Una estate da incorniciare

Abbiamo appena girato la boa del ferragosto ed è quindi ancora presto per cantare vittoria ma, i dati turistici di questa estate 2015, peraltro ufficiosi, raccontano di una stagione più che buona. Lo dicono molti operatori, ma lo si nota anche a spanne guardandosi intorno. Molti turisti, anche dal nord dell’Europa stanno affollando il Trentino e danno il senso di un successo che dovrà, a fine stagione, essere ben analizzato. Che sia stato il tempo memorabile o anche la riscoperta della montagna in estate, sarà opportuno fare tesoro dei dati che saranno elaborati a bocce ferme, così come dovranno essere valutate le debolezze a cui si dovrà dare risposta. Ora, il clima è cambiato e questo abbassamento delle temperature e la piovosità di cui vi era certamente bisogno, potrebbe essere il toccasana per il proseguo della stagione. Con un ristabilimento del bel tempo potremmo vedere gli escursionisti godersi l’alta montagna ed i rifugi alpini che resteranno aperti oltre il consueto ed i fungaioli che avranno, dal bosco, le soddisfazioni fino ad ora loro precluse.

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Tra gli abeti della foresta dei violini

Mentre il poeta Davide Rondoni recita il suo testo con intensa forza e dolcezza, Danilo Rossi esegue i brani più viscerali del suo repertorio di prima viola dell’Orchestra del Teatro alla Scala: “Preludio in Re Minore” di Bach, “Pavane” di Ravel, “Sonata in La Minore” di Schubert, “Concerto in Fa Maggiore” di Vivaldi.

 Domani, martedì 18 agosto, alle 11, Baita Premessaria si trasforma ancora una volta in un rifugio artistico pulsante, fra gli abeti della Foresta dei violini del Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino.

In scena un dialogo fra due artisti diversi, con percorsi lontani, ma con radici di terra comuni, essendo entrambi originari di Forlì. La voce del poeta, la musica e il corpo del musicista creano una sinfonia che tocca l’anima e sorprende la mente. Lo spettacolo, dedicato alla vita della musica, esplora il mistero del ritmo, ma anche la presenza scenica e l’energia espressa dal corpo del musicista. I due artisti propongono un viaggio emozionale attraverso i corpi di Mozart, Petrucciani, Elvis, fino a raggiungere il corpo devastato e sonante dell’Italia.

Il ritrovo è in Val di Fiemme, a Paneveggio, alle 10.00, nel parcheggio della Valle dei Buoi. Una guida accompagna a Baita Premessaria con una passeggiata assieme al Maestro Rossi e al Professor Rondoni. Entrata libera, posti limitati. È obbligatoria la prenotazione all’Azienda per il Turismo Val di Fiemme, tel. 0462 241111.

Danilo Rossi

Nato a Forlì nel ‘65, si è diplomato con il massimo dei voti e la lode nel 1985. Dopo essersi perfezionato con Dino Asciolla, Piero Farulli e Yuri Bashmet, a soli vent’anni viene scelto da Riccardo Muti per il ruolo, che ancora oggi ricopre, di prima viola solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala. Danilo visita spesso la Val di Fiemme e, in particolare, il Bosco che Suona di Predazzo, dove un abete di risonanza porta il suo nome.

Davide Rondoni

Nato a Forlì nel ‘64, Davide Rondoni è autore di numerosi libri di poesia e prosa (tradotti in vari Paesi) per importanti editori come Mondatori, Rizzoli e Guanda, ed è autore teatrale. Insegna poesia all’università e dirige “Il piccolo festival dell’essenziale” a Roma. Inoltre, realizza programmi televisivi di poesia (Rai, Sky, San Marino Rtv e Tv2000). Ha fondato e fa parte del Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna e dirige la rivista “ClanDestino”. Fra i più noti volumi di poesia, “Apocalisse amore”, Mondadori 2008, “Avrebbe amato chiunque”, Guanda 2003, “Compianto, vita”, Marietti 2001 e “Il bar del tempo”, Guanda 1999, “Rimbambimenti”, Raffaelli 2010, “Si tira avanti solo con lo schianto”, Whyfly 2013, con i quali ha vinto alcuni dei maggiori premi di poesia. Fra i suoi recenti saggi, “L’amore non è giusto”, CartaCanta, “Il fuoco della poesia”, Rizzoli 2008. Dirige le collane di poesia per Marietti e CartaCanta. È autore di teatro e di traduzioni (Baudelaire, Rimbaud, Péguy). In prosa ha pubblicato diversi libri, fra cui, “Gesù, un racconto sempre nuovo”, Piemme 2013, “Se tu fossi qui”, San Paolo 2014, premio Andersen per narrativa ragazzi. Sempre per ragazzi ha scritto in versi e prosa.

