Rifiuti, siamo tutti coinvolti

Quante volte, dovendo buttare qualcosa siamo stati assaliti dal dubbio se quel particolare materiale fosse da conferire nel secco e se invece potesse essere riciclato? In effetti i rifiuti domestici sono molti e costituiti da svariati materiali. Spesso nemmeno le indicazioni riportate sulle confezioni dai produttori fanno chiarezza, perché non tengono conto del fatto che per alcuni materiali ogni comune ha le sue regole, come ad esempio il Tetra Pak che in Val di Fassa si può buttare nella carta e in Val di Fiemme va buttato nel secco o portato nei centri di raccolta. Certo fa riflettere il fatto che gli operatori allo sportello si sentono rivolgere di frequente domande decisamente inaspettate. Un esempio su tutti: c’è stato chi ha avuto il dubbio se buttare o meno un pannolino nella raccolta dell’umido per il motivo che conteneva rifiuti organici! (per scrupolo ricordiamo che pannolini ed assorbenti igienici vanno buttati nel residuo). I nostri gesti quotidiani sono importanti e dobbiamo sempre più renderci conto di quanto forte sia il nostro impatto sulla natura. Pensiamoci quando acquistiamo qualcosa, scegliendo se possibile il prodotto con l’imballaggio meno ingombrante e più riciclabile. Pensiamoci quando con troppa leggerezza ci liberiamo di un oggetto, quando potrebbe avere una nuova vita se regalato o trasformato in un giocattolo per i bambini. E pensiamoci quando non diamo peso a dove buttiamo i nostri rifiuti, con l’alibi che “tanto non sarà mica quel po’ che butto io a cambiare le cose”. Perché è solo dall’azione congiunta di tanti piccoli, semplici gesti che si compie il vero cambiamento.

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