Se una scelta di vita è “petalosa”

Quelli invernali sono mesi di riposo per Nadia Pitto. Quelli in cui la terra aspetta paziente il disgelo, per tornare ad accogliere calore e rifiorire. Ma, a differenza dei campi che indugiano a caccia dei raggi migliori, Nadia in attesa di riprendere le sue coltivazioni tra i dolci pendii di Vigo di Fassa è tutt’altro che immobile: prende contatti e si organizza per eventi e fiere di primavera dove vende tisane, sciroppi, preparati da cucina, “zirele” (caramelle) e prodotti cosmetici a base di stella alpina, realizzati con piante officinali e fiori certificati biologici dell’azienda agricola “Fiores”, a cui ha dato vita nel 2012.

La trentasettenne Nadia si trasferisce, circa una decina d’anni fa, da Genova alla Val di Fassa. Una valle che conosce sin da bambina perché la sua famiglia ha una casa per le vacanze a Soraga. Una dimora dove Nadia, ai tempi dell’università, si rifugia a studiare a ridosso degli esami. Ed è in uno di quei periodi di studio che conosce Enrico Battisti, nei cinofili del Centro d’addestramento alpino della Polizia di Moena, che sposa, dopo aver conseguito la laurea in architettura e un impiego all’ufficio edilizia privata del Comune di Moena.

Sono anni intensi per Nadia quelli che seguono: non solo lavora, gestisce la casa e diventa mamma di Jacopo, Francesco e Martin (7, 5 e 2 anni), ma nel 2012, con il sostegno di Enrico, dalla sua passione per le erbe e le piante crea “Fiores”.

L’attività cresce piano, piano ed assorbe molte energie. Ma lei scopre che stare tra i campi al Sole, seminare, raccogliere boccioli e petali le dà soddisfazione. Così tanta da lasciare, un anno fa, il posto fisso per dedicarsi completamente all’azienda. “Non ho ottenuto il part-time – racconta – e tra le coltivazioni e i bambini da seguire, la scelta è stata naturale. A diversi mesi di distanza posso affermare di aver fatto la cosa giusta per me e la mia famiglia”.

Quella che oggi, quindi, è un’azienda che conta sul lavoro di Nadia, e nel tempo libero del marito, è nata da un hobby. “I nonni, quand’ero bambina, mi hanno insegnato le prime nozioni sulle erbe spontanee che raccoglievamo sulle colline di Genova, dove sono cresciuta. Poi, quando mi sono trasferita in Fassa ho conosciuto Carletto Pederiva di Tamion, che mi ha trasmesso le sue conoscenze sulle piante officinali”.

Per diverso tempo Nadia sperimenta in casa la preparazione dell’olio d’iperico e di tante tisane di cui testa efficacia e sapore, finché decide d’avviare l’attività: “Dall’estate scorsa coltiviamo quattro campi (due di proprietà) con piante pluriennali e temporanee”.

Nadia, un paio d’anni fa, ha frequentato anche il corso d’imprenditrice agricola a San Michele all’Adige e da poco è entrata nella graduatoria per i fondi europei destinati ai giovani del settore, che servirebbero, tra le altre cose, ad acquistare macchinari come la defogliatrice, dato che ora porta il fogliame a una ditta specializzata della Valsugana. Ma eccetto questo supporto tecnico, molte delle altre operazioni connesse alle piante si compiono a mano.

Le foglie più piccole, infatti, non sono adatte ai defogliatori, come i fiori che vanno raccolti e spetalati uno a uno, le confezioni, l’etichettatura, quasi tutto si fa, dopo aver passato dalla primavera all’autunno le giornate nei campi, la sera a mano. “Piante e fiori freschi una volta essiccati si riducono del 70 percento. La nostra produzione è piccola: circa 1500 sacchetti di tisane varie, 700 bottiglie di sciroppi (preparate in Val di Gresta), creme per viso e labbra (confezionate in Val di Fiemme). Ma la garanzia di qualità per il consumatore è totale. Tra il resto, le nostre alte quote proteggono le piante da funghi e virosi. Infatti, in questi anni non ho mai concimato i campi che integro d’azoto con il sovescio”.

Un lavoro lungo e impegnativo che ripaga quando incontra il mercato. “La soddisfazione – conferma – oltre a vendere quanto prodotto, tra mercatini di Natale e contadini d’estate e qualche altro evento primaverile o autunnale, sono i clienti che tornano più volte ad acquistare o chiedono la spedizione dei prodotti”.

Non avendo un negozio, la popolarità dei prodotti di Nadia, in questi anni, è cresciuta in Fassa (e non solo) grazie a un dilagante passaparola, perché è raro scordarsi il sapore di una sua tisana o di uno sciroppo dopo averli assaggiati.

Elisa Salvi

 

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento