Sognando il trekking dell'Avisio

Il torrente Avisio nel lungo viaggio verso il fiume Adige attraversa la Val di Fassa, la Val di Fiemme e la Val di Cembra. Negli ultimi 40 km, dopo la diga di Stramentizzo, si snoda in spettacolari strette gole di porfido ai piedi della catena del Lagorai formando anse, lagune, spiagge e piscine naturali, mentre sulle rive la boscaglia cresce rigogliosa.

Prima della guerra e dell’alluvione del ’66 i versanti della Val di Cembra erano ricchi di colture, con chilometri di muretti a secco a sostegno di una fitta serie di terrazzamenti. In seguito i masi, le case contadine, le piccole frazioni, i mulini e le segherie furono abbandonati. Solo la parte alta e più soleggiata della Val di Cembra ha mantenuto i terrazzamenti, oggi coltivati a vigneto, mentre il fondovalle e il fiume sono stati lentamente inghiottiti da una fitta vegetazione.

Partendo da queste conoscenze, qualche anno fa, al fotografo Alessandro Ghezzer e al giornalista Gigi Zoppello venne l’idea di creare il Trekking dell’Avisio: un percorso da Molina di Fiemme a Lavis, quindi dalla diga di Stramentizzo alla foce con l’Adige.

Con pazienza hanno raccolto tutte le mappe disponibili, visionato le foto aeree e creato un inventario dei sentieri, delle strade e delle antiche mulattiere, studiando i vari punti di accesso al fiume in base alla viabilità oggi esistente. Con i rilievi sul campo si è poi verificata l’unicità di questi luoghi assolutamente selvaggi e poetici.

In tutta l’operazione è stato fondamentale l’aiuto di altri amanti della natura, di anziani, di esperti di storia locale e di chi frequenta abitualmente il fiume, come i cacciatori e i pescatori.

Nei punti interessati da canyon con rive inagibili, strettoie di roccia o guadi, i due appassionati hanno ipotizzato la realizzazione di ponti tibetani per permettere il passaggio da una sponda all’altra.

Dalla tracciatura Gps risulta che una buona parte della vecchia viabilità vicino al fiume è scomparsa, franata o inghiottita dalle piene d’acqua o dalla vegetazione, quindi impraticabile. Ma in molti tratti, pur se sepolti nel bosco o coperti di rovi, gli antichi sentieri sono ancora presenti. Con cordini, protezioni, parapetti o passerelle sarebbe agevolmente possibile ripristinare i vecchi passaggi.

Non c’è ancora uno studio di fattibilità dettagliato, ma secondo gli ideatori gli interventi necessari non sarebbero molto impattanti né onerosi, in un’ottica di salvaguardia e tutela dell’integrità di un paesaggio spettacolare.

Il nuovo cammino rappresenterebbe un’attrattiva turistica di grande richiamo, come oggi succede ad esempio in Francia sui lunghi percorsi del parco naturale di Luberon, meta ogni anno di migliaia di appassionati.

Sembrerebbe tutto molto bello, ma l’idea del trekking fluviale si scontra con difficoltà burocratiche e amministrative. Queste ultime, visto il passaggio su ben dieci comuni diversi e su molti fondi privati, non sono da sottovalutare. Secondo gli ideatori ogni paese e frazione lungo il percorso potrebbe trarre beneficio dalla maggior visibilità e frequentazione delle varie attrattive del territorio, visto che il trekking dell’Avisio sarebbe una proposta unica in Italia: per la notevole lunghezza, per l’eccezionale bellezza naturalistica, per la facile percorribilità e, non ultimo, per il contesto sociale ricco di storia e cultura.

Non mancano i contrari all’idea, come ad esempio l’ambientalista Gigi Casanova che, sentito al telefono, ci ha rivelato di ritenere l’opera una forzatura e di preferire uno stato completamente naturale di alcuni tratti del nostro territorio, visto anche che il percorso in questione rimane in qualche modo agibile anche senza la realizzazione di infrastrutture.

Una voce a favore del trekking è invece quella del comune di Lavis, che ha sempre visto nell’Avisio una perla da valorizzare. Non a caso, proprio a Lavis, nacque, nei primi anni 2000, il progetto di parco fluviale con l’intento di permettere la fruizione ad anello delle passeggiate lungo il corso d’acqua.

Economicamente parlando, come avviene per gli altri settori, anche per quello escursionistico è possibile procedere a un raffronto tra costi e benefici. Da recenti studi svizzeri emerge che i benefici complessivi dell’escursionismo sono nettamente superiori ai costi e che investire in una rete ben sviluppata di itinerari camminabili è molto conveniente per le aree interessate.

