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Manine verdi, si torna alla terra

“Ricordiamoci di sporcarci le mani”. Lo suggerisce Loredana Cavada, vicepresidente di Terre Altre, la cooperativa sociale agricola nata nel 2013 da un gruppo di dieci soci fondatori per dare opportunità di lavoro nel campo dell’agricoltura alle persone svantaggiate e per recuperare biodiversità e varietà antiche ed autoctone. Da allora Terre Altre ha saputo coinvolgere i valligiani in molte attività, fra cui escursioni alla scoperta delle specie spontanee commestibili, corsi di agricoltura biologica e serate sull’alimentazione consapevole.

Dall’estate scorsa Terre Altre organizza “Manine verdi”, ogni mattina, dal lunedì al venerdì (8-12.30). Sono laboratori dedicati ai più piccoli basati sul gioco libero e il contatto con la natura.

Per i bambini si organizzano percorsi esperenziali tra i fiori e le erbe, laboratori creativi con materiali naturali e di riciclo e persino la cura di un piccolo orto. Molto tempo è destinato al gioco libero in mezzo alla natura, come si faceva un tempo.

Oggi il contatto con la natura, e soprattutto con la terra, è stato dimenticato. Così come i giochi fantasiosi che i bimbi organizzavano in autonomia nei cortili, nei prati e nei boschi. Terre Altre offre un luogo sicuro dove liberare la fantasia e inventare piccole avventure.

“Se i bambini giocano all’aperto con i loro coetanei – spiegano gli organizzatori – imparano a prendere decisioni e risolvere problemi, a sviluppare la creatività, ad appassionarsi e scoprire interessi, ad essere responsabili e indipendenti. Ma soprattutto, il gioco all’aperto è fonte di felicità, soddisfazione e benessere”.

La scorsa estate è stato tale l’entusiasmo dei bimbi da indurre i genitori di domandare la prosecuzione delle attività a settembre e ottobre. Così è stato fatto. I laboratori di Manine Verdi non hanno chiuso i battenti.

Giocando, i bambini hanno assistito a fioriture, fruttificazioni e raccolte di semi, frutti e ortaggi, imparando a dare un nuovo valore a ciò che trovano sulla tavola ogni giorno.

 

IL RECUPERO

DELLE TRADIZIONI AGRICOLE

Terre Altre coltiva un ettaro e mezzo di terreno a Masi di Cavalese nel vivaio Lagorai, tre campi nel comune di Tesero, uno in alta quota a Pampeago e un frutteto storico a Cavalese. “Ancora prima che la cooperativa aprisse eravamo interessati a mantenere vive le origini del territorio – spiega Loredana -. Intervistando molti anziani dei paesi siamo riusciti a recuperare alcuni semi di piante ormai scomparse”. Alcune tra le specie che hanno salvato sono il grano autoctono della Val di Fiemme, l’orzo Capriana, il farro dell’Alto Adige e la segale di Anterivo. Sono state create delle coltivazioni a scopo didattico anche per quanto riguarda le piante tessili che una volta venivano usate in Valle come il lino e la canapa. Inoltre, è stato fatto un grosso lavoro di recupero di antiche coltivazioni di alberi da frutto.

Terre Altre lavora a favore della biodiversità e della tradizione locale. È una cooperativa di tipo misto, ovvero divisa in due rami: un settore propone attività didattiche e di socializzazione al lavoro per adulti, anziani e bambini, l’altro è rivolto all’inserimento lavorativo di persone a bassa contrattualità.

Arianna Nones

 

 

 

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No filters prossimamente a Tesero

Vuole trasmettere motivazione e desiderio di avvicinarsi al volontariato, seguendo le proprie passioni, lo show ideato e curato da Daniel Degiampietro.

“No Filters” andrà in scena al Cinema di Tesero, sabato17 novembre 2018, alle 21.00. Una parte degli incassi sarà donata a Emergency. Lo spettacolo è realizzato dal team “The Danny Show”, creato da Daniel e formato dal filmaker e montatore Luca Rubbo di 20 anni, dal fotografo e batterista Daniele Bressani di 18 anni, dall’attore e brand manager Fiorenzo Zanna di 24 anni e dal filmaker documentarista Denis Zorzin di 43 anni.

