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Predazzo, record di visite alla Montagnanimata

Montagnanimata si afferma fra i parchi tematici più visitati del Trentino. Aperta nel 2011, in sette anni ha aumentato il suo fatturato del 70%. Se nell’estate 2011 i visitatori erano 40 mila, nel 2017 sono stati quasi 100 mila: una media di 1.400 visitatori al giorno. Complessivamente, le visite sono aumentate del 150%.

Viene apprezzata l’animazione “green” che propone. Fra giochi di legno e pietra, si trovano percorsi tematici fra i più originali che permettono ai bimbi di vivere intere giornate cercando indizi nella natura e imparando a conoscerla.

Dal 25 giugno al 10 settembre 2017 i bambini si sono divertiti fra passeggiate tematiche, missioni, spettacoli itineranti e cantastorie. Si contano, in un’estate, 40 mila discese con l’Alpine Coaster Gardoné, 30 mila discese con i tubby, 5.000 giocolibri venduti.

I 53 spettacoli messi in scena durante l’estate hanno visto presenti 6.500 spettatori. I bambini spesso ritornano più volte sulla Montagnanimata, anche due volte nella stessa settimana. Sanno che ogni giorno è diverso dall’altro. L’impegno di Sara Azzolini, project manager degli impianti di risalita Latemar 2200 di Predazzo, e del suo staff, è proprio quello di continuare a stupirli con novità, spettacoli e giocolibri inediti.

Da cosa è stata caratterizzata la stagione 2017?

“Abbiamo lanciato il sentiero Geotrail Dos Capèl – risponde Sara Azzolini -, con il suo divertente giocolibro. Molti visitatori hanno apprezzato gli allestimenti studiati dal Muse di Trento e dal Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo e sono rimasti affascinati dalle illustrazioni di Bernardo Carvalho”.

Anche i vostri spettacoli hanno avuto successo, qual è il segreto?

“I nostri show invitano i bambini a sentirsi attori e protagonisti. I bimbi sanno che i nostri spettacoli sono sempre diversi, ma si sentono a casa, perché conoscono i personaggi. Secondo gli attori Nicola Sordo e Emma Deflorian, presenti sulla Montagnanimata fin dagli inizi, il pubblico è sempre più partecipativo, si lascia coinvolgere. I bambini entrano nella storia, ma anche i genitori si mettono in gioco. I più piccoli sono così rapiti dai racconti con giochi di ruolo che interagiscono con tempismo e competenza, anche ricordando le letture e gli spettacoli precedenti”.

I bambini cercano sempre nuovi stimoli o tornano a fare giochi che già conoscono?

“Hanno una sete insaziabile di novità. Al punto info, sistematicamente, si presenta qualche bambino che chiede qual è l’ultimo giocolibro. Ne vogliono sempre uno nuovo. Anche quest’anno non ci siamo fatti trovare impreparati. Fra i nuovi giocolibri e i racconti della Collana in Erba: Geotrail Dos Capèl, Mondo Triassico, Goira Avventure Cercadraghi, Mì e le Api, I segreti del nonno”.

Montagnanimata narra storie anche sul web. È visitato il vostro blog?

“Abbiamo dedicato tempo e passione a raccontare storie, dare informazioni, spiegare Montagnanimata, far conoscere il territorio e i suoi prodotti. Ci piace molto farlo, ed è sempre piacevole vedere che le persone leggono e apprezzano. Abbiamo scritto articoli sul miele, le escursioni, i rifugi, i vantaggi della respirazione, ma anche una serie di articoli su cosa fare con i bambini per fascia d’età (0-2, 3-7, 8-14 anni), altri su un gruppetto di bimbi che si avventura nella nostra Foresta dei Draghi e incappa in una serie di indizi”.

