Chernousov come lo Spitnik

La 45.a Marcialonga di Fiemme e Fassa odierna è stata un’edizione da record: tempo ottenuto dal vincitore 2:48:08, su un manto innevato velocissimo e spettacolare, aiutato dalle temperature rigide della mattinata (attorno ai -3 gradi) che non hanno intaccato la pista di 70 km.

La partenza dalla piana di Moena (TN) ha visto coinvolti circa 7.500 fondisti, fra fuoriclasse Visma Ski Classics, il circuito delle granfondo lunghe distanze, “bisonti” e personaggi di altri sport, da Paolo Bettini a John Arne Riise.

Moena è il centro nevralgico della Valle di Fassa. La “Fata delle Dolomiti” è incastonata tra le più belle montagne dell’arco alpino: le Dolomiti con i gruppi del Catinaccio, dei Monzoni e del Latemar a farle da cornice. A Soraga comandano le donne (partire 10 minuti prima), con Katerina Smutna e Britta Johansson Norgren, favorite della vigilia, tra il quartetto di testa, e due atlete ad inseguire un poker che proseguirà congiunto fino a circa metà gara. Tra gli uomini il dispiegamento di forze è ben più fornito, ed è Jimmie Johnsson al timone della truppa, prima di lasciarlo a Torgeir Skare Thygesen, ultimamente in calo dopo gli exploit iniziali nel circuito Visma Ski Classics.

Gli abitanti di Soraga sono soprannominati Strions (stregoni) ed il nome della caratteristica località deriva dal latino “super aquam”, ad indicare la sua posizione accanto al torrente Avisio, una terra di artigiani, ad intagliare i pregiati legni della zona. È toccato poi ai patins (signori) di Vigo di Fassa veder sfilare i fondisti della Marcialonga, dopo che questi ultimi si erano imbattuti nella salita “Spaccagambe”.

Il double poling è ormai il movimento del fondista in classico, e alla Marcialonga le spinte che sollecitano le braccia sono a dir poco poderose, a Pozza di Fassa i “ciavai” (cavalli), i fondisti hanno avuto una vista privilegiata verso le Torri del Vajolet. La Marcialonga transita poi nella piccola frazione di Pera di Fassa, sia all’andata (km 10.2) che al ritorno, e nel regno di Tita Piaz, il “Diavolo delle Dolomiti”.

Thygesen tiene le redini della gara, con la Norgren balzata in testa fra le donne davanti a Silje Oeyre Slind e Lina Korsgren. Troppo presto per emettere sentenze, gli stravolgimenti di fronte sono dietro l’angolo e tra gli uomini spunta Joergen Brink, vecchia conoscenza della Val di Fiemme, con il russo Ilya Chernousov alle sue spalle e Thygesen scivolato in terza posizione. Il gruppo di testa viaggia a 40” sugli altri, mentre Katerina Smutna considera Marcialonga la “sua” gara, balzando in testa dopo una frazione a spron battuto, Slind seconda e Korsgren terza, con la Norgren a controllare.

Tra Pera di Fassa e Mazzin, paese dei “pitores”, dei decoratori che emigravano stagionalmente per mettere a frutto le proprie abilità, Jan Svoboda è il leader davanti ad Atle Smenes, Michael Kuisle e Lukas Bauer; più bilanciata la situazione fra le donne e posizioni immutate. Al km 13.7 il tracciato Marcialonga sfila verso Fontanazzo, ove è visibile il Gruppo del Sella, mentre a sud l’occhio si posa sul Gruppo della Vallaccia (Cima Dodici). A 56 km dall’arrivo dopo il ristoro di Campestrin è il russo Ermil Vokuev a mettere i propri sci stretti davanti a quelli di Thomas Ekren e Pavel Ondrasek, ma sono ottime anche le prestazioni di Vegard Vinje e Vaclav Sedlacek. Fontanazzo ospita invece la bagarre fra Vinje, Ekren e Thygesen, con i favoriti ad osservare le inoffensive scaramucce di testa.

Ottime le prove delle ragazze, che solo poco dopo il giro di boa di Canazei vengono superate dai maschi, nel paese più elevato della Val di Fassa, nonché del tracciato Marcialonga. Inerpicatisi fino a questa altitudine i concorrenti si ritrovano all’ombra del Sassolungo, della Marmolada e del Gruppo del Sella. Al giro di boa comanda la Slind, davanti a Smutna, Korsgren, Boner e Graefnings, mentre proseguono le giravolte al maschile con Antti Lampinen su Klaus Nilsson, Andreas Nygaard ed Anders Aukland, leggenda ancora in pista ad oltre 45 anni.

A Campestrin Vokuev torna in testa, su Dammen e Nilsson, con Dammen a rimontare a Mazzin sul pettorale rosa Oskar Kardin (leader Youth di Visma) mentre Nygaard si fa sotto a 44 km dal traguardo. La località di Forno soprannomina i propri abitanti “musati” (asini), un nome che ha radici storiche e che anticipa di qualche chilometro l’ingresso in Val di Fiemme. Un duetto russo prosegue in testa con Vokuev e Chernousov davanti a Nilsson, la Norgren ritorna poderosa su Smutna ma la ceca ribatte colpo su colpo. L’arzillo Rezac fa vedere ai russi di essere ancora un atleta di alto livello.

Il gruppone di circa una quarantina di atleti prosegue il proprio inarrestabile cammino anche in territorio fiemmese, a Predazzo ci sono gli “slargaloche” (allarga pozzanghere) e il “giardino geologico delle Alpi” precede l’ingresso a Ziano di Fiemme, ove la Marcialonga scende – seppur di poco – per la prima volta sotto i 1000 metri di altitudine e dove gli atleti sono stati coinvolti da una caduta ‘soft’ dopo una sbandata della motoslitta. Panchià e Lago di Tesero le mete successive, dove si stagliano “i sapienti” e dove gli atleti transitano nel Centro del Fondo, una delle strutture più all’avanguardia per svolgere la disciplina. Masi di Cavalese fino ai “mugnai” di Molina di Fiemme e ai “panettieri” di Castello di Fiemme.

