Boscacci e Kreuzer campioni dell’Epic Ski Tour

Il concetto figurato di “epico” si riferisce a “qualcosa di leggendario rispetto alle ordinarie capacità umane”, e oggi, a Passo Pordoi in Val di Fassa (TN), i concorrenti provenienti da dieci nazioni della seconda edizione de “La Sportiva Epic Ski Tour” hanno messo in scena una prova scialpinistica ardita tra vento, neve, nebbia e condizioni che non hanno avuto davvero nulla da invidiare alle narrazioni sportive più grandiose. Michele Boscacci è stato il vero protagonista, vincendo tre tappe su tre (quest’ultima con il brivido…) e portandosi a casa una buona fetta (7.000 euro) del montepremi totale di 46.000 euro, più del triplo di quanto incassato quando vinse la Coppa del Mondo overall. Spettacolare tris anche per la campionessa al femminile Victoria Kreuzer (7.000 euro anche per lei…), la quale per un soffio non ha potuto festeggiare sul gradino più alto del podio assieme al compagno Martin Anthamatten, autore di una incredibile rimonta ma non abbastanza da superare il rivale Boscacci, partito con un buon margine. Le modifiche al percorso a causa delle incerte condizioni meteo non hanno impedito ai concorrenti di cimentarsi sull’ottimo tracciato allestito da Oswald Santin, con partenza ed arrivo ai 2240 metri di Passo Pordoi dopo aver affrontato 9.5 km e 830 metri di dislivello, fra vie forestali e il Pian Schiavaneis, ai piedi dei due spettacolari passi dolomitici Sella e Pordoi. Diciannove secondi separavano Boscacci da Werner Marti alla partenza, determinanti ai fini del risultato finale, ma non su quest’ultimo bensì su una delle leggende della montagna Martin Anthamatten, bravo a presentarsi davanti a Marti al cambio pelli del primo dei due giri previsti. I rilievi cronometrici lo davano in netto recupero, ma Boscacci si stava preservando per la seconda tornata, gestendo alla perfezione il vantaggio ed andando a trionfare, seppur di poco, su Anthamatten: “Sono partito subito all’attacco, Marti mi ha preso in cima alla prima salita e in discesa siamo rimasti lì anche perché ho sbagliato qualche traiettoria, giocandomi tutto sulla seconda salita, stringendo i denti e guadagnando terreno evitando di commettere errori. Sono soddisfatto di queste mie prove, e stupito dalla macchina organizzativa di una gara impeccabile, nulla viene lasciato al caso. È ancora una gara giovane, ma se si continua di questo passo e ci si crede sarà una gara che farà numeri da capogiro in futuro, l’Epic Ski Tour deve solo farsi conoscere”. Lo svizzero ci ha provato, ma non è bastato: “Gara bellissima nonostante il cambiamento del percorso, qui ai piedi delle Dolomiti. Ho dato tutto al primo giro, superando Werner e dando tutto fino alla fine. Ora aspetto Victoria, che probabilmente vincerà”.

E così è stato, la dolce metà ha trionfato dando altri due minuti alla seconda classificata Jennifer Fiechter: “Meglio di una Coppa del Mondo”. Al settimo cielo la vincitrice: “Gara fantastica, sono felicissima di aver fatto parte di questo magnifico evento che ha presentato tre tappe in tre location diverse. Oggi mi sono controllata perché avevo un buon vantaggio”. Terza classificata odierna Severine Pont Combe, mentre in terza posizione assoluta de “La Sportiva Epic Ski Tour” 2018 si è piazzata Corinna Ghirardi.