Lo show ha come protagonista Daniel Degiampietro, un giovane di Forno di Moena da due anni professionista nel mondo dello spettacolo come esperto di street trials, una disciplina ciclistica che consiste nel superare ostacoli in modo acrobatico con la propria bici.

Nel 2018 Daniel si è esibito durante importanti manifestazioni, collaborando anche con noti personaggi pubblici, emittenti televisive e radiofoniche (MotorBike Expo, Maison Vicentini – Red Bull Party, Omar Fantini, Ringo- Virgin Radio, Officine Vivaldi, Lowride Magazine, Andrea Caiola, fotografo Moto GP, Nuvolari TV, MTB- MAG, Red Bull – Campiglioland).

Il suo video “Italian’s Blood” è stato visualizzato più di 1 un milione e 800 mila volte sulla pagina Facebook: People Are Awesome.

L’idea del nome “No Filters” è nata dopo un periodo complicato della sua carriera, quando Daniel decise di stravolgere da cima a fondo le sue performance e il suo modo di esporsi al pubblico: niente filtri, nessuna maschera, nessuna paura del giudizio.

L’idea è quella di esibirsi come nessuno ha mai fatto prima, coreografando determinate acrobazie a ritmo di una musica inedita, scritta e cantata da Daniel. È questo il mezzo espressivo che permette allo show man di trasmettere al pubblico emozioni non necessariamente collegate allo stupore scatenato dalle acrobazie.

“Non mi sentivo me stesso – confida Daniel Degiampietro-, mi esibivo percependo che il pubblico mi vedeva solo come un ciclista pazzo. Era frustrante. Dentro di me c’era una moltitudine di emozioni e di idee che avrei voluto condividere. Non volevo essere un atleta, volevo essere un’artista. Ho iniziato a scrivere testi e a registrare musica per sfogarmi, poi ho deciso di unire la musica ai miei show, per trasmettere al pubblico qualcosa di più”.

Le acrobazie prendono vita in una location hollywoodiana immersa nel cuore delle Valli di Fiemme e Fassa. Le riprese sono di forte impatto. Come la scena di un tuffo con la bici dal cassone di un camion. Durante lo show, molte azioni dal vivo evadono dal palcoscenico. Per la serata è stato realizzato anche un video autobiografico, con musica dal vivo, balletti ed esibizioni in bici. Il filmato intende motivare i giovani nell’inseguire i propri sogni senza mai arrendersi.

Il sogno di Daniel è quello di donare in beneficienza parte del ricavato di ogni show. Lui spera di essere fonte d’ispirazione per altri ragazzi, convinto com’è, che bastano piccoli gesti per cambiare il mondo.

Sono stati invitati ad assistere all’evento emittenti televisive, giornalisti, fotografi e partner radiofonici. L’evento debutterà in seguito online su diverse piattaforme, fra cui il canale You Tube di Daniel.

CONTATTI: Daniel Degiampietro, danielmanagement@outlook.com

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Fassa calcio il gol dei 40 anni
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Il gioco del calcio è un simbolo di passione sportiva universale, perché diffuso e praticato a ogni latitudine.

Un bell’esempio è l’AC Fassa che nel 2018 sta ricordando i 40 anni dalla fondazione da parte di un gruppo di appassionati pionieri.

Quarant’anni fa non esisteva nessuna squadra affiliata alla Federazione, ma formazioni di amatori che si cimentavano in sfide con il pallone.

Negli anni ’70 il gioco del calcio in Val di Fassa era praticato solo in estate grazie a un torneo valligiano che si disputava a Canazei.

Fu una partita amichevole con la squadra fiemmese dei Cornacci Tesero a far scattare la molla decisiva. Invece, fu Vigo il centro motore con Walter Ghetta, che era il calciatore più esperto, assieme ai compaesani Giulio Rizzi, Guido Loss e Andrea Weiss, a guidare il gruppo che il 28 giugno 1978 fece l’affiliazione alla FIGC a Trento con iscrizione al campionato di III categoria dell’AC Vigo di Fassa.

“Scendemmo in auto con la macchina da scrivere portatile e compilammo il modulo in piazza Duomo – ricorda il presidente Gualtiero Walter Ghetta, allora allenatore e giocatore, una vita nel Fassa, premiato per il suo impegno nel 1988 dal Comune di Vigo e nel 2002 dal CONI.

