Il pentagramma, 35 anni di note

Quante note, magari non tutte perfettamente eseguite, sono risuonate nei corridoi della Scuola di musica di Fiemme e Fassa “Il Pentagramma” in 35 anni. In 7 lustri sono stati migliaia gli aspiranti musicisti di ogni età che si sono affidati ai docenti della Scuola per avvicinarsi a uno strumento, al canto, alla lettura di uno spartito. Magari non tutti con indiscutibile talento, ma di certo tutti con grande amore e passione.

In occasione del trentacinquesimo anniversario dalla nascita, sono i numeri a parlare da soli: 550 i frequentanti attuali (di cui 298 allievi e 252 iscritti al corso per bandisti), di cui quasi 140 bambini fino a 10 anni, con 62 anni di differenza di età tra l’allievo più giovane e il più anziano; 24 gli strumenti che si possono imparare (il clarinetto quello più gettonato, con 62 iscritti); 23 i docenti che insegnano in 13 diverse sedi di lezione, 65 gli allievi portati all’ammissione al conservatorio, dei quali 22 poi diplomatisi. Questi dati confermano che “Il Pentagramma” nelle valli dell’Avisio è una vera istituzione, una delle poche opportunità di formazione culturale aperte anche ai più piccoli, che invece in ambito sportivo non hanno che l’imbarazzo della scelta.

Trentacinque anni sono passati da quando il maestro Carlo Deflorian lanciò l’idea fondare una scuola musicale in Val di Fiemme, che nacque ufficialmente il 14 settembre 1983 come libera associazione culturale senza fini di lucro. Nonostante l’entusiasmo inziale e il riscontro ottenuto fin da subito, non sono mancati i momenti difficili. Si è addirittura temuta la chiusura, evitata grazie al passaggio, nel 1993, a cooperativa di produzione e lavoro con il nuovo nome “Il pentagramma”. Un cambio di ragione sociale che ha portato nuova energia e stimoli rinnovati: “Il nostro obiettivo non è solo quello di insegnare conoscenze sugli strumenti e il canto, ma prima di tutto trasmettere amore per la musica. Per questo puntiamo molto sui bambini e i ragazzi, proponendo un’offerta culturale di qualità che integra l’offerta sportiva e va a completare la formazione personale. Imparare a suonare uno strumento implica impegno, costanza, perseveranza, ma non va dimenticato l’aspetto emozionale e ludico della musica”, sottolinea il presidente Stefano Lazzer, sostenuto in questa visione dal direttore Ezio Vinante.

Per i più piccoli l’approccio passa, quindi, per il divertimento. Ai bambini dell’asilo e di prima e seconda elementare sono dedicati corsi di avvicinamento e avviamento al mondo dei suoni e della musica attraverso il gioco, utilizzato come mezzo di comunicazione e apprendimento. Dopo un primo approccio con il giro degli strumenti, dalla terza elementare in poi, i bambini potranno sceglierne uno. È attivo anche un percorso, chiamato “Vivere la musica”, pensato per bambini con bisogni educativi speciali: un’attività personalizzata in base alle capacità e alle esigenze di ognuno per costruire una comunicazione immediata e creativa.

Per tutti gli iscritti, è previsto l’obbligo di frequenza, oltre che alle lezioni individuali, anche a lezioni di formazione musicale e coro o laboratorio.

Chi volesse seguire solo la pratica strumentale, può acquistare delle card da 10 o 15 lezioni di 45 minuti ciascuna.

La scuola musicale, inoltre, gestisce i corsi di formazione bandistica per le bande di Fiemme e Fassa. Uno dei momenti più attesi per gli aspiranti bandisti è Sbandinando, il tradizionale workshop estivo, che quest’anno si terrà a Pampeago dal 25 al 30 giugno. Una settimana di lezioni di musica, alternate a momenti di svago e animazione, con concerto finale: un modo per creare confronto, socializzazione, divertimento, vera essenza della musica bandistica.

Uno dei fiori all’occhiello della scuola sono i Pentagramma Winds, orchestra di fiati che riunisce oltre 60 tra allievi della Scuola di Musica, bandisti di Fiemme e Fassa, docenti, amici e appassionati. Un laboratorio, unico nel suo genere in Trentino, nato nel 2010 da un’idea di Roberto Silvagni, ancora oggi coordinatore del gruppo che si esibisce in concerti con programmi di alto livello, puntando su un grande lavoro individuale e poche prove collettive, quest’anno guidato dalla bacchetta del maestro altoatesino Georg Thaler.

Inoltre, da tre anni la scuola porta avanti, in collaborazione con l’Alto Adige, il progetto ConCorde, un’orchestra d’archi formata da più di 40 ragazzi provenienti da Fiemme e Fassa e dalle scuole di musica in lingua tedesca di Ora, Laives, Bolzano e Appiano. Un progetto didattico innovativo che permette loro di scambiare esperienze con coetanei di un’altra area geografica, seppur vicinissima, ma di diversa lingua e cultura.

Per il trentacinquesimo anniversario, la Scuola di musica ha organizzato un’intera settimana di eventi: sette giorni, sette concerti per festeggiare in musica i 35 anni della scuola. Dal classico al jazz, dal folk al canto corale, dalla musica per fiati a Mina… Perché la canzone “Tanti auguri a te” di certo non basta per rendere omaggio a “Il Pentagramma”.

Monica Gabrielli

PENTAWEEK, UNA SETTIMANA DI EVENTI FESTEGGIA IL PENTAGRAMMA

16 aprile

20.30 – Teatro di Tesero

Replica di “Caterina”, spettacolo musicale e teatrale

18 aprile

20.30 – Gran Ciasa Soraga

Concerto di fisarmoniche e tastiere

19 aprile

ore 20.30 – Sala Bavarese Tesero

Concerto Big Band e laboratorio musica moderna

20 aprile

ore 20.30 – Polo Scolastico Moena

Concerto dei cori giovanili

21 aprile

ore 15.00 – Cinema Canazei

Rassegna delle bandine

21 aprile

ore 20.30 – Teatro Navalge Moena

Mina e i suoi 60 anni di attività

22 aprile

ore 18.30 – PalaFiemme Cavalese

Concerto dei Pentagrammawinds & George Thaler

 

 

 

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