Fino al 30 aprile al Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese

Il Box D’arte Avisio è un contenitore espositivo a cadenza annuale dedicato alla presentazione degli artisti operanti sul territorio delle Valli dell’Avisio: Fassa Fiemme e Cembra.

In ciascuno di questi appuntamenti sono esposte le opere di due artisti oppure di un gruppo di artisti rappresentativi delle tendenze dell’arte del territorio locale, cosi che l’evento programmato annualmente possa in ogni caso dare un contributo al sviluppo e una panoramica dello “stato dell’arte” nelle valli.

In questa seconda edizione il box ospiterà le artiste ladine LARA STEFFE, scultrice e MIRIAM WEBER, pittrice.

Figurativa, la prima e astratta, la seconda: due linguaggi densi di suggestioni e considerazioni sull’eterna querelle sulle intrinseche validità di due forme espressive da sempre ritenute opposte: chiara e comprensibile versus astrusa ed ermetica. E’ veramente così?

 

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Una notte di ordinaria follia?

Trento, 5 aprile 2017

Egregio Signor Bruno Dorigatti/ Presidente del Consiglio Provinciale/ SEDE

Interrogazione a risposta scritta n.

La scorsa notte tra Trento, Bolzano e Cavalese sembrerebbe sia stato trasmesso un episodio del fortunato cartoon “Wacky races”. Questo quanto ricostruito dallo scrivente.

L’elicottero, causa maltempo, non poteva volare. Allertato dal Pronto soccorso di Cavalese per una possibile parto prematuro, il 118 di Trento inviava l’automedica a caricare l’ostetrica (che in teoria avrebbe dovuto esserci anche a Cavalese…) e il medico rianimatore (dell’equipe dell’elisoccorso). Nel frattempo, preso atto delle condizioni della futura mamma e del nascituro, si riteneva necessario inviare anche l’equipe della patologia neonatale (infermiere e medico) che insieme a 2 tecnici e alla termoculla partivano con un’ambulanza.

Contemporaneamente da Cavalese partiva un’altra ambulanza con la gestante accompagnata da un medico, un infermiere e l’autista.

Venivano conseguentemente richiamati sia il personale reperibile del 118 che quello di patologia neonatale.

La paziente veniva visitata sull’ambulanza a bordo strada lungo la valle dell’Adige. Constatato che fortunatamente le condizioni non richiedevano interventi immediati la stessa veniva riavviata verso Cavalese.

Si rendeva però necessario far intervenire un quarto mezzo (un’ambulanza con due operatori del servizio sanitario della Provincia di Bolzano) per riaccompagnare a Cavalese il personale.

A parere dello scrivente la vicenda, se confermata, pone in luce i gravissimi rischi cui sono sottoposti i residenti (e in particolare gestanti e nascituri) nelle zone ormai prive di servizi essenziali come il punto nascita.

Getta qualche ulteriore ombra sulle modalità organizzative e sulla gestione dell’emergenza dell’APSS.

Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere

1. se quanto descritto in premessa corrisponde a quanto avvenuto; in caso di risposta affermativa:

2. quante persone sono state impiegate tra chi è intervenuto e chi è stato chiamato dalla pronta disponibilità con indicazione del costo complessivo;

3. i mezzi intervenuti con indicazione del chilometraggio percorso da ciascuno e dell’orario di partenza e di rientro alla propria sede;

4. come mai è dovuta intervenire anche un’ambulanza altoatesina nonché il costo di tale intervento;

5. come mai l’ostetrica è dovuta partire da Trento dato che avrebbe dovuto essere presente anche in valle di Fiemme;

6. se nel periodo di assenza dell’ostetrica dall’Ospedale Santa Chiara si sono verificati eventi che avrebbero richiesto la sua presenza;

7. da quale reparto proveniva il medico che ha accompagnato la gestante da Cavalese a Trento e da chi è stato sostituito durante l’assenza;

8. se questo può considerarsi un esempio dell’efficienza e dell’appropriatezza del servizio offerto dall’APSS ai propri assistiti;

9. se questa è la miglior dimostrazione delle modalità con cui l’APSS riesce ad assicurare serenità e sicurezza alle gestanti.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

Cons. prov. Filippo Degasperi M5s

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Hockey, revival per Lorenzo Sartori

Un gruppo di amici e compagni di squadra vogliono ricordare Lorenzo SartoriBolifa”, protagonista assoluto dei Campionati giovanili di hockey degli anni 80, per difendere i colori del Fiemme, con la maglia numero 26.

