A Predazzo la Lazio Atletica Leggera

La Lazio Atletica Leggera ha scelto Predazzo per il suo Champions Camp: dal 24 giugno, e fino al 1° luglio, una ventina di giovani atleti della società sportiva si sta allenando al campo sportivo in località Fontanelle. A seguirli i tecnici Biagio Tocci e Antonio Di Pompeo.

Un camp che non è solo sport, ma anche divertimento condiviso: con un’innovativa formula, infatti, il camp è stato aperto anche alle famiglie dei partecipanti. Mentre al mattino i ragazzi si allenano a correre e saltare, genitori e fratelli vengono accompagnati a conoscere il territorio, per poi ricongiungersi nel pomeriggio per fare attività insieme. In totale una cinquantina di persone che dal Lazio stanno conscendo e apprezzando Predazzo e l’intera val di Fiemme.

Mercoledì mattina, l’assessore allo Sport del Comune Giovanni Aderenti ha incontrato i giovani atleti, che hanno tra i 6 e i 14 anni, le loro famiglie e i tecnici, per portare il saluto dell’Amministrazione e dare alcune informazioni sul territorio e il paese. Dopo lo scambio di gagliardetti, che curiosamente presentano gli stessi colori – bianco e azzurro -, il direttore generale Tocci ha portato i saluti del presidente Gianluca Pollini, mentre Di Pompeo ha spiegato che l’obiettivo primario della società sportiva è quello di educare gli adulti sani del domani, compito che va condiviso con le famiglie, per questo invitate a partecipare al camp.

Per la foto di rito, si è aggiunto a sorpresa il campione olimpico Stefano Baldini, anche lui al campo sportivo di Predazzo per alcuni allenamenti.

 

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Iscrizioni eccellenti alla Stava Mountain Race

A dieci giorni dal via, comincia a prendere forma la starting list della 13ª edizione della Stava Mountain Race, in programma domenica 8 luglio dopo l’ormai classico appuntamento riservato agli specialisti della salita, il Verticale del Cornon del giorno precedente, valevole come seconda prova del Trentino Vertical Circuit e come terza tappa della Eolo Vertical Cup.

Molti big della corsa in montagna hanno risposto all’appello dell’Unione Sportiva Cornacci, che, con il proprio collaudato staff, coordina la macchina organizzativa. Per la gara di domenica 8 luglio, quarta delle sei prove del circuito La Sportiva Mountain Running Cup, hanno già confermato la propria presenza alcuni dei migliori interpreti della specialità, pronti a darsi battaglia sui sentieri del Cornon e del Monte Agnello con l’obiettivo di inserire il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione, vinta lo scorso anno dal comasco Francesco Puppi e dalla transalpina naturalizzata italiana Stephanie Jimenez.

Tra gli annunciati protagonisti c’è il trentino Gil Pintarelli del Team Crazy Idea-Scarpa, che punta al successo pieno nel circuito, seguito in scia dagli altri due portacolori del Team Crazy Idea Mattia Gianola e Andrea Debiasi e dagli atleti del Team La Sportiva, capeggiato da Martin Stonfer. Al via anche Davide Invernizzi e lo spagnolo Miguel Caballero Ortega con i giovani Arnaud Cases de Matias e Nico Molina. In attesa dell’iscrizione dei runner dei team Salomon e Valetudo, si candidano poi al ruolo di outsider Mattia Tanara e Daniele Forconi del Team Scott.

Nella gara femminile, starting list provvisoria alla mano, si preannuncia una sfida a tre in famiglia tra le atlete del Team La Sportiva Maite Maiora Elizondo (campionessa del mondo della specialità e seconda nel 2016), Francesca Rusconi, alle quali si aggiunge la forte polacca naturalizzata italiana Victoria Piejak (Team Valetudo), che al momento guida la classifica del circuito La Sportiva Mountain Running Cup. Non ha ancora sciolto le riserve in merito alla propria presenza, invece, l’atleta del Team Crazy Idea Elisa Sortini, già vincitrice della gara in passato. Attenzione anche alla giovanissima, classe 1998 sempre Team La Spo Spagna, Irati Zubizarreta.

