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Mediateca ladina,  piattaforma per la diffusione della lingua ladina

L’Istituto Culturale Ladino “majon di fascegn” lunedì 10 aprile presenterà in anteprima la Mediateca Ladina, progetto sviluppato in collaborazione con la Scuola Ladina di Fassa e dall’idea di rendere fruibile in maniera facile e veloce materiale multimediale per la diffusione, la conoscenza e l’insegnamento della lingua ladina.

L’evoluzione dei mezzi di comunicazione negli ultimi anni ha evidenziato i vantaggi offerti dalla distribuzione via web di prodotti digitali che sempre più si affiancano al tradizionale formato cartaceo. Questo vale ancora di più per le lingue minori, che non dispongono di grandi numeri tra i lettori e i fruitori tali da consentire periodiche ristampe, riedizioni o aggiornamenti di opere pur significative e preziose. Da tale riflessione è cresciuto negli ultimi tempi l’impegno da parte dell’Istituto e della Scuola nella realizzazione di filmati e altre risorse digitali finalizzate non solo a favorire la diffusione e la valorizzazione della lingua attraverso la radio, la televisione e i social network, ma anche a mettere a disposizione materiali utili all’insegnamento e alla promozione della lingua, tanto nella scuola quanto nei percorsi di alfabetizzazione degli adulti.

Realizzata con il supporto tecnico della ditta SmallCode di Firenze, specializzata in sistemi di trattamento automatico delle lingue minori, la Mediateca Ladina nasce con lo scopo di far conoscere e mettere a disposizione in maniera coerente e ordinata la mole di materiale disponibile, troppo spesso poco conosciuto e utilizzato. Grazie alla creazione di una piattaforma web, facilmente accessibile in modalità responsive, ovvero tramite diversi supporti (pc, tablet, smartphone, Lim, ecc.) l’utente potrà visionare, consultare e scaricare gratuitamente una serie variegata di filmati, file audio, brani musicali, testi letterari e strumenti didattici, per un’utilizzazione interattiva sia individuale che di gruppo.

Oltre al materiale già disponibile e precedentemente realizzato, sono stati creati anche prodotti ad-hoc per la piattaforma, come gli audiolibri con l’innovativa modalità read-along (autolettura) e i booklet della Grande Guerra: un vero e proprio catalogo digitale della grande mostra 1914-1918 “La Gran Vera”. La Grande Guerra: Galizia, Dolomiti.

L’invito a partecipare alla presentazione è rivolto innanzitutto agli insegnanti della Scuola Ladina di Fassa ma anche agli studenti e a tutti gli interessati a scoprire le potenzialità e apprezzare l’aspetto innovativo del sistema, che sarà sempre arricchito e aggiornato così da diventare un vero e proprio portale della lingua e cultura ladina.

Lunedì 10 aprile 2017 – ore 17:00  Museo Ladin de Fascia, Sala Luigi Heilmann

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Otto azzurrini fiemmesi premiati al ritorno dai Mondiali di Fondo e Combinata Nordica

“La fatica non è mai sprecata: soffri ma sogni”: con questa citazione di Pietro Mennea la Comunità Territoriale della Val di Fiemme e la Commissione Sport hanno voluto ringraziare a nome di tutta la valle gli atleti fiemmesi che hanno partecipato ai Mondiali di sci nordico Juniores e Under 23, dal 30 gennaio al 5 febbraio a Park City negli Stati Uniti. Su dodici convocati del Trentino ben 8 provenivano da Fiemme, a dimostrazione di come la valle possa a tutti gli effetti considerarsi la culla dello sci nordico d’Italia. Si tratta degli juniores Veronika Broll (classe 1997, di Castello di Fiemme), Simone Daprà (1997, di Panchià), Stefano Dellagiacoma (1999, di Predazzo) per lo sci di fondo e Luca Gianmoena (1997) e Mirco Sieff (1998), entrambi di Varena, per la combinata nordica, e dei fondisti Under 23 Ilenia Defrancesco (1996, di Masi di Cavalese), Monica Tomasini (1996, di Ziano) e Paolo Ventura (1996, di Tesero).

I giovani atleti sono stati invitati insieme alle loro famiglie (il primo vero sponsor di ogni sportivo), per una semplice ed informale cerimonia al Centro del Fondo di Tesero. Presenti anche sindaci e assessori delegati alla Sport dei Comuni della Valle e i rappresentanti delle associazioni sportive di provenienza.

Agli “azzurrini” di Fiemme è stato consegnato un diploma di merito contenente la citazione di Mennea e un attestato di stima “per i risultati ottenuti e per l’impegno profuso nello sport e nella vita”.

