Positive le settimane linguistiche in Bassa Atesina

Cinquantacinque studenti fiemmesi di prima e seconda media si sono divertiti a imparare il tedesco grazie alle settimane linguistiche estive in Bassa Atesina, riproposte anche quest’anno dalla Comunità Territoriale della Val di Fiemme e dalla Comunità Comprensoriale Oltradige Bassa Atesina, nell’ambito di un protocollo d’intesa firmato nel 2013. Suddivisi in due turni di due settimane ciascuno, i ragazzi e le ragazze partecipanti sono stati seguiti in lezioni, giochi e attività dagli educatori del centro giovanile Jugenddiest, oltre che dal referente per la Comunità di Valle Corrado Menegatti, da alcuni studenti de La Rosa Bianca nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro e da una volontaria.

La formula ormai rodata di queste settimane permette un approccio giocoso e pratico all’apprendimento del tedesco: nessuna lezione frontale, ma attività ludiche capaci di incuriosire e stimolare l’ascolto e la pratica della lingua straniera. A coinvolgere maggiormente i partecipanti sono state in particolare le cacce al tesoro, che univano l’apprendimento linguistico alla conoscenza del territorio della Bassa Atesina, e “La città dei ragazzi”, con gli studenti chiamati a inventarsi attività lavorative con un budget virtuale a disposizione. Inoltre, sono state organizzate uscite all’aria aperta, escursioni, visite guidate, pomeriggi in piscina.

“Ho trovato molto interessante questo approccio collaborativo tra due territori confinanti, ma appartenenti a province diverse che hanno poche opportunità di collaborare. Trovo sia proprio questo l’elemento di forza delle settimane linguistiche, elemento da apprezzare e da valorizzare ulteriormente”, commenta Menegatti al termine dell’esperienza, che giudica positiva anche dal punto di vista dell’apprendimento e della socializzazione. Soddisfatto anche l’assessore all’Istruzione Michele Malfer, che aggiunge: “La positiva esperienza delle settimane linguistiche ci insegna che la collaborazione, la cooperazione e la conoscenza reciproca permettono di raggiungere obiettivi attraverso metodi innovativi. Come Comunità di Valle siamo soddisfatti per i risultati didattici, ma soprattutto per le relazioni che questo progetto ha permesso di instaurare, tra enti, centri giovanili, scuole, ragazzi ed educatori. Il vero successo è questo: una rete di persone che lavora per un obiettivo comune, senza guardare alle appartenenze geografiche”.

 

 

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