A decidere le sorti della contesa è stata come sempre la salita di “Cascata”: 2.5 km dell’impegnativa rampa finale e 144 metri di dislivello (con pendenze che arrivano fino al 12%) prima di giungere nel cuore dei “lupi” di Cavalese. Davvero risicate le distanze ed epici gli arrivi, con il russo Ilya Chernousov (2:48:08), per la prima volta alla ski-marathon trentina, a tagliare il nastro Sorgenia e mettere in fila cinque atleti norvegesi: “Marcialonga è stata la mia gara perfetta”, dirà all’arrivo dopo aver ricevuto l’apprezzato bacio di Miss Italia, la trentina Alice Rachele Arlanch.

A Tord Asle Gjerdalen (4°) non è dunque riuscito uno storico poker di vittorie: “mi sono mancate le forze”, mentre in seconda posizione si è piazzato Tore Bjoerseth Berdal davanti a Morten Eide Pedersen.

Al femminile, come prevedibile, battaglia sportiva furibonda fra la svedese Britta Johansson Norgren e la ceca Katerina Smutna, ma ad avere la meglio è stata la svedese (3:11:48.3): alla Smutna (3:11:48.8) non è bastato tallonare la leader Visma Ski Classics per tutto il tracciato: “Orgogliosa della mia prova, Marcialonga è unica al mondo”, dirà la svedese. Terza la sprinter Lina Korsgren.

Soddisfatto anche Bjørn Dæhlie, 194°: “La Marcialonga è una gara meravigliosa, ma ero troppo stanco sull’ultima salita prima del traguardo”, così come John Arne Riise, più attardato: “Il prossimo anno farò meglio”. 79° il biathleta Anton Shipulin.

Per quanto riguarda gli azzurri il trentino Mauro Brigadoi si è classificato in 32.a posizione: “Pista veloce anche nei tempi di gara”, mentre per Bruno Debertolis una 42.a posizione agrodolce: “Sarà la mia ultima Marcialonga – ha affermato commosso – poi aiuterò i giovani ad amare il fondo”.

Nella Marcialonga Light di 45 km vittorie di Aleksey Barannikov (RUS) e della trentina Antonella Confortola, con Paolo Bettini ad impiegare 4 ore e 18 minuti.

Gli unici maschi russi vincitori alla Marcialonga furono nel 1980 Ivan Garanin (1980) e Michail Botvinov (1993 e 1997). I migliori alla Lampogas Final Climb sono stati Lina Korsgren e proprio Ilya Chernousov, a coronare una giornata velocissima come lo “Sputnik 1”, il primo satellite artificiale mandato in orbita intorno alla Terra, che in russo significa “compagno di viaggio”.

Info: www.marcialonga.it

70 km Men

1. CHERNOUSOV Ilya, RUS 2:48.08,7; 2. BERDAL Tore Bjoerseth, NOR 2:48.08,9; 3. PEDERSEN Morten Eide, NOR 2:48.10,2; 4. GJERDALEN Tord Asle, NOR 2:48.15,7; 5. NYGAARD Andreas, NOR 2:48.21,7; 6. AUKLAND Anders, NOR 2:48.29,5; 7. VOKUEV Ermil, RUS 2:48.31,3; 8. KARLSSON Anton, SWE 2:48.41,1; 9. JOHANSSON Marcus, SWE 2:48.41,3; 10. OESTENSEN Simen Haakon, NOR 2:48.41,4

70 km Ladies

1. NORGREN Britta Johansson, SWE 3:11.48,3; 2. SMUTNA Katerina, CZE 3:11.48,8; 3. KORSGREN Lina, SWE 3:13.10,8; 4. SLIND Silje Oeyre, NOR 3:18.51,0; 5. MELINA Viktoria, RUS 3:22.01,9; 6. BONER Seraina SUI 3:22.16,2; 7. GRAEFNINGS Maria SWE 3:23.15,9; 8. HEISKANEN Heli FIN 3:25.02,0; 9. BANGMAN Evelina SWE 3:25.12,8; 10. DAHL Ingeborg NOR 3:26.29,1

45 km Men

1. BARANNIKOV Aleksey, RUS 1:57.41,2; 2. SPIRIN Sergey, ITA 1:57.41,9; 3. ALRAUN Tobias, GER 2:02.02,9; 4. TORESEN Jens Petter, NOR 2:08.30,1; 5. GIANOLA Roberto, ITA 2:12.25,0; 6. SORMANI Innocente, ITA 2:13.39,0; 7. STASSWENDER Philipp, GER 2:17.42,9; 8. BIANCHINI Alessandro, ITA 2:20.44,8; 9. ASKLOF Henrik, FIN 2:22.47,3; 10. CARNIELLO Luca, ITA 2:33.19,2

45 km Ladies

1. CONFORTOLA Antonella, ITA 2:24.03,8; 2. ROSA Deborah, ITA 2:26.30,4; 3. BOLZAN Lisa, ITA 2:27.10,6; 4. MAENPAA Ida, FIN 2:32.58,2; 5. BOLZAN Anna, ITA 2:39.17,7; 6. BERI Paola ITA 2:44.44,8; 7. DA ROS Alessandra ITA 2:52.31,3; 8. GIACOMETTI Sofia ITA 2:55.51,4; 9. PETRUK Marina RUS 3:00.56,9; 10. PASERO Arianna ITA 3:09.49,6

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Stars, Minimarcialonga e Young

È questo il cuore delle Valli di Fiemme e Fassa. Dopo la mattina dedicata all’ormai immancabile amarcord della Marcialonga Story, il pomeriggio di Lago di Tesero è stato dedicato alla beneficenza e all’allegria, con una tripletta entusiasmante in attesa dell’evento clou di domani: alle 13.00 è stato il turno della ‘benefica’ Marcialonga Stars, seguita alle 14.00 dalla Minimarcialonga dedicata ai più piccoli, e alle 14.30 dalla Marcialonga Young per i giovani della categoria Ragazzi.