Un esempio concreto è rappresentato dal già esistente Sentiero dei Vecchi Mestieri che si sviluppa trasversalmente alla valle dell’Avisio, in un percorso ad anello fra Grauno, Grumes, Piscine e Sover. Il cammino, di 6 km, si snoda su sentieri immersi in un paesaggio selvaggio e ricco di fascino e potrebbe essere collegato al nuovo itinerario ipotizzato. Il successo di questo sentiero si deve proprio alla magnificenza del territorio e alla ricchezza della cultura popolare e lavorativa locale, che include ruderi di mulini in disuso, fucine dismesse e segherie abbandonate, oltre a scorci di paesaggio indimenticabili. Camminare a stretto contatto con la natura in questi luoghi rappresenta un esercizio per il corpo e per la mente, che si può immergere spensieratamente in atmosfere d’altri tempi, ricche di poesia e bellezza.

Partendo dall’esempio del cammino già esistente, è facile immaginare come un trekking di più ampio respiro e di più lunga percorrenza possa essere un tassello importante per l’offerta turistica trentina, in particolare della Val di Cembra e della Val di Fiemme.

Alfredo Paluselli

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Libri sui sentieri di giorno e in biblioteca di notte

Se agli adulti il Comune e la biblioteca comunale di Predazzo propongono per l’estate gli aperitivi con l’autore presso il municipio, per i ragazzi ci saranno le colazioni in biblioteca, ovviamente dopo una notte trascorsa fra i libri. Sono le “Biblionotti” che la biblioteca propone ai ragazzi il 20 luglio e il 24 agosto. E’ un regalo speciale rivolto ai bambini dai 6 ai 9 anni: una notte in biblioteca con il sacco a pelo in compagnia delle Passpartù, Barbara e Ilaria. Una notte senza genitori né bibliotecari preceduta da una serata con letture animate, un laboratorio artistico, uno spuntino e poi tutti a letto, magari con un libro! E al mattino, dopo la colazione con i prodotti del commercio equo e solidale di Mandacarù, si torna a casa. Info e iscrizioni in biblioteca. La quota di iscrizione è di 8 euro.
Questo di notte, e di giorno? Per 4 martedì saranno riproposti i “Libri sui sentieri”, passeggiate nei dintorni del paese con letture e animazioni. Si inizierà martedì 11 luglio con “Bandus…i narratori” che divertono e affascinano grandi e piccini narrando storie, fiabe e favole. Martedì 18 a leggere storie sui prati e nei boschi camminando attorno al paese sarà Elisa Bort, raccontastorie e lettrice, conosciuta dai ragazzi di Predazzo anche per le proposte sul kamishibai e la realizzazione di booktrailer. Il bosco sarà il giusto luogo per raccontare le storie di Erika Di Marino, autrice del libro “Favole delle Dolomiti: mistero, magie e racconti di piccoli e grandi ospiti del bosco, che presenterà i suoi racconti fra gli abeti l’8 agosto.
I “libri sui sentieri” si concluderanno il 22 agosto assieme alle “Passpartù” Barbara e Ilaria, divertenti lettrici e animatrici che leggeranno storie ispirate agli animali e ai luoghi della valle per tornare il 24 per l’ultima notte in biblioteca. L’appuntamento per tutte le passeggiate è in biblioteca alle ore 16. La durata sarà di circa 2 ore. I bambini dovranno essere accompagnati dai genitori. L’iniziativa è gratuita e non necessita di prenotazione

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Ospedale di Fiemme: assunto Ugo Priora, nuovo responsabile di Pediatria.

“Soddisfatti di quanto avvenuto negli ultimi mesi e contentissimi della firma del dottor Priora” così, all’unisono, si sono dichiarati il Presidente della Comunità della Valle di Fiemme e Vicesindaco di Tesero Giovanni Zanon e il Consigliere provinciale Pietro De Godenz.

Lunedì il dottor Ugo Priora, nuovo responsabile del reparto di Pediatria dell’ospedale di Cavalese, prenderà servizio. Si tratta di un evento di primaria importanza per il nosocomio che, grazie all’inserimento di una figura di certificata esperienza, potrà far ripartire con nuovo slancio l’attività dedicata alla cura degli infanti, generando nel contempo una rinnovata fiducia di fiammazzi, fassani e cembrani sul fatto che l’ospedale non solo non chiuderà ma potrà vedere a breve l’auspicata riapertura del Punto nascita, battaglia che tutta la valle e gli stessi Zanon e De Godenz, assieme a tutti gli amministratori locali – con la particolare dedizione della Capo-frazione di Masi Giuseppina Vanzo – e supportati in particolare all’interno della Giunta provinciale dall’Assessore Mauro Gilmozzi, non intendono assolutamente perdere. Si auspica che questo, in base a quanto dichiarato dall’assessore Zeni, possa avvenire il prima possibile, già entro il prossimo autunno (settembre).

