Prendere il toro per le corna

Abbiamo la sensazione che la politica, anche quella locale, si stia baloccando. Sembra quasi stia attendendo che passi “ ’a nuttata” Se guardiamo indietro agli ultimi mesi, troviamo memoria di ampi dibattiti sull’orso, sui vitalizi e più recentemente sui Punti Nascita. Senza nulla togliere a questi temi, ci accorgiamo sempre più dell’assenza, nel dibattito pubblico, del problema dei problemi, ossia il lavoro. Ci capita molto spesso, troppo spesso, di parlare con i nostri ragazzi e di sentire il loro straniamento di fronte all’assenza di prospettive e alla difficoltà di trovare un lavoro, purchè sia. Ma ci capita anche spesso, troppo spesso, di raccogliere la sofferenza e anche la rabbia di molti imprenditori che non riescono più ad immaginare un futuro per la propria attività. Giovani e adulti accomunati da un senso di insicurezza e precarietà. E torniamo quindi alla politica e a chi si è preso l’onere di governare il nostro futuro. E’ possibile che non colga questi continui segnali di allarme? Noi non lo crediamo. Crediamo invece che l’amministratore pubblico faccia fatica ad avere piena cosapevolezza di quanto gli accade intorno ed a dibattere e progettare un futuro nuovo, alla luce dei profondi cambiamenti in atto. L’impressione è che “la politica” pensi che questa crisi sia un incidente di percorso e che tutto tornerà come prima. Pia illusione. Le cose cambiano se si cambia davvero e in certi casi in modo radicale. Rendersene conto è già un buon inizio.

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