La Marcialonga Stars, come suggerisce il nome, ha visto la partecipazione di molti VIP, del mondo dello sport e non solo, riuniti tutti allo Stadio di Fondo di Lago di Tesero per raccogliere fondi e per sensibilizzare il pubblico a favore della LILT, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – Sezione di Trento, attraverso una simbolica sciata di un chilometro. Felicissimo del sole splendente, del pubblico caloroso e dei tanti testimonial d’eccezione, il presidente di LILT Trento nonché cofondatore di Marcialonga Mario Cristofolini, sottolineando la naturale alleanza tra salute e sport, ha ricordato che «l’attività fisica è il sistema di prevenzione meno costoso e più importante». A far valere il suo messaggio, come si diceva, moltissimi nomi del mondo dello sport, a partire del ‘grillo’ Paolo Bettini, campione olimpico di ciclismo su strada e campione del mondo di specialità, il quale ha confermato il legame tra sport e beneficenza affermando che «noi sportivi, a lato dei nostri eventi, cerchiamo sempre di renderci disponibili per fare qualcosa di buono, e penso che questo sia uno degli eventi più importanti in questo senso». Della stessa opinione il noneso Maurizio Fondriest, campione del mondo in linea, il quale ha spiegato che «tutti i personaggi noti dovrebbero dedicare almeno un po’ di tempo agli altri». E di certo, parlando di personaggi noti, non si può fare a meno di evidenziare la presenza di un testimonial d’eccezione come Ignazio Moser, trentino doc che ha bucato lo schermo con la sua presenza al Grande Fratello Vip. Circondato da fan di tutte le età bramosi di un selfie con il conterraneo più in vista del momento, Ignazio ha ricordato le tante volte durante le quali, da bambino, ha assistito alla Marcialonga, con il padre Francesco in veste ‘domenicale’ di fondista. Tante altre, del resto, le glorie del mondo dello sport che hanno risposto al richiamo di Cristofolini, come Antonella Confortola con il marito Jonathan Wyatt, Franco Nones, Claudia Paolazzi, Gilberto Simoni, Antonio Molinari, Marco Albarello e Don Franco Torresani.

Non era certo una gara competitiva, ma c’è stato qualcuno che è partito con la voglia, se non con l’incarico, di vincere. È questo il caso di Matteo Giacomuzzi, di Ziano di Fiemme, il quale è stato scelto come campione dal suo gruppo Lions delle Valli di Fiemme e di Fassa, e che quindi è stato spinto fino al gradino più alto del podio da questa responsabilità. Tra le donne, invece, la più veloce è stata la biker trentina Claudia Paolazzi. Non tutti, però, hanno partecipato all’evento di beneficenza gareggiando con gli sci: qualcuno ha preferito buttarsi sulle ciaspole, e tra questi c’è qualcuno che l’ha fatto con una passione maggiore di tutti gli altri. A vincere è stato Don Franco Torresani, già campione di corsa in montagna over 50, il quale è riuscito a mettere le sue racchette da neve davanti all’assessore provinciale Luca Zeni.

Zeni non è stato peraltro l’unico esponente delle istituzioni presente all’evento: insieme a lui, ma più ‘tranquilli’ sul percorso, il consigliere Pietro De Godenz e l’assessore Mauro Gilmozzi, il quale ha sottolineato di presenziare alla Marcialonga Stars il più spesso possibile, «per dare senso e importanza al lavoro di tutti questi volontari e alla loro pregevole missione».

E dopo la beneficenza è stato il turno dei piccoli marcialonghisti della Minimarcialonga: circa 500 bambini sotto i 12 anni si sono dati appuntamento allo Stadio del Fondo per tre chilometri in allegria, con l’onore di sciare sulla stessa neve che poche settimane fa ha ospitato nientemeno che il Tour de Ski e la CdM di combinata nordica. E per far capire a questi piccolissimi atleti che lo sport non è solamente competizione, ma anzi, è soprattutto divertimento, la gara non è stata assolutamente competitiva, premiando sia il primo che l’ultimo. Per la cronaca, a giungere primo è stato Luca Ferrari di Predazzo, che ha anticipato di qualche metro la sciatrice più veloce, Chiara Trettel di Masi di Cavalese.

Ultima, ma solo in termini cronologici, è scattata la Marcialonga Young, dedicata ai fondisti troppo grandi per la Minimarcialonga ma troppo giovani per partecipare alla Marcialonga di domani. I giovani della categoria Ragazzi si sono dunque sfidati su un tracciato di 4 chilometri: alla fine ha trionfato Matteo Franzoni di Molina di Fiemme e tra le femmine la vittoria è andata ad Alessia Togni di Masi di Cavalese. L’appuntamento con le categorie Allievi, Aspiranti e Junior è invece oggi al Centro del Fondo alle 8.45, dopo che la regina Marcialonga avrà preso il via da Moena alle 7.50.

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Tutti al via alla Marcialonga

7.500 è il numero massimo di fondisti, per ragioni di sicurezza, che domenica 28 gennaio si schiereranno al via da Moena, la “Fata delle Dolomiti”: “Abbiamo scelto un numero limite per poter garantire il massimo a ciascun atleta”, ha affermato la CEO di Marcialonga Gloria Trettel. Ai nastri di partenza ci sarà ovviamente chi sta spadroneggiando nel circuito dedicato alle granfondo delle lunghe distanze Visma Ski Classics, con il campionissimo Tord Asle Gjerdalen e Britta Johansson Norgren vincitori anche della passata “La Diagonela”. Ottime anche le prestazioni di Katerina Smutna e della leggenda Anders Aukland, tornato a conquistare uno dei gradini del podio (3°) e con il con il quale si è complimentato simpaticamente lo stesso Gjerdalen: “The old man helped me a lot”. L’oro olimpico e mondiale Aukland nonché due volte campione alla Marcialonga (2004, 2008) è dunque in un ottimo momento di forma, mentre saranno da tenere d’occhio anche Stian Hoelgaard, Ermil Vokuev, Andreas Nygaard, Torgeir Skare Thygesen, quest’ultimo sceso nelle graduatorie Ski Classics dopo un inizio promettente, e Ilya Chernusov, tornato alla ribalta anche in graduatoria dopo ottime prestazioni.

Gli azzurri si schiereranno al via con Bruno Debertolis e Mauro Brigadoi in testa, sempre brillanti alla Marcialonga, Loris Frasnelli, i gemelli di Livigno Thomas e Nicolas Bormolini, i giovani Simone Bosin e Riccardo Mich, tutti alla ricerca di un prestigioso ingresso nella top 20. Non mancheranno nemmeno Jerry Ahrlin, tre volte vincitore della Marcialonga (2007, 2009, 2011), Jörgen Brink, l’elvetico Toni Livers, il ceco Stanislav Řezáč e nientemeno che l’atleta più vittorioso nella storia dello sci di fondo Bjørn Dæhlie, otto titoli olimpici, nove iridati e sei coppe di cristallo in carriera.

