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Fiemme Rollerski Cup il 16 e 17 settembre

Se la Val di Fiemme (TN) è la patria dello sci nordico, di conseguenza lo è anche dello skiroll, la disciplina che i fondisti usano per allenarsi nei mesi in cui le precipitazioni nevose sono assenti. E se a questo si aggiunge l’Alpe Cermis, ove si svolge l’epica Final Climb del Tour de Ski, si potrà ottenere la Fiemme Rollerski Cup – Cermis Final Climb del 16 e 17 settembre, valevole per Coppa Italia e Campionati Italiani Assoluti nonché tappa prestigiosa del Guide World Classic Tour, challenge pieno zeppo di campioni partito a luglio con la Olaf Skoglunds Minneløp, una delle prove più dure e lunghe della stagione, l’ideale per far provare le giuste sensazioni agli atleti e capire da dove partire con la preparazione. I più tenaci potevano competere sugli 80 km previsti, i meno preparati invece lungo 50 o 30 km.

La stagione è poi proseguita con il Blink Classics, una prova che ha evidenziato le doti del barbuto Martin Johnsrud Sundby anche quando si tratta di indossare gli skiroll. Il fuoriclasse norvegese ha battuto nel corso dell’itinerario di 60 km rispettivamente Krüger e Niskanen, con il campione russo Sergey Ustiugov in quarta posizione assoluta. Al femminile ha invece avuto la meglio Astrid Oyre Slind, brava ad imporsi con un distacco sostenuto sulla connazionale Kari Vikhagen Gjeitnes e la bielorussa Yulia Tikhonova.

Ed ora, a frapporsi fra gli skirollisti e la “culla dello sci nordico”, v’è solo la Alliansloppet, uno degli eventi più imponenti dedicati agli skiroll, pronto a celebrare i dieci anni d’esistenza. I due vincitori 2016 alla Alliansloppet furono il “norge silenzioso” Peter Eliassen e Hanna Falk, i quali proveranno a ripetersi anche fra una ventina di giorni circa.

A metà settembre la Fiemme Rollerski Cup – Cermis Final Climb porrà, come spesso accade alla bella vallata trentina, il sigillo finale, essendo anche in questo caso l’ultima e decisiva sfida del Guide World Classic Tour. Gli appuntamenti scatteranno sin dalla giornata di sabato 16 con la sprint di Coppa Italia a Ziano di Fiemme, mentre domenica 17 dopo la tecnica libera della giornata precedente ecco la tecnica classica, lungo 50 km per gli élite, popular per i Campionati Italiani Assoluti e per le distanze brevi (20 km), il tutto condito dall’arrivo sul Cermis, l’erta più ambita e spettacolare dello sci di fondo mondiale.

Partecipare è facile e veloce, e permetterà di essere presenti all’evento assieme ai propri idoli, alla quota di 40 euro per ogni sfida del trittico fiemmese: Elite Guide World Classic Tour, Popular Long Distance 50 km e Popular Short Distance 20 km.

Un sito nuovo ed efficiente è a disposizione al seguente link: www.fiemmerollerskicup.it

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Scarpetta a chi? La Sportiva sviluppa un 54 per Luca Lechthaler

La passione per la montagna può avvicinare realtà e persone solo apparentemente molto lontane tra loro: è il caso di Luca Lechthaler, centro vice-campione d’Italia con la squadra di serie A di pallacanestro Dolomiti Energia Trentino, e La Sportiva, azienda leader mondiale nella produzione di calzature ed abbigliamento outdoor.
Basket ed arrampicata sono due passioni che convivono in Luca Lechthaler, Trentino d’hoc e perfetto testimonial di due realtà come Aquila Basket Trento e La Sportiva, che da ormai 4 anni collaborano per diffondere i valori dello sport sul territorio trentino e per portare la pallacanestro in montagna e, grazie alla passione di Luca, un po’ di montagna nella pallacanestro.

