Il primo Natale senza campane (di plastica)

Entro fine anno la Val di Fiemme sarà libera dalle campane gialle e blu. A breve anche a Predazzo, ultimo dei paesi fiemmesi, sarà avviata la raccolta a porta a porta di carta, vetro, alluminio e plastica. Un nuovo sistema voluto dalle amministrazioni comunali per migliorare la qualità della differenziata, puntando a una maggior responsabilizzazione dei cittadini. “Siamo stati più veloci del previsto – annuncia Andrea Ventura, direttore di Fiemme Servizi -. Abbiamo iniziato lo scorso maggio a Ziano, estendendo il sistema gradualmente agli altri paesi. In queste settimane stiamo terminando la distribuzione a Predazzo, dove le campane saranno tolte presumibilmente verso metà dicembre. Entro primavera contiamo di entrare in contatto con tutti i proprietari di seconde case, così da concludere la distribuzione”.

Diamo qualche numero?

“Abbiamo consegnato in tutta la valle 28.000 bidoni singoli e 3.000 condominiali, grazie al lavoro di 4 squadre di distribuzione. Sono 8 i nuovi assunti a tempo indeterminato per la gestione delle nuove raccolte, per le quali abbiamo acquistato 5 mezzi. Tra maggio e ottobre, sono stati 8.300 gli utenti che hanno chiesto informazioni o materiale ai nostri sportelli. Numeri che danno l’idea di quanto lavoro sia stato svolto in questi mesi da tutta la squadra di Fiemme Servizi”.

Come è stato accolto il nuovo sistema a porta a porta?

“Durante le 14 serate informative nei diversi Comuni abbiamo avuto la partecipazione di 3.500 persone. Gli incontri pubblici sono stati l’occasione per ascoltare dubbi e perplessità. La popolazione ha dimostrato una grande maturità: ho recepito tanta voglia di capire e migliorarsi per contribuire a una raccolta differenziata sempre più di qualità”.

Avete già notato un miglioramento nella qualità della raccolta?

“Il miglioramento è evidente. Le campane erano diventate per alcuni il luogo dove gettare di tutto. L’accurato lavoro di differenziazione di molti rischiava di venire vanificato dalla disattenzione o dalla malafede di pochi”.

Quali sono gli errori più frequenti nella raccolta differenziata casalinga?

“Nel bidone della plastica si possono gettare solo gli imballaggi leggeri, che devono essere vuoti e puliti. Non si possono, quindi, conferire nel bidone casalingo altri oggetti in plastica, come giocattoli o soprammobili. La domanda da farsi è: questo rifiuto ha contenuto qualcosa? Se sì, posso gettarlo nel bidone blu, altrimenti va nel secco o conferito ai Centri di raccolta. Particolare attenzione va prestata alle confezioni in plastica poliaccoppiata, abbinata cioè ad altri materiali: questo tipo di imballaggi non è riciclabile, va quindi gettato nel secco. Altro errore frequente riguarda le confezioni in Tetrapak che non vanno nella carta, ma possono essere conferite ai Centri di raccolta”.

Sui bidoni svuotati vengono eseguiti controlli?

“Certamente. Ogni bidone, prima di essere svuotato, viene controllato dai nostri operatori. Se i rifiuti non sono conformi, viene lasciato un adesivo di segnalazione. Puntiamo a informare, non a punire. Per questo, in caso di ripetuti errori contattiamo telefonicamente gli utenti per spiegare meglio come differenziare. In futuro, nel caso di elevate quantità di rifiuti non conformi, lo svuotamento potrà essere conteggiato come uno svuotamento del secco”.

E i turisti come si organizzano con questo nuovo sistema?

“Nei condomini più grandi e centrali è stata privilegiata la scelta dei bidoni condivisi, per una questione pratica di velocizzazione degli svuotamenti e anche di decoro urbano. I turisti che soggiornano in condomini che hanno adottato questa soluzione non hanno, quindi, nessun problema. Gli altri possono ricorrere a cartoni e sacchi a perdere da lasciare sul ciglio della strada. Rimane ancora da risolvere il nodo dei camperisti: i Comuni dovranno individuare alcune aree di sosta dedicate, dove offrire servizi anche per i rifiuti”.

State organizzando dei percorsi formativi: su quali argomenti?

“Ai nostri sportelli sono aperte le iscrizioni a corsi gratuiti di cucina con gli scarti, compostaggio domestico e riduzione degli imballaggi. Il nuovo sistema di raccolta procede di pari passo a un lavoro di formazione e sensibilizzazione sul riciclo e la lotta agli sprechi”.

 

I RIFIUTI SONO… CHIACCHIERE DA BAR!

È senza dubbio il Bar H (Bar…acca, per chi non avesse colto l’ironia) quello più buffo della Val di Fiemme. È il locale itinerante, proposto dalle Ecosisters durante le serate pubbliche di Fiemme Servizi sul nuovo sistema di raccolta rifiuti. In bocca agli avventori del locale, le perplessità di gran parte dei fiemmesi: dove mettere i nuovi bidoni, dove gettare questo o quel rifiuto, i dubbi sull’effettivo riciclo finale… Insomma, tra una risata e l’altra, il gruppo teatrale di Ziano, tutto al femminile, è riuscito a creare un clima rilassato e propositivo. “Abbiamo accolto con piacere la proposta di pensare a un breve spettacolo per parlare in modo leggero dei rifiuti. Abbiamo pensato al bar perché nei nostri paesi è qui che si discute e ci si confronta sui temi caldi del momento”, rivelano le attrici Ivana Mattioli e Tatiana Tulini. Lo sketch è piaciuto: “Credo che più o meno tutti si siano riconosciuti in uno o l’altro personaggio”. La serranda del Bar H rimane alzata: le Ecosisters assicurano che verrà riproposto in altri spettacoli, con nuovi personaggi.

Le Ecosisters sono nate una decina di anni fa da un gruppo di mamme appassionate di teatro, sensibili ai temi ambientali. Oltre a Ivana Mattioli e Tatiana Tulini, ne fanno parte Chiara Giacomuzzi, Licia Deflorian, Tatjana Piccolin, Valentina Deflorian, Laura Bonomi, Patrizia Mich e Elena Corradini.

L’associazione gestisce anche l’Ecoimpronta di Ziano, dove è attivo un servizio di riuso che a gennaio verrà rinnovato per lasciare spazio a nuove iniziative sul riciclo e la lotta allo spreco. In quest’ottica anche gli swap party: una sorta di shopping condiviso, con gli abiti che non vengono acquistati ma scambiati. Tra i servizi anche il prestito di bicchieri per feste e ritrovi, così da ridurre le quantità di rifiuti. In questi anni ne hanno prestati ben 6.957.

Le Ecosisters ci invitano così ad affrontare il riciclo e l’ecosostenibilità sempre con il sorriso sulle labbra.

Monica Gabrielli

 

 

 

 

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