Nina Zilli, il tour parte da Trento

Il vulcanico talento di Nina Zilli arriva nei teatri: prenderà il via il 28 aprile dal Teatro Auditorium di Trento Frasi&fumo tour 2015”, la nuova tournée (una produzione Massimo Levantini per Live Nation) che,preceduta dalla data zero il 18 aprile a Crema,nel corso della primavera toccherà i palchi dei più importanti teatri italiani. Dopo il successo alla 65ª edizione del Festival di Sanremo con il brano Sola, primo singolo estratto dal nuovo disco “Frasi&Fumo” pubblicato il 12 febbraio per Universal Music, Nina Zilli torna alla dimensione live, quella che più la appassiona e le è congeniale come lei stessa ammette: «Sono una cantante, amo ogni posto dove si possa cantare! Che sia un teatro o un club, con quell’energia sudata e fumosa e l’umanità che ti avvolge a ogni nota». Con la sua verve e raffinatezza indiscusse, il suo stile ibrido capace di spaziare da soul al blues, dal pop-rock al reggae, Nina Zilli è pronta a conquistare il pubblico dei concerti con le canzoni del nuovo disco e i suoi successi più amati, insieme a brani in cui si incontrano gli amori e i riferimenti musicali dell’artista: dal soul targato Atlantic e Motown, al blues, al jazz, fino all’incanto di Nina Simone e di Etta James. I biglietti per il concerto di Trento, inserito nella stagione di Musica d’Autore promossa dal Centro Servizi Culturali S. Chiara in collaborazione con “Fiabamusic”, sono in vendita da oggi nelle prevendite abituali esul circuito Ticketone. I prezzi: centrale € 33 + 4,5 per diritto di prevendita; laterale € 30 + 4,0 per diritto prevendita; centrale alto € 25 + 3,5 per diritto prevendita.

Continue reading Nina Zilli, il tour parte da Trento

E’ con viva e vibrante soddisfazione

Ci è stato comunicato che tutti i gattini dei quali abbiamo pubblicato la richiesta di adozione, hanno trovato casa grazie ai lettori dell’Avisio e dell’Avisioblog. E’ una piccola buona notizia. Lo è per i mici ma anche per coloro che li hanno fatti entrare nelle loro famiglie. Sicuramente saranno ricompensati con affetto e compagnia. Per ora possiamo dire che la missione è andata a buon fine. Siamo certi che quando saranno disponibili altri gattini, i nostri lettori non mancheranno di dimostrare nuovamente la loro generosità ed il loro amore per i nostri piccoli compagni di vita. Grazie.

Continue reading E’ con viva e vibrante soddisfazione

Nascere come un tempo

Mentre la Ministra della salute Lorenzin, dichiara che non vi saranno eccezioni sul numero minimo dei parti nei” piccoli ospedali”, i nostri amministratori ci fanno sapere che la partita è ancora aperta. In attesa di una decisione definitiva, probabilmente dopo le elezioni amministrative di maggio, vi proponiamo alcune autorevoli valutazioni sul parto in casa. Per noi sarebbe un ritorno al passato,  in altri paesi invece continua ad essere il modo più “naturale di nascere. Il parto a domicilio è una possibilità che richiede precisi criteri. Innanzitutto è necessaria l’assistenza di un’ostetrica, inoltre, così come stabilito dal vecchio Protocollo di Klostermann, se una donna è sana, se il bimbo non è podalico, se non c’è sproporzione tra peso del nascituro e mamma, se il feto è unico, dopo la 37a e prima della 43a settimana di gravidanza, il parto può svolgersi in modo naturale. La donna deve essere sana e avere una gravidanza fisiologica, non deve avere il diabete e l’emoglobina deve essere pari o superiore a 9.5. Il bambino, invece, deve essere a termine e non podalico, avere un peso compreso fra 2,6 e 4,5 chilogrammi. (Fonte: Il Secolo XIX 13 Maggio 2010). Una ricerca olandese realizzata nel 2009 su 530mila nascite, e pubblicata sul “British journal of Obstetrics and Gynaecology”, dimostra che “il parto in casa, se la gravidanza non è a rischio, è sicuro come in ospedale”. Partorire a casa è possibile, ma con l’assistenza delle ostetriche che spesso fanno capo ad associazioni di libere professioniste. È consigliata la presenza di due ostetriche e l’ospedale non deve distare più di 30-40 minuti. Tra i vantaggi di partorire in casa, l’intimità e la riservatezza, la possibilità di decidere la posizione più fisiologica durante il travaglio ed il parto in un ambiente più favorevole alla donna, che ha la possibilità di essere assistita da una o più figure familiari. Dopo la nascita è più facile stabilire un contatto immediato tra mamma e bambino che facilita l’allattamento al seno immediato.