La partnership tra le due realtà è nata già quattro anni fa proprio grazie ad un appello di Luca: “trovatemi qualcuno che mi faccia le scarpe”, detto fatto in poco tempo l’azienda di Ziano di Fiemme aveva pronto il primo paio di scarponi da montagna per il piedone di Lech.
“Nel frattempo la mia passione si è evoluta molto e dalle camminate in montagna, ho cominciato ad avvicinarmi al verticale, alle pareti che mi circondano qui in Trentino” – dice Luca Lechthaler, appassionato di montagna fin dalla tenera età – “fino ad oggi però ero costretto ad arrampicare con scarpe da basket modificate in modo del tutto artigianale con l’aggiunta di una gomma liscia ricavata da una camera d’aria, soluzione non proprio ottimale ma che mi ha permesso almeno di appassionarmi quanto basta per essere chiamato oggi da La Sportiva e ricevere da loro un paio di scarpette vere, reali e performanti, un sogno.”

“Preparare un paio di scarpe di lunghezza paria a 35 centimetri non è stato semplice – assicura Matteo Iellici, responsabile R&D dell’azienda – e ci ha richiesto un paio di mesi per trovare i materiali, sviluppare le fustelle di taglio e capire come rinforzare al meglio la calzatura al fine di renderla davvero sostenitiva e performante.” Un’operazione non da poco quindi che permetterà però a Luca di affrontare le sue sfide personali in montagna in tutta sicurezza.

“Luca con la sua passione incarna perfettamente il senso della collaborazione tra La Sportiva e Dolomiti Energia Trentino – aggiunge Luca Mich responsabile marketing e comunicazione dell’azienda – fondata su valori sportivi, passione per il proprio territorio e impegno verso la propria comunità.” Le sfide di Luca non sono infatti solo quelle da affrontare in campo contro i migliori centri d’Europa, ma anche quelle che accetta quotidianamente nel coinvolgere le persone a lui vicine e vicine alla squadra, nel praticare la pallacanestro quanto gli sport all’aria aperta, godendo a pieno delle risorse naturali che offre la Regione. “Per chi come me è sempre in palestra ad allenarsi, poter uscire ad arrampicare e stare all’aria aperta è un allenamento aggiuntivo non da poco, che permette di concentrarsi ancora meglio sul proprio lavoro, credo possa valere per tutti i trentini che hanno la fortuna di poter interagire con un territorio stupendo” – afferma Lechthaler con entusiasmo confermando la propria passione.

L’arrampicata oltre ad essere uno sport in rapida crescita in tutta Europa, sarà anche sport olimpico nel 2020 a Tokyo, che Luca ci stia facendo un pensierino?

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Dorothea Wierer alla kermesse per gli appassionati della corsa

Comincia ad animarsi la Ginkgo Stafetten, pronta a festeggiare la sesta edizione domenica 13 agosto a Castello di Fiemme (TN). Stessa formula dell’anno scorso, con la classica staffetta a cinque frazioni, a cui gli organizzatori del GS Castello hanno aggiunto dal 2016 anche la Ultra Ginkgo.

È confermato che al via, come nel 2015, ci sarà anche la campionessa di biathlon Dorothea Wierer con una formazione mista che, si sussurra, sarà composta tutta da atleti delle Fiamme Gialle. Non è ancora ufficiale, ma in gara ci dovrebbe essere pure una formazione della nazionale under 23 di fondo, mentre il forte atleta delle lunghe distanze Giacomo Gabrielli è già iscritto col team Globulo Nero. Insomma, la Ginkgo Stafetten si annuncia spumeggiante anche quest’anno.

Ginkgo (Biloba) è una pianta dalle origini antichissime che gli esperti fanno risalire addirittura a 250 milioni di anni fa, definita come un autentico fossile vivente, ed una di queste piante fa bella mostra di sè nella piazza principale di Castello di Fiemme, voluta e piantata sette anni fa dall’allora presidente del GS Castello Mario Broll per festeggiare i 35 anni di vita della società che esplica la propria attività in molteplici discipline, estive ed invernali. Proprio in quell’anno un gruppo di soci del GS Castello, fondisti soprattutto, al seguito di Carmine Tomio e Mario Broll, hanno preso parte in Svezia alla famosa Vasa Stafetten, figlia della mitica Vasaloppet, con una formazione fiemmese risultata poi undicesima su 221 squadre. L’anno successivo le staffette del GS Castello furono tre, con un bel settimo posto su 231 teams. Da qui nacque l’idea di organizzare in Val di Fiemme un evento che si ispirasse a quello svedese. Mario Broll e Carmine Tomio tra il serio ed il faceto decisero che anche Castello di Fiemme dovesse avere una gara a staffetta per runners.