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Scende in pista Rai Uno

Il prossimo appuntamento di Lineabianca, con Massimiliano Ossini e Alessandra del Castello, in onda sabato 8 aprile, alle 14.00, su Raiuno, sarà un viaggio nel comprensorio dello Ski Center Latemar, il grande carosello sciistico della Val di Fiemme.

Massimiliano Ossini e Lino Zani apriranno la puntata sulla Pala Santa di Pampeago con la guida alpina Sandro De Zolt, davanti e una spettacolare vista sulla catena del Lagorai e sul gruppo del Latemar.

Quindi, le telecamere documenteranno l’avventura de La Sportiva, una delle aziende più rappresentative della valle, attraverso il racconto di Lorenzo Delladio. L’azienda, all’avanguardia della ricerca e dell’innovazione nel settore delle calzature sportive e dell’abbigliamento da montagna, esporta in 70 Paesi del mondo.

Il risveglio della natura a primavera sarà l’altro argomento della puntata. Alle porte di Cavalese, si parlerà di arrampicata sportiva.

Si tornerà nella neve, questa volta fra le opere d’arte RespirArt che si affacciano sulla Pista Agnello di Pampeago per raccontare  uno dei parchi d’arte più alti al mondo con intervista a Pietro De Godenz e Marco Nones.

Lineabianca descriverà il bosco di abeti rossi di Paneveggio, il risveglio della montagna ai primi tepori primaverili e le bellezze del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino. Verrà intervistato anche il naturalista Silvano De Marco che parlerà delle sue riprese di fauna selvatica.

Inoltre, alcune curiosità sul progetto “Sherpa”: l’innovativo sistema di droni cielo-terra in grado di lavorare in condizioni estreme e localizzare, in pochissimo tempo, una persona sepolta fino a tre metri sotto la neve, in collaborazione con il Soccorso Alpino di Fiemme e Fassa che si è prestato per la simulazione di soccorso in valanga.

In ultimo saranno protagonisti il rifugio Oberholz di Obereggen, esempio di sostenibilità e raffinato design, e la nuova pista di slittino di Obereggen.

 

 

 

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Un grazie agli Schuhplattler di Campitello

Da Transdolomites un sentito ringraziamento  al Gruppo degli Schuhplattler di Campitello  che domenica  26 marzo, in occasione della Sleiferneda  tenutasi a   Col Rodella in Ata Val di Fassa,  ha realizzato una slitta “ La Strosa” dedicata a Transdolomites e al treno delle Valli dell’Avisio.

L’evento dell’ultima domenica di marzo era la festa di chiusura della stagione sciistica 2016-17  che prevedeva la realizzazione e partecipazione  di  veicoli allegorici realizzati in gruppo o da singoli appassionati e fatti sfilare  sulla pista da sci. 

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Fino al 30 aprile al Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese

Il Box D’arte Avisio è un contenitore espositivo a cadenza annuale dedicato alla presentazione degli artisti operanti sul territorio delle Valli dell’Avisio: Fassa Fiemme e Cembra.

In ciascuno di questi appuntamenti sono esposte le opere di due artisti oppure di un gruppo di artisti rappresentativi delle tendenze dell’arte del territorio locale, cosi che l’evento programmato annualmente possa in ogni caso dare un contributo al sviluppo e una panoramica dello “stato dell’arte” nelle valli.

In questa seconda edizione il box ospiterà le artiste ladine LARA STEFFE, scultrice e MIRIAM WEBER, pittrice.

Figurativa, la prima e astratta, la seconda: due linguaggi densi di suggestioni e considerazioni sull’eterna querelle sulle intrinseche validità di due forme espressive da sempre ritenute opposte: chiara e comprensibile versus astrusa ed ermetica. E’ veramente così?

 

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Una notte di ordinaria follia?

Trento, 5 aprile 2017

Egregio Signor Bruno Dorigatti/ Presidente del Consiglio Provinciale/ SEDE

Interrogazione a risposta scritta n.

La scorsa notte tra Trento, Bolzano e Cavalese sembrerebbe sia stato trasmesso un episodio del fortunato cartoon “Wacky races”. Questo quanto ricostruito dallo scrivente.

L’elicottero, causa maltempo, non poteva volare. Allertato dal Pronto soccorso di Cavalese per una possibile parto prematuro, il 118 di Trento inviava l’automedica a caricare l’ostetrica (che in teoria avrebbe dovuto esserci anche a Cavalese…) e il medico rianimatore (dell’equipe dell’elisoccorso). Nel frattempo, preso atto delle condizioni della futura mamma e del nascituro, si riteneva necessario inviare anche l’equipe della patologia neonatale (infermiere e medico) che insieme a 2 tecnici e alla termoculla partivano con un’ambulanza.

Contemporaneamente da Cavalese partiva un’altra ambulanza con la gestante accompagnata da un medico, un infermiere e l’autista.

Venivano conseguentemente richiamati sia il personale reperibile del 118 che quello di patologia neonatale.

