Le considerazioni di Claudio Delvai

Il cartello esposto davanti al residence Bagni e Miramonti, a Carano ha provocato un dibattito utile  ma anche particolarmente aspro. Riceviamo la replica di Claudio Delvai, autore dello scritto, che pubblichiamo integralmente. Siamo contenti che lui stesso giudichi il suo gesto “sopra le righe” e ci aspettiamo coerentemente, che il cartello, prima sparito e poi riapparso, venga tolto definitivamente.

convengo che la “cazziata “sia sopra le righe …ma uscire dalla porta alla mattina e trovarti una merda sullo zerbino..,fresca, rivoltante per odore acre di pasticche di pesce putrefatte.. questa vista e relativa obbligata pulizia stimoli alla lirica trasch piu violenta . Non ci sono difese e la cicche …le cartacce …e la infinita serie delle irresponsabili azioni della umanità non ha limiti. Il festival del vomito,,dei bicchieri di plastica abbandonati, della gente che si monta sui prati di Pampeago-Obereggen al Rav party organizzato dagli ecologisti piu spirituali della val d’ Ega .sulle pendici di Obereggen è stato da me subito attaccato e sputtanato ,dalla prima edizione e con toni alti ..ripresi tentennando anche da “mister Avisio ” e dalla stampa regionale ma nella forma di lettera al direttore che è un po …” lassa che l’ diga “…Poi dopo qualche anno il Sindaco di Tesero ,con determinata convinzione ha chiuso la strada ed ha agito con fermezza per far chiudere quel “casino” che già in inverno aveva prodotto disastri peggiori . Quindi lo si dica a chi si vuole ma non a me che non faccio le battaglie ecologiste anche e oltre le merde di cane, Io insisto che la dimenticata tassa sui cani oggi sarebbe piu che mai attuale e ben compresa .. A che titolo i comuni debbono distribuire sacchetti svuotatoi e sabbiere per animali ? Si lo debbono fare ? Bene chi ama gli animali ami anche i costi pubblici derivanti ,,e paghi! Poi vivaddio se debbo associare le vicende cani e gatti alla <Brambilla allora non solo straparlo ma sto male fisicamente .. C’è gente con gravi problemi..con disagi dimenticati quasi da Dio… e questa appare per raccontarci dei cani.. abbandonati..dei gatti sfrattati …della anaconda incita e del povero orso …scacciato .. Di cartelli continueranno ad apparirne sempre nuovi…e sempre contro i” cani ” che passeggiano con cani , con guinzagli di Swarosky ..ossa fosforescenti imbottite di sacchetti che usano solo se il cane la fa dove ti vedono in centro…ma non li usano mai alle sei di mattina quando per strada non c’ è nessuno…e fischiettando la lasciano là.. Quale diritto particolare hanno i conduttori di cane di far pisciare l’ animale sulla mia fioriera..sulla porta di casa,,nel mio prato…sull’idrante o sulla ruota del’ auto..??? Io ho gia raccolto per un intero anno la merda di un cane accompagnato da un deficiente ..poi raccoltane un secchio e conservata bella umida sono andato a casa sua e gli ho spalmato la porta di casa della merda del suo cane, raccolta in un giardinetto pubblico… Non si è più visto ne lui ne il suo cane ! Cara lettrice, difendi difendi ..la cagnaria dilagante ..ma credo sia una via pericolosa quella della difesa di una società /cagnara ..che lega i cani ai pali della luce dell’area di sosta in autostrada ..per liberarsene, che butta i criceti nel cesso,,e i boa nelle fogne… che alleva pantere in cortile,, e scimmie in soffitta …Io spero nella rivolta degli animali che un giorno accadrà e gli animali come tali si mangeranno “padroni e amici” conoscenti e parenti..”  Ogni mese un dobermann sgozza un bambino…un mastino la nonna ..uno schnauzer gigante l’ amico ignaro che non si è fermato al cancello …Cosa c’è da difendere …? Dovrei selezionare cosa ? chi ette il cartello attenti al cane da chi no ? Io ce l’ ho con la MODA del cane ..non con chi regala la sua libertà ad un cane in cambio di di una coda che si agita ..e qui mi fermo !