Così dal nome della pianta simbolo del 35° anniversario del GS Castello, il ginkgo, e dal nome dell’affermata gara svedese, la Vasa Stafetten, nacque la denominazione Ginkgo Stafetten, divenuta ormai un vanto per gli sportivi di Castello e che domenica 13 agosto è pronta a festeggiare la sesta edizione.

La competizione fiemmese è aperta a team di cinque runners, e lo spirito è quello di un evento davvero “per tutti”. La classifica a fine giornata impera, ma la Ginkgo Stafetten vuole anche rappresentare l’occasione per trascorrere una giornata all’aria aperta in luoghi incantevoli ed all’insegna dello sport puro.

La prima frazione della Ginkgo Stafetten è di 5.554 metri e 136 m. di dislivello, la seconda di 1900 m. e 34 m/dsl, la terza di 8.900 m. e 216 m/dsl, la quarta di 3.770 m. e 50 m/dsl ed infine la quinta, più impegnativa, di 12.060 m. e 310 m/dsl. Il tracciato si snoda tutto attorno a Castello di Fiemme andando a sfiorare le zone più amene del territorio, compreso il biotopo di Brozin. E viste le distanze, è davvero una gara aperta a tutti. Ma dalla scorsa edizione c’è pure la Ultra Ginkgo, riservata ad atleti allenati che affrontano individualmente i 32 km di tutte le cinque frazioni in successione.

Lo scorso anno vittoria assoluta per la formazione mista di Francesco Mich, Martina Rizzoli, Veronica Bello, Carlo e Michele Vaia, mentre tra i maschi successo per il Team Robinson Futura, tra le donne ha trionfato il team delle Snowflakes e la Ultra Ginkgo è stata appannaggio di Paolo Guerra.

Le iscrizioni alla gara del prossimo 13 agosto sono aperte, non è necessaria alcuna tessera sportiva, ma gambe e fiato ed un pizzico di allenamento con le scarpette.

Sul sito www.gscastello.it si può scaricare il relativo modulo. La quota per ciascuna formazione ammonta ad euro 65, quella per la Ultra Ginkgo a 15 euro, sempre comprensiva di buono pasta party e pacco gara.

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marcialonga, 1 mese alla running coop

La Marcialonga Running Coop da Moena a Cavalese è un appuntamento travolgente che il prossimo 3 settembre accompagnerà gli appassionati di corsa lungo il fluire del torrente Avisio, alla volta di una cavalcata di 26 km che farà respirare aria buona e fresca dopo un agosto che si prospetta “infuocato”.

Il comitato organizzatore della Marcialonga sta predisponendo ogni dettaglio, le iscrizioni stanno andando a gonfie vele ma è bene ricordare a chi non si fosse ancora iscritto che domani, ad un mese esatto dalla partenza della quindicesima edizione, terminerà l’opportunità di registrarsi potendo sfruttare le quote agevolate tuttora in vigore, sia per i singoli che per le squadre, a 30 euro per i primi e a 60 euro per ogni team composto da tre atleti (almeno 16 anni di età – categorie maschili, femminili oppure miste), con le quote comprensive di un ricco pacco gara contenente anche il coordinato tecnico polpacciera e calzini firmati Ci.Zero. E tra i sicuri protagonisti ci saranno anche runners “mondiali”, come Ivana Iozzia, undicesima assoluta ai Campionati del Mondo classic di corsa in montagna di domenica scorsa a Premana (LC), nonché seconda miglior atleta del team azzurro che le ha fatto valere l’argento a squadre: “Sono in preparazione per l’ultima gara stagionale di corsa in montagna, poi tornerò alla strada perché sono e mi sento più stradista. Sarò certamente ai nastri di partenza della Marcialonga Running”. La Iozzia è giunta prima alla Running Coop nel 2013, seconda nel 2014 e terza nel 2016. Il 3 settembre ci saranno anche Maurizia Cunico ed Anna Zilio, un parterre che aumenterà d’importanza man mano che ci si avvicinerà all’ora X.