 

 

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Provocazione? Non proprio

Gli appuntamenti con i Suoni delle Dolomiti, questa estate, sono stati ridotti della metà. Problemi di soldi. Noi abbiamo un’idea. Perché l’edizione del 2016 non si caratterizza per una rivoluzione che riporti la manifestazione alle origini, a quel connubio tra musica e natura spesso snaturato da Watt, pop star ed automobili a perdita d’occhio?. E’ possibile coinvolgere le nostre scuole musicali trentine, la nostra orchestra regionale ecc. per proporre i grandi compositori classici in molti più luoghi del territorio, mantenendo inalterata la formula. Se poi abbiamo bisogno di narratori possiamo coinvolgere alcuni personaggi conosciuti ed apprezzati in Trentino. Con loro potremmo aspettare l’alba e dare un contributo alla nostra economia ed ai nostri musicisti. Senza le star la gente non si muove? Non credo. Mozart, Bach ed uno splendido panorama sarebbero sufficienti a creare appeal. Certo non come Nina Zilli o Nicolò Fabi, Brunello ecc. ma la formula vincente dei Suoni, ben promossa, avrebbe un equo consenso. Un buon marchio riveduto e corretto ed un gran risparmio di risorse.

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Tra i 100 Chef c’è Alessandro Gilmozzi

È appena uscito 100×10. I 100 chef che hanno cambiato la cucina italiana, edito da Mondadori Electa e realizzato da Identità Golose per celebrare i 10 anni di attività. Tra i 100 chef più influenti d’Italia, elencati in ordine alfabetico, troviamo lo chef trentino Alessandro Gilmozzi, patron del Ristorante El Molin di Cavalese, Val di Fiemme che con la sua cucina di ricerca legata al territorio ha dato vita alla ricetta creativa illustrata nel volume “sotto la chioma dell’albero: lepre e cervo d’inverno”.  Il libro scritto da Annalisa Leopolda Cavalieri e Carlo Passera, è un viaggio inebriante attraverso le cucine del nostro paese, una storia culinaria che si declina attraverso i ritratti dei 100 protagonisti.

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Urca! Che video ai Suoni delle Dolomiti

Ci è capitato di navigare nel sito dei “Suoni delle Dolomiti” allo scopo di verificare le info del gran finale dell’edizione 2015, ovvero il concerto di Nicolò Fabi del 24 agosto. Con piacere abbiamo notato, nella barra di comando, la sezione video, ma poi, con stupore, abbiamo scoperto che la qualità di alcune riprese era a dir poco, scadente (vedi, tra gli altri, Irene Grandi e Stefano Bollani al Teatro Navalge di Moena). Un vero peccato anche perché chi ha vissuto dei bei momenti ai “Suoni”, ha certamente il piacere di riassaporarli, (sempre che rendano giustizia all’avvenimento). Non si comprende perché una manifestazione così prestigiosa documenti anche in maniera così approssimativa, le performance di importanti artisti nazionali ed internazionali, artisti che l’anno caratterizzata e resa famosa. E’ vero, le risorse sono sempre meno, ma la cura nella documentazione è elemento centrale di ogni Evento e la sua miglior promozione per le edizioni future . 