Chi volesse assaporare la passione per la narrazione della Montagnanimata, che ha già pubblicato 5 libri e 19 giocolibri, può farlo anche a impianti chiusi, visitando www.montagnanimata.it/blog

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Melaverde: che risorsa il legno di Fiemme

La nota trasmissione di Canale 5 “Melaverde” porterà la Val di Fiemme e il Trentino nelle case degli italiani raccontando come il legno sia da sempre una risorsa fondamentale per la valle e un’opportunità di benessere per tutti. La conduttrice Ellen Hidding, nella puntata che sarà trasmessa domenica 15 ottobre, alle 11.00, descriverà la selvicoltura secolare, dall’oculata gestione delle foreste da parte della Magnifica Comunità di Fiemme all’utilizzo di questa materia nell’edilizia da parte di alcune aziende locali. Ellen Hidding racconterà, inoltre, come si costruiscono case in legno ad altissimo risparmio energetico, con pavimenti in legno biocompatibile e mobili modulari di ultima concezione.

Il servizio è stato realizzato grazie alla collaborazione tra la produzione di Melaverde e l’ApT della Val di Fiemme che ha suggerito contenuti e coordinato le riprese. Protagonista della trasmissione la bellezza della valle, grazie alle immagini sia panoramiche sia descrittive dell’offerta turistica invernale.

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Ecco il nuovo numero di Avisio!

Tantissimi argomenti interessanti anche su questo numero di Avisio. I lettori del nostro blog e gli utenti iscritti alle nostre pagine social potranno, come sempre, leggerlo in anteprima assoluta. Tra qualche giorno troverete il giornale cartaceo presso i soliti punti di distribuzione che consultare anche nella sezione “Dove trovi l’Avisio” presente in questo blog. Per scaricare il nuovo Avisio non vi resta che cliccare su “Download” nella colonna qui a fianco. Buona lettura!!

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2a Magnatonda con mosto, castagne e bio-mercatino
47223944 - roasted chestnuts with south tyrolean red wine on an old wooden table

In alto le posate, a Capriana si cammina degustando. È infatti un set da picnic, con cavatappi, posate e mappa del percorso, il simpatico gadget che ogni concorrente potrà infilare al collo alla partenza della seconda Magnatonda de Caoriana, domenica 8 ottobre.

Vince questa “maratona podistica per buongustai” chi procede con lentezza, dandosi il tempo di assaporare il territorio.

La proloco di Capriana Dal’Aves al Corn invita a una passeggiata enogastronomica di 10 chilometri che si spinge fino ad Anterivo. Il giro ad anello parte, dalle 10 alle 11, nella piazza delle scuole, dove si può gustare la colazione. Il percorso, con un livello di difficoltà molto basso, adatto persino a passeggini country, accompagna in 8 punti degustativi, uno in più della scorsa edizione. La quota a persona è di 23 euro (13 per i bambini fino a 10 anni). Si incontrano yogurt biologici, aperitivi a base di Müller Thurgau, rostì di carne e patate, frutta, frittelle di mele e molte arte curiosità gastronomiche del territorio e persino un bio-mercatino. Le calorie si bruciano camminando, in quella che vuole essere soprattutto un’occasione di incontro e di scoperta di “tesori” locali, dagli scorci paesaggistici ai prodotti enogastronomici.

All’arrivo, nel piazzale delle scuole, si gustano a suon di musica castagne, mosto, polpettine di carne, formaggio e pane croccante. Qui, oltre la merenda contadina, sono allestiti degli stand espositivi di prodotti territoriali biologici km 0 a cura della Rete di riserve Alta Val di Cembra Avisio e delle associazioni ValbioCembra e Bio Bono. Collaborano all’evento le associazioni di Capriana, la Banda Musicale di Anterivo, la Rete di Riserve Alta Val di Cembra Avisio, le associazioni ValbioCembra e Biobono, l’ApT di Fiemme, la Cassa Rurale di Fiemme, il Comune di Anterivo e il Comune di Capriana che ha concesso il Patrocinio.