Correndo ai piedi delle Dolomiti, la sfida podistica del C.O. trentino è un bijou sia per chi indossa le scarpette regolarmente, sia per chi pratica di rado la disciplina; Marcialonga non preclude a nessuno l’ingresso alla festa!

E se tutti questi motivi per partecipare alla Marcialonga Running Coop non bastassero, se ne aggiungerà un altro di grande valore, poiché la quindicesima edizione è legata anche a Sport Senza Frontiere Onlus, l’associazione che progetta e organizza percorsi sportivi gratuiti per bambini e adolescenti svantaggiati. Marcialonga è da sempre vicina a questo tipo d’iniziative e ai giovani in generale, lo dimostra la recente assegnazione di quattro borse di studio di valore agli studenti più meritevoli di Fiemme e Fassa, oltre agli eventi organizzati solo per i futuri campioni nelle diverse discipline come la Minirunning e la Minicycling, la Baby, Mini e Young della storica Marcialonga invernale.

Dai giovani ai veterani, alla Running Coop ci saranno nuovamente Valdemaro Frezza (classe 1946), il finlandese JP Roos (1945), la russa Liudmila Kolobanova (1944), Rino Colombarini (1944), Luigi Lucin (1943), Narciso Morellato (1942), Nicolò Weiss (1942), Vincenzo Mason (1941), Lino Ferrari (1938), ed il “mitico” norvegese Roald Olsvik, classe 1937, da quasi quindici anni ‘aficionado’ della Marcialonga Running Coop.

Info: www.marcialonga.it

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Il 6 agosto “La Vecia Ferovia” preludio del finale di Trentino MTB

Chi non sfrutterà l’occasione e non s’iscriverà entro sabato si perderà una “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” del 6 agosto edizione champagne, la ventunesima. Alla cifra di 35 euro ci si potrà registrare ad una competizione con i fiocchi, la penultima stagionale per Trentino MTB presented by Rotalnord, arricchita da un fornito pacco gara e da allettanti premi.

Percorso spettacolare di 40 km e 1056 metri di dislivello, sin dalla partenza da Ora (BZ): lungo via San Pietro si affrontano i primi 2 km in leggerissima discesa e, dopo essere transitati davanti alla vecchia stazione di partenza della storica ferrovia Ora-Predazzo, si prosegue verso Vadena sino all’imbocco della ciclabile in direzione Trento, attraversando poi il primo sottopassaggio ferroviario. All’altezza dell’inizio paese di Ora, lasciata la pista ciclabile, si percorre la stradina interpoderale proseguendo in direzione Egna, in prossimità della galleria che convoglia il traffico a senso unico da Egna ad Ora, costeggiandola fino a congiungersi alla nuova ciclabile attraverso il parco di Castelfeder. Esclusi i primi 200 metri, atti a raggiungere con un paio di ripidi tornanti il vecchio tracciato ferroviario, la salita sarà decisamente comoda (pendenza media 3%), con fondo ben battuto. Con uno sviluppo “a budello” si salirà sulla collina di Castelfeder, all’interno dell’omonimo biotopo, dove si trovano antiche rovine romane.

Pedalando per circa 5 km sul vecchio tracciato ove sbuffava la locomotiva si arriverà al bivio per Pinzano, dove si proseguirà per raggiungere il primo traguardo volante, posto a circa 800 metri dal bivio e preceduto da un breve ma insidioso strappo in pavè con pendenza massima che raggiunge il 18%.

Dalla piazza di Pinzano i bikers continueranno la loro corsa in falsopiano per poi salire verso la vecchia stazione di Montagna, dove si imboccherà nuovamente lo sterrato della “vecchia ferrovia”. Il fondo – come nel tratto di Castelfeder – è molto compatto e veloce, con una pendenza regolare del 3-4%.