Il primo gruppo dirigente fu costituito da Duilio Durigon (presidente), Saverio Sommavilla (vice presidente), Antonio Ghetta (segretario), Guido Loss (cassiere), Antonio Camerano, Corrado Trentin e Walter Ghetta (consiglieri). Il compianto Saverio Sommavilla, idraulico, fu anche il primo sponsor della squadra con l’acquisto delle prime maglie.

Venne il fatidico giorno della prima partita, giocata e vinta 4-1 contro Ziano, in occasione dell’inaugurazione del nuovo campo sportivo del centro fiemmese.

“Ricordo un episodio simpatico – racconta Ghetta -. Un giornale locale evidenziò che il Vigo di Fassa era stato rinforzato da gente di Bolzano. In realtà il nostro Andrea Weiss, che allora mi faceva da assistente in panchina, si era presentato con una tuta biancorossa della società bolzanina, dove aveva fino ad allora militato nelle giovanili giocando nel ruolo di libero. La nostra avventura iniziò subito con un secondo posto nel torneo”.

La stagione successiva il Vigo di Fassa vinse il campionato, salendo in Seconda Categoria. La direzione tecnica passò di nuovo alla coppia Ghetta-Weiss l’anno successivo, quando la squadra ladina fu seconda dietro ai Piani di Bolzano, essendo stata inserita nel girone altoatesino. Trasferte a Fortezza, Bressanone, Caldaro, Appiano, Sarentino, che erano relativamente lunghe e venivano affrontate anche in pullman da atleti e tifosi.

Nel 1982 la guida tecnica passò ad Attilio Pezzei, e nel 1983 fu cambiata la denominazione da Vigo di Fassa ad AC Fassa. Anche i colori sociali, inizialmente biancorossi, diventarono quelli della bandiera ladina: azzurro, bianco e verde.

Finalmente, dopo un lungo peregrinare sui terreni di Canazei, Soraga e pure Nova Levante per le partite interne, nel 1989 si giocò la prima partita sul campo di Vigo all’interno del nuovo centro sportivo.

Durigon diede le dimissioni e subentrò per un anno Andrea Weiss, a cui succedette nel 1990 Gualtiero Ghetta, da allora presidente.

“L’area individuata apparteneva un tempo al Vescovo di Bressanone- ricorda Ghetta -. Fu un grande traguardo, raggiunto dopo tanto impegno in Consiglio Comunale. È stata la base per consolidare la società e il crescente lavoro nel settore giovanile”.

Nel 1991-92 l’AC Fassa vinse infatti il campionato Under 18 sotto la guida dei fratelli Davarda.

Brillanti i risultati della squadra senior che, affidata all’allenatore giocatore Lorenzo Giuliani: trionfò per due anni consecutivi, passando dal campionato di II Categoria alla Promozione. Il passaggio comportò la modifica con l’allargamento di due metri delle misure del terreno e l’eliminazione di alcuni gradoni della tribuna.

“Un peccato – commenta il presidente Ghetta – perché c’era stato notevole riscontro di pubblico ad assistere alle partite amichevoli delle squadre di serie A in ritiro”.

Infatti, dopo il match spettacolo tra i piloti di Formula 1, assieme ai campioni di sci Tomba e Thoeni, nel 1993 il Torino inaugurò la serie di periodi di preparazione precampionato di compagini della massima serie, proseguita con la Sampdoria – record di spettatori paganti, ben 2500 per un match -, l’Atalanta, la Lazio, la Fiorentina, il Parma, ultima nel 2005, e di B come il Venezia, il Genoa e il Lecce.

L’Apt Val di Fassa, guidata dal direttore Andrea Weiss, aveva nell’AC Fassa dei vecchi compagni di gioco, un partner di grande affidamento nel progetto di ospitalità delle squadre delle serie maggiori al fine di pubblicizzare e far conoscere il territorio, con ricadute positive in termini di afflusso di turisti e quindi per l’economia in generale.

