Punto di domanda

Nell’ormai lontano passato vi è stato un tempo nel quale vi è stato uno scontro sportivo che appassionava davvero le nostre valli: il derby hockeystico tra Fiemme e Fassa. Era sempre un incontro aspro, una sfida epica sia dentro che fuori dal campo. Poi l’hockey in Fiemme si è perso e l’hockey Fassa ha vissuto molti anni in serie A senza però riuscire mai a emergere davvero in ambito nazionale. Ora “sono finiti i soldi” e a tenere alto l’onore della squadra fassana sono i giovani. Una squadra che vive intorno a ventenni entusiasti non può che mettere tutto l’ardore dell’età in mancanza di un’esperienza che ha bisogno del suo tempo per crescere. Ad aggiungersi alla delicatezza del momento c’è anche la mancanza di sponsor. Infatti, i ragazzi del Fassa scendono in campo indossando una maglia sulla quale spicca un punto di domanda. Il significato autoironico è la denuncia della mancanza di un forte supporto economico ma, volendo essere maliziosi, può anche significare un serio dubbio sul futuro stesso della società.

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Pensierini della sera

L’inverno è alle porte ed ognuno di noi lo vorrebbe a propria immagine e somiglianza. L’impiantista si augura una stagione fredda e con alta pressione. Se nevica troppo, come l’anno scorso, aumentano i costi per ripulire le piste e poi la gente scia di meno. L’albergatore preferisce un ambiente innevato. In questo modo il turista vive una atmosfera accattivante e magica. L’amministratore pubblico fa gli scongiuri perché nevichi, ma non troppo, altrimenti lievitano i costi di sgombero neve e con i parcheggi sono guai. Noi,  cittadini, gradiremmo un inverno mite per non vedere il nostro consumo energetico salire alle stelle ma vorremmo anche un Natale nevoso perché, si sa, ai bambini piace molto giocare con la neve e inoltre le precipitazioni ripuliscono l’aria. Speriamo in un miracoloso incrocio astrale che ci faccia tutti contenti.

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Scout di montagna

Sono circa un centinaio, oggi, i seguaci di Baden Powell in Fiemme e Fassa, divisi tra lupetti, esploratori, rover e capi educatori. Il primo gruppo è stato fondato a Moena nel 2000 da Lorenzo Galbusera, attuale responsabile per le due valli. Nel 2011, dopo l’avvicinamento di alcuni genitori e ragazzi fiemmesi, si è deciso di creare una sezione anche a Cavalese. Le due unità portano avanti attività separate, ma anche alcuni momenti in comune. In Val di Fassa la lingua ufficiale è il ladino, che spesso non è parlato dalle nuove generazioni: mantenerlo vivo e ridargli una sua dignità si è rivelata una vera e propria esperienza educativa che ha avuto riscontri positivi anche nei risultati scolastici. In Fiemme, invece, l’approccio all’ambiente è perfettamente in linea con la storia millenaria e unica degli usi civici della valle.

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A Varena si balla country

I“Fiemme Country Devils” sono un gruppo, fondato nel 2006. Riunisce una quindicina di valligiani tra i 20 e i 57 anni, appassionati di balli country, ovvero coreografie in linea, con i ballerini l’uno a fianco all’altro, ballerini che eseguono gli stessi movimenti, senza contatti fisici. I “Fiemme Country Devils”, guidati dalla presidente Giulia Dagostin, non si fanno mancare le opportunità di divertimento, partecipando a raduni e feste a tema, presenziando a manifestazioni nelle piazze, ma anche semplicemente partecipando alle prove settimanali che si tengono a Varena e che sono l’occasione per sperimentare nuove coreografie, sempre più difficili. Tutto è iniziato per gioco. Un gruppo di amiche avevano deciso di passare una serata nel locale Happy Ranch di Cembra. In questo locale, dove alcune ragazze stavano ballando queste coreografie è nata la passione per il country ed è li che si sono conosciuti i primi rudimenti del ballo. Molto tempo è trascorso da allora ma la passione è rimasta immutata, passione che è anche un’alternativa alla palestra: si salta e si balla; un modo divertente per tenersi in forma».

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Alla faccia del gipeto

Se le aquile sono “facilmente” visibili da un occhio esperto nei cieli di Fiemme e Fassa, va detto che anche esemplari giovani di gipeto sono stati avvistati di recente sopra Bellamonte, in Val Duron e poco sotto il Fedaia. Il gipeto è noto per essere il più grande uccello delle Alpi, con un’apertura alare tra i 265 ed i 285 cm, una lunghezza tra i 100 ed i 115 cm e arriva a pesare fino a 7 chilogrammi. Noto anche come “avvoltoio degli agnelli”, è stato reintrodotto nel Parco Nazionale dello Stelvio negli ultimi anni e, potendo battere in volo un territorio amplissimo (si nutre soprattutto di carogne), è in grado di arrivare fino sulle nostre cime.

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la scatola nera è di moda in Fiemme e Fassa

Le nostre Valli stanno scoprendo il contatore satellitare, una scatoletta che può essere applicata alla autovettura in modo da renderla sempre rintracciabile. In questo ultimo anno vi è stato un aumento del 50% di coloro che se la sono fatta installare. Il dispositivo fa risparmiare, ma nel contempo rende assolutamente “visibile” la nostra automobile. I vantaggi economici sono: la riduzione della polizza assicurativa del 20/25%, la possibilità di rateizzare l’assicurazione a tasso zero ed inoltre si può anche ottenere una riduzione fino al 50% della polizza furto. Di converso, nella versione full, la scatola nera permetterà di conoscere sempre la posizione della nostra macchina e, in caso di incidente, di ricavare le esatte dinamiche del sinistro. Attraverso questo dispositivo è quindi possibile bloccare eventuali truffe o “inesattezze”nel racconto di un incidente. Insomma, saremo ancora più controllati dal “grande fratello” ma con qualche euro in più nel portafoglio.

