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Fiori e cristalli, un affascinante incontro

Un seminario dedicato ai fiori ed ai cristalli è la curiosa proposta dell’hotel Bellavista di Cavalese. Dal 10 al 16 luglio. Per una settimana Bruna Ferrari accompagnerà i partecipanti al corso in mondi apparentemente lontani ma, in realtà, contigui. Lo scopo: conoscere nuovi mondi ma, prima di tutto se stessi.

I FIORI. Dagli Indios dell’Amazzonia alle Dolomiti, un viaggio per riconoscere il proprio fiore e ritrovare il proprio guaritore. All’inizio del Creato, il Signore creò tutte le cose e per ultimo creò il fiore. Esso era talmente bello che creò l’invidia di una strega che con la sua magia rese impossibile l’evoluzione del fiore alla sua essenza angelica, ma la più piccola delle fate ruppe il sortilegio dicendo che quando un umano avrebbe pronunciato queste parole: “Guarda che meraviglia questo fiore!” il fiore avrebbe ripreso il suo viaggio verso la sua propria evoluzione.

I CRISTALLI . Il mondo è diviso in: animale, vegetale e minerale. Si dice che il mondo minerale sia inanimato, ma i minerali, sono le nostre ossa, i nostri antenati. Lavorare con i cristalli, attraverso i simboli e con i sogni, possiamo ritrovare le nostre memorie. Chi siamo? Dove stiamo andando? Da dove veniamo? Cristalli, geometrie, sogni. Possiamo ricontattare il Maestro dei sogni e con i cristalli, possiamo riconoscerli, programmarli e cambiarli. Un buon viaggio.

VENERDI 10 Meditazione con i Cristalli SABATO 11 Ricerca delle vite passate con i cristalli. Chi sei stato? Quale cristallo sei? DOMENICA 12 L’arte di guarire con i cristalli DAL 13 AL 16 Attività con fiori e cristalli; raccolta e preparazione delle essenze di guarigione

 HOTEL BELLAVISTA – Via Pizzegoda 5 – Cavalese | 0462.230228 | INFO@BIENVIVREHOTELS

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Predatori in Fiemme

Orso e lupo potrebbero tornare a popolare i boschi di Fiemme? In futuro sì. Per ora sono stati registrati solo sporadici passaggi di esemplari dei due predatori, ma non si esclude un loro arrivo in via permanente, non necessariamente in tempi lontani. In Trentino l’orso è stato reintrodotto attraverso il progetto Life Ursus (iniziato nel 1999, a fine 2014 il numero di esemplari in provincia era stimato tra i 41 e i 51), mentre il ritorno del lupo sta avvenendo spontaneamente. In Fiemme negli ultimi due decenni sono state trovate orme che testimoniano l’occasionale passaggio di orsi sul Lagorai, mentre qualche anno fa è stata rinvenuta la carcassa di un lupo nei boschi del Comune di Varena. Nessun avvistamento diretto, quindi. Almeno ufficialmente, perché qualche voce di paese racconta invece di incontri più o meno ravvicinati con l’orso. Nulla di confermato, però.

 

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Orsi, no grazie!

Se al posto dello sfortunato superatleta di Cadine si fosse trovata una persona” normale”, oggi parleremo , probabilmente, del primo omicidio, da parte di un orso in Trentino. Non vogliamo immaginare cosa sarebbe potuto succedere se l’orso si fosse trovato, faccia a faccia, con una tranquilla famigliola. Sabato, su questo blog, racconteremo come l’orso e il lupo stiano per affacciarsi anche in Fiemme. D’altra parte sul periodico l’Avisio abbiamo già raccontato come un bel gruppo di orsi, attraversi ogni anno la catena del Lagorai in primavera per poi tornare, verso l’autunno nel Trentino occidentale. Essere seriamente preoccupati di scelte che appaiono sempre più incomprensibili ci sembra il minimo sindacale. La situazione ci sta sfuggendo di mano mettendo seriamente in pericolo la nostra sicurezza e quella dei nostri ospiti. Le chiacchiere ormai stanno a zero. E’ necessario rivedere e in fretta l’intero progetto Provinciale.