“Anni pieni di entusiasmo, ricchi di aneddoti – sfoglia l’album dei ricordi Walter Ghetta -. Iniziammo con il Torino che fece anche un simbolico gemellaggio assieme all’Hockey Club Fassa, con lo scambio di maglie tra i capitani Fusi e Liberatore. Campioni di stile sono stati allenatori come il compianto Emiliano Mondonico, lo svedese Sven Goran Eriksson, un vero signore, qui con la Samp e la Lazio, e Stefano Pioli. Ancora Roberto Mancini, qui da giocatore e poi da allenatore. Tra i tanti i calciatori da ricordare come Seedorf, Mihailovic, Inzaghi, Nesta, un premio alla signorilità va a Giuseppe Favalli”.

Per i giocatori dell’AC Fassa c’era anche la soddisfazione di affrontare sul campo campioni celebrati in una tradizionale partita amichevole d’esordio. Che si dimostrava di buon auspicio per il campionato, visto che l’AC Fassa, guidato da Lorenzo Giuliani e Paolo Guadagnini, mantenne la Promozione e poi la Prima Categoria con Tiziano Trottner, Fabrizio Bortolotti e ancora lo stesso Giuliani, allenatore storico per i colori fassani.

Nel 2006, con il Parma, si chiudeva il periodo splendente dei ritiri precampionato.

“La manutenzione del campo di gioco era molto dispendiosa per gli effetti pesanti del rigido clima rigido invernale sul terreno in erba naturale. Così – annota il presidentissimo del Fassa – fu fatta la scelta di passare al sintetico in modo da avere maggiore disponibilità del campo e soddisfare la domanda che veniva dal settore giovanile, in grande crescita, e pure dalle ragazze, visto che per 8 anni fino al 2014 fu attiva una squadra femminile”.

Una scelta concreta e coerente di portare tutta l’attività di base e giovanile a Vigo, senza problemi logistici. L’organizzazione dei ritiri delle società di serie A, dopo che nell’ultimo periodo era stata in parallelo a Moena, fu concentrata da allora nel bel centro sportivo “Cesare Benatti” gestito dalla società calcistica Monti Pallidi.

Nel 2012-2013 Luciano Cigolla riportò l’AC Fassa per una stagione in Promozione, prima di passare il testimone a Andrea Bernardin e Danilo Chelodi in Prima Categoria e oggi in Seconda, dove il Fassa è retrocesso nello scorso mese di maggio.

È ancora in campo il capitano Cristoforo De Bertol, 36 anni, centrocampista mediano di Canazei, che da tre decenni veste i colori del Fassa ed è uno dei simboli sul campo, proseguendo una serie di giocatori di grande fedeltà alla maglia. Come Giorgio Mazzel, calciatore dalla data di fondazione del sodalizio fassano fino a oltre 50 anni di età, a parte un solo anno nella Dolomitica, e oggi allenatore della squadra juniores.

Hanno vestito la maglia fassana anche due atleti eletti poi alla carica di sindaco, Franco Lorenz di Vigo, Leonardo Bernard di Campitello e presidente del Comprensorio Ladino.

“Cercheremo di risalire presto con la squadra senior – afferma Walter Ghetta -. Il nostro obiettivo rimane quello di diffondere la pratica di questa disciplina sportiva nella nostra valle abbiamo dato la possibilità di giocare a calcio a più di 200 ragazzi”.

“Il Fassa Calcio è da tempo parte primaria del tessuto sociale di Vigo e della Val di Fassa – conclude Ghetta -. Siamo orgogliosi di aver fatto crescere, sportivamente e moralmente, molti giovani. Il nostro ruolo per la comunità si esprime oltre all’organizzazione della attività agonistica, anche in altre manifestazioni, come l’Turnoi di Volontadives che riunisce tutti i volontari della Val di Fassa. L’impegno con l’A.C. Fassa, anche dal punto di vista finanziario, è notevole, ma le gestioni pubbliche e private della Valle ci sono da sempre vicine”.

Giuseppe Sangiorgi

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Tour de Ski il 5 e 6 gennaio in Val di Fiemme

La Val di Fiemme si riconferma “culla dello sci nordico” con un gennaio infuocato tra i consueti appuntamenti con Tour de Ski (5 e 6 gennaio) tra il Centro del Fondo di Lago di Tesero e l’Alpe Cermis, e Coppa del Mondo di combinata nordica (dall’11 al 13 gennaio), sfide prestigiose alle quali si aggiungerà anche il salto speciale, disciplina di ritorno in terra trentina dopo l’annata iridata del 2013, ricordando i Campionati Italiani Assoluti di salto speciale e combinata nordica che si terranno sabato 20 ottobre proprio al Centro del Salto di Predazzo.