Continue reading Nascere come un tempo

Come è lungo un inverno!

Molte ricerche hanno dimostrato che vivere in montagna porta spesso alla depressione. Poca luce, orizzonti limitati, ridotta vita sociale, occasioni culturali quasi inesistenti, non stimolano di certo il morale, a meno che l’abitatore della montagna non sia uno sportivone. In questo caso l’attività fisica può aiutare e molto, a colmare i limiti che il vivere in montagna impone. Anzi, per coloro che fanno sport, anche solo in forma dilettantistica, il nostro territorio viene vissuto come una grande palestra a cielo aperto e come un vero paradiso. La pensano così anche i turisti che vengono in vacanza da noi e che magnificano, giustamente, le nostre indiscutibili bellezze naturali. Altra storia è per chi, (e sono la maggioranza), pur amando una ritemprante passeggiata nel bosco, ha bisogno di stimoli, di confronti, di vita. Ci capita di sentire, sempre più spesso e sempre più persone, che vivono combattute tra la consapevolezza di vivere nel privilegio di un bel luogo protetto e confortevole, ed il loro crescente disagio per le mancanze di cui sopra. Certamente i continui stimoli che ci arrivano dai mezzi di comunicazione tradizionale e da internet portano, chi più, chi meno, ad una crescita del desiderio di uscire dalla nostra sonnecchiosa bambagia. Non basta più, a molti, il fuori porta domenicale a Trento o Bolzano e la tradizionale vacanza e nemmeno il week and più o meno lungo lontano dalle Valli. Non è sufficiente durante la bella stagione, figurarsi nel lunghissimo, estenuante, freddo e buio inverno.

Continue reading Come è lungo un inverno!

17 aprile, Dee Dee Bridgewater a Rovereto

Il sestetto della vocalist Dee Dee Bridgewater, che comprende China Moses alla voce, Theo Croker alla tromba, Irwin Hall ai sassofoni, Eric Wheeler al basso elettrico e acustico, Michael King al pianoforte e Kassa Overall alla batteria, sarà a Rovereto alla metà di aprile. Dee Dee Bridgewater, originaria di Memphis, è stata definita dal settimanale newyorchese Village Voice “la più bella voce che una generazione può esprimere”. Si tratta senza dubbio di una delle interpreti di punta della scena attuale, sostenuta non solo da un’ampia espressività vocale, ma anche da un’istintiva presenza scenica. La sua carriera, iniziata nei club del Michigan, si è imposta all’attenzione dopo il 1970 e il trasferimento a New York. Innumerevoli fin dall’inizio le sue collaborazioni con artisti di primissimo piano della storia del jazz, come Max Roach, Sonny Rollins, Dexter Gordon. Celebre il suo duetto con Ray Charles nell’album “Victim of Love”. La sua interpretazione si innesta nella grande tradizione del canto afroamericano, facendo riferimento a Billie Holiday, Ella Fitzgerald e Sarah Vaughan. Il suo album “Live in Paris”, del 1986, fu premiato con il Billie Holiday Award, mentre “Keeping Tradition” ottenne nel 1994 il prestigioso Django d’Or. E non mancano i Grammy Awards, ottenuti nel 1998 con “Dear Ella” e nel 2011 con “To Billie with love from Dee Dee Bridgewater” (ma quasi tutti i suoi album hanno guadagnato la nomination). Il suo attuale sestetto, che comprende talenti giovanissimi come il trombettista Theo Croker e il sassofonista Irwin Hall, si è esibito lo scorso gennaio al Blue Note di Milano.

Continue reading 17 aprile, Dee Dee Bridgewater a Rovereto

Attendiamo buone notizie

Sono iniziati  i Mondiali di Sci Nordico 2015 a Falun, in Svezia. Termineranno il primo marzo. Le gare principali si potranno seguire in diretta tv su RaiSport e su Eurosport e in streaming sui rispettivi siti. Gli svedesi sono agguerritissimi anche perché cercano la rivincita contro la Norvegia che ha dominato in Coppa del Mondo. Per L’Italia ci si aspetta un buon risultato da Federico Pellegrino, protagonista di una straordinaria stagione di Coppa del Mondo. Questi gli atleti italiani in gara. Per lo sci di fondo Uomini: Roland Clara, Francesco De Fabiani, Giorgio Di Centa, David Hofer, Dietmar Noeckler, Federico Pellegrino, Maicol Rastelli, Mattia Pellegrin. Donne:
Francesca Baudin,
Ilaria Debertolis,
Virginia De Martin Topranin,
Greta Laurent,
Marina Piller,
Gaia Vuerich. Per il salto Uomini: Davide Bresadola, Federico Cecon, Sebastian Colloredo, Daniele Varesco, Roberto Dellasega (riserva in patria) Donne:
Evelyn Insam,
Elena Rungaaldier. Per la combinata nordica: Armin Bauer, Samuel Costa, Alessandro Pittin, Mattia Runggaldier.