Tra le donne la leader di Visma Ski Classics Britta Johansson Norgren sarà indubbiamente la favorita, atleta che punta ad un sontuoso record di vittorie nel circuito quest’anno (un successo alla Marcialonga 2016 ed un secondo posto nel 2017), mentre si registra una Katerina Smutna in ottime condizioni fisiche, Sara Lindborg e Lina Korsgren a cercare di ottenere un piazzamento a podio che alla Marcialonga “vale una carriera”.

Anche il campione delle due ruote Paolo Bettini, seguito dai tecnici del Gruppo Sciatori Fiamme Gialle, si cimenterà con gli sci stretti, ma la lista di campioni di altri sport presenti alla Marcialonga non si ferma qui, non mancherà infatti l’ex rallista finlandese Marcus Grönholm, vincitore delle edizioni 2000 e 2002 del Campionato Mondiale Rally e considerato uno dei piloti di maggior talento di sempre. Da un finlandese ad un altro, ci sarà infatti Harri Kirvesniemi, il quale in carriera ha partecipato a sei edizioni dei Giochi Olimpici invernali vincendo sei bronzi, e a dieci Campionati Mondiali conquistando otto medaglie, senza dimenticare, tra gli atleti dallo sconfinato palmarès, il norvegese Terje Langli, medaglia d’oro ai XVI Giochi Olimpici invernali di Albertville 1992, e tre ori mondiali, uno a Falun ’93 e due proprio in Val di Fiemme nell’edizione 1991. Non solo glorie dello sport, ma anche una miriade di amatori e valligiani che non vogliono assolutamente mancare al prestigioso appuntamento, come ad esempio la famiglia dei Delvai di Carano, tre generazioni di marcialonghisti. Luigi Delvai, il figlio Edy con la moglie Nicoletta, la figlia Michela con il marito Mirco e i nipoti Patrick, Simone, Thomas, Daniel e Larissa. Dieci fondisti, una famiglia e la stessa voglia di mettersi in gioco. Luigi Delvai, detto Mèta, lo conoscono tutti, in Val di Fiemme e sui campi di gara trentini: lui lo sport ce l’ha nel sangue e senza allenarsi proprio non ci sa stare. All’età di 75 anni Mèta si alza ancora all’alba per macinare chilometri. L’appuntamento più atteso è la Marcialonga invernale, di cui Luigi è un senatore, ovvero uno che le ha portate a termine tutte e 44 assieme alle altre 9 Leggende protagoniste del libro a loro dedicato. Casa Delvai è già tutta in fermento: bisogna studiare le strategie, pensare alla sciolina, perfezionare l’allenamento… Saranno tutti presissimi, dal nonno al nipote più piccolo, e chi ancora non ha l’età per iscriversi alla 70 chilometri parteciperà alle due gare giovanili: la Mini e la Young. Mèta pensa già alla 50.a edizione: “Se la salute continua a permetterlo, sarebbe bello essere tutti insieme sulla linea di partenza della 50.a Marcialonga – dice – Il dottore mi vuole operare al ginocchio, ma tengo duro”.

Marcialonga, inutile ribadirlo, è la storia e la vita di fiemmesi e fassani. Non è solo un evento, è un fatto di cultura, perché in gara (e fuori) si mescolano persone dalle provenienze più disparate (ben 42 nazioni quest’anno), si scambiano esperienze, si imparano le lingue, si fa sport sano, si diventa più forti nel fisico e nello spirito…

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Marcialonga a pochi giorni dal via

Nella sala conferenze di ITAS a Trento, si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’imminente Marcialonga di Fiemme e Fassa in programma domenica 28 gennaio, una nuova epica cavalcata di 70 km da Moena a Cavalese per la regina delle granfondo. Erano presenti Fabrizio Lorenz, presidente ITAS, il presidente Angelo Corradini ed il CEO di Marcialonga Gloria Trettel, il consigliere provinciale Pietro De Godenz, la presidentessa del CONI provinciale Paola Mora, uno dei fondatori di Marcialonga e presidente di LILT Trento Mario Cristofolini, la Soreghina in carica Eleonora Dellantonio che incoronerà i vincitori, il sindaco di Castello-Molina di Fiemme Marco Larger, Lorenzo Girardi di Visma Ski Classics ed il Comandante del Gruppo Sciatori FFGG di Predazzo Gabriele Di Paolo.

Il prossimo weekend la Marcialonga compirà 45 anni, ed ormai da diversi anni la pista è realtà fin da dicembre, grazie alla collaborazione tra la Marcialonga ed i comuni delle Valli di Fiemme e di Fassa. ITAS è uno dei partner di Marcialonga legato al mondo della cooperazione trentina. Non è solo un partner economico, ma soprattutto tecnico, a detta del presidente Fabrizio Lorenz: “Credo che questa manifestazione abbia molti punti in comune con ITAS, non si arriva a celebrare eventi così importanti se non c’è un’affidabilità della propria storia. La Marcialonga consente al Trentino di fare sempre una bellissima figura”. La Provincia di Trento è da sempre a fianco del comitato organizzatore, sostiene Pietro De Godenz: “Marcialonga ha portato il Trentino e l’Italia nel mondo. Parliamo di territorio, di solidarietà e di sport, non avremmo avuto in Trentino eventi di Coppa del Mondo senza manifestazioni come lo “Skiri Trophy”, il “mondiale” dei bambini, e la Marcialonga, regina delle granfondo”.

La prima edizione del 1971 fu vinta da Ulrico Kostner, il quale onorerà con la propria presenza la Marcialonga Story, che si corre con sci e abbigliamento d’epoca il giorno di vigilia, da Lago di Tesero a Predazzo. A lui sarà dedicata anche la targa del primo km di pista, lo scorso anno il km zero fu invece intitolato al Comune di Tesero. Marcialonga è da sempre sinonimo di “green”, il comitato è attento al rispetto dell’ambiente e con materiali riciclati ha realizzato borse e accessori: “Per non buttare tutti i supporti pubblicitari che avevamo abbiamo deciso di dare vita a questo progetto in collaborazione con REDO”, afferma la CEO Gloria Trettel. Il presidente Corradini è sempre occupato ed anche durante la conferenza viene chiamato al telefono per essere informato e aggiornato sulla situazione pista: “Quest’anno l’inverno sembra davvero inverno, e sabato “temiamo” ci sia una nuova nevicata, questo potrebbe rendere magnifico il paesaggio ma metterci in difficoltà dal punto di vista della qualità della pista. La neve naturale non è ‘buona’ come quella artificiale”.