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Non calpestiamo i sogni

La “Street Art Sostenibile” debutta al Mercatino di Natale di Trento. Dal 22 novembre al 6 gennaio, dieci opere d’arte compariranno sulle strade che collegano le settanta casette natalizie di piazza Fiera e le venti nuove casette di piazza Battisti. Il percorso artistico, creato dal Collettivo RespirArt e dal Collettivo Argemo, invita a scoprire i nuovi spazi del 21° Mercatino di Natale. Questo primo esempio di Street Art Sostenibile si avvicina con delicatezza alla città grazie alla stesura di pellicole trasparenti che proteggono la preziosa pavimentazione in porfido. Altrettanto delicati sono i graffiti (130 per 130 cm.) creati dagli street artist Giacomo Jah Bettega (Treviso), Croam (Londra), Giulia Tondelli (Modena), Elia Mazz (Modena) e Jacopo Bellante (Tesero). I giovani artisti hanno un’età compresa fra i 25 e i 35 anni. La performance artistica è curata dai fondatori del parco d’arte RespirArt Pampeago, Marco Nones e Beatrice Calamari. Il tema trattato dagli artisti è il sogno dell’uomo, in piena sintonia con la casetta della “Bottega dei Sogni” presente in piazza Duomo per fino al 6 gennaio. I visitatori, camminando tra piazza Fiera e piazza Battisti,dovranno così stare attenti a non calpestare i “sogni” che trovano sul cammino. “Sarà un buon esercizio – spiega Beatrice Calamari -. I graffiti si possono tranquillamente calpestare perché sono protetti da una pellicola antiscivolo. Però, i visitatori potranno decidere se passarci sopra o se girarci intorno. In fondo credo che noi tutti, prima o poi, ci siamo trovati a calpestare dei sogni. L’importante è rendersene conto e, magari, rifletterci”. Le immagini riportate sul selciato, suggeriscono visioni di un futuro sostenibile, green, innocente e senza frontiere. Ecco così comparire le impronte soffici e nebulose dei sognatori più ostinati o il salto di un ragazzo che vola oltre il pregiudizio. Fra le visioni oniriche più azzardate, il viaggio nell’oceano sul carapace di una tartaruga o il dormiveglia della casa dei sogni. I sogni, infine, ramificano sugli alberi e galleggiano nel caffè, quasi per invitare tutti a sognare anche da svegli. È  stato definito un “percorso sostenibile”, perché “i graffiti” alla fine della manifestazione verranno rimossi, senza impatto per il centro storico di Trento. Le opere sono state realizzate con spray da “graffitari”, ma anche con colori biologici e prodotti ecocompatibili come il caffè. Un disegno è stato realizzato solo con la penna biro.

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Crozza promuove il “puzzone” a nostra insaputa

Maurizio Crozza è davvero molto bravo. Alcuni dei personaggi che interpreta sono talmente indovinati che gli originali sembrano spesso brutte copie. Il comico genovese continua a mietere successi e anno dopo anno ottiene sempre maggiori applausi dal pubblico e riconoscimenti dalla critica. Insomma, un testimonial perfetto. E qui veniamo alla curiosità che ci riguarda direttamente. Nella scorsa stagione, in una delle sue divertenti rivisitazioni di canzoni famose, Crozza infila, nel testo di una canzone, una citazione sul puzzone di Moena. Una settimana dopo, il fatto si ripete e cosi’ ancora la settimana successiva. Siamo certi che molti nostri concittadini abbiano fatto, in quelle occasioni, un salto sulla poltrona e con un certo orgoglio si siano chiesti: vuoi vedere che Maurizio Crozza o un autore dei suoi testi viene in vacanza nelle nostre Valli o, forse, il puzzone di Moena è ormai cosi’ conosciuto da meritare una citazione davanti a milioni di Italiani . Noi, presi dalla curiosità, abbiamo deciso di chiedere alla dirigenza del caseificio di Predazzo se erano a conoscenza della inaspettata promozione e se intendevano cogliere questa straordinaria opportunità per amplificarne l’effetto. La risposta dei vertici del Caseificio fu disarmante. “Abbiamo sentito parlare di queste citazioni di Crozza in tv, ma… vedremo”. Nel frattempo sono passati parecchi mesi ed il  “Crozza testimonial” ce lo siamo giocato. Quando si dice saper cogliere le occasioni!

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www.finanzacomunitrentini.tn.it/

Ha ragione Gilberto Bonani a esortare i cittadini di Fiemme e Fassa a sforzarsi di essere informati sull’andamento economico dei loro comuni. Gilberto lo fa nell’ultimo numero dell’Avisio, ricordando, a tutti noi, che tra un annetto si andranno a rinnovare le amministrazioni dei nostri paesi. Dovremo scegliere i Sindaci e gli altri nostri rappresentanti e, se lo faremo con maggiore consapevolezza e conoscenza dei fatti, ne avremo tutti maggiori benefici. Ogni Comune ha un suo andamento economico-amministrativo e sul sito, riportato nel titolo di questo post, si trovano dati abbastanza “freschi” su tutti i nostri Comuni, oltre ad uno “storico” che ci aiuta a capire i fondamentali di ogni paese. Quando sarà il momento, ed il Sindaco uscente ci racconterà la sua versione dei fatti, saremo preparati ad applaudirlo o, se ci racconta frottole, a sbugiardarlo.

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