La tappa trentina è l’unica da sempre all’interno del Tour de Ski e lo sarà ancora almeno fino al 2023, “saggiata” anche dagli skirollisti in occasione della Fiemme Rollerski Cup arricchita dalle presenze di atleti fenomenali, quali il plurivincitore della Marcialonga Tord Asle Gjerdalen (2015, 2016, 2017) e la quattro volte campionessa del Tour de Ski (2010, 2011, 2012 e 2013) Justina Kowalczyk, a chiudere i circuiti Guide World Classic Tour, Coppa del Mondo di skiroll e Mini Tour Rollerski Trentino.

Le televisioni di tutto il mondo si accendono sin dalla prima edizione 2007, e la tredicesima proporrà ancora una volta le Mass Start nella giornata di sabato (10 km donne e 15 km uomini TC) e la pursuit della domenica con gli ultimi 9 km tra lo Stadio del Fondo e l’Alpe Cermis.

Il Tour de Ski scatta il 29 dicembre, passando anche dalla svizzera Val Müstair e dalla tedesca Oberstdorf prima di chiudersi sulle Dolomiti Trentine. Heidi Weng e Dario Cologna sono i campioni in carica, ma anche gli amatori si potranno divertire grazie alla “Rampa con i Campioni”, mentre gli appassionati potranno concedersi una sosta culinaria alle postazioni del Tour del Gusto.

Parentesi significative verranno dedicate anche ai bambini grazie alla nuova gimkana “Mini World Cup Coop” di sabato 5 gennaio, mentre domenica 6 gennaio ecco la seconda edizione della “Junior Final Climb”.

Una “due giorni” che precederà una “tre giorni” sensazionale con ben cinque sfide di Coppa del Mondo. La FIS ha affidato al comitato trentino Fiemme Ski World Cup anche la doppia prova di Coppa del Mondo di salto speciale, in concomitanza con la Coppa del Mondo di combinata nordica. L’evento è stato assegnato all’Italia su un impianto, quello di Predazzo, da sempre sede di allenamento degli atleti internazionali più quotati e celebre per aver ospitato, oltre ad una miriade di Coppe del Mondo, ben tre Campionati del Mondo (1991-2003-2013), Universiadi (2013) e Campionati del Mondo Junior (2014). Un impianto in costante evoluzione anche grazie alla costruzione del trampolino K60, progettato per completare l’offerta verso i giovani atleti. Un weekend decisamente esaltante sul trampolino HS135, con le due gare di Coppa del Mondo di salto a svilupparsi in notturna.

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Massimo Bubola a Predazzo

Con la voce di Massimo Bubola si conclude la rassegna del Comune di Predazzo “MusicAutunno – Note degne di nota”. Venerdì 19 ottobre alle 21.00, al Cinema Teatro, il noto cantautore, amico e coautore di Fabrizio De André, proporrà il suo arrangiamento in chiave moderna dei canti alpini e di guerra protagonisti dei suoi ultimi album, con la lettura di alcuni brani del suo recente romanzo “Ballata senza nome”. Il titolo del concerto, “Da Caporetto al Piave”, racchiude il senso del suo lavoro di ricostruzione storico-realistica delle canzoni della Prima Guerra Mondiale, riarrangiati con lo stile, il carattere, la sensibilità di un grande autore della musica italiana. Nello spettacolo ci sarà spazio anche per i successi di Bubola legati alle tematiche della Guerra, come “Fiume Sand Creek”, “Andrea”, “Rosso su verde”.

L’ingresso costa 8 euro: i biglietti possono essere acquistati in prevendita presso gli sportelli delle Casse Rurali del Trentino negli orari di apertura e online sul sito Primiallaprima, o direttamente in teatro il giorno dello spettacolo.