La paziente veniva visitata sull’ambulanza a bordo strada lungo la valle dell’Adige. Constatato che fortunatamente le condizioni non richiedevano interventi immediati la stessa veniva riavviata verso Cavalese.

Si rendeva però necessario far intervenire un quarto mezzo (un’ambulanza con due operatori del servizio sanitario della Provincia di Bolzano) per riaccompagnare a Cavalese il personale.

A parere dello scrivente la vicenda, se confermata, pone in luce i gravissimi rischi cui sono sottoposti i residenti (e in particolare gestanti e nascituri) nelle zone ormai prive di servizi essenziali come il punto nascita.

Getta qualche ulteriore ombra sulle modalità organizzative e sulla gestione dell’emergenza dell’APSS.

Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere

1. se quanto descritto in premessa corrisponde a quanto avvenuto; in caso di risposta affermativa:

2. quante persone sono state impiegate tra chi è intervenuto e chi è stato chiamato dalla pronta disponibilità con indicazione del costo complessivo;

3. i mezzi intervenuti con indicazione del chilometraggio percorso da ciascuno e dell’orario di partenza e di rientro alla propria sede;

4. come mai è dovuta intervenire anche un’ambulanza altoatesina nonché il costo di tale intervento;

5. come mai l’ostetrica è dovuta partire da Trento dato che avrebbe dovuto essere presente anche in valle di Fiemme;

6. se nel periodo di assenza dell’ostetrica dall’Ospedale Santa Chiara si sono verificati eventi che avrebbero richiesto la sua presenza;

7. da quale reparto proveniva il medico che ha accompagnato la gestante da Cavalese a Trento e da chi è stato sostituito durante l’assenza;

8. se questo può considerarsi un esempio dell’efficienza e dell’appropriatezza del servizio offerto dall’APSS ai propri assistiti;

9. se questa è la miglior dimostrazione delle modalità con cui l’APSS riesce ad assicurare serenità e sicurezza alle gestanti.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

Cons. prov. Filippo Degasperi M5s

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Hockey, revival per Lorenzo Sartori

Un gruppo di amici e compagni di squadra vogliono ricordare Lorenzo SartoriBolifa”, protagonista assoluto dei Campionati giovanili di hockey degli anni 80, per difendere i colori del Fiemme, con la maglia numero 26.

La serata di Hockey Revival intitolata “Bolifa’s Friends”, si svolgerà allo Stadio del Ghiaccio di Cavalese domenica 9 aprile 2017 mettendo a confronto due inedite squadre di vecchie glorie fiemmesi, la Golf on Ice e la King Salmon. Le due formazioni hanno scelto il nome ricordando le grandi passioni di Lorenzo per il golf e la pesca.

Durante la partita sarà proposta una raccolta di offerte a favore della ricerca eziologica e della prevenzione del cancro condotta dal noto scienziato Ercole Cavalieri.

 

 

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Emergency in ricordo di Alessandro

Mercoledì 5 aprile alle ore 20.30, presso la sala conferenze della Biblioteca di Cavalese, si terrà un incontro sul tema: L’attività pediatrica di Emergency nel mondo, con Paola Feo, responsabile del coordinamento volontari di Emergency.

La serata è proposta dal gruppo di volontari di Emergency di Fiemme e Fassa in ricordo di Alessandro Conti, giovane volontario del gruppo scomparso tragicamente a novembre in un incidente.

Alessandro ha fatto parte del gruppo sin da giovanissimo studente liceale, e ne ha sempre seguito con interesse l’attività, anche quando si trovava lontano per studio o per lavoro. Per questo il gruppo e il papà di Alessandro (anche lui volontario), hanno deciso di proporre a quanti hanno conosciuto ed amato Alessandro e a tutta la cittadinanza una serata per far conoscere l’attività di Emergency nel mondo e per sensibilizzare sulla cultura di pace e diritti umani, valori in cui Alessandro credeva profondamente e che hanno ispirato tutte la sua breve vita.

info: fiemme-fassa@volontari.emergency.it ; gruppo facebook Emergency Fiemme&Fassa