N. B. Sottolineo che il residence BAGNI e Miramonti accetta ospiti con cane ,,da sempre ,,che non discrimina e mette a disposizione anche dei cani una dimora di conclamato prestigio ..e notorietà..senza supplettivi pagamenti ma chiedendo solo una cauzione che viene resa alla partenza..salvo eventuali danni ma coscienti che gli animali sono animali. La mia famiglia ha sempre avuto cani che ha amato con convinzione e sacrificio –ma allora si pagava la medaglietta al comune e il cane era uno di casa ..che svolgeva piu funzioni ..era l’ allarme …era l’ amico silenzioso ed era anche colui che tirava in salita la mia slitta .I cani a Carano erano cani per la caccia o per la guardia che vivevano negli spazi privati ( allora ampi ) e non sui prati pubblici, sulle pubbliche piazze e vie ..Per pescare una trota devi fare gli esami, avere una licenza ,e pagare delle tasse ,,per passeggiare con un pit bull , NIENTE !

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Da Roma a Berlino passando per Fiemme

E’ un libro gradevolissimo e istruttivo, lo spaccato di una giovane umanità che cerca il suo futuro. “Auf Wiedersen Italia” oltre ad avere un’utilissima prefazione con istruzioni per l’uso, (ovvero come convivere con le regole, ma anche con le opportunità della capitale tedesca), racconta molte storie di giovani e meno giovani nostri connazionali, che hanno pensato bene di provare a realizzarsi a Berlino. Luci ed ombre, naturalmente, ma, nell’insieme, una serie di ritratti di italiani, che nel complesso si dichiarano  contenti, di questa loro scelta di emigranti. Il volume, pubblicato da Armando Editore è stato scritto da Leopoldo Innocenti. Il giornalista si è occupato per la RAI di numerosi documentari televisivi ed è stato , per molto tempo, inviato speciale del Giornale Radio RAI. Leopoldo Innocenti oggi vive prevalentemente a Berlino, ma ha casa anche in valle di Fiemme dove trascorre brevi periodi che molto lo appagano. Il suo approccio con il mondo berlinese che ormai ben conosce, risente di una libertà di pensiero che si riverbera anche nelle storie che ci racconta. Storie di un mondo che cambia velocemente, un mondo che a Berlino offre, spesso, occasioni e prospettive che in Italia ci sono precluse.

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Diluvio di visualizzazioni e commenti

Tra i tanti che hanno commentato il cartello apparso a Carano e da noi pubblicato ieri, abbiamo deciso di pubblicare questo scritto inviatoci da una lettrice. Ci sembra una buona sintesi del tanto che avete scritto, un commiato a questa vicenda, garbato ed ironico.  Al di la delle posizioni spesso divergenti, ci auguriamo che questo mini-dibattito abbia, come conseguenza anche solo un po’ di maggior reciproco rispetto.

Quando ho visto il cartello ho pensato…”…ancora!!!” E non solo perchè ormai so che periodicamente il Nostro…, , ama dare sfogo alla sua esplosiva creatività scagliandosi contro i proprietari dei cani….ognuno di noi ha probabilmente bisogno di individuare un “nemico ideale”, un bersaglio preferito ed è fin troppo facile farlo con i cani piscioni e/o padroni distratti…non è la prima volta che il Nostro stupisce e spesso fa sorridere con vignette, cartelli, caricature…questa volta minacce, ok…un calo di stile molto offensivo per tutte le padrone di cani donne ( statisticamente penso che il 90% dei cani sia portato a passeggio da donne!) Anch’io sono donna e porto a spasso i miei cani, seppur non mi senta offesa dal cartello, in quanto certamente non frequento via Giovanelli. …ancora….ho pensato “ancora”….perchè ancora una volta si è fatto la facile associazione padrone-di-cani/maleducato…. Mi piacerebbe vedere cartelli ironici o simpaticamente minacciosi disegnati dal nostro creativo contro tutti i fumatori, che inquinano irrimediabilmente con i loro mozziconi sui sentieri o nei tombini….vorrei vederlo scagliarsi al parco con cartelli contro una serie di mamme che permette ai loro figli di aprire gelati o caramelle e lasciare carte in giro (si parla di plastica…nulla di biodegradabile o di origine organica!!!)…vorrei vederlo indignarsi per chi rutta a tavola, per chi sputa la gomma da masticare, chi lascia le lattine vuote sui prati, dopo un pic nic… Le caratteristiche di un maleducato o maleducata sono spesso queste….e non coincidono, se non raramente, con il possedere un cane!!!!!! Da padrona di cani mi sento offesa non dalle minacce del Nostro ma dal luogo comune che associa i maleducati a noi che degli animali ci prendiamo cura….noi che non li lasciamo in canile, noi che raccogliamo i loro bisogni e spesso anche quelli di altri cani, oltre alle cartaccie e mozziconi di sigarette lungo i sentieri. Sarebbe ora che una società evoluta sapesse scindere le disattenzioni più o meno consapevoli e la maleducazione dal fatto di avere un cane al proprio fianco. Detto questo, sono contenta che il cartello incriminato sia durato poche ore….forse il Nostro ha trovato la donna incriminata e, dopo averla dipinta color del cielo sta “civilmente” banchettando con il canetto ignaro??

