I ragazzi del Magma Team a Predazzo per la preparazione tecnica

Da Catania a Predazzo per quaranta giorni di allenamento “al fresco”: il Magma Team Triathlon è in paese con 17 giovani atleti (tra i 13 e i 21 anni) dal mese di luglio, grazie a un rapporto d’amicizia con l’ASD Dolomitica Nuoto CTT, in particolare con il presidente Alberto Bucci, e con il campione di ironman Alessandro Degasperi. Da alcuni anni le due società sportive si ospitano a vicenda per gli allenamenti, così da prolungare la preparazione in base alle differenti condizioni climatiche delle due regioni italiane. Agli allenamenti di nuoto (presso la piscina comunale, Centro Federale di Triathlon), corsa e ciclismo, il gruppo alterna escursioni in montagna e altre attività, sportive e ludiche. Nei giorni scorsi, gli atleti hanno partecipato anche al 7° Triathlon MTB di Predazzo, mettendosi in gioco sia come concorrenti, sia come volontari, dando una mano nell’allestimento dei percorsi.

“Si tratta di un’importante esperienza formativa non solo da un punto di vista sportivo, ma anche umano e tecnico: siamo alloggiati in più appartamenti e i ragazzi sono chiamati a gestire in autonomia la vita domestica, contribuendo alle pulizie e alla realizzazione dei pasti, che diventano anche un’importante riflessione sulla qualità dell’alimentazione in relazione ai risultati sportivi”, spiega l’allenatore Fabio Pruiti.

L’assessore allo Sport Giovanni Aderenti ha voluto incontrare il Magma Team Triathlon al Centro del Salto di Predazzo, trovando un gruppo di ragazzi incuriositi dalla struttura e da una disciplina particolare come quella del salto con gli sci. Un’occasione per raccontare la storia dei tre Mondiali di sci nordico già ospitati e per presentare le speranze olimpiche del Centro, all’interno del quale si sta lavorando per la realizzazione del trampolino K60, che andrà a completare la struttura.

“Incontro sempre con piacere i gruppi di atleti che scelgono Predazzo per i loro allenamenti. Non è solo l’occasione per portare loro i saluti dell’Amministrazione, lasciando in ricordo il gagliardetto del Comune. È soprattutto un modo per parlare del territorio, raccontandolo attraverso le nostre bellezze, la nostra storia, le nostre associazioni e le nostre strutture. Ogni volta rimango stupito dall’entusiasmo dei ragazzi e dei loro allenatori, che riescono a trasmettere i valori dello sport e a veicolare l’amore per la montagna. Sono convinto che questi raduni abbiano una valenza che va ben oltre i risultati agonistici: sono un’esperienza formativa ed educativa significativa e con ricadute sul lungo periodo e, per noi, un’importante occasione di promozione turistica”, sottolinea Aderenti.

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