“Inoltre” spiega Zanon “il prossimo 11 luglio si terrà il concorso per assumere nuovi pediatri e nelle domande di accesso già tre sono i professionisti che hanno indicato Cavalese come destinazione lavorativa qualora venissero assunti. Se questa tendenza si confermerà potremmo davvero ripartire con un organico rinnovato e completo ed una struttura pienamente operativa davvero in pochi mesi.”

De Godenz e Zanon hanno poi aggiunto che la piena funzionalità del Punto nascita potrà essere garantita tramite l’assunzione di nuovi ginecologi e che per questo è prevista per il 19 luglio una selezione per conferire l’incarico di Direttore (Primario) della U.O. di Ostetricia e Ginecologia – anche qui risulta dal sito aziendale che i candidati saranno 3 – mentre il 20 luglio si avrà una nuova selezione riservata al reperimento di medici ginecologici. “vi sono quindi tutti  i presupposti” concludono Il Presidente della Comunità e il Consigliere provinciale “per giungere ad un felice epilogo della vicenda, con una equipe rinnovata e motivata a dare il massimo. Tantissimo è stato fatto in questi mesi – si vedano ad esempio i concorsi andati a buon fine per Anestesia e Rianimazione che hanno riportato l’organico dell’unità operativa diretta dal bravissimo dottor Liguori di tornare a lavorare ad ottimi livelli ridando tranquillità e fiducia per il futuro del nostro ospedale di valle.”

Un ringraziamento particolare va sicuramente a tutte le cittadine e cittadini, professionisti quali medici, infermieri e ostetriche, associazioni – in particolare Parto per Fiemme che ha sempre tenuta alta l’attenzione, lavorando concretamente al “sistema nascita” in valle- e amministratori che, tutti assieme ognuno per la sua parte, hanno lavorato e continuano a lavorare perché l’ospedale di Fiemme continui ad essere una splendida realtà locale di assistenza ospedaliera a misura d’uomo, riconosciuta per la sua eccellenza.

Zanon e De Godenz hanno anche voluto dedicare un ringraziamento al Direttore generale dell’ APSS Bordon, all’assessore Zeni e a tutta la Giunta provinciale “in questi due anni” hanno spiegato “senza il continuo e puntuale lavoro fatto a livello provinciale non avremo nemmeno potuto sognare di ottenere deroghe dal livello nazionale e di poter essere qui a progettare l’avvenire dell’ospedale”.

“Ora manca la riapertura del Punto nascita” chiudono De Godenz e Zanon “ma siamo già al lavoro perché al più presto possa tornare operativo H24 7 giorni su 7 entro settembre: questo è il nostro intendimento e continueremo a lavorare, con tutti coloro i quali vorranno sostenerci, per arrivare a realizzarlo. Certamente la riapertura del punto nascita non significherà la risoluzione di tutti i problemi, vi sono anche altri interventi: riteniamo importante avere per la prossima stagione invernale la sistemazione dei locali del Pronto Soccorso e, in tempi ragionevolmente brevi, ottenere la sostituzione della macchina per la risonanza magnetica; ma anche qui siamo ottimisti, poiché l’Azienda sanitaria è al corrente di queste esigenze e si è già attivata in merito”.

Fabio Pizzi

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Cavalese, arte nordica  e arte mediterranea a confronto

L’arte mediterranea incontra l’arte nordica. Nascono contaminazioni sorprendenti. Il Centro d’arte Contemporanea apre un dialogo artistico con la mostra “Omar Galliani – Bruno Walpoth”, aperta dal 16 luglio al 2 settembre 2017 (tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 15.30 alle 19.30; ogni venerdì e sabato anche alla sera dalle 21 alle 23).

L’evento espositivo, curato da Elio Vanzo e creato con il Comune di Cavalese, mostra un dialogo fra il pittore emiliano Omar Galliani e lo scultore altoatesino Bruno Walpoth, entrambi riconosciuti tra i più importanti artisti italiani contemporanei. La mostra sarà inaugurata domenica 16 luglio, alle 17.30.

Con grandi disegni a carboncino e tecniche miste, Galliani, artista espressivo di una piena cultura mediterranea, ritrae donne, dettagli di corpi, oggetti, proponendo visioni poetiche tra luce e ombra. le sue opere dialogano, nel museo di piazzetta Rizzoli, con le sottili inquietudini della cultura nordica espresse dalle figure a grandezza naturale di Walpoth che riprende la tradizione della scultura lignea gardenese, modificandone i canoni in chiave contemporanea.