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La “ rivoluzione cavalesana” sembra essersi assestata. Non abbiamo mancato di criticare, insieme a molti nostri lettori, una certa improvvisazione nella nuova viabilità ed una carenza di informazione ai cittadini che si sono trovati, di punto in bianco, un paese stravolto nei flussi e più volte in tilt. Ora, però è il momento dei complimenti. C’è voluta certamente una buona dose di coraggio da parte dell’amministrazione nell’immaginare una diversa vivibilità di Cavalese ed il risultato, a bocce ferme è decisamente positivo. Bravi anche i privati che hanno trasformato i loro esercizi in gradevoli punti di aggregazione. Grazie anche ad una estate benevola, oggi è possibile sentire una rivitalizzazione del paese di cui vi era davvero bisogno. Alcuni nostri consigli non richiesti: il miglioramento dell’arredo urbano dovrebbe essere il prossimo step. Avendo fatto 30, sarebbe auspicabile un ulteriore allargamento dell’area pedonale, dopo aver fatto, naturalmente, una approfondita verifica sulla viabilità e parcheggi.

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Castello fa festa

Sport, divertimento e…grandi nomi alla Ginkgo Stafetten di Castello di Fiemme (TN). Sabato 8 agosto si disputa la 4.a edizione della staffetta podistica organizzata dal GS Castello di Fiemme, che ogni anno richiama ai piedi delle Dolomiti podisti e sportivi di tutte le età per una giornata di grande festa. La Ginkgo Stafetten, infatti, è aperta a team maschili, femminili o misti composti da cinque runners che percorreranno altrettante frazioni di diverse lunghezze, da 1,9 km a 12 km, fra boschi e prati nella celebre vallata trentina dove non sarà solo l’agonismo a farla da padrone, ma la voglia di stare all’aria aperta e divertirsi in compagnia. La gara di sabato 8 agosto scatterà alle 14.30 da Castello di Fiemme e sarà seguita da un immancabile pasta party e dalle premiazioni di rito, che si terranno a partire dalle ore 20 presso i giardini comunali di Castello dove la festa proseguirà a suon di musica e con una lotteria che metterà in palio premi per tutti i partecipanti. Se il format dell’evento è stato ispirato da una trasferta in terra svedese alla VasaStafetten, il nome Ginkgo deriva dal fatto che nel 2011 l’allora presidente del GS Castello, Mario Broll, piantò nella piazza del paese un Ginkgo Biloba per celebrare i 35 anni di vita del GS Castello di Fiemme. Le iscrizioni alla Ginkgo Stafetten sono aperte e sino a lunedì 3 agosto è possibile registrarsi alla quota di 65 Euro, portandosi a casa anche il pacco gara composto da borraccia personalizzata Ginkgo Stafetten, confezione di pasta Felicetti e kit di integratori Ultimate. www.gscastello.it

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MOSTRA “Arte e Carità”
Machu Picchu

Fino al 9 Agosto 2015 nelle sale Fiemme e Marcialonga del Palazzo dei Congressi di Cavalese potrete ammirare splendidi mobili in legno massello, originali oggetti di artigianato in legno,pietra e vetro. Sono opere eseguite interamente a mano sulle Ande Peruviane, nelle Missioni dell’Operazione Mato Grosso, dai giovani intagliatori e scultori peruviani della “Familia de Artesanos Don Bosco”. Questi giovani sono scelti tra i più poveri della vaste parrocchie. Vengono accolti per 5 anni nella casa -scuola ed educati al lavoro, all’arte e soprattutto all’amore verso la propria terra e alla loro gente. Tutti i ragazzi terminata la scuola ricevono una cassetta con tutti gli attrezzi con i quali guadagnarsi onestamente il pane e scegliersi la propria vita. La Famiglia de Artesanos Don Bosco è formata da tutti i giovani che si fermano sulla sierra e che hanno deciso di condividere l’insegnamento di padre Ugo, fondatore dell’Operazione Mato Grosso,di non pensare solo a se stessi, ma di aiutare la gente più povera, sostenendo i bisogni dei loro “caserios” (villaggi). Attualmente son quasi 500 i giovani dislocati nelle attuali 14 Familias de Artesanos.