Al traguardo anche personaggi di spicco, Christian Zorzi (ma è un omonimo…), Peter Schlickenrieder, il quale si farà paladino dell’evento nella nativa Germania: “Bellissima atmosfera, tre giorni fantastici e diversi tra loro. Parlerò dell’evento in Germania e con il tempo conquisterà partecipanti perché merita, è organizzato da professionisti ed ha un potenziale immenso”, Jurg Capol: “Ho il fiatone ma riesco ancora ad arrivare. L’organizzazione funziona veramente bene, ma l’evento ha bisogno di qualche anno per progredire. Il potenziale c’è”, ideatore dell’Epic Ski Tour insieme al deus ex machina Kurt Anrather: “Bilancio tutto positivo, oggi il tempo non è stato il massimo, ma siamo in montagna ed è bello gareggiare con la neve e queste condizioni. Abbiamo parlato con diversi concorrenti e tutti sono rimasti soddisfatti dell’accoglienza e del format. Grazie a tutti i volontari, ai realizzatori dei percorsi Zanoner, “Macha” (Massimo Dondio) tuttofare, “Pepi” Ploner fenomeno e Oswald (Santin – ndr) bravo a cambiare il percorso per il meglio. Squadra grandiosa, arrivederci all’anno prossimo”. Tra inversioni, discese a perdifiato e panorami unici al mondo lo scialpinismo è un autentico spettacolo e tutti i partecipanti sono stati concordi nel valutare positivamente l’organizzazione della manifestazione, arricchita nelle tre giornate anche da numerosi eventi di contorno e da menù prelibati al Teatro Navalge di Moena, tra pasta, canederli, polenta e spezzatino, speck, tutti prodotti trentini per un “La Sportiva Epic Ski Tour” che profuma di tradizione tra le cime innevate.

Info: www.epicskitour.com

CLASSIFICA GENERALE DOPO 3 TAPPE

Maschile

1 Boscacci Michele Cs Esercito – La Sportiva 02:32:57; 2 Anthamatten Martin Ski Trab 02:34:06; 3 Marti Werner Grindelwald 02:35:28; 4 Bonnet Rémi Rémi Bonnet 02:36:10; 5 Gotsch Phillip  02:37:12; 6 Reichegger Manfred C.S.Esercito 02:37:25; 7 Nicolini Federico Brenta Team 02:38:36; 8 Boffelli William Team Crazy 02:39:41; 9 Sevennec Alexis Morzine-Avoriaz 02:40:03; 10 Stofner Martin La Sportiva 02:40:43

Femminile

1 Kreuzer Victoria Skitrab 03:06:59; 2 Fiechter Jennifer Adidas Terrex 03:14:17; 3 Ghirardi Corinna Adamello Skiteam 03:23:01; 4 Krenslehner-Schmid Verena Maloja/Hagan Mountain-Rider.Co 03:40:41; 5 Kober Theresa La Sportiva Mountain Attack 03:40:58; 6 Streitberger Verena La Sportiva Mountain Attack 03:43:18; 7 Knutti Marlen Team Senggihang 03:47:24; 8 Dediego Fatima La Sportiva Spain 03:53:40; 9 Varraine Elodie Les Galocheurs 03:57:21; 10 Marchesoni Giulia  04:05:32

Classifica 3.a tappa – Passo Pordoi

Maschile

1 Boscacci Michele Cs Esercito – La Sportiva 00:56:47; 2 Anthamatten Martin Ski Trab 00:56:48; 3 Bonnet Rémi Rémi Bonnet 00:57:50; 4 Reichegger Manfred C.S.Esercito 00:57:53; 5 Nicolini Federico Brenta Team 00:58:13

Femminile

1 Kreuzer Victoria Skitrab 01:09:06; 2 Fiechter Jennifer Adidas Terrex 01:11:14; 3 Pont Combe Severine  01:11:38; 4 Ghirardi Corinna Adamello Skiteam 01:15:38; 5 Krenslehner-Schmid Verena Maloja/Hagan Mountain-Rider.Co 01:19:22

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Cena Povera a Pozza di Fassa

Ci sono molti tipi di povertà: mancanza di cibo o di acqua, di una casa o di un lavoro, ma anche di una cultura e un sistema di valori che sappiano mettere ai primi posti la comprensione, il rispetto dell’altro, la pace. La mancanza di pace, nella sua conseguenza più atroce che è la guerra e in molte altre situazioni di conflitti, meno eclatanti ma non meno gravi, è la prima causa di molte povertà nel nostro mondo.

Per questo il Gruppo Missionario Freinademetz-Mato Grosso di Fassa ha deciso quest’anno di dedicare l’ormai tradizionale appuntamento con la Cena Povera, organizzato durante la Quaresima, proprio alla PACE. Non una pace astratta, ma una pace concreta, che inizia dallo sforzo di ognuno di trovare un modo diverso e nonviolento di risolvere i conflitti, siano essi piccoli o grandi. Lo farà insieme con Operazione Colomba e Quilombo Trentino, e con la collaborazione della parrocchia di Don Andrea Malfatti, sabato 17 marzo.