La Stava Mountain Race prenderà il via domenica 8 luglio alle ore 9 da Piazza Cesare Battisti a Tesero e avrà uno sviluppo di 24,9 chilometri, con un dislivello positivo di 1.750 metri. Dopo il via i concorrenti imboccheranno l’ascesa che porta al Monte Cornon, per poi affrontare il tracciato in senso inverso rispetto alle prime edizioni, con passaggio al Doss dei Branchi e in località La Bassa, a precedere la seguente salita verso il Monte Agnello, punto più alto della gara con i suoi 2.358 metri. Da lì i runner scenderanno nuovamente verso località La Bassa e si dirigeranno dunque verso il traguardo, allestito nel piazzale della Scuola Elementare di Tesero.

L’ottavo Verticale del Cornon – trofeo Ana Tesero, invece, prenderà il via alle 17 di sabato 7 luglio e porterà i concorrenti a raggiungere il monte che dà il nome alla competizione, dopo aver coperto i 5,05 chilometri e i 1.080 metri di dislivello del percorso. Qui i favoriti saranno gli atleti del Team La Sportiva Patrick Facchini e Nadir Maguet, mentre potrebbe essere della partita anche Davide Magnini del team Salomon. Occhi puntati poi sugli atleti Team La Spo Spagna Txomin Ortiz e Isaac Barti, mentre al femminile parterre de rois con la spagnola Maite Maiora Elizondo, Paola Gelpi, Arianna Oregioni, l’atleta di casa Veronica Bello ed Elisa Compagnoni dell’Atletica Alta Valtellina. Quasi sicura la partecipazione anche di Corinna Ghirardi, vincitrice della prima tappa Trentino Vertical Circuit.

Per info: www.stavamountainrace.it

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Un salto (sugli sci) verso i giovani

Arriva da Asiago Federico Rigoni, il direttore tecnico che assume la guida della Nazionale di Salto con gli Sci e Combinata Nordica, al posto di Sandro Pertile. In un clima di entusiasmo e massima fiducia, ieri, all’Hotel Sass Maor di Predazzo, sono stati presentati alla stampa gli obiettivi della formazione italiana.

Il nuovo direttore tecnico, Federico Rigoni, classe ’73, vanta un passato da saltatore e allenatore tecnico materiali.

Fra gli allenatori sono stati confermati il polacco Lukasz Kruczek, alla guida della squadra maschile, l’austriaco Janko Zwitter, allenatore della squadra femminile, e Kimmo Savolainen per la Combinata Nordica.

Rigoni guarda al futuro con ottimismo e obiettività, consapevole che lo attende un grande impegno: “Punterò tutto sulla formazione, avendo a disposizione allenatori di primo livello, e sul reclutamento di giovani leve. Sarà un vero e proprio investimento nel futuro di questa disciplina. Bisogna motivare i ragazzini in età scolare. Abbiamo bisogno di allargare la base. In Italia abbiamo solo un decimo degli Under 14 che possiede la Slovenia. Questa sarà una priorità. Ho massima fiducia nei nostri tecnici. Sono certo che la presenza di qualificati allenatori stranieri stimoli la squadra e permetta agli atleti di migliorare ancora il livello tecnico”.

Al suo esordio in Nazionale, l’ex Forestale Rigoni ringrazia il Corpo di appartenenza delle Fiamme Rosse (Vigili del Fuoco) per l’appoggio, il sostegno e la massima disponibilità dimostrata fin da subito. Inoltre ci tiene a ringraziare per la fiducia la F.I.S.I., il presidente Flavio Roda e il Consigliere del settore Sci Nordico Gabriella Paruzzi.

L’allenatore Ivan Lunardi, una vittoria in Coppa del Mondo, 4° ai Mondiali di Falun ’93, ha presentato i suoi ragazzi e ha ringraziato tutti i gruppi sportivi che permettono alla squadra di allenarsi e il Comune di Predazzo: “perfetto dal punto di vista organizzativo e logistico”.