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Stava Mountain Race, fatica e soddisfazioni!

La macchina organizzativa della rinnovata Stava Mountain Race è già a pieno regime.L’appuntamento di sabato 27 e domenica 28 giugno si svilupperà nelle tre consuete proposte agonistiche. Partendo dal Verticale del Cornon, fra i protagonisti annunciati troviamo il re delle verticalità Urban Zemmer del Team La Sportiva, assieme al compagno di squadra Nicola Pedergnana e al femminile Francesca Rossi, l’atleta di casa Beatrice Deflorian e la new entry della stagione 2015 Serena Vittori di Premana. Sicuro partente anche il forte valdostano Nadir Maguet, che deve però sciogliere gli ultimi dubbi, visto che è tentato di partecipare alla gara lunga.

Per quanto riguarda invece la Stava Mountain Race, che si svilupperà sui tradizionali 24,9 km con partenza e arrivo a Tesero, ha già confermato la presenza il vincitore di dodici mesi fa Paolo Bert, così come Michele Tavernano e Christian Varesco. Attesa anche per il forte skyrunner rumeno Georgy Szlabocs, mentre il direttore tecnico della manifestazione Massimo Dondio è in contatto anche con il primattore dell’edizione 2013 e vincitore poche settimane fa del Zegama Tadei Pivk, che darà conferma ufficiale sulla sua partecipazione a metà mese. Fra le donne ha inoltrato la propria adesione il team Valetudo con Debora Cardone ed Emanuela Brizio, quindi Raffaella Rossi del team Valtellina e Chiara Gianola del Team La Sportiva. Grande attenzione alla rumena Denisa Dragomir, la rivelazione di questo inizio stagione. Da tenere d’occhio anche Lara Mustat, che dopo tanti anni di gare trail ha deciso di cimentarsi anche con le skyrace.

Il percorso sarà quello tradizionale di 24,9 km con partenza e arrivo a Tesero, che prevede un dislivello positivo di 2125 metri e negativo della stessa quota, per un totale dunque di oltre 4200 metri. Tre i punti più significativi il monte Cornon a 2150 metri, dove è previsto l’arrivo anche della gara Verticale, il monte Agnello che con i suoi 2358 metri è il punto più alto della gara e per finire il Doss dei Branchi a 2200 metri, che rappresenta l’ultima asperità prima della discesa finale verso il traguardo.

Le iscrizioni sono aperte da alcune settimane e sono effettuabili compilando l’apposito modulo sul sito della competizione www.stavamountainrace.it.

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Perchè il passo Rolle è bistrattato?

L’estate scorsa, Alfredo Paluselli, che sul passo gesisce un negozio, un bar ed un noleggio sci, si era affidato alla stampa per denunciare alcune gravi situazioni di degrado che affliggono la zona. In primis, l’albergo Passo Rolle: «Uno tra i più antichi e storici esercizi ricettivi – osserva Paluselli – oggi ridotto a un rudere: è l’emblema di quanto la situazione sia cambiata. Un tempo era un’attività che produceva reddito e dava lavoro, mentre ora ci si aspetta che cada da un momento all’altro». Non va meglio alla caserma dismessa della Guardia di Finanza, che giace tra vetri rotti e pareti scrostate. Un’altra bruttura è costituita dal cantiere di una nuova struttura ricettiva: nel 2008 il committente ha deciso di bloccare l’investimento e così, da allora in avanti, i visitatori che arrivano al Passo vengono accolti da un’immensa voragine. Paluselli, col suo atto di accusa, si era proposto di sensibilizzare chi di dovere a intervenire. A un anno di distanza, gli abbiamo chiesto se la sua denuncia è servita a sbloccare le cose: «Purtroppo – ha osservato – non si è avuto alcun segnale di miglioramento e, dato che ormai il tempo stringe, anche quest’anno, a Ferragosto, il passo si presenterà nella stessa condizione di degrado».