L’appuntamento è alle ore 19.15 presso l’oratorio di Pozza di Fassa. Dopo aver condiviso un piatto semplice si potrà ascoltare la testimonianza di Nadia, giovane di Pozza volontaria in Albania con Operazione Colomba.

Potremo conoscere un po’ Operazione Colomba, Corpo Nonviolento di Pace dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII impegnata in diversi luoghi del mondo, sempre cercando di dialogare, capire, condividere, fare un pezzo di strada nelle scarpe degli altri, prima di voler portare soluzioni. Nadia presenterà l’attività di Operazione Colomba in Palestina/Israele, in Colombia e nei campi profughi siriani il Libano, e ci parlerà in particolare dell’impegno in Albania per portare una proposta di risoluzione pacifica del grave problema delle vendette di sangue. “Dopo aver conosciuto Operazione Colomba – dice Nadia – ho capito che questo poteva davvero dare un senso alla mia vita. Ho avuto diverse altre esperienze nel sociale, nelle quali potevo fare qualcosa per gli altri, ma nell’impegno con Operazione Colomba ho la sensazione di poter fare davvero la mia piccola parte concreta ed efficace per migliorare un po’ questo mondo pieno di guerre, di ingiustizie e di cose che non vanno bene.”

Tutti sono invitati alla cena e alla serata, la partecipazione è libera e alla fine è gradita un’offerta che andrà a sostenere il progetto di Operazione Colomba in Albania.

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“La Sportiva Epic Ski Tour” a Passo San Pellegrino, domani “epico” finale

Nemmeno una brusca caduta è servita a limitare la supremazia di Michele Boscacci, oggi, al secondo atto de “La Sportiva Epic Ski Tour” a Passo San Pellegrino (TN), il quale nonostante una ‘fragorosa’ scivolata è riuscito nuovamente ad imporsi, come nella giornata precedente sull’Alpe Cermis. Tra le donne Victoria Kreuzer, un nome un perché, lascia nuovamente le briciole alle avversarie dirette, ed ora il valtellinese e la svizzera possono considerarsi i favoriti di una seconda edizione che metterà in palio numerosi premi, ricordando che il montepremi in denaro è di ben 46.000 euro.

I 10 km e 760 metri di dislivello odierni hanno messo in evidenza le doti di Michele Boscacci (57:09) appunto, ancora una volta ad imporsi su Werner Marti (57:13), mentre in terza posizione è giunto Martin Anthamatten (57:17). Al femminile Victoria Kreuzer (1:09) davanti a Jennifer Fiechter (1:12) e Corinna Ghirardi (1:16), con distacchi abbastanza considerevoli vista la brevità del tracciato.

Domani gran finale con partenza ‘gundersen’ a Passo Pordoi, con Boscacci a scattare con soli 19 secondi di vantaggio su Marti ed oltre un minuto su Anthamatten, mentre la fidanzata di quest’ultimo, Victoria Kreuzer, potrà contare su oltre cinque minuti sull’inseguitrice Fiechter e quasi dieci sulla Ghirardi. Le previsioni meteo non si potevano considerare ottimali, ed il comitato organizzatore presieduto da Kurt Anrather stamattina ha deciso di anticipare di un’ora abbondante l’inizio di tappa, poi svoltasi senza particolari intoppi e con il cielo a riservare anche alcune “schiarite” dopo una breve e suggestiva nevicata. La regia della seconda tappa, affidata a Thomas Zanoner, ha riservato la partenza alla stazione a valle della funivia Col Margherita di Passo San Pellegrino, prima di prendere la strada forestale che porta al Col de le Palue deviando a sinistra lungo un ripido pendio. Da qui a cima Lastè di Pradazzo fino a 2580 metri e 700 metri di dislivello per 4.6 km. Cambio assetto e prima discesa fino a località Laresei, rimettendo le pelli e salendo per la seconda salita di circa 1 km, praticamente un falsopiano, arrivando fino all’imbocco della pista “Le Caviette” prima dell’altro cambio pelli e della successiva discesa. In prossimità dell’arrivo una deviazione portava in discesa fino all’ultimo cambio pelli, con un’ultima salita di 300 metri e 20 metri di dislivello che riconduceva alla zona di partenza, portando a termine 10 km e 760 metri di dislivello.