La serata di Hockey Revival intitolata “Bolifa’s Friends”, si svolgerà allo Stadio del Ghiaccio di Cavalese domenica 9 aprile 2017 mettendo a confronto due inedite squadre di vecchie glorie fiemmesi, la Golf on Ice e la King Salmon. Le due formazioni hanno scelto il nome ricordando le grandi passioni di Lorenzo per il golf e la pesca.

Durante la partita sarà proposta una raccolta di offerte a favore della ricerca eziologica e della prevenzione del cancro condotta dal noto scienziato Ercole Cavalieri.

 

 

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Emergency in ricordo di Alessandro

Mercoledì 5 aprile alle ore 20.30, presso la sala conferenze della Biblioteca di Cavalese, si terrà un incontro sul tema: L’attività pediatrica di Emergency nel mondo, con Paola Feo, responsabile del coordinamento volontari di Emergency.

La serata è proposta dal gruppo di volontari di Emergency di Fiemme e Fassa in ricordo di Alessandro Conti, giovane volontario del gruppo scomparso tragicamente a novembre in un incidente.

Alessandro ha fatto parte del gruppo sin da giovanissimo studente liceale, e ne ha sempre seguito con interesse l’attività, anche quando si trovava lontano per studio o per lavoro. Per questo il gruppo e il papà di Alessandro (anche lui volontario), hanno deciso di proporre a quanti hanno conosciuto ed amato Alessandro e a tutta la cittadinanza una serata per far conoscere l’attività di Emergency nel mondo e per sensibilizzare sulla cultura di pace e diritti umani, valori in cui Alessandro credeva profondamente e che hanno ispirato tutte la sua breve vita.

info: fiemme-fassa@volontari.emergency.it ; gruppo facebook Emergency Fiemme&Fassa

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Affollato, ieri sera a Cavalese, il primo degli incontri sul territorio
mde

Grande partecipazione per il primo incontro sul territorio che avvia il confronto diretto con i cittadini sulla riforma per lo Statuto di autonomia. Dopo il saluto del sindaco di Cavalese Silvano Welponer, del presidente della Comunità di Valle Giovanni Zanon, è stato proiettato il breve video (pubblicato anche in home page sul sito www.riformastatuto.tn.it) per inquadrare il contesto della riforma dello Statuto e i principali ambiti di discussione confluiti nel documento preliminare elaborato dai 25 componenti della Consulta. Moderato da Giovanna Siviero, l’incontro ha visto l’apporto di Sara Carneri che ha illustrato brevemente i vari strumenti utili (ioPartecipo io partecipo.riformastatuto.tn.it ioRacconto io racconto.riformastatuto.tn.it) alla partecipazione dei cittadini. Il presidente Giandomenico Falcon ha introdotto i temi del documento preliminare parlando di autonomia: “che al di fuori delle province di Trento e Bolzano è molto invidiata. Se è tanto invidiata forse vale la pena di farci una riflessione dall’interno prima di perdere il senso del suo alto valore. La Consulta è uno strumento di partecipazione. Tutti i colleghi della Consulta hanno messo il massimo del loro impegno, con un atteggiamento molto positivo. Perché una nuova riflessione sullo Statuto? –ha continuato il presidente Falcon – Per cercare di mettere insieme delle buone idee per la riforma dello Statuto e poi il futuro ci dirà se il nuovo Statuto ci sarà. E perché uno nuovo Statuto? Per passare da uno Statuto delle competenze a uno Statuto del Trentino Alto Adige, da uno Statuto delle competenze ad uno Statuto delle identità. La Consulta ha prodotto il documento preliminare ma tanto lavoro è ancora da fare”. Il presidente Falcon ha poi illustrato brevemente gli otto ambiti del documento preliminare ponendo, di volta in volta, alcune domande per stimolare la riflessione e sollecitare il dibattito successivo che, effettivamente, è stato ricco di apporti. “Nel documento preliminare torna molto spesso il tema della Regione e del ruolo che dovrà avere – ha continuato il presidente – dei possibili ruoli della Regione come una risorsa a disposizione delle due province”. Giandomenico Falcon ha parlato anche dell’audizione con la giunta provinciale, svoltasi nei giorni scorsi che, ha detto, “ha preso molto sul serio il documento preliminare e ne ha dato una prospettiva a volte molto aderente ai temi individuati, su qualche aspetto, invece, più prudente”.
Molti gli interventi dal pubblico: alcuni improntati a capire alcuni dettagli del documento e dell’iter finale, altri a capire in che rapporti sta la riforma con, per esempio, l’Euregio o con la diversità di genere, sollecitato quest’ultimo tema, da Elena Gianmoena dell’Associazione Voce delle Donne di Fiemme e Fassa. Il presidente Falcon ha risposto dettagliatamente a ciascuna domanda rispondendo, per esempio, che il documento preliminare non parla esplicitamente di Euregio ma di relazioni transfrontaliere.
“Io lego la parola autonomia a libertà” ha detto intervenendo l’assessore provinciale Mauro Gilmozzi e sollecitando la partecipazione ha sottolineato come “l’autonomia ci spetta, ci è sempre spettata. La storia dell’autonomia non viene spiegata e sarebbe importante, invece, conoscerla bene. Sarebbe fondamentale che i Trentini si sentissero pienamente consapevoli e autorizzati a conoscere, promuovere e aggiornare l’autonomia. È determinante avere una visione dell’autonomia del futuro. C’è uno Statuto da mettere in sicurezza”. Uno degli intervenuti, Raffaele Zancanella, ha posto la questione delle radici dell’autonomia, “da dove scaturisce il diritto all’autonomia? Questo va specificato molto bene nel documento finale. Dal mio punto di vista, oltre a quanto detto prima dal presidente Falcon, lo Statuto di autonomia dovrebbe essere connotato dell’autorità giuridica, inespugnabile e indiscutibile”.
All’incontro hanno partecipato, oltre al presidente Falcon, alcuni dei componenti della Consulta per la riforma dello Statuto (Giuseppe Detomas, Paride Gianmoena, Fabio Pizzi, Lorenzo Baratter, Martina Loss, Rodolfo Borga, Walter Viola). Tutti i principali vertici delle istituzioni della Valle di Fiemme, sindaci e assessori, rappresentanti di enti, organizzazioni, associazioni di vari ambiti hanno partecipato all’incontro dando il loro apporto in termini di riflessioni. Fra gli intervenuti anche i componenti della Consulta Rodolfo Borgo, Fabio Pizzi, Giuseppe Detomas.