Continue reading Attendiamo buone notizie

Assalto alla regina delle Dolomiti

La Marmoleda Full Gas Race della Val di Fassa, una fra le gare più giovani nel calendario nazionale ma decisamente fra le più suggestive e adrenaliche in virtù del percorso di gara che si sviluppa sulla montagna regina delle Dolomiti, per la sua quarta edizione si presenta con alcune interessanti novità. La prima riguarda la data di svolgimento, ovvero anticipata rispetto a quelle delle prime tre edizioni, visto che andrà in scena il giorno prima di Pasqua, sabato 4 aprile.
Il secondo aspetto particolare riguarda il fatto che per la prima volta la competizione, organizzata da un poker di associazioni fassane, ovvero i comitati di Dolomites Sky Race, Sellaronda Skimarathon, Bogn da Nia e Bela Ladinia, è entrata a far parte di un circuito prestigioso come la Coppa delle Dolomiti, della quale sarà la quinta e penultima prova.
 Il percorso di gara sarà ripetuto anche grazie alla neve in quota che quest’anno non manca di certo.  Il via è previsto, come gli anni scorsi, presso il rifugio Cima 11 a quota 2080 metri, quindi subito verrà affrontata la prima salita di 1185 metri di dislivello, che porterà gli atleti al primo cambi o a quota 3265 di Punta Rocca, per poi scendere fino a Pian dei Fiacconi (2626 metri). Cambio pelli e partenza verso Punta Penia (3342 metri) che è il punto più alto della competizione nonché la cima più alta delle Dolomiti, con 716 metri di dislivello dell’ascesa. Seguirà poi una discesa tecnica fino a Col di Bous (2160 metri) per poi risalire per circa 150 metri fino all’ultimo cambio pelli prima di tagliare il traguardo, previsto sempre al rifugio Cima 11.

Continue reading Assalto alla regina delle Dolomiti

Uno spot per una buona causa

Uno spot di tre minuti per parlare il linguaggio dei più giovani e risvegliare in loro la sensibilità alla donazione. Una trama semplice, efficace e attuale: all’ospedale di Cavalese un giovane ignora con atteggiamento insolente un suo coetaneo che sta per donare il sangue. Quello stesso giovane quella sera fa un incidente con il motorino: sarà proprio la sacca del sangue donato dal suo conoscente a salvarlo. Le scene sono state volutamente girate nell’ospedale di Fiemme e nella piazza di Predazzo, per trasmettere il messaggio che gli incidenti di cui parla la cronaca possono capitare anche vicino a noi, sulle nostre strade, sotto le nostre case: il sangue donato in Fiemme e Fassa va quindi a colmare in primo luogo il bisogno della gente delle valli dell’Avisio. L’idea del video è nata all’interno del direttivo dell’Associazione Donatori Volontari Sangue e Plasma di Predazzo, con l’approvazione della sezione intercomprensoriale Valli dell’Avisio: inizialmente lo spot voleva essere un messaggio per i neomaggiorenni che l’amministrazione comunale incontra ogni anno nel mese di dicembre per un breve incontro sul senso civico e la cittadinanza attiva, ma il video è piaciuto così tanto sia a coloro che lo hanno voluto sia ai ragazzi che per primi lo hanno visto che sI è deciso di utilizzarlo anche per una campagna di sensibilizzazione più ampia, mettendolo a disposizione degli altri gruppi di donatori. Lo spot è stato realizzato grazie alla collaborazione del personale dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Cavalese, della Polizia municipale e di numerosi volontari: donatori, Vigili del fuoco di Predazzo, Croce Bianca di Canazei e Tesero. Volontari anche i due registi e cameraman del progetto, Graziano Bosin e Manuel Morandini della Digital Dolomiti. «I neomaggiorenni che hanno visto il video sono rimasti molto colpiti – spiega il capogruppo di Predazzo, Sergio Brigadoi -. Molti di loro sapevano dell’esistenza dell’associazione donatori ma non avevano mai considerato di entrare a farne parte. Ed era proprio questo il nostro obiettivo: sviluppare una riflessione sulla donazione, risvegliare una sensibilità di aiuto agli altri, attraverso un gesto semplice che non costa nulla. Siamo orgogliosi del risultato ottenuto e felici di metterlo a disposizione degli altri gruppi, sperando che il messaggio venga colto e si trasformi in nuovi donatori». Donatori che attualmente nella sezione Valli dell’Avisio (che comprende Fiemme, Fassa, Trodena, Anterivo e Sover) sono 1.801, per un totale nel 2014 di 2022 donazioni di sangue intero e 21 di plasmaferesi. Nel video gli attori non parlano. Un’unica voce fuoricampo chiude il cortometraggio, lanciando un messaggio semplice quanto diretto: “Se ancora non sei donatore, pensaci, perché essere donatori volontari  è una necessità, è un diritto, è un’occasione per contare”. Info: chi volesse diventare donatore o conoscere meglio l’associazione può entrare in contatto per Predazzo con Sergio Brigadoi (349 0549222) o richiedere i moduli al Bar Videomusic. Daniela Cesario è invece la coordinatrice della sezione delle Valli dell’Avisio (346 6081414).        

