Non calpestiamo i sogni

La “Street Art Sostenibile” debutta al Mercatino di Natale di Trento. Dal 22 novembre al 6 gennaio, dieci opere d’arte compariranno sulle strade che collegano le settanta casette natalizie di piazza Fiera e le venti nuove casette di piazza Battisti. Il percorso artistico, creato dal Collettivo RespirArt e dal Collettivo Argemo, invita a scoprire i nuovi spazi del 21° Mercatino di Natale. Questo primo esempio di Street Art Sostenibile si avvicina con delicatezza alla città grazie alla stesura di pellicole trasparenti che proteggono la preziosa pavimentazione in porfido. Altrettanto delicati sono i graffiti (130 per 130 cm.) creati dagli street artist Giacomo Jah Bettega (Treviso), Croam (Londra), Giulia Tondelli (Modena), Elia Mazz (Modena) e Jacopo Bellante (Tesero). I giovani artisti hanno un’età compresa fra i 25 e i 35 anni. La performance artistica è curata dai fondatori del parco d’arte RespirArt Pampeago, Marco Nones e Beatrice Calamari. Il tema trattato dagli artisti è il sogno dell’uomo, in piena sintonia con la casetta della “Bottega dei Sogni” presente in piazza Duomo per fino al 6 gennaio. I visitatori, camminando tra piazza Fiera e piazza Battisti,dovranno così stare attenti a non calpestare i “sogni” che trovano sul cammino. “Sarà un buon esercizio – spiega Beatrice Calamari -. I graffiti si possono tranquillamente calpestare perché sono protetti da una pellicola antiscivolo. Però, i visitatori potranno decidere se passarci sopra o se girarci intorno. In fondo credo che noi tutti, prima o poi, ci siamo trovati a calpestare dei sogni. L’importante è rendersene conto e, magari, rifletterci”. Le immagini riportate sul selciato, suggeriscono visioni di un futuro sostenibile, green, innocente e senza frontiere. Ecco così comparire le impronte soffici e nebulose dei sognatori più ostinati o il salto di un ragazzo che vola oltre il pregiudizio. Fra le visioni oniriche più azzardate, il viaggio nell’oceano sul carapace di una tartaruga o il dormiveglia della casa dei sogni. I sogni, infine, ramificano sugli alberi e galleggiano nel caffè, quasi per invitare tutti a sognare anche da svegli. È  stato definito un “percorso sostenibile”, perché “i graffiti” alla fine della manifestazione verranno rimossi, senza impatto per il centro storico di Trento. Le opere sono state realizzate con spray da “graffitari”, ma anche con colori biologici e prodotti ecocompatibili come il caffè. Un disegno è stato realizzato solo con la penna biro.

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