Omar Galliani nasce a Montecchio Emilia nel 1954 e si diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Negli anni Settanta condivide le tendenze del gruppo degli Anacronisti, quindi concentra le sue ricerche sul disegno a matita e carboncino. Il suo tratto deciso si smaterializza nel chiaroscuro, rievocando i grandi maestri del passato, ma esprime una condizione esistenziale contemporanea.

Bruno Walpoth nasce a Bressanone nel 1959, vive e lavora a Ortisei in Trentino Alto-Adige. Con le numerose apparizioni in musei di tutto il mondo, i lavori di Walpoth sono parte di collezioni internazionali.

INFO: Centro Arte Contemporanea Cavalese, piazzetta Rizzoli 1 – Cavalese, tel. +39 0462 235416 – www.artecavalese.it

 

 

 

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La Sportiva Outdoor Paradise:  il progetto di riqualificazione ambientale e naturalistica del Passo Rolle

Il paradiso dell’outdoor nel paradiso delle Dolomiti situato in Trentino e più precisamente nel Primiero. E’ questo il nome dall’ambiziosa operazione di marketing proposta da Lorenzo Delladio, Amministratore Delegato e Presidente de La Sportiva S.p.a. di Ziano di Fiemme, azienda leader mondiale nella produzione di calzature ed abbigliamento outdoor, che prevede la riqualificazione turistica e territoriale del Passo Rolle e partirà con l’acquisto delle quote societarie Sitr da parte de La Sportiva. Il progetto si basa su un cambio di prospettiva radicale per il turismo di montagna. In breve: un’area tradizionalmente vocata allo sci alpino, sarà riportata al naturale, attraverso lo smantellamento degli impianti e la riqualificazione delle strutture presenti, per soddisfare nuovi target di appassionati della natura e della vita attiva all’aria aperta, alla ricerca di benessere, sostenibilità, sicurezza e semplicità.

“Allo stesso tempo questo nostro progetto non rallenterà la realizzazione del collegamento previsto con San Martino di Castrozza, anzi, auspichiamo che il tutto venga fatto al più presto in modo da poterne usufruire, convinti che il passaggio dal versante del Primiero sarà un grande beneficio per tutti. Inoltre questo collegamento potrebbe servire come viabilità alternativa alle auto e come supporto all’accessibilità al Passo Rolle in caso di forti nevicate e valanghe sul versante del Primiero” precisa Lorenzo Delladio.

La visione di Delladio, supportato nella proposta dallo Studio Gabrielli & Partner di Davide Gabrielli, è la creazione di un vero e proprio paradiso per l’outdoor dove le persone possano scaricarsi dallo stress quotidiano e ricaricarsi attraverso le bellezze naturali di uno dei luoghi più iconici delle Dolomiti, patrimonio dell’umanità. Un luogo perfetto per rappresentare e comunicare l’immagine La Sportiva nel mondo, uno spazio che renderà esperienza concreta i valori ed i prodotti dell’azienda di Ziano. “Per noi non vuole essere un’operazione speculativa, ma esclusivamente una grande ed importante iniziativa di marketing, per raccontare ancora meglio i valori della nostra Azienda che guarda caso partono proprio da queste montagne.” Afferma Delladio.

L’idea iniziale

Un gruppo di amici, compagni di sport e allegria, persone che nei momenti di svago e relax riescono, come spesso accade, ad essere creativi e propositivi. Ragionamenti che partono da valori che accumunano tutti, amore per la montagna e senso di appartenenza, uniti ad intelligenza, perspicacia strategica e responsabilità sociale.

Lorenzo Delladio è uno di questi 10 amici che iniziano a fare delle riflessioni su come poter rivalorizzare quest’area davvero ’speciale’.

Ci si rende conto subito che da privati cittadini non sarebbe possibile presentare un progetto agli Enti competenti, pertanto si è pensato alla leva mediatica che l’Azienda di Delladio potrebbe sfruttare al meglio per poter dare al progetto il maggior risalto e richiamo possibile, in modo da garantire al progetto stesso le maggiori possibilità di riuscita.

La Sportiva di oggi è figlia di una identità personale di Lorenzo Delladio, identità che nell’ Azienda si traduce in ‘’Brand’’ ma che rimane identità e che, come tale, cerca di esprimere la propria passione ed il proprio legame con il territorio in un impegno concreto di difesa e valorizzazione dello stesso.