Marcialonga quest’anno si fa ancora più bella grazie ad Alice Rachele Arlanch, la Miss Italia trentina che è anche la madrina dell’evento. Ci sarà anche un testimonial d’eccezione coma il campione mondiale e olimpico di ciclismo Paolo Bettini, il quale si sta allenando per prender parte alla competizione.

Da venerdì saranno tre giorni di eventi fra Baby, Mini, Young (perché Marcialonga guarda soprattutto ai giovani), Story e infine con la Stars, momento dedicato alla solidarietà, raccontato da Mario Cristofolini: “Ero il più giovane ed incosciente dei quattro fondatori, Marcialonga è un messaggio di salute, fare attività fisica fa sempre bene per raccogliere fondi per la nostra associazione. Tutti siamo delle Stars quando facciamo del bene”. Il paese di Castello-Molina di Fiemme col sindaco Marco Larger ospiterà la cerimonia di apertura di venerdì alle ore 18: “La Marcialonga unisce le due valli in amicizia”.

Marcialonga è un evento FIS, FISI e dunque CONI, e la presidentessa Paola Mora ha affermato: “Marcialonga caratterizza tutto il nostro territorio a livello mondiale, l’organizzazione è riuscita ad evolversi nel tempo intercettando il cambiamento dello sport e di come lo si pratica”. La salita di Cascata è il momento topico della competizione, nuovo Trofeo Lampogas, come annunciato da Davide Stoffie, responsabile marketing: “Da ex bisonte ammetto che la salita di Cascata sia una “croce” per i partecipanti, lì si decide la gara ed è un punto di notevole interesse anche per gli sponsor”.

Visma Ski Classics è una vera e propria Coppa del Mondo lunghe distanze con partecipazioni ad altissimo livello. In testa al circuito, dopo le prime tre tappe, c’è Tord Asle Gjerdalen che punta al poker alla Marcialonga, e tra le donne Britta Johansson Norgren, prima a Cavalese nel 2016 e seconda lo scorso anno. Marcialonga ha un’audience elevatissima in TV in tutto il mondo, afferma Lorenzo Girardi di Visma Ski Classics: “Marcialonga è risorsa di contenuti, viaggiare nelle Valli di Fiemme e Fassa è qualcosa di fantastico per le telecamere”.

Interessante anche il progetto ‘Marcialonga Science’ del Centro di Ricerca Sport Montagna Salute Ce.Ri.S.M., raccontato da Chiara Zoppirolli: “Marcialonga Science è un progetto che abbiamo strutturato fin dal 2015. Lo scorso anno abbiamo effettuato un’analisi cinematica molto difficoltosa sui primi dieci atleti maschili e femminili, confrontando la diversità del gesto tecnico della scivolata spinta rispetto al gesto tecnico su skiroll, e quale sia l’effetto della fatica sugli atleti d’élite. Quest’anno vorremmo ampliare il bacino ai primi 1000 atleti, attraverso un’analisi automatizzata che ci permetterà di individuare la tecnica e le caratteristiche degli atleti”. In chiusura la consegna del tradizionale pettorale a Beatrice Agostini, responsabile marketing di Cassa Centrale, uno degli sponsor di Marcialonga.

Ora la 45.a Marcialonga di Fiemme e Fassa può ufficialmente partire.

Info: www.marcialonga.it

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Skiri Trophy, poker di vittorie azzurre

Ė scesa neve in abbondanza al Centro del Fondo di Lago di Tesero, rendendo ancor più magico lo Skiri Trophy XCountry, evento che in Val di Fiemme è stato capace di portare addirittura 40.000 concorrenti in 35 anni di storia. Oggi si sfidavano le categorie dei più grandicelli Ragazzi ed Allievi, ed i migliori atleti sono stati Ilaria Scattolo (A.S. Monte Coglians), davanti a Jana Begus (TSK Valkarton Logatec) e Aurora Morassi (Polisportiva Timau Cleulis), e Aksel Artusi (S.C. Primaluna Giovani XXIII) su Gioele Arado (G.S. Edelweiss Villasantina) e Davide Ghio (SKI AVIS Borgo – Libertas) nella Categoria Ragazzi.

Ad imporsi fra gli Allievi ci hanno invece pensato Nadine Laurent (S.C. Gressoney Monte Rosa), su Elisa Gallo (S.C. Alpi Marittime) e Francesca Cola (S.C. Alta Valtellina), mentre al maschile Andrea Gartner (G.S. 2002 Tarvisio) è giunto al traguardo con ampio anticipo sui “colleghi” Lorenzo Moizi (A.S.D. Polisportiva Valmalenco) e lo sloveno Anze Gros (Nordic Ski Club Medvode). Ieri si disputavano invece le sfide fra i più piccolini, e tra i Baby è stata apoteosi croata grazie a Nives Baricevac e Matija Stimac, con il basco Peio Anarbe primo fra i Cuccioli così come la cuneese Aurora Giraudo. Tra le società applausi per la croata SKI Association PGZ, sull’S.C. Alpi Marittime e l’S.C. Alta Valtellina.

Una giornata spettacolare dunque e, se quella di ieri era stata baciata dal sole, oggi i giovani si sono potuti cimentare sulle piste dei campioni “coperte” da una fresca neve, la quale non ha più di tanto intaccato “i binari” sfornati dal responsabile piste Ciro Tomasi, dal 1980 ‘padre putativo’ delle piste fiemmesi: “Abbiamo deciso di utilizzare degli apripista per ripassare il percorso stamattina, il segreto è il grande lavoro e il non guardare mai la lancetta, questo è un Centro di alto livello”.

La prima ad oltrepassare il traguardo fra i Ragazzi è stata la friulana Ilaria Scattolo, nettamente davanti alla slovena Begus e all’altra friulana Morassi: “Ringrazio gli allenatori per gli sci e per quello che fanno, ma anche i miei genitori perché senza di loro non sarei qui”, ha affermato la Scattolo, atleta dal sicuro avvenire.

Il vincitore della categoria Ragazzi Aksel Artusi è il primo fan del Trentino, dell’organizzazione fiemmese e delle piste di Lago di Tesero: “Gara durissima ma divertente che mi fa esprimere tante emozioni, questa è la gara migliore che c’è. Pista favolosa e il Trentino non ha rivali in quanto a grandi eventi”.