Una situazione ancor più paradossale se si pensa che, in più occasioni, campagne promozionali del Trentino si sono affidate proprio all’immagine delle Pale di San Martino viste dal Rolle per promuovere la bellezza del territorio: «Ad esempio – racconta Laura Mich, che con i familiari gestisce il rifugio Capanna Cervino e gli impianti del Castellazzo – ad Expo 2015, nello stand del Trentino, c’è una gigantografia del Cimon de la Pala: è uno dei simboli, se non il simbolo, del Trentino nel mondo».

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Ritorna “i love calcio a 5”

Dopo il successo dello scorso anno tornerà anche quest’anno da martedì 16 a domenica 21 giugno il camp I LOVE CALCIO A 5 organizzato dalla Latemar Calcio a 5 e con la collaborazione tecnica del Bubi Merano che direttamente dalla sua squadra in Serie B fornirà esperti e preparati allenatori che insieme agli allenatori della Latemar guideranno le sedute di allenamento al Palazzetto dello Sport di Cavalese. Bambini e ragazzi dagli 8 ai 12 anni potranno tuffarsi in una vera full immersion in questa affascinante disciplina , in sedute quotidiane all’insegna del gioco e del divertimento, alle quali si alterneranno escursioni e altri momenti di svago all’aria aperta sempre all’insegna del gioioso stare insieme. Si potrà scegliere tra la formula day nella quale sono comprese tutte le attività diurne compreso il pranzo oppure la formula Night and day per i bambini e i ragazzi che provenendo da più lontano pernotteranno presso un Hotel a pochi passi dal centro e dal bellissimo parco della Pieve. Come per la prima edizione sarà un camp all’insegna dell’ Impatto zero infatti tutte le attività compresa l’escursione per la polentada si svolgeranno a piedi o con mezzi alternativi ad impatto zero per sensibilizzare tutti fin da bambini all’importanza della tematica ambientale nello splendido scenario in cui viviamo. Il camp si concluderà domenica 21 con la spettacolare esibizione del campione italiano di freestyle Gunther Celli. Per informazioni e iscrizioni www.ilovecalcioa5.it oppure ai numeri telefonici 3384477555 oppure 3346130321

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A Pergine si festeggiano i 40 anni

Pergine Spettacolo Aperto compie quarantanni: un appuntamento con la maturità e un’occasione per affrontare, in maniera provocatoria, un tema radicale: la vita come passaggio; la nascita e la morte come le sue vere sorgenti di significato.  Dal 3 all’11 luglio eventi artistici, performance, produzioni specifiche, installazioni, laboratori e molto altro animeranno la città di Pergine. Numerose le nuove produzioni e le prime assolute.

Inoltre, tutti i giorni dalle 18 alle 23 una ricca proposta di installazioni, dalla nuova produzione Il grembo sonoro, ovvero la riproduzione di un vero e proprio utero all’interno del quale è possibile immergersi nelle sonorità vissute durante la vita prenatale, alle opere offerte da Aarhus Festival (DK) The Sofa experience di Schønherr e Flexys e We are not real di Christian Lollike, passando per le straordinarie Porte di Francesco Nardi.

E infine gli aperitivi con gli artisti tutte le sere alle 19 al Caffè del Teatro e un nutrito programma di eventi collaterali, anche per i più piccini.

 

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I nodi vengono al pettine

In queste ultime settimane stiamo assistendo, in Italia, a fatti mai visti prima : la Consulta decide che le pensioni non sono state correttamente adeguate e che lo Stato deve restituire un bel numero di miliardi agli aventi diritto. Il governo risponde che i soldi non ci sono e che per il momento si limiterà ad un bonus di 500 euro. Poi si vedrà.

Il 23 giugno la Consulta deciderà sul mancato adeguamento degli stipendi ai dipendenti statali. La Corte dei Conti interviene dichiarando che “ballano” 35 miliardi di euro che se dovessero essere versati dallo Stato farebbero saltare i conti pubblici.

Mafia Capitale, a Roma, scoperchia un vero e proprio immondezzaio con una serie di retate che portano in galera decine, tra politici, faccendieri ecc. Per molto meno sono stati sciolti, per mafia, parecchi comuni italiani. Le dichiarazioni politiche che sentiamo oggi è che non si può sciogliere l’amministrazione nel bel mezzo di Expo e del Giubileo prossimo venturo. Che figura ci faremo di fronte al mondo intero?