INFO E PRENOTAZIONI: cell. 347 5310039 – info@prolococapriana.it

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Non solo Desmontegada

Il ritorno delle mucche dall’alpeggio abbinato al Festival del gusto, al Festival del turismo sostenibile nelle scuole e a un Bike Tour, con un primo assaggio di Oktoberfest. Predazzo si prepara a un lungo fine settimana di eventi, tra Desmontegada de le vache, laboratori, degustazioni, show cooking e aperitivi in treno. Il rientro a valle delle mandrie diventa così occasione per far conoscere i prodotti a km 0, per rievocare antiche tradizioni, per riflettere sulla mobilità e sul turismo sostenibile.

Si inizia giovedì con il Festival del Turismo Sostenibile nelle Scuole: alle 21 in municipio ci sarà la premiazione del concorso riservato alle scuole medie e superiori italiane che hanno partecipato presentando un video dal tema “Sostenibilità ambientale e cibo”. Un centinaio i ragazzi presenti, provenienti da tutta Italia, che il giorno seguente avranno l’occasione di visitare luoghi storici e siti naturalisti di Fiemme e Fassa.

Sabato alle 10 apertura del Festival del Gusto in Piazza SS. Filippo e Giacomo: oltre venti espositori, tra produttori e contadini locali e stand che proporranno degustazioni, street food, con gustose contaminazioni con prodotti locali, e anche divertenti quiz per mettere alla prova la propria conoscenza in tema di formaggi.

Alle 15 il sempre apprezzato laboratorio per bambini “Il Piccolo casaro” e caserada con il casaro Danilo. Durante la giornata, altre attività per i più piccoli: Piccoli cuochi con gli educatori di Charlie Brown e laboratori con legno insieme a Silvia Canello e böl, a cura del Museo degli Usi e dei Costumi della Gente Trentina.

Alle 16.30 altro appuntamento atteso: lo show cooking degli alunni dell’Istituto Alberghiero di Tesero con assaggi finali.

Torna anche quest’anno l’Aperitreno: percorso nel centro storico di Predazzo sul trenino rosso con soste di degustazione di prodotti a km 0 e vini dei Cembrani Doc. Hanno collaborato anche i ragazzi del Progetto Perla, che hanno realizzato degli appositi vassoi in legno da viaggio. (Prenotazione all’Apt Fiemme di Predazzo al numero 0462501237, quattro orari disponibili).

Sabato Transdolomites propone anche il Bike Tour: partenza in bicicletta da Mazzin o Molina di Fiemme e arrivo a Predazzo, con soste lungo il percorso alla scoperta di siti di interesse naturalistico accompagnati dagli esperti della Rete delle Riserve e dalle guide Fassa Bike. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di valorizzare le ciclabili di Fiemme e Fassa, facendo conoscere il territorio e sensibilizzando sulla mobilità sostenibile. Programma, regolamento e modulo d’iscrizione su www.transdolomites.eu.

Alle 19, nel tendone in località Löse, primo appuntamento con l’Oktoberfest della Taverna Aragosta: cena di apertura con intrattenimento musicale del Bandin de Poza con Karl Hanspeter e a seguire concerto del gruppo “Die Lauser”.

Domenica alle 11 la Desmontegada de le vache: le mucche addobbate a festa per il rientro dall’alpeggio estivo sfileranno per le vie del centro (con doppio passaggio) per poi tornare in località Löze, dove si terrà il pranzo tipico. A seguire concerto del gruppo “4Kryner”. Durante tutta la giornata in piazza resteranno aperti gli stand e i laboratori del Museo.

Fino all’8 ottobre prosegue la rassegna gastronomica “Autunno in tavola”: sette ristoranti propongono un menù ispirato ai profumi del bosco, alle essenze della natura e ai prodotti a km 0.

E ancora: visite guidate alle cantine e distillerie dei Cembrani Doc (venerdì alle 10), al Caseificio sociale di Predazzo (venerdì alle 10), alla Birra di Fiemme (sabato alle 15 e alle 16), “Va…che musica” con dj set, musica dal vivo e intrattenimenti musicali in bar e pub del paese.

Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti. Perché quando Predazzo fa festa, la fa in grande!

 

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Cinque borse di studio per futuri medici

Cinque borse di studio da 2.000 euro per i futuri medici di Fiemme: la Comunità di Valle ripropone anche quest’anno l’aiuto economico agli studenti in Medicina e Chirurgia. Un provvedimento adottato dalla passata amministrazione e pienamente condiviso dall’attuale Comitato esecutivo: “Nei giorni scorsi i giornali hanno riportato dati preoccupanti sul futuro dell’assistenza sanitaria in Italia. Tra cinque anni un cittadino su tre potrebbe non avere un medico di base. Problemi che la nostra valle sta vivendo in prima persona con la difficoltà a reperire professionisti per l’ospedale di Fiemme e per sostituire una pediatra di base che è recentemente andata in pensione. Diventa sempre più importante sostenere quei ragazzi che decidono di intraprendere il lungo e impegnativo percorso formativo per diventare medici: investire su di loro significa investire anche sul futuro della valle”, mette in evidenza il presidente Giovanni Zanon.

Due borse di studio saranno destinate a matricole del primo anno, tre a studenti degli anni successivi.  Per accedere alla borsa di studio è necessaria la residenza in valle da almeno tre anni. Sono esclusi coloro che beneficiano di altre borse di studio. Criterio di assegnazione anche il merito scolastico o accademico: per gli iscritti al primo anno conta il punteggio conseguito all’esame di maturità, che non può essere inferiore a 85/100, mentre per gli anni successivi è previsto un punteggio minimo di crediti in base all’anno di frequenza (la tabella è consultabile sul bando). A parità di merito, costituirà diritto di precedenza l’appartenenza ad un nucleo familiare con condizione economica (reddito + patrimonio) meno favorevole. La domanda per il conseguimento della borsa di studio dovrà essere compilata sull’apposito modello predisposto dalla Comunità Territoriale della Valle di Fiemme (scaricabile dal sito internet www.comunitavaldifiemme.tn.it, nella sezione In Evidenza – Modulistica). La richiesta dovrà essere consegnata, completa della documentazione necessaria, tra il 2 e il 31 ottobre negli uffici della Comunità a Cavalese, inviata per posta o via e-mail agli indirizzi info@comunitavaldifiemme.tn.it o comunita@pec.comunitavaldifiemme.tn.it. La borsa di studio verrà erogata in due rate di pari importo, la prima entro il 30 novembre 2017 e la seconda entro il 30 novembre 2018, previo conseguimento dei crediti richiesti per l’anno frequentato.

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Domenica 8 ottobre, “Open Day” alla piscina di Cavalese

La piscina comunale di Cavalese, il Centro Areté e l’Asd Amatori Nuoto Fiemme, domenica 8 ottobre, invitano la popolazione alla festa di fitness e benessere “Open Day”. Tutti, per un giorno, possono provare gratuitamente le attività di benessere e sport in piscina e in palestra. L’ingresso in piscina è ridotto (3 euro) e l’ingresso alla sauna è solo di 12 euro.

In piscina sono gratuiti i corsi di acqua fitness e acqua nordic walking (ore 10.00), hydrobike classic (ore 11.00), acquaticità neonatale (11.30), hydrofitness (ore 12.00), circuit fitness (allenamento a circuito)e kinder acquapark (ore 16.00), jumping bar e kinder acquapark (ore 17.00), watsu e rilassamento (ore 18.00). In palestra sono gratuiti i corsi di allungamento e postura (ore 11.00 e ore 15.00), karate giovani (ore 14.00), zumba (ore 16.00), cross cardio (ore 17.00). A ogni ora sono organizzati giochi per bambini, baby dance in acqua, watsu e corsi di nuoto.

E chi volesse provare una seduta di augfuss in sauna, fra gong e campane tibetane, ne trova uno ogni ora (dalle 13 alle 21), con i maestri Tatiana, Stefano, Marcello, Ruben, Albino, Monica e Marco.