Fra gli allenatori erano presenti anche Michael Lunardi (due bronzi nei Campionati Italiani Assoluti del 2010) e Roberto Cecon (17 podi in Coppa del Mondo, 6 vittorie, 2 medaglie). I cambi al vertice non hanno distratto gli atleti della squadra A. Davide Bresadola, Alex Insam e Sebastian Colloredo si sentono motivati e contano di continuare a perfezionare la tecnica. Gli atleti ringraziano i loro corpi d’appartenenza: Fiamme Oro, Fiamme Gialle e l’Esercito, così come la Scuola Alpina della Guardia di Finanza per l’efficace collaborazione.

L’assessore di Predazzo Paolo Boninsegna conta di migliorare l’offerta con una costante manutenzione dello Stadio del Salto che ormai “ha i suoi anni” e con la costruzione trampolino dello Stadio del Salto K 60, anche lui progettato dell’ottica di completare l’offerta per i giovani atleti.

In questi giorni il trampolino K 120 di Predazzo è impegnato per la preparazione della gara di corsa Red Bull 400 che si disputerà sabato 30 giugno. Il tecnico Andrea Morassi ha partecipato a questa gara di corsa a Planica e ammette di essersi divertito. Gli atleti del salto, fermamente convinti che sia il volo la grande ebbrezza dei trampolini, sono comunque favorevoli alla Red Bull 400 che permette a tanti di scoprire il mondo del Salto sugli Sci.

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Ritorna, a Tesero, Music on board

Sta arrivando la seconda edizione di Music on board, la manifestazione musicale proposta per la prima volta a Tesero nell’estate del 2017. L’idea, nata per ricordare la Giornata Europea della Musica, si è rivelata lo scorso anno un  successo e per questo si è deciso di riproporla. Per questo il Comitato manifestazioni Locali e il Comune di Tesero si sono spesi per trovare delle proposte adeguate per tutti.

Si tratta di cinque giorni all’insegna della musica, spaziando fra vari generi musicali e proponendo a volte gruppi particolari che generalmente poco si sentono nelle nostre vallate. Dal 26 al 30 giugno in alcuni locali coinvolti, in Sala Bavarese e in piazza Cesare Battisti a Tesero inizierà questo festival che sarà aperto dall’aperitivo con Jak presso la pizzeria Ancora e dal Adem Asemble, un gruppo che pone le proprie radici all’interno del Royal Conservatory of The Hangue, che proporrà un concerto di musica classica. Il 27 giugno troveremo i Country Devils che apriranno il concerto dei The Blurred Shadows con le loro sonorità country/blues; il 28 giugno presso il locale The Club, mentre si degusterà un aperitivo, si esibiranno i Blue Icos e alle 21.00 il concerto dei Medieval Gypsies permetterà di entrare nel clima medievale, con sonorità antiche e tipiche dell’epoca arrangiate in chiave moderna. Il 29 giugno alle 18.00 si esibiranno presso il Dixie Pub gli AASAR e seguirà il concerto in piazza dei Revensch, con un repertorio che varierà fra musica klezmer “Dixieland” e canzoni anni Venti. Concluderà il festival il tributo agli ACDC, con gli High Voltage e aprirà il concerto il gruppo spalla dei Funny Shoes.

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Sopralluogo Fis positivo per i Mondiali Val di Fassa

I referenti della Coppa Europa Fis Peter Gerdol per il settore maschile e Wim Rossel per quello femminile hanno concluso la loro tre giorni di sopralluogo in Val di Fassa con un importante apprezzamento nei confronti dello Ski Team Fassa, dell’Unione Sportiva Monti Pallidi e del Comitato Organizzatore dei Campionati Mondiali Junior di sci alpino 2019.

Procede tutto secondo copione dunque in vista soprattutto dell’importante appuntamento internazionale riservato ai giovani under 20, che sarà preceduto a dicembre e a gennaio da 4 gare di Coppa Europa.

Nel corso del sopralluogo dei referenti di circuito della Federazione Internazionale Sci sono state anzitutto ispezionate le due venue di gara, ovvero la pista Aloch di Pozza di Fassa dove verranno ospitate le prove tecniche e la pista La VolatA di Passo San Pellegrino, dove andranno invece in scena le competizioni veloci.