 

@riformastatuto

@riformastatutotrento

#riformastatuto #iopartecipotn #consultatn

 

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Ski Center Latemar, ancora 15 giorni sugli sci.

La stagione sciistica allo Ski Center Latemar proseguirà fino a lunedì 17 aprile compreso.

Nello specifico saranno aperti tutti gli impianti del comprensorio tranne quelli del versante di Predazzo, che con il 2 aprile ha chiuso la stagione, e la seggiovia Residenza, in funzione fino a domenica 9 aprile compresa.

Vi portiamo anche a conoscenza del Pampeago Challenge, gigantissimo e festa di fine stagione che si terrà a lunedì 17 aprile: sarà una bella occasione per festeggiare insieme.

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Lunedì 3 aprile, si discute dello Statuto

Cominciano dalla Val di Fiemme, da Cavalese, gli incontri con i Trentini per conoscere il documento preliminare preparato dalla Consulta per la riforma dello Statuto di Autonomia. Lunedì 3 aprile alle 20:30 alla Sala del Lettore presso il Palafiemme di Cavalese il presidente Giandomenico Falcon introdurrà la discussione e il confronto con il pubblico.

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Domenica 2 aprile si chiude, alla grande,  la stagione invernale della ski area Moena-Alpe Lusia

Domenica 2 aprile ci sarà da divertirsi nella ski area Moena-Alpe Lusia: come da tradizione, infatti, la festa di chiusura della stagione invernale proporrà numerose iniziative per trascorrere una giornata alternativa tra le Dolomiti della Val Di Fassa.

Lo Chalet Valbona ospiterà la Carlos y Polez Band con un irresistibile repertorio di musica dance e cabaret e i non-sciatori potranno assistere allo spettacolo usufruendo gratuitamente della telecabina da Ronchi a Valbona.

Per chi ama l’avventura sugli sci da non perdere la caccia al tesoro a squadre tra piste e rifugi con dress code rigorosamente vintage. Basterà formare un gruppo di 3, 4 o 5 persone e presentarsi alle ore 10.00 allo Chalet Valbona. Verrà premiata la prima squadra ad arrivare al traguardo e ci sarà un riconoscimento speciale per la squadra con il migliore travestimento. Info e iscrizioni: info@skiareaalpelusia.it

Sulla pista Alfa Fisher si svolgerà invece la gara sociale della U.S. Monti Pallidi, mentre dalle ore 14.30 prenderà il via la Skilift Funny Race organizzata dalla Scuola Sci Moena 2010 sullo skilift a Valbona, una particolare gara di slalom con ostacoli e guado della piscina!