Suggestivi i passaggi sul ponte di Gleno, realizzato in pietra ad inizio ‘900, e nella curva ad ampio raggio scavata “in trincea”. I concorrenti proseguiranno poi la loro cavalcata sulla vecchia sede dei binari, sempre con fondo sterrato, fluendo via veloci in altre due gallerie. A quel punto si lascerà momentaneamente il vecchio tracciato ferroviario e si girerà a destra su una bella strada sterrata, con pendenza massima all’8% e per circa 1 km, ne seguirà un tratto pianeggiante che farà giungere ad un incrocio con strada asfaltata, e per circa 800 metri il dislivello sarà dell’8-9%; successivamente, dopo 18.5 km di percorrenza, si arriverà al primo ristoro ai Masi di Doladizza, posto in una radura all’imbocco della 3ª galleria del percorso.

Tornati di nuovo sulla sede dell’ex ferrovia, si proseguirà sempre con pendenze moderate (3-4%) su un fondo sterrato compatto e veloce, passando in altre due gallerie (in totale sono cinque) e dopo 4.9 km si arriverà alla stazione di Pausa; leggero prendifiato, poi ancora 1.500 metri verso la stazione di Fontanefredde, altri 300 m. in piano e ulteriori 2800 metri al 3-4% di pendenza prima del GPM alla stazione di San Lugano, sempre sull’itinerario del vecchio tracciato ferroviario, con fondo però meno scorrevole nel tratto finale. In corrispondenza del GPM (al km 27.40) ci sarà il 2° ristoro.

Da San Lugano inizia la discesa verso la frazione di Aguai, abbandonando il tracciato ferroviario e buttandosi nei prati e nei boschi sopra l’abitato di Molina. Chi ha optato per le gomme semi-slick dovrà fare più attenzione, in quanto in alcuni tratti il fondo presenta buche, asperità, ghiaioni, sassi. Ideale, a detta del comitato organizzatore, è l’adozione di gomme posteriori semi-slik ed anteriori normali, dentate, per una maggior sicurezza in discesa. Qui, dopo circa 1 km di discesa, si troverà una salitella, poi una serie di curve a gomito ed una strada sterrata in pianura di altri 200 metri, quindi la salita verso la vecchia stazione di Castello, tra i pascoli in campo aperto, con pendenza del 4-5% per 700 metri circa. Impegnativa la discesa successiva, sempre su strada sterrata, con fondo irregolare.

Si dovrà fare attenzione al tratto seguente – afferma la Polisportiva Molina presieduta da Alberto Di Lorenzo e Mauro Dezulian – che presenta una pendenza di oltre il 10%, ed un tornante secco a destra sempre con fondo insidioso. Al termine della discesa sconnessa si arriva su strada asfaltata, ove si girerà a sinistra proseguendo per circa 300 metri in leggera discesa, quindi si girerà a destra su ponte di legno, passando il torrente e proseguendo dritto in salita per la stradina boschiva.

Questo tratto, lungo circa 400 metri su sterrato abbastanza compatto, è stato introdotto dal 2011 ed è chiamato il “Muro della Pala”. Lo strappo presenta una pendenza media di oltre il 18%, con punte del 25%, ed è il punto clou della manifestazione trentina. Una volta messa alle proprie spalle l’impegnativa erta, si prosegue in leggera salita per altri 500 metri, seguirà una discesa, sempre su sterrato con tornanti, che porterà fino all’abitato di Molina, immettendosi sulla Via Cembra. Sarà poi la volta di 500 metri su asfalto in pianura fino a raggiungere un sottopassaggio con serie di curve a gomito, quindi si attraverserà una caratteristica passerella in legno sul fiume Avisio, alla fine della quale si girerà a destra per un breve tratto su asfalto fino a salire su sentiero lungo il rio Cadino per circa 750 metri. Giro di boa e ritorno in discesa su strada boschiva parallela al precedente sentiero fino a ritornare sul tratto pianeggiante asfaltato. Un bel tuffo nel bosco ed una strada sterrata molto “nervosa” condurrà alla località Lido, in preparazione dell’ultimo strappo in salita su pendenza media del 6%, sino all’arrivo nella bella e rinfrescante pineta di località Piazzol.

Info: www.laveciaferovia.it

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Capriana mette “L’arte nel piatto”

Il profumo dell’arte avvolge Capriana da giovedì 3 a domenica 6 agosto, grazie alla creatività di tre pittori, tre scultori e un’artista della lana cotta. Sarà una “Cena con delitto” di prodotti locali a decidere il vincitore.