E chi meglio dei membri fondatori può raccontare la storia di questo favoloso evento giovanile, a cominciare da chi la “spinta” la diede a tutto il movimento fondistico nazionale, l’oro olimpico a Grenoble 1968 Franco Nones: “Come al solito l’evento è un grande successo e la neve arrivata questa notte ha fatto il resto. Tutti contenti, nessun problema di sciolina e tecnica, e Kinder ci ha dato una grossa mano dal punto di vista delle sponsorizzazioni. Dal 2 al 7 febbraio sono stato invitato a Grenoble per ricordare quell’incredibile successo che ha fatto scoprire il fondo anche in Italia”.

Ad accompagnare, come sempre, gli eventi innevati fiemmesi, c’era la voce sonante dello speaker Mario Broll, altro socio fondatore del Gruppo Sportivo Castello, un comitato che… “Lavora nella continuità – afferma Broll – con il connubio tra anziani e giovani, noi abbiamo iniziato 35 anni fa, ma altri volontari non retribuiti proseguono il nostro lavoro. Il G.S. Castello promuove a tutto tondo il movimento fondistico, e questa due-giorni è stata fantastica, nulla di meglio per festeggiare il 35° compleanno dello Skiri Trophy”.

Nadine Laurent, prima arrivata della categoria Allievi, è invece una grande fan di Federico Pellegrino, e tra l’altro porta il cognome della fidanzata del valdostano, ma le due non sono parenti: “è andata benissimo, non me l’aspettavo, ho partecipato a tutte le categorie Skiri”.

A premiare i giovani del fondo era presente Marco Selle, responsabile del settore giovanile della nazionale azzurra, secondo il quale c’è ancora molto lavoro da fare, bacchettando un po’ le nuove generazioni, più dedite alla ricerca dell’agio che alla fatica: “Sei anni fa iniziammo un progetto e stiamo cercando di svilupparlo con idee e innovazioni. Attraverso i risultati ed il coinvolgimento dei tecnici sul territorio qualcosa si sta muovendo. Tutto facile se hai del talento, più difficile tirarlo fuori a chi non ce l’ha. Gli sport di fatica sono molto meno attrattivi dello stare a casa a giocare con lo smartphone, spero questo sia solo un periodo dove tutti si accontentano di vivere virtualmente le emozioni, bisogna tornare all’attività vera e alle emozioni reali”.

I giovani dello Skiri Trophy stanno dunque andando in controtendenza, compreso l’ultimo a primeggiare sul traguardo, l’atleta di Tarvisio Andrea Gartner, agevolato da degli ottimi sci e da un lavoro di spinta encomiabile, il quale ha recuperato sull’ultima salita andando a conquistarsi il successo: “Qui è sempre uno spettacolo competere”.

Il main partner Kinder+Sport “Joy of Moving” era presente alla manifestazione con un “villaggio” volto a promuovere l’attività sportiva fra i giovani, raccontato da Selena Cravotto, project manager del Central Team Ferrero: “Il nostro è un progetto di responsabilità sociale attivo da ormai dieci anni e presente ad oggi in 28 Paesi. Un progetto in cui la Ferrero crede molto perché propone una vita sana ed i valori dello sport, dello stare assieme, cerchiamo dunque di portare occasioni vere ai bambini, coprendo la fascia d’età dai 5 ai 12 anni, l’età in cui s’inizia a fare sport. Dallo Skiri Trophy escono diversi campioni, ma accanto ad essi ci sono anche semplici appassionati che vogliono divertirsi in maniera gioiosa. Kinder+Sport Joy of Moving si accompagna ad intenti di questo tipo. L’intenzione è quella di proseguire la partnership ancora a lungo”.

Come sempre lo Skiri Trophy è stato accompagnato da tanti momenti di intrattenimento, come la cerimonia di apertura svoltasi ieri per le rappresentative nazionali ed internazionali, la sfilata-fiaccolata ed il ‘Pistillo Show’, a far divertire i presenti al Cinema Teatro Comunale di Tesero.

Info: www.skiritrophy.com

Ragazzi Femminile

1 Ilaria Scattolo A.S. Monte Coglians 00:12:07.08; 2 Jana Beguš Tsk Valkarton Logatec 00:12:27.32; 3 Aurora Morassi Polisportiva Timau Cleulis 00:12:34.08; 4 Virginia Cena G.S. Godioz 00:12:36.82; 5 Maria Gismondi Winter Sport Subiaco 00:12:37.57; 6 Marta Revelant S.C. Valle Stura 00:12:37.58; 7 Giorgia Pedrini Della Bosca Polisportiva Le Prese 00:12:38.28; 8 Giulia Piacenza S.C. Alpi Marittime 00:12:38.82 ; 9 Sophia Zardini Langlaufverein Krons. Raff. Brun 00:12:46.88 ; 10 Lucija Medja Tsk Bled 00:12:46.92

Ragazzi Maschile

1 Aksel Artusi S.C. Primaluna Giovani XxIII 00:15:58.92; 2 Gioele Arado G.S. Edelweiss Villasantina 00:16:03.89; 3 Davide Ghio Ski Avis Borgo – Libertas 00:16:14.14; 4 Gabriele Rigaudo S.C. Alpi Marittime 00:16:15.44; 5 Federico Bergamini S.C. Primaluna Giovani XxIII 00:16:27.14 ; 6 Davide Compagnoni S.C. Alta Valtellina  00:16:28.10; 7 Gioele Gaglia S.C. Alta Valtellina 00:16:29.73; 8 Angelo Tognetti Winter Sport Subiaco 00:16:39.14; 9 Sergio Barlocco U.S. Aldo Moro 00:16:52.39; 10 Federico Majori Asd Sporting Club Livigno 00:16:56.90

Allievi Femminile

1 Nadine Laurent S.C. Gressoney Monte Rosa 00:16:50.23 ; 2 Elisa Gallo S.C. Alpi Marittime 00:17:00.73; 3 Francesca Cola S.C. Alta Valtellina 00:17:04.91; 4 Daniela Gaglia S.C. Alta Valtellina 00:17:13.73; 5 Zala Šepic Tsk Triglav Kranj 00:17:13.77; 5 Cecilia Colturi Polisportiva Le Prese 00:17:13.77; 7 Kaja Maric Sd Bohinj 00:17:17.22; 8 Hana Mazi-Jamnik Nordic Ski Club Medvode 00:17:20.91; 9 Silvia Campione A.S. Cauriol 00:17:21.72; 10 Sara Scattolo A.S. Monte Coglians 00:17:21.73