Campionati del Mondo Junior che potranno godere di una prestigiosa anteprima con i test event di Coppa Europa. Nel dettaglio il 17 e 18 dicembre a Pozza di Fassa si disputeranno due slalom gigante maschili, quindi dal 15 al 18 gennaio a Passo San Pellegrino andranno in scena due discese libere femminili. A tal proposito Gerdol e Rossel hanno valutato l’idea di concentrarsi esclusivamente sulle prove e sulle due gare di discesa, non prevedendo il superG. Ma tutto verrà ufficializzato a fine settembre nel congresso Fis di Zurigo.

Oltre ad essersi confrontati con il presidente del Comitato Organizzatore Davide Moser e con il project manager Filippo Bazzanella, Gerdol e Rossell hanno poi incontrato i due sci club Ski Team Fassa e Monti Pallidi e i responsabili di settore: da Cesare Pastore (direttore tecnico) a Marilena Defrancesco (cerimonie), da Rinaldo Debertol (responsabile controlli) ad Alfredo Weiss (volontari), da Felice Canclini (ordine pubblico ed eventi) a Marco Gilardi (accrediti e sistemi informatici). Erano inoltre presenti alcuni capi area come Cristoforo Debertol (responsabile servizi), Sofia Marchesini (sponsorship adn Look&feel) e Mauro Bonvecchio (responsabile comunicazione).

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La Val di Fassa Running del ventennale scalda i motori

La Val di Fassa Running, che domenica mattina con la prima tappa di Fontanazzo taglierà il nastro delle venti edizioni, parte già prima con un’importante conferma, ovvero quella di essere la competizione podistica a tappe in Italia con il primato in quanto a partecipanti. Saranno infatti 500 gli iscritti di media ad ognuna delle 5 frazioni, per complessivi 2500 runner che animeranno i tracciati della valle ladina trentina. Non mancherà nemmeno l’aspetto internazionale, visto che gli atleti rappresentano ben 10 nazioni, e in particolar modo per l’Italia saranno presenti runner di ben 38 province, dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia e Sardegna.

Quantità e anche qualità dunque la Val di Fassa Running 2018, che annuncia una sfida italo africana fra i due atleti che hanno fatto la storia di questo evento, ovvero  il cuneese Massimo Galliano, che vanta quattro affermazioni alla Val di Fassa Running e la rumena con passaporto italiano Ana Nanu (che si è imposta invece per ben sei volte sul traguardo finale), contro una pattuglia di atleti di colore. A partire dai due keniani Fredrick Kipyegon, che vanta un 7’50” sui 3.000 metri e un 28’26” sui 10.000 metri, quindi Ken Mutai con un personale di 28’56” sui 10.000 e 64’46” nella mezza maratona. Al femminile invece saranno in gara con l’obiettivo di lasciare il segno le due etiopi Yayeh Gedamnesh, vincitrice quest’anno delle maratonine di Vittorio Veneto, Dogi’s e Unesco, nonché dell’Appia Run, quindi Addisalem Belay Tegegn, che pochi giorni fa si è aggiudicata la Mujalonga sul Mar di Trieste, facendo registrare il record della competizione.

Per quanto riguarda l’aspetto novità è rappresentato dalla tappa in notturna del martedì, mentre non mancherà la frazione dolomitica di venerdì, che si svilupperà sulle verticalità del Ciampac ad Alba di Canazei.

Il menù della Val di Fassa Running numero 20 presenta complessivamente 51,19 km da percorrere nelle cinque giornate, per un totale di 2.446 metri di dislivello. La tappa più lunga, di 11,68 km sarà la seconda, quella con il dislivello maggiore l’ultima, durante la quale i concorrenti dovranno affrontare uno scarto di 831 metri.