 

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Le novità invernali del S.Pellegrino

Mancano meno di due mesi all’inizio della stagione invernale 2018/2019 e nella Ski Area Passo San Pellegrino si lavora a pieno ritmo per mettere a punto le ultime novità e accogliere al meglio gli sciatori che da inizio dicembre si riverseranno sulle piste di Falcade e Passo San Pellegrino.

La novità più importante riguarda l’offerta family: è stato infatti rinnovato e ampliato il campo scuola di Le Buse, facilmente raggiungibile in cabinovia da Falcade, con una nuova sciovia, un lungo tapis roulant e un’ampia area primi passi dove far pratica e sperimentare in totale sicurezza le prime emozionanti discese.

Con questa importante opera di restyling la Ski Area San Pellegrino si candida ad essere uno tra i comprensori sciistici del Dolomiti Superski più adatti ai principianti e a coloro che vogliono rifinire la propria tecnica prima di lanciarsi su piste più impegnative. Per chi vuole imparare a sciare la Ski Area San Pellegrino dispone anche di 2 campi scuola a Passo San Pellegrino, tutti situati in posizione soleggiata e attrezzati di lunghi tappeti mobili e facili discese con archi e coni, 3 scuole sci con maestri multilingue e di grande esperienza, 2 parchi gioco dove i bambini possono trascorrere momenti indimenticabili fatti di giochi, sorrisi, favole e tanto divertimento e diversi percorsi tematici con curve, salti, gobbe e tratti cronometrati per mettere alla prova le proprie abilità tecniche.

Restando nell’ambito delle piste da sci, durante l’estate La VolatA è stata interessata da ulteriori migliorie con l’obiettivo di aumentare la sicurezza degli atleti e dare maggiore spettacolarità alle manifestazioni agonistiche che avranno luogo nel corso dell’inverno tra cui gli attesissimi Campionati del Mondo Junior di Sci Alpino in programma a Febbraio 2019.

Un’altra grande novità riguarda infine i turisti che non sciano, per i quali, sempre a Le Buse, sono stati creati dei nuovi sentieri panoramici da fare a piedi o con le ciaspe alla scoperta delle tracce e delle orme che gli animali lasciano sulla neve.

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Tutti a nanna

 Torna in biblioteca fino al 2 novembre la mostra itinerante Nati per Leggere 2017. Questa volta si tratta della sezione Tutti a Nanna, la raccolta di libri che parla del momento specialissimo e quotidiano dell’addormentarsi, croce e delizia per molti genitori perché, se dormire è bello andare dormire non lo è altrettanto: i bambini vogliono giocare un altro po’, vogliono una storia, il bacio della buonanotte, un bicchier d’acqua, il ciuccio e ogni motivo è buono per rimandare la nanna.

Su questi temi si sviluppano numerosi appuntamenti per coinvolgere i piccoli utenti e i loro genitori e promuovere la conoscenza di questa bibliografia composta di 145 titoli individuati come i migliori nel panorama dell’editoria nazionale fino ad inizio 2017.

Si inizierà sabato 13 ottobre alle ore 17, presso la biblioteca, con le letture A letto senza storie, MAI!  a cura di Massimo Lazzeri del Teatro delle Quisquilie di Trento. Martedì 16 ottobre dalle 10 alle 12 l’appuntamento è con Parole e coccole. Per l’occasione la biblioteca ospita lo Spazio mamme di Fiemme e Fassa e Angela Deflorian, insegnante di massaggio Shantala, per sperimentare insieme un gesto d’amore, il massaggio appunto, che aiuta i bambini a superare con più facilità i delicati momenti del primo anno di vita. Sabato 20 ottobre, sempre alle 17, è la volta delle Storie sotto il letto a cura dell’artista Elena Corradini che divertirà i bambini anche con uno specifico laboratorio creativo. Si concluderà venerdì 26 ottobre alle 17 con la pedagogista Francesca Cadei, formatrice delle Tagesmutter della cooperativa Il Sorriso, che incontrerà i genitori per parlare del momento non sempre facile dell’addormentamento e di quanto i libri e la loro lettura ad alta voce possano essere d’aiuto in questo frangente. L’incontro è stato reso possibile grazie alla preziosa collaborazione delle Tagesmutter di Fiemme e Fassa che saranno presenti in biblioteca per accudire i bambini degli interessati a confrontarsi con la dottoressa Cadei. Biblioteca e Tagesmutter, favorendo la partecipazione dei genitori con bambini molto piccoli, garantendo il servizio di babysitteraggio, testimoniano un impegno comune per affermare l’importanza della lettura ad alta voce fin dalla primissima età, come sostengono esperti e pediatri.