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Il puzzone non puzza più

Se il suo nome è stata anche la sua fortuna, il nostro formaggio più conosciuto, (citato anche da Maurizio Crozza nei suoi show), sta perdendo le sue caratteristiche di alimento dal “ profumo” acre e dal sapore “ruspante”. Potremmo dire: E’ il mercato, bellezza! Infatti nei supermercati ora si trova il 4 mesi, possibilmente asciutto, che è solo un parente del puzzone delle origini. Alcuni grandi distributori, poi, lo vogliono, tagliato e confezionato sotto vuoto il che lo rende ancor più innocuo. Questo è ciò che vuole il cliente medio e questo è ciò che viene prodotto. Se però voi volete provare l’ebbrezza delle origini, rivolgetevi ai caseifici di produzione, (i nostri caseifici ) e potrete riassaporare nuovamente un vero puzzone, puzzone.

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Tributo a James Taylor
James Taylor photo: Danny Clinch

Il Giardino S. Chiara in via S. Croce a Trento ospiterà il prossimo 11 agosto il settimo appuntamento con la rassegna «IL MARTEDÌ DELLE BAND», Protagonista principale del concerto, che avrà inizio alle ore 21.00 e al quale il pubblico potrà assistere gratuitamente, sarà il gruppo dei THE TAYLORS.

Composto da cinque musicisti di formazione accademica, la band è nata nel settembre dello scorso anno accomunando la passione dei suoi componenti per la musica crepuscolare e intimista di James Taylor. Si propongono di ricreare l’atmosfera tipica del cantautore statunitense avvalendosi di un sound il più possibile pulito e diretto. Il gruppo è composto da Roberto Garniga (voce), Roberto Tancredi (chitarra), Filippo Gris (batteria), Sergio Mutalipassi (basso) e Michele Facchinelli (tastiere).

Il concerto dei THE TAYLORS di martedì 11 agosto sarà preceduto da un’esibizione dei BEAVERS FROM MARS, un gruppo nato a Trento nell’estate del 2014 mescolando la passione per il garage rock, il blues elettrico e l’alternative dei suoi componenti che, nel giro di pochi mesi, hanno messo in piedi una solida base di cover (Arctic Monkeys, Black Keys, Franz Ferdinand…), per poi dare alla luce i primi pezzi originali. Compongono la band Federico Jacobitti (cantante solista), Giacomo Turra (chitarrista e seconda voce), Francesco Weber (chitarrista), Daniel Kasal (bassista) e Giacomo Meroni (percussionista e batterista). (F. L.)

 

 

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3 e 4 ottobre , tour ciclistico del gusto

Rispetto alla prima edizione del 2014 il Festival di Predazzo, organizzato da Transdolomites, propone un programma che racchiude  una serie di nuove iniziative  legate alla promozione ed alla conoscenza del territorio La prima di queste iniziative riguarda il Tour con le biciclette che interesserà le valli di Fiemme e Fassa, sabato 3 e domenica 4 ottobre.

Prima tappa- programma

Ore 8.00 Partenza  del Tour ciclistico  dal centro di Predazzo in direzione Cavalese attraverso la pista ciclabile.

Ore 8.30 A Ziano di Fiemme si visita la mostra sulla Grande Guerra del 1914-18 presso villa Flora. 

Ore 9.30 Si  riprende il percorso della pista ciclabile attraversando Ziano, passando a valle di Panchià e arrivando a Lago di Tesero. Si continua verso valle giungendo al vivaio forestale , in parte attuale orto biologico, gestito dalla Cooperativa Oltre. Si sosta per conoscere la coltivazione di ortaggi e delle piante aromatiche con degustazione dei prodotti della cooperativa. Si continua poi verso Masi dove si visita la pescicoltura.

Ore 10.30 da Masi di Cavalese si risale a Cavalese  in cabinovia, attraversando il paese per poi risalire sulla ex SS. 48 fino a raggiungere il Caseificio di Cavalese. Qui è prevista una visita guidata con degustazione di formaggi.

Ore 11.30 Riprende il percorso in direzione di Castello di Fiemme per visitare la Macelleria Dagostin e il laboratorio apistico “I dolci sapori del bosco”

Ore 12.30 Partenza per San Lugano verso Cela – Aguai

Ore 13.30 Pranzo a San Lugano – incontro con i Cembrani Doc e con i produttori della Bassa Atesina

Ore 15.00  Ripartenza per tornare a Predazzo lungo la ciclabile passando per Molina e la località Cascata

Arrivo a Predazzo previsto ore 17.00 ca.