Nel dettaglio la prima, di domenica 24 giugno, si svilupperà con partenza e arrivo a Fontanazzo dopo aver percorso 10,86 km e 408 metri di dislivello. Lunedì il plotoncino di runners si trasferirà a Passo San Pellegrino per il secondo atto, che avrà uno sviluppo di 11,68 km e 491 metri di dislivello, quindi martedì la novità della sfida serale a Pozza di Fassa sui 9,40 km e 176 metri di dislivello. Mercoledì giornata di riposo e spazio ai più piccoli, che saranno impegnati nel tradizionale appuntamento con la Mini Val di Fassa Running Kids. Giovedì si riprende con la tappa di Vigo di Fassa di 11,23 km e 540 metri di dislivello, per poi giocarsi il tutto per tutto nell’atto conclusivo, il tappone dolomitico da Alba di Canazei al Ciampac di 8 km e 831 metri di dislivello.

Iscrizioni ancora aperte ed effettuabili sul sito ufficiale della manifestazione www.valdifassarunning.it.

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MontagnAnimata, in scena nuove “avventure”

Ogni estate MontagnAnimata spalanca un nuovo sorriso sulla natura. L’estate 2018 inizierà domenica 24 giugno, con la Festa d’Estate degli impianti di risalita Latemar MontagnAnimata: Predazzo-Gardoné (cabinovia) e Gardoné-Passo Feudo (seggiovia). Come da tradizione, gli impianti saranno gratuiti durante la giornata di apertura, per invitare tutti a raggiungere questo paradiso naturale di libertà, scoperta e avventura.

MontagnAnimata è una natura abitata da storie di draghi, profezie, misteri, creature bizzarre, indizi e tracce evidenti di un viaggio iniziato 240 milioni di anni fa.

Le animazioni e gli spettacoli creano un contatto esclusivo con la natura lungo tre sentieri facili da esplorare in famiglia, fra Gardoné (1.650 m. slm.) e Passo Feudo (2.200 m. slm), al cospetto del gruppo dolomitico del Latemar.

Ad attendere i bambini, dal 24 giugno, una nuova missione investigativa da vivere lungo il giro ad anello di 1,5 chilometri della Foresta dei Draghi del Latemar. Dal fertile calendario estivo spiccano, inoltre, tre nuovi spettacoli, pronti a regalare momenti di incanto e divertimento sia lungo i sentieri tematici del Pastore Distratto e del Geotrail Dos Capèl, sia nel Giardino Storto del Dahù.

L’ultimo intrigante giocolibro edito dalla MontagnAnimata racconta la storia di Arthur Stones. Il vecchio reporter del Daily Express di Londra rivelerà indizi misteriosi nella Foresta dei Draghi del Latemar. “I segreti della Foresta dei Draghi” è una storia affascinante per veri cercatori di draghi. I bambini, con le loro famiglie, parteciperanno a una nuova missione, piena di suspense. “All’improvviso – racconta il reporter -, oltrepassato l’ultimo grande abete secolare, che mi sbarrava la strada come un gigantesco guardiano, mi apparve una radura. Davanti ai miei occhi si aprì un sentiero malmesso…”. Risolvendo ogni mistero, i bimbi potranno meritare di diventare veri dragologi.

Claude Charpentier e il caso degli attrezzi scomparsi” è un nuovo show itinerante che vede il famoso detective risolvere un fatto incomprensibile lungo il Sentiero del Pastore Distratto.

C’era una volta il mare” è il nuovo spettacolo che intreccia geologia, tradizione e mistero lungo il meraviglioso Geotrail Dos Capèl.

Hai mai visto un Dahù?” è uno spettacolo che scatena fragorose risate, grazie alla rocambolesca ricerca di due buffe scienziate. I piccoli spettatori dovranno aiutarle a cercare il curioso animale che cammina storto perché ha due zampe lunghe e due zampe corte.

Il programma estivo offre un’incredibile varietà di spettacoli, con artisti famosi affezionati alla MontagnAnimata e altri chiamati a esibirsi nella natura del Latemar per la prima volta. In scena vedremo quindi Mirco Maselli, Pino Costalunga, Simone Frasca, Cristiano Marin, il Clown Bergamotto, i Fratelli Al, i Nani Rossi e Mister Mustache.

Ogni giovedì gli spettacoli prenderanno vita nell’anfiteatro di Gardoné, un angolo di quiete tra i larici. Durante la settimana (dalla domenica al mercoledì), gli spettacoli diventeranno itineranti per scatenare risate fra i tre sentieri tematici di MontagnAnimata.

