Si, allo sciopero della fame

Piena solidarietà a Loris Welponer: dalla Giunta della Comunità Territoriale della Valle di Fiemme arriva un messaggio di appoggio al presidente del Consiglio comunale di Cavalese che da circa una settimana è in sciopero della fame in attesa che venga nominato un nuovo primario per il reparto di ginecologia e ostetricia dell’ospedale di Fiemme. “Welponer ha il sostegno mio e di tutti gli assessori. Siamo fermamente convinti che sia necessario smuovere le coscienze di chi per troppo tempo ha fatto vane promesse. La valle di Fiemme, così come le zone limitrofe che hanno sempre trovato nell’ospedale di Cavalese un punto fondamentale di riferimento, è stanca di parole, di garanzie non rispettate, di ripensamenti e cambiamenti di rotta”, afferma il presidente Raffaele Zancanella. “Welponer è stato accusato di sensazionalismo, ma noi crediamo che la sua iniziativa vada sostenuta e appoggiata. Non perché vada a sostituirsi a quanto portato avanti in questi anni e in particolare negli ultimi mesi da amministratori e società civile, ma perché possa essere un ulteriore messaggio di protesta che giunge da queste valli che non ci stanno proprio a vedere chiudere un reparto fondamentale come la maternità. Un nuovo primario è la condizione fondamentale per continuare a garantire gli standard di sicurezza del reparto: Welponer con coraggio sta chiedendo questo, dando ulteriore forza alle azioni che noi amministratori, incentivati anche da importanti iniziative nate dal e sul territorio, continueremo a mettere in atto. Perché, lo ribadisco ancora una volta, nascere vicino a casa non è un privilegio ma un diritto”.

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1 commento

  1. Luca Donazzolo

    C’è chi fa lo sciopero della fame, chi quello dei calzini…

    La politica deve tornare ad essere dialogo, programmazione, idee, confronto e non basarsi su provocazioni o sensazionalismi, non deve alzare barricate per difendere il proprio campanile o farsi portavoce di animi populisti.
    Il tema sanitario non dev’essere uno spazio di visibilità politica per spiccare il volo alle prossime elezioni amministrative, ma deve generare un confronto ed un ragionamento serio, analizzando le criticità ed i punti di forza attuali e futuri, senza “tirare la giacchetta” a quel assessore o quel consigliere. Si programmi invece un tavolo di confronto di forze politiche/amministrative e tecnico/sanitarie per individuare la scelta migliore per il futuro ospedale di Fiemme considerandolo all’interno di un territorio più ampio dove valgano regole di equità, appropriatezza, sostenibilità, responsabilità, sicurezza, prevenzione, valorizzazione, specificità.
    Questi credo siano i temi su cui riflettere ed iniziare a lavorare per un progetto comune e condiviso.

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