Allievi Maschile

1 Andrea Gartner G.S. 2002 Tarvisio 00:19:43.20; 2 Lorenzo Moizi A.S.D. Polisportiva Valmalenco 00:19:53.03; 3 Anze Gros Nordic Ski Club Medvode 00:20:04.39; 4 Luca Kerer Asd Bachmann Cultura E Sport 00:20:14.56; 5 Simone Mastrobattista U.S. Montipallidi 00:20:22.81; 6 Samuele Giraudo S.C. Valle Stura 00:20:26.05; 7 Marco Barale S.C. Alpi Marittime 00:20:26.75; 8 Simone Negrin S.C. Prali Valgermanasca 00:20:28.30; 9 Mattia Rodigari Asd Sporting Club Livigno 00:20:33.56; 10 Matteo Biondini S.C. Piandelagotti 00:20:33.94

Squadre

1 Ski Association Pgz CRO punti 128; 2 S.C. Alpi Marittime CN 116; 3 S.C. Alta Valtellina SO 103; 4 Asd Sporting Club Livigno SO 95; 5 S.C. Valle Stura CN 86; 6 Ski Avis Borgo – Libertas CN 52; 7 S.C. Primaluna Giovani XxIII LC 51; 8 Fed. Spagnola Fedi ESP 49; 9 Tsk Valkarton Logatec SLO 40; 10 Polisportiva Le Prese SO 39

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35.a edizione dello Skiri Trophy XCountry

35° Skiri Trophy XCountry al via oggi e domani in Val di Fiemme, un vero e proprio mondiale giovanile di sci di fondo che porterà diverse nazioni ed oltre un migliaio di concorrenti sulle nevi del Centro del Fondo di Lago di Tesero. Numerose iniziative di contorno si svolgeranno invece a Castello di Fiemme, fulcro del lavoro dei 23 membri del Gruppo Sportivo Castello, fra cui spiccano i nomi dei tre fondatori: Mario Broll, lo speaker, Sergio Cavada, a curare le premiazioni, e il leggendario Franco Nones, campione olimpico il cui nome è inserito nella Walk of Fame dello sport italiano, con il comitato a consegnare un dvd alle società dello Skiri Trophy raccontando le sue imprese, la nascita dello sci di fondo in Italia si deve proprio a lui ed è importante che anche i più giovani ne siano a conoscenza.

La nipote di Nones, Nicoletta, nel 1985 dominò la categoria Allievi della seconda edizione della manifestazione, ed oggi è la coordinatrice del comitato dello Skiri Trophy XCountry: “Siamo stati letteralmente inondati di iscrizioni negli ultimi giorni, arrivate quasi tutte all’ultimo anche a causa dell’imperversare dell’influenza”. I giovani fondisti saranno attorniati dal divertimento, con le mascotte, Skiri in primis, a regalare ai bambini due giornate da non dimenticare: “Predisporremo eventi di animazione, come il “trucca-bimbi” a Castello di Fiemme perché abbiamo visto che lo scorso anno si sono divertiti parecchio. Poi ci sarà la consueta estrazione a premi, e il partner Kinder+Sport ospite con un villaggio, promuovendo lo sport e l’alimentazione sana”. Quello di “Joy of Moving” è un progetto mondiale che coinvolge 28 paesi e in occasione dello Skiri Trophy fiemmese, regalerà anche a tutti i partecipanti una maglietta, un laccio porta skipass e una sacca porta scarpe: “Movimento fisico, capacità cognitive, integrazione e amicizia sono alcuni dei valori comuni che hanno fatto convergere le strade del Trofeo e di Kinder+Sport”.

Lo Skiri Trophy farà divertire anche i genitori con la speciale classifica denominata Skirilonga, sommando i punteggi di un genitore che parteciperà alla Marcialonga di Fiemme e Fassa della prossima settimana e del figlio impegnato allo Skiri Trophy. L’iniziativa si collega a quella di Skiri in combinata con l’evento Pinocchio sugli Sci di Fondo del 3 e 4 febbraio, unendo la passione trentina per gli sci stretti con quella modenese.

A partire da oggi all’edificio polifunzionale di Castello di Fiemme (9-12 e 15-19) ci sarà la distribuzione pettorali, mentre in serata (ore 20.30) la riunione di giuria.

Domani distribuzione pettorali (giallo fluo il colore scelto quest’anno per evidenziare i numeri) al medesimo orario mattutino (9-12) presso lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero, mentre dal primo pomeriggio (ore 14) scatterà la gara in tecnica classica per le categorie baby e cuccioli maschili e femminili. Alle ore 15.30 sfida Revival per i concorrenti del passato, mentre a Castello di Fiemme ci sarà la cerimonia di benvenuto (ore 17.30) a tutte le rappresentative straniere e nazionali. In serata (ore 20.30) al Cinema Teatro Comunale di Tesero toccherà allo show di Andrea in arte Pistillo, artista, attore, mimo e clown performer.

Domenica, sempre in tecnica classica allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero (ore 9.30), le categorie ragazzi ed allievi maschili e femminili avranno la responsabilità di percorrere lo stesso manto innevato che pochi giorni fa diede vita alle competizioni di Coppa del Mondo di combinata nordica e del Tour de Ski, giovani un po’ più grandicelli dai quali è spesso uscito “il futuro della disciplina”. Le cerimonie di premiazione e riconoscimento ai Fedelissimi si svolgeranno infine alle ore 15 a Castello di Fiemme, il regno dei piccoli campioni dello sci di fondo.

A premiare i vincitori dello Skiri Trophy XCountry ci sarà poi Marco Selle, responsabile del settore giovanile della nazionale azzurra ed allenatore anche di tanti campioni olimpici. Dal passato al presente, il Gruppo Sportivo Castello vanta lo stesso comune denominatore negli anni: “Il nostro obiettivo è portare tanti ragazzi di nazioni diverse a condividere la passione, il divertimento, l’allegria e il rispetto verso il prossimo”, dichiarazioni confermate da Franco Nones, oro olimpico a Grenoble 1968 nonché prima medaglia olimpica individuale maschile nella storia dello sci di fondo azzurro: “Lo sport, soprattutto in giovane età, deve essere un gioco e una scuola di vita”. Un’idea perfettamente in linea con la filosofia di Kinder+Sport e del G.S .Castello.