I libri servono a dare parole ai bisogni dei bambini e leggerezza alle risposte dei genitori, ad aiutare i grandi a vedere il mondo con gli occhi dei piccoli e ai piccoli a trovare soluzioni alle loro paure attraverso l’esempio narrato. Tutti gli appuntamenti sono a partecipazione libera e gratuita. Per il laboratorio del 20 ottobre, essendo a numero chiuso, è richiesta la prenotazione in biblioteca, tel. 0462 501830.

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Massimo Priviero canta all’Italia

Secondo appuntamento con la nuova rassegna del Comune di Predazzo, “MusicAutunno, Note degne di nota”. Dopo l’esibizione dei Cheap Wine, questa volta, anche nell’ambito della Settimana dell’Accoglienza, tocca a Massimo Priviero, che venerdì 12 ottobre, alle 21 al cinema teatro, presenta “All’Italia”, lavoro dedicato agli emigranti italiani di ieri e di oggi tra folk, rock e musica d’autore che racconta storie vere, ricordi di famiglia, vicende vissute, vincitore recentemente del premio Enriquez 2018 come miglior album dell’anno. Priviero canta l’emigrazione verso il sogno americano, le vicende degli sfollati istriani, la ribellione dei figli dei fiori, il dramma del terremoto del Friuli, la Berlino degli Anni ’80, il volontariato internazionale, le amarezze e i desideri dei giovani d’oggi, le vittime del Bataclan attraverso la storia di Valeria Solesin… Un viaggio musicale che diventa, quindi, anche viaggio geografico e storico, attraverso luoghi ed eventi che hanno segnato le storie dei protagonisti, tutti accomunati da forza e coraggio.

L’ingresso costa 8 euro: i biglietti possono essere acquistati in prevendita presso gli sportelli delle Casse Rurali del Trentino negli orari di apertura e online sul sito Primiallaprima, o direttamente in teatro il giorno dello spettacolo.

 

 

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Borse di studio per futuri medici

Anche quest’anno il Comitato esecutivo della Comunità Territoriale della Val di Fiemme ha deciso di sostenere il percorso universitario dei futuri medici. Vengono, infatti, riproposte le borse di studio, ognuna di 2.000 euro, per gli studenti di Fiemme iscritti al corso di Medicina e Chirurgia.

Le borse di studio saranno, in base alle disponibilità finanziarie, da 5 a 8, in parte (da 2 a 3) destinate a matricole del primo anno, e in parte (da 3 a 5) a studenti degli anni successivi.  Per accedere a questo aiuto economico è necessaria la residenza in valle da almeno tre anni. Sono esclusi coloro che beneficiano di altre borse di studio pubbliche. Criterio di assegnazione anche il merito scolastico o accademico: per gli iscritti al primo anno conta il punteggio conseguito all’esame di maturità, che non può essere inferiore a 85/100, mentre per gli anni successivi è previsto un punteggio minimo di crediti in base all’anno di frequenza (la tabella è consultabile sul bando). A parità di merito, costituirà diritto di precedenza l’appartenenza a un nucleo familiare con condizione economica (reddito + patrimonio) meno favorevole.

La domanda per il conseguimento della borsa di studio dovrà essere compilata sull’apposito modello predisposto dalla Comunità Territoriale della Valle di Fiemme (scaricabile dal sito internet www.comunitavaldifiemme.tn.it, nella sezione In Evidenza – Modulistica). La richiesta dovrà essere consegnata, completa della documentazione necessaria, entro il 31 ottobre negli uffici della Comunità a Cavalese, inviata per posta o via e-mail agli indirizzi info@comunitavaldifiemme.tn.it o comunita@pec.comunitavaldifiemme.tn.it. La borsa di studio verrà erogata in due rate di pari importo, la prima entro il 30 novembre 2018 e la seconda entro il 30 novembre 2019, previo conseguimento dei crediti minimi richiesti per l’anno frequentato.

 

 

 

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