INFO: tel. 0462 502929 – info@montagnanimata.itwww.montagnanimata.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Gingko staffetten, una corsa adatta a tutti gli sportivi e alle famiglie

Che la Val di Fiemme sia una vallata particolarmente sportiva è assodato. Terra di grandi eventi come Marcialonga, Coppe del Mondo e Campionati del Mondo di sci nordico, ma ci sono anche una miriade di eventi popolari delle discipline più disparate.

Il GS Castello annuncia per l’11 agosto la settima edizione dell’originale Ginkgo Stafetten e ritorna al programma del passato, ovvero di sabato pomeriggio, sempre a Castello di Fiemme. Non è la solita staffetta podistica, la Ginkgo Stafetten si corre dal 2012 ed è una competizione per squadre composte da cinque runners che percorrono altrettante frazioni di diverse lunghezze, da 1,9 km a 10,250 km, ma per i più arditi c’è anche la terza edizione della Ultra Ginkgo, dedicata a veri e propri ironmen e ironwomen che affrontano in successione tutte e cinque le frazioni. L’organizzazione è quella collaudata del GS Castello del presidente Alberto Nones, che in inverno propone anche il celebre Skiri Trophy XCountry, erede dell’ex Trofeo Topolino di sci di fondo.

La Val di Fiemme è terra di fondisti e l’idea della  Ginkgo Stafetten è nata proprio dallo spunto offerto dagli scandinavi che da anni propongono la corsa svedese VasaStafetten, evento estivo della grande macchina organizzativa della mitica Vasaloppet, “madre” di tutte le granfondo invernali. L’idea della Ginkgo Stafetten è scoccata ancora nel 2010, quando un gruppo di appassionati fiemmesi dello sci di fondo e aficionados della Vasaloppet decise di partecipare alla VasaStafetten. Il gruppo era guidato da Carmine Tomio e ne faceva parte anche Mario Broll, allora presidente del GS Castello, oltre a diversi sportivi tutti legati al GS Castello di Fiemme. È stata una trasferta fruttuosa, con la formazione dei dieci trentini addirittura classificata undicesima su 221 teams. Nel 2011 la presenza del GS Castello al via dell’evento scandinavo si è fatta ancor più concreta con ben tre staffette tutte fiemmesi, con un bel settimo posto su 231 teams ovvero, fatti i debiti conti, 2310 runners, visto che le squadre ammesse alla ‘Vasa’ sono composte da 10 elementi.

Da lì alla proposta in terra fiemmese il passo è stato breve. Quella di Castello è però un appuntamento sportivo un po’ diverso, aperto a tutti, tesserati e non tesserati e senza limiti d’età, con una percorso a stella, ovvero cinque diversi tracciati che ogni volta fanno ritorno allo stesso punto di partenza, con lunghezze affrontabili sia da chi è poco allenato sia dagli “sfegatati” del running. In sequenza i tracciati sono rispettivamente di 5.500 metri e 136 m. di dislivello, il secondo di 1900 m. e 34 m/dsl, il terzo di 8.900 m. e 216 m/dsl, il quarto di 3.700 m. e 50 m/dsl ed infine il quinto, più impegnativo, di 10.250 m. e 310 m/dsl, per gran parte in off road.

Il nome dell’evento abbina un tributo alla grande corsa svedese e alla storia del GS Castello che, nell’anno del 35° anniversario dalla sua fondazione, in accordo col sindaco piantò un albero di Ginkgo Biloba nella piazza del paese, proprio dove ora parte la gara e dove sono allestiti i “cambi”. Il Ginkgo Biloba è una pianta antichissima le cui origini risalgono a 250 milioni di anni fa, considerata quindi un fossile vivente e passata indenne, attraverso milioni di anni, ai vari sconvolgimenti che hanno influenzato la vita della Terra.

La proposta del GS Castello è un autentico inno allo sport, le squadre possono essere di ogni genere e composte da sportivi di discipline diverse, ma partecipano anche formazioni di intere famiglie o società sportive.