Percorsi emozionali e turismo sostenibile

La proposta turistica sarà molto variegata e si articolerà in percorsi emozionali che coinvolgeranno mente e corpo a partire dal centro nevralgico rappresentato da un grande rifugio, attraente ed accogliente dal quale si snoderanno le diverse attività sportive, ludiche ed educative, assistite ed in massima sicurezza e che consentirà di garantire una serie di servizi legati alla ristorazione e al relax, ma anche di ospitare meeting aziendali, eventi, test prodotti, educational e fungere da centro di allenamento per atleti in alta quota. Il progetto è caratterizzato da un’offerta di ospitalità unica ed esclusiva: saranno infatti realizzati 5/6 alloggi all’avanguardia che si distingueranno per location, design e fruibilità: casa sull’albero, camera in quota con tetto trasparente, Igloo in ghiaccio abitabile, riconversione delle strutture industriali esistenti con l’ottica di integrare ancor di più uomo e natura. La possibilità di praticare tutte le discipline dell’outdoor sia in estate che in inverno quali trail running, ciaspole, trekking, nordic walking, bike, sled dog, arrampicata, sci alpinismo, attività di avvicinamento allo sport per i più piccoli, ma anche parapendio, orienteering, passeggiate a cavallo e camminate in totale immersione con la natura ed in completa sicurezza, sarà di forte attrattiva per turisti di tutto il mondo che da sempre guardano alle Dolomiti come località outoor per eccellenza, e si sposa perfettamente con la filosofia aziendale de La Sportiva che attraverso le sue collezioni mountain, climbing, mountain running, hiking e skialp, offre oggi tutto il necessario all’appassionato per vivere la montagna a 360 gradi. La Sportiva Outdoor Paradise prevede anche un’area giochi dedicata alle nuove generazioni con particolare attenzione all’avvicinamento alle pratiche sportive attraverso percorsi motori, laboratori, giochi dinamici, creativi e di socializzazione.

Un nuovo tipo di turismo Il progetto fonda le sue premesse sulle nuove tendenze in campo turistico e sulle nuove abitudini dei consumatori sempre più dediti al turismo attivo e alla ricerca di luoghi nuovi dove praticare lo sport. Secondo i più recenti dati Istat il 64% delle persone che praticano attività sportiva con intensità lo fanno all’aria aperta in spazi non sportivi. A questo si affianca il calo evidente di pratiche quali lo sci alpino e lo snowboard in favore di sci alpinismo, free-ride e ciaspole. Un italiano su 4 inoltre sceglie la destinazione turistica in virtù della sua offerta sportiva.

Nuovi paradigmi

“E’ un progetto ambizioso che ribalta i paradigmi del turismo di montagna normalmente incentrati sulla presenza di impianti a fune, affiancandosi all’offerta turistica attuale per un approccio sostenibile e in grado di trasferire veramente i valori fondanti del nostro territorio” – spiega l’ideatore Lorenzo Delladio. “E’ una grande opportunità di visibilità e di marketing a livello internazionale per il Trentino tutto, in particolare per il Primiero – continua Delladio – opportunità che va sviluppata e comunicata in modo deciso e convinto per dare risposta alle nuove richieste del mercato turistico.”

“L’iniziativa privata dell’azienda La Sportiva porta una decisa iniezione di entusiasmo in un progetto che per il suo successo ha bisogno di una partecipazione convinta di tutti gli Enti coinvolti che porterà anche a generare nuove opportunità di sviluppo per il Passo Rolle stesso: ci auguriamo che la mentalità degli operatori possa essere aperta al cambiamento per preparare il futuro di quest’area.” – conclude Davide Gabrielli.

A giocare un ruolo fondamentale è il senso di appartenenza con il territorio che accomuna tutte le realtà coinvolte nel progetto ed una visione strategica che si intreccia con la responsabilità sociale d’impresa verso le proprie comunità e le proprie montagne. A beneficiarne saranno tutti gli operatori del Passo Rolle, di San Martino di Castrozza / Primiero e anche della Valle di Fiemme.

Il progetto avrà successo se tutti gli operatori, soprattutto del Passo Rolle, ma non solo, sapranno adeguarsi alle nuove esigenze offrendo maggiori e migliori servizi. Per questo si pensa di coinvolgerli in corsi di formazione organizzati dalla ‘’Gabrielli & Partner’’, in modo da creare una offerta che soddisfi quanto verrà promesso dalla pubblicità che sarà fatta. Tutti dovranno adoperarsi per far si che questa ‘’operazione’’ possa dare finalmente una svolta decisiva e positiva al Passo Rolle.