Fenomenale la strategia di Boscacci al cambio pelli, la stessa che gli aveva permesso di portarsi a casa anche la tappa di ieri all’Alpe Cermis, giungendo sul traguardo con le braccia al cielo: “Sono contento, sono partito subito cattivo ma poi sono inciampato, cadendo e ripartendo dietro tutto il treno. Tutta la prima salita è stata un recupero unico, ma è finita bene e questo è quello che conta. Domani vedremo come andrà”. Difficile accettare ancora un secondo posto per Werner Marti, ma lo svantaggio è ancora recuperabile: “Altro secondo posto, battaglia durissima dall’inizio alla fine. Ho cercato di cambiare strategia attaccando dall’inizio, ma poi Boscacci si è fatto sotto ed è riuscito a vincere ancora. Spero che domani le cose possano cambiare”. In terza posizione non un qualsiasi competitor, ma un alpinista che assapora ogni istante della vita in montagna, lo svizzero Anthamatten: “Perché sono qui? Perché amo le Dolomiti, l’organizzazione è perfetta e gli atleti sono tutti molto preparati”. Felice la vincitrice al femminile: “Tenterò di ripetermi anche domani visto il vantaggio considerevole”. Addirittura atleti cinesi venuti a “La Sportiva Epic Ski Tour”, come racconta lo scialpinista Hai Xiao nel pre-gara: “Abbiamo iniziato ad appassionarci allo scialpinismo solo lo scorso anno, uno sport molto interessante. Lo scialpinismo è la perfetta combinazione tra montagna e sci, un vero piacere. Degli amici cinesi appassionati ci hanno raccomandato di venire all’Epic Ski Tour perché è veramente un grande evento”. Il direttore di gara “Pepi” Ploner dall’alto della propria esperienza è soddisfatto: “La gara è andata meglio del previsto, dei tratti di nebbia hanno dato del filo da torcere, ma nessuna lamentela, dopo il cielo si è aperto. Stiamo lavorando per domani su un percorso alternativo se il tempo dovesse fare le bizze”.

Per quanto riguarda l’“epico” finale di domani al Passo Pordoi, le condizioni meteo probabilmente non permetteranno di effettuare il percorso studiato inizialmente, è certo infatti che non si percorrerà l’impegnativa Val Lasties, ma al briefing del tardo pomeriggio Giuseppe Ploner ed Oswald Santin metteranno sul tavolo le opzioni per regalare una tappa altrettanto avvincente come le precedenti.

Info: www.epicskitour.com

Classifica 2.a tappa – Passo S.Pellegrino

Maschile

1 Boscacci Michele Cs Esercito – La Sportiva 00:57:09; 2 Marti Werner Grindelwald 00:57:13; 3 Anthamatten Martin Ski Trab 00:57:17; 4 Boffelli William Team Crazy 00:58:26; 5 Reichegger Manfred C.S.Esercito 00:58:28; 6 Gotsch Phillip  00:58:41; 7 Nicolini Federico Brenta Team 00:58:56; 8 Bonnet Rémi Rémi Bonnet 00:58:59; 9 Sevennec Alexis Morzine-Avoriaz 00:59:59; 10 Oberbacher Alex Bogn Da Nia 01:00:48

Femminile

1 Kreuzer Victoria Skitrab 01:09:15; 2 Fiechter Jennifer Adidas Terrex 01:12:46; 3 Ghirardi Corinna Adamello Skiteam 01:16:17; 4 Steinberger Verena La Sportiva Mountain Attack 01:21:59; 5 Hofmann Verena La Sportiva Mountain Attack 01:22:32; 6 Kober Theresa La Sportiva Mountain Attack 01:25:06; 7 Knutti Marlen Team Senggihang 01:26:08; 8 Krenslehner-Schmid Verena Maloja/Hagan Mountain-Rider.Co 01:26:50; 9 Dediego Fatima La Sportiva Spain 01:28:05; 10 Varraine Elodie Les Galocheurs 01:29:55

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A Predazzo si parla di disturbi alimentari

“Sentire oltre lo specchio: dal corpo cristallizzato al corpo vitalizzato”: questo il titolo della serata di sensibilizzazione e informazione organizzata nella settimana della Giornata nazionale contro i disturbi del comportamento alimentare. L’appuntamento è per il 13 marzo alle 20.30 nell’aula magna del Comune di Predazzo. Interverranno il dott. Aldo Genovese, responsabile del Centro di riferimento provinciale per i disturbi del comportamento alimentare, e il dott. Claudio Zorzi, medico di medicina generale in Val di Fiemme. Nel corso della serata saranno portate anche alcune testimonianze. Vista l’importanza dei temi trattati, è stato chiesto alla Consulta dei genitori dell’Istituto Comprensivo di collaborare per il coinvolgimento del maggior numero possibile di genitori, spesso poco informati sull’argomento.