Seconda tappa- programma

Ore 8.00 Partenza dal centro di Predazzo del Tour ciclistico in  direzione Pozza di Fassa lungo la pista ciclabile.

Ore 9.30 A  Moena visita alla mostra “La Gran Vera” presso il teatro Navalge, con visita guidata, ( max 30 persone per gruppo)

 Si riprende il percorso ciclabile attraversando Piaz de Sotegrava, Strada Salejada, Strada de Moena, Strada de Ischia in direzione di Soraga.

Ore 12.00  A Pozza di Fassa in Piaza del Malgher, visita agli stand dell’artigianato e dei prodotti tipici allestiti con pausa pranzo.

Riprende il percorso ciclabile in direzione Pera di Fassa percorrendo Strada Jumela con fermata al Molin de Pezzol  e con visita al caseificio prevista per le Ore 13.00.

da Pera di Fassa riprende il percorso in direzione di Vigo di Fassa.

tempo permettendo si percorrerà la  via sterrata lungo il sentiero Sora i Pre’ con imbocco da Strada de la Taboca a Pera di Fassa. Si raggiungerà così  Vigo di Fassa da Strada de Piz con salita alla chiesa di Santa Giuliana. Nuovamente ripercorrendo la Strada di  Santa Giuliana si scende fino Museo e Istituto Ladino.

Ore 15.00 Fermata e visita guidata al Museo Ladino, (max 30 persone per gruppo).

Ore 16.30  Dalla località San Giovanni di Vigo attraverso via Strada de la Veisc, si Raggiunge Pozza di Fassa. per la merenda e ed il ritorno lungo la via ciclabile.

Arrivo a Predazzo previsto ore 18.00

Per accedere alle informazioni del Tour  , consultare e scaricare il regolamento di partecipazione e per iscriversi alla pedalata è stato attivato il link; http://www.bikeandmore.it/it/altro/e-bike-tour-predazzo-tn . Le iscrizioni sono aperte. E’ previsto il noleggio bici per chi ne fosse sprovvisto.

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Itinerari folk, una degna chiusura

L’edizione 2015 della rassegna musicale ITINERARI FOLK, organizzata a Trento dal Centro Servizi Culturali S. Chiara, si concluderà venerdì 14 agosto al “Giardino S. Chiara” con il concerto del due formato da JOE DRISCOLL e SEKOU KOUYATÉ. L’appuntamento con il pubblico è fissato per le ore 21,00. L’ingresso è libero.

  Joe Driscoll è un personaggio importante nel rap, nel looping, nel beatboxing, e ha un talento da cantautore sviluppato crescendo a Syracuse, nello Stato di New York, e durante una carriera discografica di successo. Soprannominato da Cee-Lo Green come “il gangsta dal polmone d’acciaio”, è stato in tour costantemente per anni, diffondendo la sua fusione unica di folk ed hip-hop .

Sekou Kouyaté, è cresciuto in una famiglia di abili musicisti di Conakry in Guinea e ben presto si è rilevato come un formidabile talento: ha fatto saltare le menti e le orecchie con i suoi ipersonici riff elettrificati su kora, portando l’arpa dell’Africa occidentale nel XXI secolo, anche attraverso l’utilizzo di effetti e abilità tecniche precedentemente inimmaginabili. Ha girato il mondo con la band del grande Ba Cissoko.

Insieme, Driscoll e Kouyate fondono hip – hop, funk e soul, rock con afrobeat, reggae e splendidi groove africani. Nel febbraio 2014 è uscito l’album di debutto, FAYA, che ha raggiunto il posto numero due della prestigiosa World Music Charts Europe, un sondaggio dei migliori DJ internazionali di musica in tutto il continente, ottenendo anche la nomination per la migliore collaborazione cross-cultural da parte della rivista inglese Songlines.

Nel concerto di Trento, che inizierà alle 21.00 con possibilità per il pubblico di assistervi gratuitamente, Joe Driscoll (voce e chitarre) e Seckou Kouyaté (kora e voce) saranno affiancati da James Breen alla batteria e da John Railton al basso.

 

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