Lo stato dell’arte Ad oggi, 5 luglio 2017, sono stati intrapresi contatti preliminari con tutti gli Enti preposti: dai vari assessorati (turismo e promozione, infrastruttura e ambiente, urbanistica), all’Ente Parco Naturale “Paneveggio – Pale di San Martino”, alle Foreste Demaniali, ai sindaci dei singoli Comuni interessati e ai Presidenti delle Comunità di Valle. Da domani saranno organizzati gli incontri ufficiali con questi Enti in modo da confrontarsi sulle modalità operative, legislative ed esecutive per la messa in opera del progetto. Da imprenditore Delladio auspica di poter applicare a questo progetto le stesse dinamiche e tempistiche cui è abituato in Azienda, si rende conto altresì che le istituzioni e la politica richiedono tempi diversi. L’obiettivo comunque è quello di poter dare l’inizio ai lavori nel corso del 2018.

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1917, dalle mine di Colbricon  al trenino di Fiemme

Sono passati cent’anni dalla guerra delle mine di Colbricon e dall’arrivo del trenino in Val di Fiemme. Sabato 8 luglio, alle 16.00, il Museo della Guerra di Villa Flora, a Ziano di Fiemme, inaugura la mostra dedicata a questo centenario: “Fiemme nella Prima Guerra Mondiale. 1917: l’arrivo della ferrovia e la fine del Fleimstalfront”.

Fra le novità espositive, allestimenti inediti, foto d’epoca e contenuti multimediali con “realtà aumentata”. Infatti, grazie alla collaborazione dell’Istituto d’Istruzione La Rosa Bianca di Cavalese, quest’anno il museo propone contenuti filmati e approfondimenti accessibili con un lettore QR da un qualsiasi smartphone o da una tablet (app Aurasma).

Ogni anno Villa Flora rinnova gli allestimenti per analizzare, a distanza di un secolo, ogni singola annata del conflitto.

Quest’estate la mostra narra, con dovizia di particolari, le ultime vicende belliche accadute nel 1917 sulle montagne del Lagorai, come l’epica guerra di mine che sconvolse Colbricon, prima che il fronte si spostasse sul Piave e sul monte Grappa per effetto della battaglia di Caporetto.

Grande spazio è dedicato alla storia della Ferrovia di Fiemme che è entrata in funzione nel 1917 per esigenze belliche, rivelandosi in seguito una preziosa risorsa per il commercio e il turismo, fino al 1963, quando è stata smantellata.

Villa Flora è una sede particolarmente adatta dal punto di vista architettonico e storico, visto che ospitava il comando della 13a Brigata da montagna austroungarica posta a difesa del fronte del Lagorai (1916-17). Da sabato 8 luglio si possono visitare anche le suggestive cantine dove sono esposte divise, cimeli d’epoca, oggetti di vita quotidiana e diorami che raccontano i drammi del 1917 e la sofferenza della popolazione civile.

La mostra resta aperta fino a domenica 1 ottobre, dalle 15.30 alle 19.30, escluso il lunedì. Dal 5 al 20 agosto si può visitare anche alla sera, dalle 20.00 alle 22.00.

 

INFO: Comune di Ziano, tel. 0462 571122, comune@pec.comune.ziano.tn.it

FACEBOOK: https://www.facebook.com/VillaFloraZianoDiFiemme/

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Fiemme Street Basket 3Vs3: Sabato 22 Luglio a Cavalese!

Val di Fiemme Basket è lieta di presentare la 7° edizione del torneo di basket 3Vs3 più montano che ci sia, come di consueto immerso nella splendida cornice del Parco della Pieve di Cavalese.
L’edizione 2017 si terrà sabato 22 luglio dalle 9.00 alle 21.00 a ritmo di musica hiphop, gustando la vera e artigianale Birra di Fiemme e prodotti tipici della Valle immersi nel verde delle montagne di Fiemme.

Fiemme Street Basket fa parte della ormai consolidata Trentino Summer League  3vs3 composta quest’anno da ben 8 tappe che daranno ognuna l’accesso immediato al vincitore al super torneo finale che decreterà il vincitore assoluto dei tornei estivi che si disputeranno in Provincia di Trento.

Il vincitore di Fiemme Street Basket, così come quello di ogni singola tappa, si guadagnerà quindi il diritto di partecipare gratuitamente al torneo finale il 9 e 10 settembre a a Trento, evento che decreterà la miglior squadra dell’estate trentina!

COME ISCRIVERSI A FIEMME STREET BASKET?

Semplice, basta inviare a lmich83@libero.it una mail di iscrizione contenente le seguenti informazioni:

Nome TEAM
– Nomi dei singoli giocatori (massimo 5 per squadra) e data di nascita
– Referente squadra e numero di telefono

Il costo è di 70 euro a squadra ed il pacco gara comprende maglietta del torneo e pranzo!
Ci si sfida in giornata singola con gironi di qualificazioni e playoff ad eliminazione diretta con minimo 6 partite garantite a tutti.

Termine iscrizioni 16 luglio! Il torneo si terrà anche in caso di pioggia (palestra adiacente al campo all’aperto del parco La Pieve).