Il messaggio di fondo è che guarire si può. Lo stesso messaggio di speranza e sostegno che muove il Punto d’ascolto per disturbi del comportamento alimentare di Fiemme e Fassa, organizzatore della serata in collaborazione con il Comune di Predazzo e la Comunità Territoriale. Lo sportello è nato nel 2016 al piano terra della sede della Comunità di Valle per volontà di alcune famiglie, che hanno pensato di creare in valle un servizio per accogliere le persone che, in prima persona o in veste di genitore, amico o parente, si trovano ad affrontare un disturbo di questo tipo. Non un centro di cura, ma un luogo dove trovare supporto morale e ascolto, senza giudizio. Oltre ai volontari, al Punto d’ascolto sono disponibili anche una psicologa e una nutrizionista. (Per informazioni, contatti e appuntamenti: Daniela 349 2429726, Anna Maria 348 5936280, Roberto 347 7178610, Elena 349 1948502, Veronika 347 8722429).

Le volontarie dello sportello hanno recentemente incontrato anche gli studenti de La Rosa Bianca di Cavalese e a breve si recheranno nella sede di Predazzo: una collaborazione virtuosa con l’istituto scolastico e in linea con il progetto di prevenzione ed educazione alla salute e al ben-essere, un modo per informare sui disturbi alimentari, per fare prevenzione, per stimolare i giovani a chiedere aiuto per sé stessi e gli altri, per condividere esperienze ed emozioni legate alle fragilità.

Il 15 marzo anche la Valle di Fiemme si tingerà di lilla, il colore che rappresenta la lotta contro i disturbi del comportamento alimentare. Il Comune di Cavalese allestirà una fontana del paese, mentre Predazzo decorerà la fontana di Via Dante e illuminerà di lilla la facciata del Museo Geologico, in segno di vicinanza e di sensibilizzazione dell’opinione pubblico sull’argomento. Anche gli altri Comuni della valle sono stati invitati a partecipare.

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“La Vecia Ferovia” il 5 agosto tra Ora e Molina di Fiemme

“La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” del 5 agosto è uno degli appuntamenti storici di Trentino MTB e rimane una classica delle ruote grasse, ma non significa che una manifestazione collaudata non possa riservare anche delle sontuose novità ai propri appassionati.

Nel dettaglio del percorso del prossimo agosto “spariranno” 5 chilometri di pianura, affrontando subito la salita dopo la partenza da Ora, ed arrivati a Molina di Fiemme in Località Presepio ci sarà la deviazione fra i percorsi “classic” e “short”, già, perché da quest’anno i tracciati della competizione trentina saranno ben due. Da qui al secondo GPM il passo è breve, prima di scendere in località Cascata rientrando a Molina sulla ciclabile e giungendo a Piazzol, mentre il percorso “short” dalla deviazione si immetterà direttamente verso il traguardo. La “Vecia Ferovia” leva un tratto di pianura per aumentare il pathos, ricordando che e-bike ed escursionisti partiranno al medesimo orario, con le prime obbligate a svolgere l’itinerario tradizionale mentre i secondi potranno scegliere tra “classic” e “short” specificandolo al momento dell’iscrizione.

La prossima sfilata agonistica messa in scena dalla ASD Polisportiva Molina di Fiemme riserva dunque un allettante menù, il “classic” si comporrà infatti di 47 km e 1.549 metri di dislivello, mentre lo “short” dedicato agli escursionisti metterà a disposizione 36 km e 1.056 metri di dislivello, alla volta di una 22.a edizione che si prospetta densa di piccoli ma grandi cambiamenti.

I poco più di trenta chilometri e circa mille metri di dislivello sono affrontabili per chiunque, anche dai bikers che non hanno “macinato” molti sterrati prima di allora, permettendo anche a chi non ha molta affinità con le ruote grasse di salire in sella e concedersi una passeggiata turistica sulla via dell’antico trenino che collegava le due province.