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Coppa del Mondo di combinata nordica tra Predazzo e Lago di Tesero

Il processo di avvicinamento alle sfide di Coppa del Mondo di combinata nordica avanza a meraviglia, e dal 12 al 14 gennaio i combinatisti potranno schierarsi come consuetudine ai nastri di partenza fra lo Stadio del Salto di Predazzo ed il Centro del Fondo di Lago di Tesero, in Val di Fiemme. Il Trentino è la patria delle eccellenze del salto e dello sci di fondo, con una miriade di prestigiosi eventi allestiti alla perfezione da dei magnifici (e qualificati) volontari.

Quest’anno gli sfidanti per il titolo detenuto dal campione in carica Eric Frenzel partiranno il 24 novembre con la propria stagione, la quale dal 9 al 25 febbraio avrà il culmine con l’appuntamento olimpico sudcoreano di PyeongChang.

La Val di Fiemme vedrà dunque Alessandro Pittin, Samuel Costa e soci impegnati con due Gundersen ed una team sprint (che lo scorso gennaio fece alzare le braccia al cielo agli appassionati azzurri) dal trampolino HS…135, già, perché il comitato Nordic Ski Fiemme, in linea con i nuovi indirizzi FIS, ha modificato i parametri dei trampolini di Predazzo. Essi erano già conformi ai precetti agonistici delle passate sfide di Coppa del Mondo, ma ogni anno gli atleti migliorano i propri balzi divenendo più performanti, per giunta l’universo della combinata nordica è sempre in continuo movimento: “Sono stati rivisti i parametri in base all’esperienza maturata in questi anni, non si tratta più di meri calcoli matematici ma basati sull’esperienza svolta sul campo”, sottolinea il direttore sportivo della nazionale azzurra Sandro Pertile. In precedenza si era soliti calcolare la “sicurezza” con la quale gli atleti dovevano misurarsi, attraverso una formula matematica basata sul vento e sulla parabola del volo, mentre ora si adotteranno misure più aderenti alla realtà provenienti appunto dal lato pratico.

I tecnici hanno dunque deciso che gli atleti potranno saltare dal Large Hill in assoluta sicurezza un metro in più rispetto alle precedenti indicazioni (HS135), mentre sul Normal Hill predazzano la lunghezza verrà ridotta da 106 a 104 (HS104). In questa fase della stagione gli atleti si stanno allenando al meglio in vista dei prossimi impegni, tra Summer Grand Prix 2017 e le attività di skiroll, corsa, ciclismo e MTB, e le sessioni di allenamento sui trampolini “estivi” i combinatisti sono sempre impegnatissimi, proprio per evitare inconvenienti nelle gare invernali quando le “esibizioni” conteranno veramente.

La Val di Fiemme è una terra che esalta i campioni e venerdì 12 gennaio ci sarà la Gundersen dall’HS135 con 10 km di fondo a Lago di Tesero, sabato la gara sprint a squadre con 7.5 km di fondo, e domenica una “replica” della prima giornata fiemmese, con una Gundersen dal Large Hill e 10 km di sci di fondo.

Info: www.fiemmeworldcup.com

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L’abete rosso di Fiemme produce miele pregiato

Il diploma del premio “Grandi Mieli d’Italia – Tre gocce d’oro” troneggia fra gli scaffali pasticceria e cioccolateria di Predazzo “Fior di Bosco”, nota anche per i suoi mieli e le sue confetture di marmellata. Al più importante concorso nazionale di mieli, a Castel San Pietro Terme, lo scorso 17 settembre erano presenti 840 campioni provenienti da tutta Italia. Ma il titolare, Giuseppe March, non ne fa un vanto personale: è al settimo cielo perché le analisi organolettiche, eseguite per valutare il suo miele, aggiungono un tassello importante alla sua ricerca sui mieli di melata iniziata 7 anni fa.