Info: www.skiritrophy.com

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concerto spettacolo del violinista ungherese Janos Hasur

Il “Giorno della Memoria” è stato istituito in Italia dalla Legge n. 211 del 20 luglio 2000, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.
Milioni di esseri umani la cui unica “colpa” fu quella di essere ebrei, rom, sinti, omosessuali, portatori di handicap, oppositori politici, testimoni di Geova, slavi, sono ricordati ogni anno il 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, affinché nulla del genere possa ripetersi in futuro. Il senso del Giorno della Memoria non può peraltro esaurirsi nello sguardo al passato, ma deve essere occasione di riflessione sulle situazioni critiche che viviamo nel presente. E’ questo lo spirito con cui proponiamo quest’anno lo spettacolo-concerto di Janos Hasur: ricordare il passato per vigilare sul presente.
Janos Hasur è il più celebre violinista ungherese, fondatore di Vizonto, forse la più importante band del progressive-folk magiaro, e violinista della Theater-Orchestra di Moni Ovadia.
Janos è nato a Budapest. All’età di 6 anni riceve in regalo per Natale un violino dai suoi genitori dopo due anni di sua tenace insistenza. Dopo le scuole primarie prosegue i suoi studi al Conservatorio Bela Bartok di Budapest, poi all’Accademia della Musica Liszt Ferenc di Pécs, dove si diploma nel 1971. E’ professore di violino a Kaposvàr, dove è primo violino dell’Orchestra Sinfonica e dell’Orchestra del Teatro Csiky Gergely, quando un nastro di musiche popolari eseguite al violino cambia radicalmente la sua vita di musicista classico. Incomincia a studiare ed eseguire febbrilmente la musica popolare e nel 1975 fonda il più prestigioso ensemble di musica popolare magiara, i Vizonto. Dal 1988, parallelamente, è membro anche di un altro celebre gruppo di folk ungherese, Kolinda. Con le due band tiene concerti nei quattro angoli del mondo, suona nelle sale da concerto di tutta Europa, diffondendo così la musica e la cultura ungheresi.
E’ stato il primo violinista dello Stage Orchestra (ex-TeaterOrchestra) della compagnia del teatro ebraico di Moni Ovadia. Dal 1999 incomincia a esibirsi in solo e nel 2000 pubblica il CD Violino solo, da allora ha intensificato la sua attività solista esibendosi in un repertorio di musiche popolari ungheresi, transilvane, rumene, bulgare e klezmer.

Memoria Musicale, è imperniato sull’esecuzione di preghiere ebraiche e melodie klezmer, inframezzate dalla lettura di frammenti dal libro di Zvi Kolitz: “Yossl Rakover Si Rivolge A Dio”, scritto durante le ultime ore della resistenza nel ghetto di Varsavia. Il narratore, uno degli ultimi sopravvissuti, testimone di ogni sorta di orrori, lascia il testamento spirituale dei suoi ultimi pensieri.

La partecipazione è libera gradita e gratuita. Lo spettacolo sarà replicato mercoledì 25 per gli studenti dell’Istituto Tecnico Economico di Predazzo.

 

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Alberto Angela racconta la Val di Fiemme

Mercoledì 17 gennaio 2018, alle 21.25, il nuovo programma di Rai Uno, condotto da Alberto Angela e diretto da Gabriele Cipollitti “Meraviglie – La penisola dei tesori” approda fra le Dolomiti Unesco e fa tappa anche in Val di Fiemme, per rivelare le testimonianze del Museo Geologico delle Dolomiti a Predazzo e delle Foreste dei Violini a Paneveggio, con un’intervista al maestro Uto Ughi.

Il viaggio di Alberto Angela tra opere, luoghi, sistemi di vita assolutamente particolari che testimoniano la creatività e l’ingegno dei nostri predecessori, intende raccontare i siti italiani riconosciuti dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità.

L’Italia è davvero una penisola dei tesori perché vanta il patrimonio più ricco con addirittura 53 siti. Questo nostro scrigno di bellezza, inoltre, abbraccia tutte le regioni e tutti i periodi storici.

Quella di mercoledì 17 gennaio sarà la terza di quattro puntate.

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Un tram per il fronte delle Dolomiti

Il 18 gennaio 1918 il primo treno passeggeri arrivava alla stazione di Predazzo. A cent’anni di distanza da quello storico giorno, l’Amministrazione comunale, in collaborazione con il Cml, propone un momento celebrativo al Cinema Teatro, con la proiezione del film “Un tram per il fronte delle Dolomiti – L’avvincente storia del trentino per Fiemme Ora-Predazzo (1891-1963)” di Luis Walter. In collaborazione con l’ex presidente della Comunità Territoriale della Val di Fiemme Raffaele Zancanella, sempre attento alla valorizzazione della memoria storica locale, giovedì 18 gennaio alle 20.30, la proiezione, a ingresso libero, sarà preceduta dai saluti istituzionali e da una breve introduzione storica. A presentare sarà il giornalista Mario Felicetti. Presente anche il regista Luis Walter.

La pellicola è tratta dal libro “Un binario per Fiemme” di Rolando Cembran ed è stata realizzata nel 2012. Ripercorre l’avvincente storia della costruzione della ferrovia Ora-Predazzo, dalle dispute tra Trento e Bolzano (che non voleva fosse realizzata) alle nuove necessità di rifornimento in tempo di guerra. I lavori cominciarono nel gennaio 1916, 6.000 i lavoratori impiegati, dei quali 3.000 prigionieri di guerra. Con la fine delle ostilità e la scomparsa dell’Impero Austroungarico, la ferrovia della Val di Fiemme passò sotto il controllo delle Ferrovie dello Stato Italiano, che nel 1929 la elettrificò. Poi, il 10 gennaio 1963 l’ultimo viaggio Ora-Predazzo di un trenino che è rimasto nella memoria (e nei sogni) di molti.

E proprio la stazione di Predazzo che esattamente 100 anni fa vide l’arrivo del primo treno passeggeri è in fase di ristrutturazione: a breve, entro giugno, termineranno i lavori all’edificio progettato da Ettore Sottsass, che diventerà l’accesso alla nuova biblioteca comunale.

 

 

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