I bambini adottati raccontano il loro passato

Uno spazio dedicato ai bambini adottati con adozione internazionale: un luogo per facilitare, attraverso il gioco e il disegno, l’espressione dei propri ricordi, aiutandoli a costruire un senso di continuità di esperienze, di pensiero, di identità e di interezza della propria personalità. Una stanza colorata, con angoli morbidi e giocattoli adatti all’elaborazione e al racconto della vita passata, del distacco, del viaggio che li ha portati in Italia: al piano terra della Comunità Territoriale della Valle di Fiemme è stato arredato ed è pronto ad accogliere i primi bambini in un locale destinato al progetto Scrigno, iniziativa già attuata dal Comune di Trento, dove è attiva da anni con importanti risultati.

“Si tratta di un’attività proposta nei primi mesi dopo l’arrivo in Italia del bambino adottato (se ha tra i 5 e gli 11 anni): prevede una decina di incontri, a cadenza quindicinale, in una stanza attrezzata con materiale ludico e creativo. Vengono proposti percorsi individuali con un’assistente sociale formata appositamente, che periodicamente riporta ai genitori quanto emerso”, spiega Gloria Felicetti, assistente sociale referente sulle adozioni in Fiemme e Fassa. “Attraverso il gioco e il disegno, l’assistente sociale aiuta il bambino a esprimere fantasie, emozioni, desideri, paure e ricordi, in modo discreto e rispettoso dei suoi vissuti”.

Manuela Silvestri, responsabile del Servizio Civile di Fiemme, aggiunge: “La sala destinata al progetto Scrigno sarà utilizzata anche in altre occasioni: si presta benissimo, infatti, come spazio neutro per gli incontri tra bambini e genitori non conviventi e per i colloqui tra assistenti sociali e bambini, essendo un luogo che mette a suo agio il minore, permettendogli differenti modalità di espressione”.

All’allestimento della sala hanno contributo anche gli anziani del Centro Servizi di Cavalese che hanno cucito i cuscini e un volontario che ha creato una casa delle bambole, che agevolerà l’espressione e il racconto dei bambini attraverso il gioco.

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