Seguiranno le premiazioni della caccia al tesoro e della Skilift Funny Race più l’estrazione a lotteria dei pettorali con ricchi premi offerti dalle scuole di sci e dai noleggi della ski area, tra cui uno skipass stagionale Alpe Lusia/San Pellegrino e un paio di sci.

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La Fassa Running corre verso la 19ª edizione

Torna puntuale anche nel 2017 l’appuntamento con la Val di Fassa Running, che dal 25 al 30 giugno prossimi vivrà la propria diciannovesima edizione, con gli organizzatori impegnati come ogni anno alla ricerca di nuovi suggestivi scorci da proporre ai sempre numerosi partecipanti.

La corsa podistica a tappe più celebre d’Italia si svilupperà su cinque frazioni, intervallate dal giorno di riposo di mercoledì 28 giugno, con partenza domenica 25 giugno da Soraga e chiusura con il consueto “tappone” finale, che venerdì 30 giugno porterà i runner a confrontarsi negli splendidi scenari della Val San Nicolò e della Val dei Monzoni, con arrivo posto in località Buffaure.

Il Comitato Organizzatore, che da qualche mese ha come nuovo presidente Armando Mich, affiancato dallo storico gruppo di preziosi collaboratori ha già definito le varie frazioni per l’edizione 2017.

La prima tappa scatterà domenica 25 giugno da Soraga, in zona lago, e presenterà uno sviluppo di 12 km, con la riproposizione del giro di Pociace e le novità dei passaggi in centro a Soraga e della salita che porta al bivacco Pociace. Lunedì 26 giugno si ripartirà da Moena, per una frazione di 11,800 km che sarà caratterizzata da tre salite (la più lunga sarà la prima, 3 km con tratti al 15%) e porterà i concorrenti a transitare da malga Roncac, malga Peniola, malga Panna e località Palua di Moena.

Per la terza tappa di martedì 27 giugno ci si sposterà a Canazei, sede di partenza e arrivo della frazione sulla carta meno impegnativa delle cinque, disegnata su un tracciato filante che presenterà una sola salita degna di nota, un chilometro su strada forestale con tratti al 15%. Mercoledì 28 giugno, invece, i concorrenti potranno ricaricare le batterie in vista del gran finale: giovedì 29 giugno la corsa riprenderà da Vigo di Fassa per una frazione di 10,200 km con partenza e arrivo a Passo Costalunga, particolarmente suggestiva sotto l’aspetto panoramico, con una prima salita di 500 metri verso malga Secine su asfalto, seguita dall’ascesa che su strada forestale e prato attraversa la pista da sci del Paolina (pendenza del 15-20%).

La chiusura, venerdì 30 giugno, spetterà come sempre al “tappone”, che quest’anno si svilupperà nelle apprezzate valli di San Nicolò e dei Monzoni e prevede uno sviluppo di 10,200 km, con partenza dalla piazza principale di Pozza di Fassa e arrivo in località Buffaure, dove verranno incoronati i successori di Alex Baldaccini e Susanna Serafini, vincitori della passata edizione.

Le iscrizioni sono disponibili online sul sito ufficiale della manifestazione www.valdifassarunning.it Anche quest’anno verrà riproposta la Mini Val di Fassa Running, evento dedicato ai baby podisti che si terrà mercoledì 28 giugno alle 16 in località Fraine a Pera di Fassa. Per info e iscrizioni: www.valdifassarunning.it

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41° Pizolada delle Dolomiti: cambiano i percorsi per la gara del 9 aprile

A causa delle condizioni di scarso innevamento presenti sul territorio il Comitato Organizzatore ha dovuto apportare delle modifiche ai classici tracciati della Pizolada delle Dolomiti e, sia per gli agonisti, sia per gli escursionisti che faranno una gita con le Guide Alpine, la partenza è fissata domenica 9 aprile alle ore 8.15 nei pressi della Funivia Col Margherita al Passo San Pellegrino.

Per godere della quota promozionale di 35,00 € (invece di 40,00 €) comprensiva di pacco gara (berretto Montura) e buono pasto per il pasta party, le iscrizioni devono essere effettuate entro il 7 aprile.

Scadono invece il 31 marzo le iscrizioni per la speciale combinata Pizolada delle Dolomiti e Marmolèda Full Gas (sabato 1 aprile in Marmolada). Per maggiori informazioni e link iscrizioni: www.lapizolada.com

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