Ricercare le proprie radici.

 È questo il tema dell’interessante progetto che la scuola media di Predazzo sta portando avanti ormai dallo scorso anno. “Alla scoperta del mio paese”, un lavoro interdisciplinare che vede coinvolte le insegnanti di lettere Francesca Guadagnini e Antonella Giorio, i professori Marzio Macuglia di educazione artistica e Giuliano Zorzi di educazione tecnica. Durante lo scorso anno scolastico, il professor Arturo Boninsegna ha sensibilizzato gli studenti sugli antichi mestieri e sui ritmi di vita nella Predazzo di una volta. Sotto la sua guida, i ragazzi hanno visitato il centro del paese scattando foto di alcuni scorci che sono stati confrontati con le immagini storiche per analizzarne le variazioni. Queste immagini sono state poi lo spunto per la creazione di elaborati con varie tecniche pittoriche sotto la guida dell’insegnante di educazione artistica. Quest’anno, poi, i ragazzi hanno incontrato l’imprenditore Valentino Felicetti che ha raccontato loro non solo dello sviluppo della sua azienda, ma soprattutto gustosi spaccati della sua vita di ragazzo, della scuola di altri tempi, dei giochi e delle attività che riempivano la sua giornata. Gli studenti hanno anche intervistato gli anziani del paese, per capire quale era e come si svolgeva il loro lavoro. Scoprire uno stile di vita così diverso dal proprio ha reso estremamente curiosi i ragazzi che si sono immersi con grande entusiasmo nelle attività proposte ed hanno aperto una finestra su un passato che forse per la maggior parte di loro era confuso e nebuloso. Nei prossimi mesi, assieme all’insegnante di educazione tecnica, verrà svolto un interessante lavoro di ricerca sulle antiche mappe catastali del 1858, 1896 e 1920 di Ziano e di Predazzo per individuare le attività produttive dell’epoca (alberghi, mulini, fucine, segherie..) e confrontarle con quelle attuali. La fine del progetto sarà coronata da una mostra (con la compartecipazione del Comune di Predazzo) allestita dai fotoamatori di Predazzo e che esporrà foto antiche e moderne a confronto, oltre ovviamente alle opere dei ragazzi.

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