Molto apprezzata anche la Ultra Ginkgo che lo scorso anno ha esaltato le doti di Alessandro Vuerich, incontrastato dominatore dal primo all’ultimo dei 30 chilometri, così come Francesca Crippa al femminile.

Nell’edizione 2017 la Ginkgo Stafetten è ritornata nelle mani di una formazione maschile dopo due anni di indiscussa supremazia della staffetta mix dei Masadini, col dominio del team Nones Sport con Giacomo Gabrielli, Simone Turrini, Tommaso Dellagiacoma, Davide Comai e col finisher Paolo Ventura.

Ogni anno ci sono “squadre” speciali. Nel 2016 al via c’era una staffetta composta da cinque sindaci della Val di Fiemme, lo scorso anno quella di cinque presidenti di società sportive, ed anche il team Marcialonga con dirigenti e segretarie.

L’edizione di quest’anno è gemellata con la Fassa Up&Down del 23 settembre, una proposta in più per rendere la Ginkgo Stafetten ancor più interessante.

Le iscrizioni si possono effettuare dal 25 giugno utilizzando il modulo sul sito www.gscastello.it e rimarranno aperte fino al 6 agosto, salvo raggiungimento del numero massimo di 150 squadre, limite tutt’altro che irraggiungibile vista la spettacolarità della gara.

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Al via il progetto di valorizzazione dell’archivio fotografico dei Fotoamatori

E’ stato finanziato con 21.000 euro il progetto “Tutti i colori del bianco e nero: un secolo di fotografie per raccontare Predazzo e la val di Fiemme” che ha partecipato al bando della Fondazione Caritro per progetti di riordino e valorizzazione di archivi. Il progetto, presentato dal Comune e dalla biblioteca comunale di Predazzo, ha l’obiettivo di restituire alla comunità il proprio archivio fotografico, frutto del paziente lavoro di raccolta nei decenni da parte del Gruppo Fotoamatori e che è comunque disponibile per la consultazione in biblioteca, ma con un’indicizzazione di massima che non consente il recupero totale delle informazioni. Oltre ai Fotoamatori sono partner del progetto anche l’Università della Terza età, il circolo pensionati, l’Istituto comprensivo di Predazzo-Tesero e l’istituto d’istruzione La Rosa Bianca. Si tratterà di coinvolgere la comunità nelle operazioni di catalogazione e indicizzazione. Studenti, anziani, cittadini, saranno chiamati a riconoscere i contenuti delle immagini, grazie ad apposite piattaforme di “crowdsourcing”, una sorta di catalogazione collettiva, di condivisione delle conoscenze. Le immagini, opportunamente protette, saranno a disposizione sulla piattaforma dove ciascuno potrà inserire soggetti e metadati: luoghi, persone, date, attività, eventi. In questo modo la comunità sarà chiamata a riconoscersi nelle immagini, ristabilendo un rapporto con la propria storia attraverso un viaggio nella memoria collettiva. Il risultato sarà il nucleo di un archivio fotografico di valle accessibile su internet e che potrà raccogliere successivamente altre immagini oltre alle 5000 già digitalizzate dai Fotoamatori, consentendo di estendere il patrimonio documentale con l’utilizzo della piattaforma che sarà realizzata per questo progetto.

Il risultato sarà quello di rendere accessibile e consultabile l’archivio online con un’adeguata gestione dei diritti digitali sulle immagini, di realizzare percorsi di conoscenza e l’utilizzo delle immagini in progetti didattici, di coinvolgere la comunità creando anche opportunità di integrazione intergenerazionale e trasmissione della memoria. Il coinvolgimento dei ragazzi e delle persone anziane in un lavoro in cui ognuno potrà mettere a disposizione le proprie competenze: i ragazzi la tecnologia e gli anziani la memoria è infatti uno degli elementi qualificanti di questo progetto biennale che si concluderà alla fine del 2019. Il progetto sarà realizzato con la collaborazione della cooperativa sociale Kinè che opera nel settore della valorizzazione degli archivi, digitalizzazione e comunicazione e che curerà la realizzazione della piattaforma di crowdsourcing destinata ad ospitare l’archivio fotografico.

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