L’evento “L’arte nel piatto – Simposio d’arte varia 2017” è organizzato dalla Pro Loco di Capriana Dal’Aves al Corn, con il patrocinio del Comune di Capriana. L’idea è quella di generare un originale connubio fra arte e cucina per esaltare i sapori locali e promuovere il territorio.

Le vie di Capriana saranno abitate dai gesti artistici del pittore austriaco Rudi Benedik, della pittrice di Tesero Gerda Christin, del pittore di Calavino Claudio Foradori, dell’artista del legno e del ferro Giovanni Bailoni di Riva del Garda, degli scultori del legno Paolo Vivian di Palù del Fersina e Alessandro Paluselli di Panchià e dell’artista della lana cotta Jarka Prasek della Repubblica Ceca.

Gli artisti inizieranno a creare le opere giovedì 3 agosto alle 14.30 e si potranno ammirare al lavoro ogni giorno fino alle 16.00 di domenica. Durante i pomeriggi di venerdì, sabato e domenica i visitatori potranno esplorare i sapori locali proposti dai produttori.

Fra gli eventi del simposio, venerdì 4 agosto, alle 15.00, il Concorso di disegno per bambini con i consigli creativi degli artisti. Sabato 5 agosto, alle 19.00, la grande festa in paese sarà allietata dalla musica della Bifolk Band e, alle 20.30, dal concerto del Coro Alpino di Gardolo nella Chiesa Parrocchiale, intanto, una lunga maratona gastronomica cucinerà patatine, wurstel e lucaniche, fino a mezzanotte.

Domenica 6 agosto, alle 20.00, andrà in scena la “Cena con Delitto” a cura della compagnia del Buontemponi. Durante la cena teatralizzata si potranno gustare prodotti e piatti di Capriana e della Val di Fiemme, incontrare gli artisti, ammirare le loro opere e decretare il vincitore (prenotazione obbligatoria: Paola, cell. 334 1478862 – info@prolococapriana.it).

 

 

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Appuntamento con Antonia Dalpiaz

Non una normale presentazione di novità o libri di attualità, ma un appuntamento per sentir leggere e raccontare di alcuni romanzi scelti tra le pubblicazioni di recente narrativa nazionale e internazionale. Il primo appuntamento è per domani 3 agosto alle 21.00 in biblioteca a Tesero. Le serate, condotte da Antonia Dalpiaz, scrittrice, poetessa, lettrice e critica teatrale, si offrono come occasione per trovare spunti per nuove letture e per condividere il piacere di leggere.

L’ingresso è libero. L’appuntamento è poi rinnovato, con libri diversi, il 16 agosto.

Antonia Dalpiaz è nata a Trento, dove risiede con la famiglia. Laureata al Dams di Bologna, si occupa di critica e di scrittura teatrale (trenta i testi realizzati sia in lingua italiana che in dialetto, rappresentati in regione e nel nord Italia). Al suo attivo anche libri di poesia in vernacolo e tre romanzi: “Una donna imperfetta” e “Regalo di compleanno” che compongono con “Doppia pelle” una trilogia dedicata al vasto e complesso mondo femminile.

Tutte le iniziative della biblioteca di Tesero per l’estate 2017 sono sul calendario on-line: www.comune.tesero.tn.it/Servizi/Biblioteca e saranno puntualmente ricordate sulla pagina facebook della biblioteca: www.facebook.com/BibliotecadiTesero

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Uniti in un canto di solidarietà

Domenica scorsa i cori parrocchiali della Valle di Fiemme si sono riuniti a Masi di Cavalese presso il capannone delle feste campestri per un concerto di solidarietà a sostegno delle spese sostenute dalla Parrocchia di Cavalese per il rifacimento del tetto della Chiesa millenaria di Santa Maria Assunta, nel parco della Pieve, che fu costruita dai fedeli vicini della Comunità di Fiemme e ancora oggi costituisce un riferimento per tutta la comunità cristiana della valle.