Continue reading Uno spot per una buona causa

A Campitello si arrampica anche in inverno

Oltre all’arrampicata su roccia naturale, ora al Centro Sportivo di Campitello, in località Ischia, è attiva anche la nuova struttura di arrampicata coperta, con una sala boulder esclusiva! Una novità che ha già riscontrato successo tra gli amanti del free climbing. Un’occasione unica per grandi e piccoli, che potranno provare l’emozione dell’arrampicata! Nell’autunno del 1997 Stefano Bonello, attuale presidente e un gruppo di amici appassionati di arrampicata, costituirono la “Val di Fassa Climbing”, un’associazione che voleva essere punto d’incontro per tutti gli “arrampicatori” della Valle, complice la costruzione della struttura artificiale presso il centro sportivo di Campitello. Nel 1998 si organizzò il primo “Dolomiti Master” che continuò per ben 12 edizioni riscuotendo sempre grande successo. L’anno successivo ecco la Coppa Italia di difficoltà, che si riconfermò per ben 11 edizioni, alla quale si aggiunse la specialità del boulder per 5 anni e 2 Campionati italiani della stessa specialità. Dal 2007 per 4 anni ci fu inoltre la Coppa Italia di velocità e varie competizioni giovanili e amatoriali, senza dimenticare le competizioni invernali di arrampicata su ghiaccio. La strutture si rivelò utile, oltre che per le gare, anche per i talenti locali che allenandovisi diventarono atleti e si fecero valere nelle competizioni nazionali e internazionali come Ralf Brunel, Mauro Dorigatti, Patrik Daberto e Mario Prinoth. Nel 2011 lo stop forzato dell’attività dell’Associazione dovuto alla distruzione della struttura a causa di un incendio. Dal 2014 ha però ripreso a pieno ritmo, grazie alla nuovissima ed innovativa struttura, composta da una parte esterna per la difficoltà, da una parte interna per il boulder e una parte destinata alla scalata con la corda all’interno; attualmente può ospitare gare di difficoltà e di velocità con la sua parete omologata. La palestra “ADEL”, questo è il nome dell’impianto, è dedicata ai quattro soccorritori periti nel 2009 in Val Lasties (Alessandro Dantone , Diego Perathoner, Erwin Riz e Luca Prinoth). Ora l’intenzione della “Val di Fassa Climbing” è quella di continuare a promuovere lo sport dell’arrampicata continuando a organizzare competizioni e soprattutto, sfruttando le possibilità che offre questo nuovo impianto, di far crescere il settore giovanile, seguendo ed indirizzando l’entusiasmo dei ragazzi che già frequentano la struttura e di quelli che la frequenteranno.

Continue reading A Campitello si arrampica anche in inverno

L’Avisio “di carta” arriva negli espositori

Da oggi e per i prossimi giorni sarà possibile trovare il nuovo numero dell’Avisio negli ormai noti luoghi di distribuzione. Li trovate indicati in questo nostro blog. Il primo numero dell’Avisio di questo 2015 si affianca all’Avisio inverno che continuerà ad essere distribuito anche in questo mese di febbraio e nel successivo mese di marzo. In verità, il nuovo Avisio è presente da più di una settimana nella home page del blog e può essere scaricato e letto gratuitamente. Molti lo hanno già fatto. Abbiamo ricevuto parecchi apprezzamenti per queste anteprima on line particolarmente gradite anche da coloro che, vivendo fuori dalle nostre Valli, hanno difficoltà a recuperare il giornale di carta. Questo nostro servizio è ormai disponibile da quasi cinque mesi ed i numeri che abbiamo pubblicato in rete sono stati scaricati sempre più spesso. Anche l’archivio degli ultimi sette anni della nostra e vostra rivista è stato consultato sempre più frequentemente. Ne siamo molto lieti e cercheremo di implementare a breve, con altri numeri, questo spazio che ci permette di ricordare il passato delle nostre comunità anche attraverso L’Avisio di Fiemme e Fassa.

Continue reading L’Avisio “di carta” arriva negli espositori