La sua passione esplode 25 anni fa, quando si è inscritto all’Albo degli assaggiatore di mieli. “A quei tempi – precisa March –  non si sarebbe mai pensato di arrivare a distinguere una melata di abete rosso da una melata di abete bianco. L’Italia è veramente unica per le varietà che presenta, sia di millefiori, sia di uniflorali (allora se ne riconoscevano 20, oggi se ne contano almeno una decina in più)”.

Tredici anni fa, partecipando allo stesso concorso nazionale, March aveva ricevuto un premio con il miele millefiori “Fior di Bosco” che produce a Bellamonte. Quest’anno ha ritirato il premio per quel gustoso miele di melata di abete rosso che hanno prodotto le sue api, volando di ago in ago nei boschi di Molina di Fiemme e Stramentizzo.

Il tanto famoso e pregiato abete rosso della Val di Fiemme, che permette di creare casse armoniche di strumenti musicali a corde, mobili pregiati e pavimenti biocompatibili, ora si mette in luce nel campo agroalimentare, per aver favorito la produzione di un pregiato miele di melata.

Giuseppe March è impegnato nella ricerca sul miele di melata di abete rosso, meno conosciuta di quella di abete bianco, con un gruppo di assaggiatori e apicoltori trentini e bellunesi.

Con un paziente lavoro, insieme sono riusciti a evidenziare le diverse caratteristiche organolettiche dei due tipi di mieli di melata. Tanto che, da un paio d’anni, al concorso Piana di Castel San Pietro Terme, si è scelto di presentarli in maniera distinta. Pur essendo entrambi pregiati e ricercati, i mieli di melata di abete rosso, prodotti soprattutto nel nord Italia, in Austria e in Slovenia, si distinguono essenzialmente per un aroma più armonico e maltato di quello dell’abete bianco che è più resinoso, con differenti sfumature anche nel colore e all’olfatto. In ogni caso, entrambi, si distinguono da mieli di nettare per il loro gusto pieno e complesso.

Partecipando fin dall’inizio a questa ricerca, e per ultimo a un simposio sulle melate che si è tenuto la scorsa primavera a Brunico, Giuseppe March oggi si dice fiero che sia stato riconosciuta un’altra qualità al famoso abete rosso della sua Val di Fiemme.

“Da buon fiamazo che vive in mezzo a una delle foreste di abeti rossi più note e pregiate – confida -, l’idea di valorizzare questo miele è rimasto un chiodo fisso, perciò mi sembrava giusto mandarne un campione al concorso nazionale più importante. Il risultato finale mi ha dato ragione. Ho ottenuto le due gocce d’oro, un punteggio veramente alto”.

A suo parere la melata ha influenzato tutto il miele di Fiemme, ed è per questo che in valle non si produce un millefiori chiaro. A questo proposito, lancia un appello: “Mi interesserebbe ricevere tanti campioni dagli apicoltori locali per arrivare a definire con maggiore precisione il miele fiemmese, in base alle zone dove viene prodotto”.

IL MIELE DI MELATA È PIÙ NUTRITIVO E MENO DOLCE

La melata è una sostanza a zuccherina che si forma sugli alberi, principalmente conifere come l’abete rosso, il pino, ma anche su alberi come tiglio, quercia e acero. Questa sostanza è prodotta da piccoli insetti (principalmente afidi) che si nutrono di linfa e secernono la melata, una sostanza di scarto ricca di sostanze nutritive come zuccheri e sali minerali. Le api raccolgono la melata e la trasformano in miele, grazie agli enzimi.

Il miele di melata, dal sapore meno dolce rispetto al miele ricavato dal nettare dei fiori, è più adatto all’alimentazione di coloro che vogliono ridurre gli zuccheri. Infatti, il suo indice glicemico è più basso rispetto ad altri tipi di miele.