Com’è noto, il 29 aprile del 2003 un furioso incendio distrusse completamente il tetto della chiesa facendo emergere altre situazioni di criticità dell’edifico che fu in seguito interessato da un importante restauro conclusosi nel settembre del 2007 quando la chiesa fu finalmente riconsegnata alla cittadinanza.

La maggior parte delle spese di ricostruzione e restauro sono state sostenute con finanziamenti della Provincia Autonoma di Trento. A carico della Parrocchia di Cavalese è rimasto però il mutuo per la copertura delle spese residue che, pur essendo marginale rispetto all’ammontare complessivo delle risorse investite, risulta oggi insostenibile per le casse della Parrocchia. Da qui la necessità, dopo avere tagliato dove possibile molte voci di spesa, di rivolgersi agli abitanti di Cavalese e Masi per chiedere un aiuto concreto.

Qualche mese fa una lettera dei parroci Don Carlo e Don Massimiliano, assieme al Consiglio Parrocchiale è stata recapitata a tutte le famiglie per informarle della situazione. Grazie alla sensibilità, solidarietà e affetto di tanti cittadini, in poche settimane è stata raccolta la cifra record di 55.000,00 Euro. Tale importo ha consentito, da subito, di diminuire il mutuo sottoscritto presso la Cassa Rurale Centro Fiemme di Cavalese portandolo agli attuali 325.000,00 Euro.

Ma qualcuno ha pensato che si può e si deve fare di più. E allora ecco che è nata dal Coro “La Sorgente” di Masi l’idea di coinvolgere le associazioni in una giornata di solidarietà per la Pieve di Fiemme, che ha subito trovato riscontro da parte dei cori fiemmesi che animano le funzioni religiose, del Gruppo Alpini di Masi, dell’Unione Sportiva Cermis, il gruppo anziani e la filodrammatica, i gruppi giovani e adolescenti e tantissimi volontari.

Domenica il progetto si è concretizzato in una giornata emozionante e partecipata oltre le previsioni, in cui ancora una volta i fiemmesi hanno dato prova di grande generosità.

La messa officiata da Don Carlo, Don Massimiliano, Padre Maurizio e dal Diacono Emanuele è stata accompagnata dai cori presenti: Coro San Floriano di Valfloriana, Coro Armonia di Molina di Fiemme, Coro Giovanile di Tesero, Coro Voci Bianche di Ziano di Fiemme, Coro Voci di S. Sebastiano di Cavalese e Coro la Sorgente di Masi che al termine della funzione religiosa hanno allietato il pubblico con un apprezzatissimo concerto.

A seguire, l’aperitivo con il Coro Valfiemme e il pranzo curato dal Gruppo Alpini e U.S. Cermis. Nel pomeriggio non sono mancati i momenti di aggregazione e divertimento con il primo torneo di calcio del Decanato di Fiemme e la baby dance.

Per ricordare le drammatiche fasi dell’incendio è stata inoltre allestita una mostra fotografica in collaborazione con i Vigili del Fuoco di Cavalese.

In attesa di conoscere l’ammontare dell’incasso che andrà interamente devoluto alla Parrocchia, grande soddisfazione è stata espressa da parte degli organizzatori che per voce del presentatore Antonio Vanzetta hanno invitato la popolazione e le associazioni a proseguire l’opera, magari anche in altri centri della valle, affinché tutta la popolazione possa finalmente riappropriarsi completamente di un simbolo di fede così importante, da tramandare integro alle prossime generazioni.

 

 

 

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Eleonora Dellantonio è il nuovo volto di marcialonga 2018

La Soreghina, fiabesca figlia del Sol, … ha un nuovo volto ed un nuovo nome. Eleonora Dellantonio è infatti da ieri la nuova ambasciatrice di Marcialonga.

Ieri sera a Pozza di Fassa un’eccellente giuria ha eletto la sua nuova erede di Camilla Canclini, portatrice di grazia, di simpatia e di bellezza, insomma, dello spirito della Marcialonga.