Vi aspettiamo a Cavalese, Val di Fiemme, Trentino. Streets & mountains are calling! #FiemmeStreetBasket

LE ALTRE TAPPE DELLA SUMMER LEAGUE 3Vs3 in TRENTINO:

4a tappa : PagaOn3 for Oscar La­vis data 8 luglio
5a tappa : Fiemme street basket Cavalese data 22 luglio
6a tappa : San Giacomo Street ball San Giacomo di Brentonico data 12-13 agos­to
7a tappa : Arco Street basketba­ll Arco data 5 agosto
8a tappa : Gardolo basket conte­st Gardolo data 2 settemb­re

 

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Val di Fiemme,  le Settimane della Famiglia

La Val di Fiemme invita i bambini a immergersi nell’atmosfera magica del Fantabosco con i personaggi di Melevisione, Rai RaiYoyo e dell’autore e conduttore televisivo Armando Traverso.

Fra le novità delle “Settimane della Famiglia”, il laboratorio di grafica e illustrazioni con Lorenzo Terranera. Il noto illustratore della sigla di Ballarò rivelerà i trucchi del mestiere alla Sala Bavarese di Tesero (ore 17, 5 luglio), al PalaFiemme di Cavalese (ore 17.00, 6 luglio) e al Municipio di Predazzo (ore 17.00, 7 luglio).

I sette grandi show serali che animeranno le piazze di Predazzo (5 luglio e 8 luglio), Tesero (6 luglio), Cavalese (7 luglio e 12 luglio), Carano (9 luglio) e Molina di Fiemme (10 luglio) vedranno in scena personaggi amati dai bambini come Lupo Lucio, la Regina Odessa, le Winx, Dostoeyevski e Natalia Cattelani della Prova del Cuoco.

Le passeggiate con i personaggi della Melevisione poteranno i bimbi in luoghi da fiaba come Malga Mayer di Pampeago (giovedì 6 luglio, ore 10.00), La Baita Ciamp de Le Strie di Bellamonte (venerdì 7 luglio, ore 10.00) e l’agritur Salanzada del Cermis (sabato 8 luglio, ore 10.00). I bambini cammineranno al fianco di Lupo Lucio e la Regina Odessa partecipando attivamente ai loro racconti.

Le Settimana della Famiglia proporranno ai bimbi anche di acquisire familiarità con la radio, martedì 11 luglio, alle 16.00, con il laboratorio di Rai Radio Kids, condotto nell’area giochi del Parco della Pieve di Cavalese da Armando Traverso, Barbara Cinquatti (Lella) e Piero Marcelli (Lallo). La formazione continuerà mercoledì 12 luglio, alle 20.00, in piazza Italia a Cavalese, con la registrazione di una vera puntata di Rai Radio Kids: “Big Bang”.

Ogni estate, in questo periodo particolarmente “magico”, i bimbi ricevono nuove occasioni di scoperta attraverso l’ironia, l’autoironia e la risata.

INFO E PROGRAMMA: www.visitfiemme.it

Programma

GLI SPETTACOLI

Mercoledì  5 luglio: “La paura non c’è più” con Lupo Lucio e Regina Odessa di Melevisione, ore 21.00 Predazzo, piazza SS. Filippo e Giacomo (in caso di maltempo all’Ottagono Minigolf).

Giovedì  6 luglio:La paura non c’è più” con Lupo Lucio e Regina Odessa di Melevisione, ore 21.00, Tesero, piazza Nuova (in caso di maltempo alla Sala Bavarese).

Venerdì  7 luglio: La paura non c’è più” con Lupo Lucio e Regina Odessa di Melevisione, ore 21.00, Cavalese, piazza Italia (in caso di maltempo al Palafiemme).

Sabato 8 luglio Predazzo: Le Winx, ore 21.00, Predazzo, piazza SS. Filippo e Giacomo (in caso di maltempo all’Ottagono Minigolf).

Domenica  9 luglio: Dostoeyevski, ore 21.00, Carano, Parco giochi (in caso di maltempo al tendone delle feste).

Lunedì  10 luglio: Dostoeyevski, ore 21.00, Molina di Fiemme, Parco Giochi (anche in caso di maltempo).

Mercoledì 12 luglio: ore 20.00, Cavalese, piazza Italia, i bimbi partecipano alla trasmissione radiofonica “spettacolare” Big Bang di Rai Radio Kids, con Armando Traverso, Barbara Cinquatti (pupazzo Lella), Piero Marcelli (pupazzo Lallo):

ore 21.00, Cavalese, piazza Italia, “Piccoli Chef” con Natalia Cattelani della Prova del Cuoco (in caso di maltempo al PalaFiemme).