Possibilità di scelta percorso riservata anche ad escursionisti (km 47 o 36) ed E-Bike (47 km).

A soli 30 euro entro il 22 luglio ci si potrà così portare a casa una delle competizioni più partecipate dello stivale su ruote artigliate. Trentino MTB non è mai stato così a portata di pedale.

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“La Sportiva Epic Ski Tour” tra Alpe Cermis, Passo San Pellegrino e Pordoi

Simon Anthamatten non è proprio l’ultimo arrivato. Guida alpina, maestro di sci, vanta un palmarès unico ed una serie di ascensioni alpine e himalayane da far rabbrividire anche gli skialpers più quotati, un atleta di rara bravura che, dall’8 all’11 marzo, farà anch’egli parte del magico mondo de “La Sportiva Epic Ski Tour”, appuntamento scialpinistico in tre tappe sulle cime trentine.

Una scelta, quella dello svizzero, ancora più speciale se si considera la sua fermezza e volontà di mantenere “indipendente” il proprio stile di alpinismo, evitando spesso le luci della ribalta. Un talento di livello mondiale, titolare della salita più veloce al Cervino e capace di scalare, tra le altre, alcune tra le cime più impegnative al mondo che gli valsero il Piolet d’or 2009, una sorta di Premio Oscar dell’alpinismo, ma ancora più importante fu quando abbandonò una delle proprie imprese per assistere due alpinisti bloccati sull’Annapurna, in Nepal.

Epic Ski Tour è un evento “4All” e Anthamatten l’ha scelto per affrontare nell’ordine Alpe Cermis (venerdì 9 marzo ore 17.30), Passo San Pellegrino (sabato ore 11) e Passo Pordoi (domenica ore 11), una tre giorni arricchita da numerosi eventi di contorno e da un montepremi di 46.000 euro che non lascia spazio ad alcuna interpretazione di sorta. Saranno ai nastri di partenza anche altri campionissimi quali il vincitore della scorsa edizione Damiano Lenzi, il plurititolato azzurro Manfred Reichegger, le svizzere Jennifer Fiechter e Viktoria Kreuzer, Corinna Girardi, Verena Hofmann e Verena Steinberger, il tedesco Toni Palzer, punta di diamante che ha scelto l’Epic Ski Tour per mettersi alla prova, l’altro elvetico Werner Marti ottimo nelle prove vertical, Rémi Bonnet, lo sprinter Nicolò Ernesto Canclini, assieme a Peter Schlickenrieder che farà tutte e tre le tappe ed ai nostri Pietro Lanfranchi, William Boffelli e Martin Stofner. Completeranno il fornitissimo parterre anche gli austriaci Gerald Bauer, Andreas Janck e Daniel Aschbacher, oltre all’enfant prodige Federico Nicolini, a Daniel Antonioli, Alex Oberbacher, Enrico Loss e molti altri.

Iscriversi alla seconda edizione è ancora possibile, alla cifra di 180 euro per tutte le tappe con a disposizione un gadget La Sportiva Combo Helmet (valore: 139 €) o una felpa tecnica da scialpinismo de La Sportiva (valore: € 139), ed i servizi aggiuntivi di sicurezza, cronometraggio, numero di partenza personalizzato, mappa del percorso e materiali, briefing, assistenza medica e tecnica, ristori, pasta party, buoni sconto e diploma finisher. Alla cifra di 50 euro si potrà invece effettuare una sola tappa (100 euro con gadget) anche in compagnia di una guida alpina. Riccardo Felicetti, manager dell’omonimo pastificio, è soddisfatto di assistere ad una collaborazione così duratura nel tempo con l’azienda Curtes: “Il nostro rapporto dura da tanti anni attraverso le attività sportive del pastificio Felicetti ed il sostegno alle iniziative proposteci come In City Golf ed Epic Ski Tour, manifestazione, quest’ultima, coerente con i nostri principi ed ideali”.

Il comitato organizzatore mette inoltre a disposizione l’Epic Ski Tour App, con la quale si potrà partecipare agli Epic Challenges rimanendo sempre aggiornati sugli ultimi sviluppi dell’evento creando la propria tracklist privata.

