Tita Piaz, il diavolo generoso

È in libreria un volume per gli amanti della montagna, delle Dolomiti ma soprattutto dell’avventura. Il terzo libro di Alfredo Paluselli “il Diavolo generoso” è un avvincente documento che rivela episodi inediti dell’intesa vita del noto alpinista Tita Piaz, il Diavolo delle Dolomiti.

Cosa suggerisce la storia di questo grande personaggio?

“Quando rileggo il libro che ho scritto, mi sembra quasi impossibile che riguardi la vita di una sola persona. La quantità di avventure vissute da Piaz, a cavallo di due secoli e attraverso due guerre mondiali, è impressionante. Ciò, a mio modo di vedere, rappresenta una grande ispirazione. È come se fosse un incitamento a fare di più, a vivere la vita con maggiore intensità, ad essere meno passivi. Piaz fu un conquistatore. Ma fu anche una persona generosa, profondamente interessata al bene altrui. Basti dire che in montagna egli compì con successo oltre cento salvataggi, spesso rischiando la propria vita”.

 Di Tita Piaz è già stato scritto molto, perché un nuovo libro?

“I motivi sono tanti. Innanzitutto il ritrovamento di rilevanti documenti inediti. Tra questi, molte fotografie, ma anche lettere e testi mai visti prima. Un altro motivo è la solidarietà. Infatti una parte dei proventi sarà devoluta a “SportAbili”, Onlus locale con la nobile missione di accompagnare persone con disabilità a praticare diversi sport in montagna. Inoltre, il 2018 segna la ricorrenza del settantesimo anniversario dalla scomparsa di Piaz e sarei davvero felice di contribuire a ricordarlo”.

Cosa rende la vita di questo alpinista così intrigante?

“Egli portò una profonda innovazione in molti settori. La sua caratteristica più evidente fu l’incredibile capacità alpinistica. Ma egli fu anche un appassionato politico (fu il primo socialista in Val di Fassa), ebbe grandi intuizioni turistiche (a lui si devono prestigiosi rifugi e alberghi nelle nostre Dolomiti), fu un innovatore in campo teatrale, fu arrestato tante volte ed ebbe una vita privata travagliata. Ma l’aspetto più affascinante di Piaz, a mio avviso, furono i suoi contrasti: i mille pregi e gli altrettanti difetti che lo resero infinitamente umano”.

Scriverà ancora storie delle Dolomiti in futuro?

“No. Questo libro segna il compimento del mio omaggio editoriale alle Dolomiti. Un sogno che nacque nel 2011 quando iniziai a comporre Vento da Nord, che inseguii nel 2015 con Riflessi nelle Dolomiti e che concludo ora, nel 2018, con il Diavolo generoso. Ho almeno tre romanzi nel cassetto ma la prego, non mi chieda cosa pubblicherò in futuro perché, al momento, non ne ho proprio idea… (ride)”.

Il libro (oltre duecento pagine in grande formato) ha ricevuto il prestigioso patrocinio dalla Fondazione Dolomiti Unesco ed è ricco di fotografie, documenti e importanti testimonianze.

È possibile acquistare “Il Diavolo generoso” in libreria e nel sito dell’autore EdizioniDolomiti.it al costo di 26.00 euro.

Nicolò Brigadoi Calamari

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