I LABORATORI

LABORATORI DI ILLUSTAZIONE E GRAFICA

DI LORENZO TERRANERA, ILLUSTRATORE DELLA SIGLA DI BALLARÒ

Mercoledì 5 luglio, ore 17.00, Tesero, Sala Bavarese.

Giovedì  6 luglio, ore 17.00, Cavalese, PalaFiemme.

Venerdì  7 luglio, ore 17.00, Predazzo, Municipio.

LABORATORIO RADIOFONICO

Martedì 11 luglio, ore 16.00, Cavalese, parco giochi del Parco della Pieve: una lezione all’aperto di improvvisazione radiofonica, con  Armando Traverso (noto autore e conduttore televisivo), Barbara Cinquatti (pupazzo Lella), Piero Marcelli (pupazzo Lallo), dove i bambini acquistano familiarità con i microfono, raccontando qualcosa di sé. Chi vorrà potrà partecipare alla trasmissione di Rai Radio Kids il giorno seguente, alle 20.00, in piazza Italia.

LE PASSEGGIATE DI MELEVISIONE

Giovedì 6 luglio, ore 10.00, Pampeago, Malga Mayer.

Venerdì 7 luglio, ore 10.00,  Bellamonte, Baita Ciamp de Le Strie.

Sabato 8 luglio, ore 10.00, Alpe Cermis, Salanzada.

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Borse di studio in Fiemme e Fassa

La Marcialonga è una delle strutture portanti di Fiemme e Fassa e gli eventi dello storico comitato organizzatore portano infatti un notevole indotto alle proprie Valli… in particolare con la pluridecennale ski-marathon che il prossimo anno festeggerà il 45° anno di vita.

La narrazione sportiva di Marcialonga quest’anno ha da poco regalato anche l’undicesima Cycling Craft, ed ora si avvia a concludere la Combinata Punto3 Craft, la speciale classifica che somma i tempi ottenuti dagli atleti negli eventi Marcialonga, con la Running Coop del 3 settembre. Ma il comitato che sforna la gara fondistica fra le più amate del mondo non valorizza solamente l’ambito sportivo, poiché la Marcialonga sensibilizza, aiuta ed è anche molto attiva in campo sociale, lo dimostra l’assegnazione delle borse di studio per i propri ragazzi, sollecitando e ricordando agli studenti degli istituti superiori di Fiemme e Fassa che hanno tempo fino a venerdì 14 luglio per presentare le candidature. Essi dovranno solamente consegnare una copia della pagella, un curriculum sportivo ed una certificazione di una o più attività di volontariato, con le domande inviate all’indirizzo e-mail info@marcialonga.it ed in copia alle varie mail istituzionali: a michele.malfer@scuole.provincia.tn.it per l’Istituto La Rosa Bianca di Cavalese, a mariacristina.giacomelli@scuole.provincia.tn.it per l’Istituto La Rosa Bianca di Predazzo, a segr.scuolaladinadifassa@scuole.provincia.tn.it per la Scuola Ladina di Fassa e a dino.moser@enaip.tn.it per l’ENAIP Trentino Centro Formazione Professionale di Tesero.

Da sempre Marcialonga valorizza le eccellenze, siano esse scolastiche o sportive, contribuendo e partecipando attivamente alle spese scolastiche dei valligiani meritevoli.

Una borsa di 1000 euro cadauno andrà ad uno studente e ad una studentessa residenti in Val di Fiemme, stesso discorso per due studenti maschio e femmina residenti in Val di Fassa, frequentanti degli Istituti Superiori fiemmesi o fassani, i quali non dovranno aver conseguito ritardi né bocciature alle scuole medie superiori, avere almeno la media del 6 senza debiti formativi nell’anno corrente, avere buoni risultati nelle proprie attività anche al di fuori delle mura scolastiche, aver fatto esperienze lavorative o di stage/tirocinio ed aver dimostrato sensibilità nelle attività di volontariato svolte.

Un comitato composto dal Dirigente degli Istituti Superiori della Val di Fiemme, dal Dirigente degli Istituti Superiori della Val di Fassa e da tre rappresentanti di Marcialonga sarà poi incaricato di predisporre le graduatorie, rese pubbliche al sito web www.marcialonga.it.

I ragazzi vincitori potranno ottenere la meritata ricompensa durante l’elezione della Soreghina 2018, prevista a Pozza di Fassa giovedì 27 luglio, e magari “ringraziare” la Marcialonga schierandosi al via di uno degli eventi proposti dagli organizzatori, uno dei comitati sportivi che meglio lavora al servizio del proprio territorio e della propria comunità.

Info: www.marcialonga.it

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