Stefano Benatti ha tagliato il traguardo delle 150 maratone

Maratona: una parola che già da sola mette i brividi. Sono in molti quelli che, almeno una volta nella vita, vogliono provare a correre per poco più di 42 chilometri, magari con la scusa di un viaggio oltre oceano. Altri, invece, se ne innamorano e, anno dopo anno, ripetono l’esperienza di fatica ma anche di soddisfazione. Stefano Benatti, cinquantaquattrenne di Moena, nell’ultima domenica di ottobre ha concluso a Venezia la sua 150esima maratona. A festeggiarlo autorità locali, sportivi di prestigio, amici e tanti maratoneti che negli anni hanno percorso, magari casualmente, qualche chilometro al suo fianco. A Venezia lo conoscono bene, così come lui conosce molto bene Venezia. Ed è per questo che da diverse edizioni l’atleta trentino mette a disposizione la sua esperienza per illustrare le caratteristiche del percorso agli oltre otto mila iscritti. Ed è per questo, che l’organizzazione gli ha assegnato il pettorale numero 150, segno distintivo del traguardo raggiunto. Lui fa il modesto e ci tiene a sottolineare che nel Club Supermarathon di cui fa parte, si parla di numeri di gran lunga superiori, però nell’ambiente sportivo si elogia la sua corsa “di qualità” e i tempi dignitosi realizzati nonostante l’età. come Stefano, dimostrano che un allenamento accurato e uno stile di vita controllato possono portare a raggiungere straordinari obiettivi. Naturalmente, raggiunto questo ragguardevole traguardo, Benatti non ha pensato nemmeno per un momento di appendere le scarpette al chiodo. Nella sua testa ci sono altri viaggi e nuove avventure.

 

 

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