Orari di Apertura: da Lunedì a Venerdì: 16,00 – 22,00 Sabato e Festivi: 10,00-13,00 e 15,00-22,00

 Nell’ambito della Mostra, Martedì 4 Agosto ore 20,30 nella sala dell’auditorium Micheletti si terrà una serata dal titolo:

ANDE MERAVIGLIOSE: Avventure di esplorazione e solidarietà sui grandi nevados del Perù.  Presentata da Franco Michieli  Autore del libro: HUASCARAN 1993 – verso l’alto verso l’altro. Vincitore del premio: GAMBRINUS “Giuseppe Mazzotti” 2014

 

 

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Tiriamo un sospiro di sollievo

L’avevamo apprezzata quando svolgeva il ruolo di difensore civico, determinata e coerente. Donata Borgonovo Re aveva ed ha la nomea di tirare dritto per la sua strada, con il minimo di mediazioni possibili e probabilmente con una difficoltà di empatia, sia nei confronti dei suoi colleghi di Giunta, che nei rapporti con il suo stesso partito. Ma ciò che è peggio è che l’ex Assessora alla Sanità della Provincia di Trento, ha difettato anche nelle relazioni con i suoi concittadini. Non si comprende altrimenti come abbia potuto inanellare una serie di iniziative legislative così sgradite ai trentini; una visione ragionieristica e Trento-centrica che non poteva che portare alla sua sostituzione. Al di la delle “beghe” interne alla maggioranza provinciale è del tutto evidente che la corda con le periferie e con chi le rappresenta, era destinata a spezzarsi. Ora c’è Luca Zeni e staremo a vedere cosa accade, anche se è probabile che per il nostro ospedale,( ma non solo), assisteremo ad una tregua a quello che appare uno smantellamento della sanità delle periferie, programmato per gradi. Tiriamo pure un sospiro di sollievo anche se alcuni pensano che si sia solo rallentato il processo. Ma anche questo è già meglio che niente. Ci auguriamo di assistere ad un maggiore rispetto per le Valli e magari, in vena di ottimismo, ad una vera ottimizzazione delle risorse con contemporaneo rilancio del nostro ospedale di Cavalese.Vi è da augurarsi anche che, le spericolate azioni del governo Renzi, previste per l’autunno, non creino le condizioni per un nuovo salasso nei confronti di Roma. A quel punto sarà davvero difficile salvare le nostre sacrosante esigenze di autonomia.

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Una serata intelligente

Una serata diversa dal solito è quella organizzata dalla biblioteca comunale di Tesero per il giovedì prossimo, 30 luglio. Ospite sarà Andrea Valente, narratore, autore e illustratore. La sua “Lectio menestrellis” costituisce un’occasione per disquisire su storie e autori, narratori, scrittori. Punto della questione è se sono gli scrittori che raccontano, con giri di parole, ciò che accade nel mondo, oppure se è il mondo che, girando e rigirando, lascia accadere quello che i narratori hanno raccontato. Un viaggio attraverso la storia, le storie e la storia delle storie del mondo, per scoprire che le storie sono già dentro la storia e la storia, senza le sue storie, non sarebbe così bella da raccontare.

Un appuntamento coinvolgente e divertente. L’inizio è previsto per le 21.00 alla Sala Bavarese del Teatro Comunale di Tesero. Tutti, amanti delle storie e non, sono invitati. Ingresso libero.

Andrea Valente è nato a Merano, vive e lavora a Stradella.
Autore poliedrico, esprime il proprio lavoro in produzioni letterarie, scritte e illustrate, cui affianca attività teatraleggianti, didattiche e di organizzazione di eventi culturali.

Il suo primo lavoro risale al 1990, con una vignetta pubblicata sulle pagine del New York Times, cui hanno fatto seguito collaborazioni editoriali con giornali e riviste, interventi sulle pagine di Linus, Comix, il Corriere della Sera, la rivista Pimpa, la trasmissione l’Albero Azzurro, la pubblicazione di libri per ragazzi e la realizzazione di progetti di varia natura
Del 1995 è la creazione del personaggio della Pecora Nera, nato su una cartolina di buona fortuna, poi su magliette, diari scolastici e libri per ragazzi. Nel 2007 il progetto La Pecora nera & altri sogni, realizzato con i ragazzi all’interno del carcere minorile di Nisida ha ricevuto il premio Andersen al progetto educativo.