Come il miele di nettare ha qualità antibatteriche e lenitive per le vie respiratorie, adatto a calmare bronchiti e tracheiti, ma utile anche per il raffreddore o l’influenza. Al suo interno è possibile trovare polifenoli e altre antiossidanti.

Rispetto al miele di nettare, il miele di melata è ancora più ricco di sali minerali (ferro, fosforo, magnesio, manganese e potassio). Grazie alla presenza di olisaccaridi aiuta il fisiologico funzionamento dell’apparato gastrointestinale. Il suo colore è molto scuro. La consistenza è compatta e densa, anche se non cristallizza come il miele di nettare.

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La 45ᵃ edizione della Marcialonga di scena il 28 gennaio

128 giorni separano gli appassionati di sci di fondo dalla storica Marcialonga, di scena il 28 gennaio prossimo con la 45.a edizione. Le cime incantate delle valli trentine di Fiemme e Fassa hanno scorto i primi fiocchi di neve ed è segno che l’inverno e la Marcialonga si stanno avvicinando! I mezzi di produzione neve sono già pronti ad essere sfoderati dal comitato organizzatore, assieme ai nuovi cannoni silenziati Demaclenko che non disturberanno la quiete fiemmese e fassana e produrranno un’eccellente qualità di neve; basterà attendere un abbassamento ulteriore delle temperature per iniziare ad assistere alla “creazione” della pista innevata, con sempre un occhio di riguardo nei confronti della sostenibilità ambientale.

La preparazione a secco dei fondisti è in continua evoluzione e, nel caso in cui si necessitasse di un aiuto “tecnico”, si potranno ascoltare i consigli della rubrica Marcialonga: “Quando pratichi uno sport concentrati sull’esecuzione del gesto tecnico”, sostiene Andrea Zattoni, tecnico del GS Fiamme Gialle, ricordando agli sportivi di bere correttamente durante l’attività fisica, con anche un consiglio su quale pratica sportiva sarebbe meglio effettuare: “Per rafforzare i muscoli centrali del tuo corpo e favorire così i tuoi movimenti, l’elasticità e il controllo, ti consigliamo di praticare il pilates”, afferma Denise Dellagiacoma, insegnante di pilates e yoga. Anche la motivazione è una componente fondamentale: “La motivazione è condizione essenziale per praticare uno sport e partecipare ad una gara”, conclude Nicola Delladio, psicologo e psicoterapeuta. Questo è solo un assaggio di come si debba affrontare al meglio la propria pratica sportiva, mentre, per quanto riguarda i progetti speciali, il team Marcialonga sta lavorando alacremente su vari aspetti della manifestazione, fornendo novità e cercando di perfezionare un’organizzazione che già si presenta in maniera eccelsa. La Marcialonga è appena dietro la mitica Vasaloppet per notorietà, ma forse la prima al mondo in quanto ad affezione: come accade annualmente, sono bastati pochi istanti per “bruciare” i pettorali a disposizione ed arrivare a raggiungere il tetto massimo di 7500 iscritti, con una miriade di fondisti pronti a “scendere” in terra trentina.

La partenza della ski marathon avverrà come sempre dalla “Fata delle Dolomiti”, Moena, per arrivare, come nel caso della scorsa Marcialonga Running Coop, a Cavalese. Non mancheranno neppure le sempreverdi “Light”, “Baby”, “Mini”, “Young”, “Stars” e “Story”, con la prima ad essere versione ridotta della Marcialonga tradizionale, le tre successive dedicate ai giovani, la penultima ai VIP che daranno il proprio sostegno per raccogliere fondi a scopo benefico, e l’ultima a compiere un vero e proprio salto nel tempo con gli sci da fondo.

Per rimanere aggiornato segui Marcialonga sui social Facebook, Instagram e Twitter: “Ci sono atleti professionisti, dilettanti, appassionati, amatori. Tante età e tanti livelli di preparazione, ma alla fine sono tutti vincitori sul traguardo, perché la soddisfazione vi assicuriamo che è la stessa per tutti”.

Info: www.marcialonga.it

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