Non ci dimentichiamo di De Luca che se la deve vedere con la legge Severino che è già stata applicata a altri politici ma che in questo caso “scasserebbe” la Campania. Che facciamo? Sospendiamo i diritti dei cittadini e la legalità in attesa di momenti migliori procurandoci almeno una buona scorta di Malox, oppure, (non so bene come), cominciamo a farci sentire davvero?

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Oltre il Confine

Giugno 2015-Dopo quasi tre anni di preparazione, lunghe ricerche storiche, sopralluoghi ed incontri, partono finalmente tra giugno e luglio, le riprese del docufilm incentrato sulla storia dell’alpinista, esploratore ed avvocato milanese, Ettore Castiglioni. Una delle figure più complesse e rappresentative dell’alpinismo del periodo compreso tra le due guerre. Trentino per nascita casuale, di famiglia borghese, figlio e protagonista per scelta anche nel tragico destino, delle montagne del mondo. Figura emblematica la sua, alla quale appunto per la prima volta ci si avvicina con la macchina da presa. La prima parte delle riprese si svolgerà a San Martino di Castrozza nel gruppo delle Pale, rifugi prospicienti, lago Calaita, passo Rolle e Val Venegia. La produzione si sposterà poi in Val di Fassa, in Valtellina, a Milano, in Svizzera e in Valle d’Aosta. Come attore protagonista, che vestirà i panni dell’enigmatico Ettore Castiglioni è stato scelto Stefano Scandaletti 38enne, padovano. Apprezzato interprete del cinema e televisione nazionale. Ettore Castiglioni verrà raccontato dentro le montagne e nei luoghi che lo videro protagonista. Come attivissimo scalatore, che aprì circa 200 vie, tra cui quelle sulla Presolana, nelle Dolomiti di Brenta e sul Pizzo Badile, di cui salì per la prima volta la parete Nord Ovest. Poi negli anni della Seconda Guerra Mondiale, svestita la divisa da ufficiale dell’esercito, aiutò i perseguitati ed ebrei in cerca di salvezza, a fuggire dall’Italia. Lì lungo quella linea di confine tra l’Italia e la Svizzera, si giocherà il confronto con la scalata più impegnativa di Castiglioni, quella con la sua vita e di tutti quelli che accompagnò altruisticamente verso un futuro in cui sperare. Su questi fatti s’incentrerà la sceneggiatura, fino al tragico epilogo.

 

 

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In Fiemme, ragazzi in forma

Maggiori occasioni di movimento per chi vive in montagna, con ricadute positive sulla forma fisica e sullo sviluppo motorio: in val di FIemme i ragazzi di elementari e medie sono mediamente normopeso (in controtendenza rispetto ai dati a livello nazionale che parlano di un notevole aumento dell’obesità e del sovrappeso anche infantile) e rispetto ai loro coetanei cittadini sono più flessibili, agili, veloci e forti. È quanto emerge dal report del progetto Sid (Sport Identity Card), che per il secondo anno consecutivo ha testato, attraverso la misurazione di salti, corse e piegamenti, la struttura e lo sviluppo motorio di circa 600 ragazzi e bambini della scuola primaria e secondaria di primo grado del plesso di Cavalese. Ogni alunno ha ricevuto la sua “carta d’identità sportiva”, un documento consultabile on-line sul quale verificare i propri risultati e tenere monitorata la propria crescita motoria nel tempo. Ad effettuare i test è stato Nicolò Varesco, tecnico responsabile del progetto SID per il Trentino Alto Adige: “Rispetto allo scorso anno – spiega – abbiamo avuto un’adesione maggiore da parte dei ragazzi, probabilmente perché i genitori hanno capito qual è l’importanza del progetto: per le famiglie, infatti, i test sono un valido strumento per confrontare i dati da un anno all’altro, tenendo presente, non tanto i risultati dei compagni, quanto lo sviluppo e il miglioramento motorio nel tempo del ragazzo stesso. La media dei risultati complessivi è invece un dato utile alla scuola per rendersi conto delle capacità medie dei propri alunni e verificare la validità del lavoro svolto a livello motorio”.

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