Continua la sua collaborazione con diverse riviste e programmi televisivi, scrive libri per ragazzi e racconti per tutti. Lo si può trovare su Facebook www.facebook.com/andreavalente.page e scrivendo una mail a raccontamiunastoria@andreavalente.it si può ricevere tutti i giorni una sua storia.

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RespirArt Day
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La settima Manifestazione d’Arte Contemporanea nella Natura RespirArt 2015, iniziata lo scorso 6 luglio nel Parco d’Arte RespirArt Pampeago, in Val di Fiemme, vede protagonisti la conduttrice del Tg2 e consigliera del museo Mart Maria Concetta Mattei, due artisti di fama internazionale, Olga Ziemska e Aldo Pallaro, e una fra le più conosciute critiche e curatrici d’arte della scena americana, Sue Spaid. L’evento, curato da Beatrice Calamari e Marco Nones, culminerà sabato 25 luglio con il RespirArt Day che presenterà le nuove opere d’arte e i loro autori.

Olga Ziemska, famosa in tutto il mondo per le sue sculture organiche, polacca di origine, vive a Cleveland nell’Ohio e usa materiali naturali come rami di salice, tronchi di betulla e argilla, per creare istallazioni meravigliose che parlano dell’interazione dell’umanità con il mondo naturale. Celebre la sua serie di opere Matka (che in polacco significa Madre), corpi femminili realizzati con i rami degli alberi locali, in modo da creare una figura diversa in ogni parte del mondo. Per RespirArt, l’artista di Cleveland ha creato un’opera con rami raccolti sul Latemar dal titolo “Mind Eye”.

Aldo Pallaro, vive a Piombino Dese (Padova). Le sue installazioni d’arte nella natura creano un forte contatto con gli elementi primordiali della vita, in particolare l’aria, la luce, la terra cui direttamente è legata l’acqua. Famosi i suoi alberi aperti verso il cielo che rivelano un vissuto di emozioni sotto corteccia. Pallaro li dilata fino al limite estremo delle forze fisiche, con microincisioni create con perfezione ingegneristica. L’artista ha realizzato nel Parco d’Arte RespirArt l’opera “Ouverture” con un tronco di larice.

Sabato 25 luglio tutti potranno partecipare al RespirArt Day per scoprire le due nuove installazioni che andranno ad aggiungersi alle dieci già esistenti. Fra queste, la celebre opera in pietra del gotha dell’arte Hidetoshi Nagasawa (2013). Dopo un saluto di Piero De Godenz, direttore degli impianti di risalita Itap Pampeago, la giornalista del Tg2 e consigliera del Mart Maria Concetta Mattei condurrà un incontro con Sue Spaid, nel Teatro all’aperto del Latemar, dedicato all’arte nella natura e all’estetica ambientale. Sue Spaid, ingegnere chimico, filosofa e docente universitaria, è tra le più conosciute critiche e curatrici d’arte della scena americana. E’ stata direttrice del Museo d’arte contemporanea di Baltimora e curatrice del Museo d’arte contemporanea di Cincinnati, nonché di cento mostre per musei, parchi di scultura e gallerie universitarie. Scrive per le più note riviste d’arte americane (H Art, ArtUS) e per la rivista olandese di Indagine Estetica. Esperta di filosofia dell’agricoltura urbana e di biodiversità a favore dell’impegno estetico, è autrice di una trentina di saggi, fra cui “Green Acres: artisti di campi agricoli, serre e lotti abbandonati (2012), “Ecovention: Arte corrente per trasformare l’ecologia” (2002). Nata in Pennsylvania, ha vissuto e lavorato in Arabia Saudita, a New York, in Spagna, con base in Belgio.

Per l’occasione la seggiovia Agnello di Pampeago sarà aperta dalle 9.00 alle 9.30. Il ritrovo è alle 9.30 davanti al Rifugio Agnello. Un’escursione guidata accompagnerà alla scoperta delle nuove opere d’arte create dall’artista americana Olga Ziemska e dall’artista di Padova Aldo Pallaro.

Alle 11.00, sul palco del Teatro all’aperto del Latemar (di fronte a Baita Caserina), Maria Concetta Mattei condurrà un incontro con Sue Spaid. Seguirà un aperitivo per tutti i partecipanti, con una degustazione dei vini di Eugenio Rosi. Si ritorna a piedi. L’escursione è libera e gratuita, ma è gradita la prenotazione alla mail respirartgallery@gmail.com o al numero 335 1001938.

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