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Si prepara la Pizolada numero 42

Per gli appassionati di scialpinismo, la più antica disciplina della montagna invernale, l’edizione 2018 della Pizolada delle Dolomiti è un appuntamento da non perdere. Dopo anni di scarso innevamento, la neve è scesa abbondante in Val di Fassa e i partecipanti potranno confrontarsi con gli spettacolari percorsi sulle pendici del Col Margherita che hanno fatto di questa manifestazione una delle classiche scialpinistiche più affascinanti delle Dolomiti.

Come sempre il Comitato Organizzatore proporrà una gara agonistica che metterà a dura prova anche gli atleti più allenati con cinque salite, tra cui il lungo e severo canalone nord della Forcella Vallazza e il mitico Canalino Holzer, ripido tratto alpinistico da superare con gli sci in spalla fino alla cima del Col Margherita (2514 m), e cinque discese in neve fresca. Partenza dalla stazione a valle della funivia Col Margherita.

Accanto alla gara sarà poi organizzata un’escursione guidata con le Guide Alpine su percorso assistito per coloro che desiderano provare l’emozione di raggiungere la mitica Cima Bocche attraverso la ripida cresta sud-ovest (2745 m) in sicurezza, godendosi appieno natura e paesaggi. Il raduno escursionistico è aperto a tutti e sono ammessi anche i minorenni che hanno già compiuto il 15° anno di età, all’8 aprile 2018, previa la firma apposta di un genitore o di chi ne fa le veci (con l’esibizione di un documento di riconoscimento). Partenza da Malga Negritella, in località Alochet.

Le iscrizioni sono già aperte e fino a venerdì 6 aprile 2018 è prevista una quota promozionale di 35,00 euro (valida per tutti, agonisti ed escursionisti) che comprende anche il pacco gara con una maglietta tecnica Montura e un buono pasto per il pasta party. Il certificato medico di idoneità sportiva in corso di validità è richiesto solo agli agonisti, come da regolamento di gara.

Per ulteriori informazioni: www.lapizolada.com

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James Senese, Napoli Centrale e dj Ralf

Per la rassegna Jazz’About il Centro Servizi Culturali S. Chiara porta a Rovereto una vera leggenda della musica. Una storia che nasce nel lontano 1975, quella di JAMES SENESE e di NAPOLI CENTRALE, che giovedì 8 marzo alle ore 21 saranno protagonisti all’Auditorium “Fausto Melotti”. Una storia nata subito con un piglio iconoclasta e molto particolare: politicamente impegnata, ma al tempo stesso musicalmente raffinatissima. Unire il jazz “elettrico” di Miles Davis e dei Weather Report col folk partenopeo più combattivo, per arrivare a cantare di emigrazione, povertà, sfruttamento, ma anche di profondo orgoglio: questa la sfida. Un’avventura artistica che si è intrecciata anche con quella di Pino Daniele (nel 1977, ancora semisconosciuto, quest’ultimo verrà chiamato da Senese ad entrare nell’organico di Napoli Centrale come bassista), gettando i semi per una delle più incredibili stagioni della musica italiana, dove lo spirito del funk e Napoli si sono incontrati in maniera unica

Istrionico, trascinatore, ma al tempo stesso strumentista di grande livello; sorridente, comunicativo, ma con un occhio sempre teso ai temi dell’impegno e dell’indignazione contro le storture e le ingiustizie della società contemporanea: James Senese è veramente un personaggio più unico che raro nel campo della musica italiana. Si è ritrovato ad attraversare diversi decenni riuscendo sempre a risultare tanto combattivo quanto attuale. Gli ultimi riconoscimenti sono infatti recenti (nel 2016 ha vinto il Premio Tenco con “O’ Sanghe”, premiato come miglior album in dialetto), l’attività dal vivo instancabile, soprattutto negli ultimi anni, con la band definitivamente riformatasi – oggi con Gigi De Rienzo al basso, Ernesto Vitolo alle tastiere, Agostino Marangolo alla batteria. Un pezzo di storia, ma anche una scheggia vibrante del presente: la forza e l’urgenza espressiva dell’ensemble sono intatte, e suonano oggi più intense (ed importanti) che mai.