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Affollato, ieri sera a Cavalese, il primo degli incontri sul territorio
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Grande partecipazione per il primo incontro sul territorio che avvia il confronto diretto con i cittadini sulla riforma per lo Statuto di autonomia. Dopo il saluto del sindaco di Cavalese Silvano Welponer, del presidente della Comunità di Valle Giovanni Zanon, è stato proiettato il breve video (pubblicato anche in home page sul sito www.riformastatuto.tn.it) per inquadrare il contesto della riforma dello Statuto e i principali ambiti di discussione confluiti nel documento preliminare elaborato dai 25 componenti della Consulta. Moderato da Giovanna Siviero, l’incontro ha visto l’apporto di Sara Carneri che ha illustrato brevemente i vari strumenti utili (ioPartecipo io partecipo.riformastatuto.tn.it ioRacconto io racconto.riformastatuto.tn.it) alla partecipazione dei cittadini. Il presidente Giandomenico Falcon ha introdotto i temi del documento preliminare parlando di autonomia: “che al di fuori delle province di Trento e Bolzano è molto invidiata. Se è tanto invidiata forse vale la pena di farci una riflessione dall’interno prima di perdere il senso del suo alto valore. La Consulta è uno strumento di partecipazione. Tutti i colleghi della Consulta hanno messo il massimo del loro impegno, con un atteggiamento molto positivo. Perché una nuova riflessione sullo Statuto? –ha continuato il presidente Falcon – Per cercare di mettere insieme delle buone idee per la riforma dello Statuto e poi il futuro ci dirà se il nuovo Statuto ci sarà. E perché uno nuovo Statuto? Per passare da uno Statuto delle competenze a uno Statuto del Trentino Alto Adige, da uno Statuto delle competenze ad uno Statuto delle identità. La Consulta ha prodotto il documento preliminare ma tanto lavoro è ancora da fare”. Il presidente Falcon ha poi illustrato brevemente gli otto ambiti del documento preliminare ponendo, di volta in volta, alcune domande per stimolare la riflessione e sollecitare il dibattito successivo che, effettivamente, è stato ricco di apporti. “Nel documento preliminare torna molto spesso il tema della Regione e del ruolo che dovrà avere – ha continuato il presidente – dei possibili ruoli della Regione come una risorsa a disposizione delle due province”. Giandomenico Falcon ha parlato anche dell’audizione con la giunta provinciale, svoltasi nei giorni scorsi che, ha detto, “ha preso molto sul serio il documento preliminare e ne ha dato una prospettiva a volte molto aderente ai temi individuati, su qualche aspetto, invece, più prudente”.
Molti gli interventi dal pubblico: alcuni improntati a capire alcuni dettagli del documento e dell’iter finale, altri a capire in che rapporti sta la riforma con, per esempio, l’Euregio o con la diversità di genere, sollecitato quest’ultimo tema, da Elena Gianmoena dell’Associazione Voce delle Donne di Fiemme e Fassa. Il presidente Falcon ha risposto dettagliatamente a ciascuna domanda rispondendo, per esempio, che il documento preliminare non parla esplicitamente di Euregio ma di relazioni transfrontaliere.
“Io lego la parola autonomia a libertà” ha detto intervenendo l’assessore provinciale Mauro Gilmozzi e sollecitando la partecipazione ha sottolineato come “l’autonomia ci spetta, ci è sempre spettata. La storia dell’autonomia non viene spiegata e sarebbe importante, invece, conoscerla bene. Sarebbe fondamentale che i Trentini si sentissero pienamente consapevoli e autorizzati a conoscere, promuovere e aggiornare l’autonomia. È determinante avere una visione dell’autonomia del futuro. C’è uno Statuto da mettere in sicurezza”. Uno degli intervenuti, Raffaele Zancanella, ha posto la questione delle radici dell’autonomia, “da dove scaturisce il diritto all’autonomia? Questo va specificato molto bene nel documento finale. Dal mio punto di vista, oltre a quanto detto prima dal presidente Falcon, lo Statuto di autonomia dovrebbe essere connotato dell’autorità giuridica, inespugnabile e indiscutibile”.
All’incontro hanno partecipato, oltre al presidente Falcon, alcuni dei componenti della Consulta per la riforma dello Statuto (Giuseppe Detomas, Paride Gianmoena, Fabio Pizzi, Lorenzo Baratter, Martina Loss, Rodolfo Borga, Walter Viola). Tutti i principali vertici delle istituzioni della Valle di Fiemme, sindaci e assessori, rappresentanti di enti, organizzazioni, associazioni di vari ambiti hanno partecipato all’incontro dando il loro apporto in termini di riflessioni. Fra gli intervenuti anche i componenti della Consulta Rodolfo Borgo, Fabio Pizzi, Giuseppe Detomas.

 

@riformastatuto

@riformastatutotrento

#riformastatuto #iopartecipotn #consultatn

 

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Ski Center Latemar, ancora 15 giorni sugli sci.

La stagione sciistica allo Ski Center Latemar proseguirà fino a lunedì 17 aprile compreso.

Nello specifico saranno aperti tutti gli impianti del comprensorio tranne quelli del versante di Predazzo, che con il 2 aprile ha chiuso la stagione, e la seggiovia Residenza, in funzione fino a domenica 9 aprile compresa.

Vi portiamo anche a conoscenza del Pampeago Challenge, gigantissimo e festa di fine stagione che si terrà a lunedì 17 aprile: sarà una bella occasione per festeggiare insieme.

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