Un discorso simile si può fare per DJ RALF, un’autentica leggenda nel campo della club culture italiana. Pioniere assoluto della musica house, dal background musicale vastissimo (tra rock e sperimentazione, con una palestra nelle radio libere e nelle discoteche rock degli anni ’70), è fin dalla fine degli anni ’80 uno dei dj italiani più conosciuti e carismatici al mondo. Di lui sono incredibili due cose: la capacità di essere perfettamente al passo coi tempi (il suo infatti è un pubblico fatto prima di tutto di ventenni e trentenni, che hanno assoluta adorazione per lui), l’umanità e l’intensità emotiva che mette in ogni singola serata dietro la console. Con Ralf la musica dance è un excursus nelle ultime novità techno e house inglesi o tedesche più underground inframmezzate da riferimenti colti (recitati di Linton Kwesi Johnson o dei Last Poets), perle funk-soul anni ’70, momenti “cosmici” legati al kraut rock. Un artista totale.

Il concerto di James Senese e Napoli Centrale di giovedì 8 marzo avrà inizio alle ore 21.00 presso l’Auditorium “Fausto Melotti”. A seguire, l’aftershow di Dj Ralf.

 

 

 

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L’orienteering nazionale sarà a Lavazè

A primavera l’orienteering italiano avrà gli occhi puntati sull’altipiano di Lavazè, dove il 19 e il 20 maggio si disputeranno i Campionati Italiani Middle e Staffetta. Armati della mappa dettagliata dei sentieri e delle zone intorno al centro del fondo diLavazè, circa un migliaio di atleti sfideranno i cronometri alla ricerca dei punti di controllo, le cosiddette “lanterne”. L’orienteering è uno sport per chi ama la natura e non disdegna l’avventura, che richiede buone capacità di leggere una cartina topografica e tanta voglia di “sporcarsi le mani”. L’altipiano di Lavazè è una località molto amata dagli orientisti italiani e transalpini, con i suoi boschi di cirmolo, il massiccio del Latemar le montagne dell’Alto Adige a fare da sfondo, si rivela un terreno impegnativo persino per i più allenati. Si prospetta un week end scenografico e ricco di emozioni sia per chi è alla caccia di un titolo italiano, sia per i principianti, che avranno la possibilità di avvicinarsi a questo sport peculiare grazie a percorsi semplificati. Sarà una buona occasione anche per chi non lo avesse mai provato per capire come funziona e divertirsi alla ricerca delle bandiere bianche e rosse nascoste lungo i sentieri. Grazie ai contributi della Provincia Autonoma di Trento, del Bim e dell’amministrazione comunale di Varena la zona è stata recentemente rilevata da un tecnico competente e la cartina di gara sarà aggiornatissima e particolareggiata. Il comitato organizzativo vede collaborare fianco a fianco ben tre società sportive della Val di Fiemme: u.s. Lavazè di Varena, G.s. Castello di Fiemme e u.s. La Rocca Daiano e tanti volontari. L’evento è aperto a tutti (sono attesi anche atleti dalla Svizzera e dall’Austria!). Le iscrizioni verranno aperte a fine aprile e potranno essere fatte tramite il sito dell’orienteering italiano (www.fiso.it), sia dal sito dell’evento (lavazeorienteering2018.strikingly.com).

Stefania Monsorno

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Tutti nello stesso piatto a Predazzo

Nel mese di marzo Predazzo, si illuminerà dei riflessi del grande schermo e si animerà dei sapori più gustosi del territorio e del commercio equo e solidale con la realizzazione di proiezioni cinematografiche con la degustazione di prelibatezze dolci e salate di prodotti del commercio equo e solidale da Asia, Africa e America Latina.

Una riflessione sulle questioni culturali, civili, politiche che ruotano intorno ai temi dell’ambiente, delle energie alternative e del cibo, attraverso il cinema: questo il presupposto dal quale prende le mosse il progetto di Tutti nello stesso piatto.

Una rassegna cinematografica per raccontare il nostro presente, mettere a fuoco nuovi fenomeni che spesso sfuggono all’informazione ufficiale, rivelare la realtà complessa del sistema agroalimentare da nord a sud del mondo.

Cibo come nutrimento e consumo responsabile ma anche come forma di socialità, scambio di culture, storia di intrecci, incontri e contaminazioni tra popoli. Il cibo come filo conduttore per raccontare mondi lontani, culture, emergenze sociali e ambientali.

Tutti Nello Stesso Piatto promuove una riflessione sul cinema inteso non come semplice visione, ma come strumento per meglio comprendere la realtà, come officina in cui si possano ricostruire percorsi che abbiano un impatto costruttivo sull’esperienza personale.

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