Quattro sono state le candidate vestite con gli abiti tradizionali dei propri paesi che, di fronte al folto pubblico del Padiglione delle Manifestazioni di Pozza, si sono garbatamente contese l’onorifico titolo di Soreghina 2018, per diventare ambasciatrice di tutti gli eventi del brand Marcialonga: Karin Corradini, classe 1998 di Cavalese, che alla Marcialonga ha già partecipato in veste di atleta; Deborah Varesco, classe 1997 di Carano, grande amante della natura e appassionata di sci alpino, ma anche di sci alpinismo, corsa e ciclismo; Eleonora Dellantonio, classe 1999 di Predazzo, aspirante maestra di sci che parla e scrive benissimo il ladino; e infine Sabrina Vanzo, classe 1994 di Cavalese, HairStylist che a fine giornata mette anima e corpo nel volontariato con la Croce Bianca. La serata è stata aperta dai saluti del Vice Presidente di Marcialonga Sergio Nemela, il quale ha voluto ringraziare soprattutto le quattro aspiranti al titolo: «sono state coraggiose a mettendosi in gioco». Della stessa opinione anche il Presidente dell’APT della Val di Fassa nonché Vice Sindaco di Pozza di Fassa Fausto Lorenz, il quale, oltre ai ringraziamenti di rito agli organizzatori, ha voluto sottolineare come «la Marcialonga, sia per la Val di Fassa che per la Val di Fiemme, è un grandissimo evento che porta a creare un turismo diverso, un turismo attivo, che ha come veicolo principale proprio lo sport».

Ad allietare il pubblico, tra un intervento e l’altro delle candidate, vi sono stati i magici intermezzi di danza proposti dalla Street Dance School & Ritmica Fassa: le giovani ragazze della scuola di ballo hanno regalato alla serata degli entusiasmanti spettacoli a corpo libero ed un’affascinante rivisitazione de “La Festa dei Folli” tratto da “Notre Dame de Paris”. Ad accompagnare le ginnaste-danzatrici in quest’ultima esibizione, tra l’altro, è intervenuto anche Samuel Pellegrini, special guest della serata che, partito dal Centro Danza Tesero, è stato ora ammesso alla prestigiosa Tanz Akademie di Zurigo, una delle scuole di danza classica di maggior prestigio a livello internazionale.

Nulla però ha rubato i riflettori alle vere protagoniste della serata con la giuria in difficoltà a dover scegliere tra quattro ragazze belle, intelligenti, attive e molto spigliate. Tra gli aventi diritto al voto, oltre a Sergio Nemela e a Fausto Lorenz, si sono potuti riconoscere Lucia Dellagiacoma, assessore al sociale del Comune di Pozza, Elena Testor, Procuradora del Comun General de Fascia, Giacomo Boninsegna, Scario Magnifica Comunità di Fiemme, Daniele Tonet, rappresentante ITAS Assicurazioni e Renato Dellagiacoma, Presidente dell’APT della Valle di Fiemme. Accanto all’attenta giuria sedeva anche la Soreghina uscente Camilla Canclini, la quale, intervenuta sul palco, oltre a ringraziare il comitato della Marcialonga per la magnifica esperienza, ha voluto sottolineare come «la mia Soreghina non finisce qui questa sera, in quanto desidero continuare a dare una mano come volontaria all’organizzazione della Marcialonga».

Tra balli e domande alle candidate, alla fine della serata è arrivato il momento clou ed a meritare le preferenze dei giudici è stata Eleonora Dellantonio, che è diventata così la prima Soreghina di sempre di Predazzo. Dal 2002, anno in cui è iniziata questa affascinante iniziativa, nessuna ambasciatrice della Marcialonga era infatti mai arrivata da quella che in fin dei conti è la sede ufficiale del fortunato brand: che sia un buon segno premonitore per la quarantacinquesima edizione della Marcialonga? Non c’è del resto dubbio che Eleonora rappresenti la Soreghina perfetta: attiva nello sport e nel sociale – quest’inverno in collaborazione con la Polizia di Stato ha insegnato le basi dello sci alpino a persone con disabilità motoria –, la fiemmese conosce l’inglese, il tedesco, lo spagnolo nonché il ladino, ed è una grande amante del Lagorai e delle Dolomiti. A incoronare la Soreghina 2018 è stato lo Scario della Magnifica Comunità di Fiemme, Giacomo Boninsegna, il quale ha consegnato ad Eleonora la fascia ufficiale del concorso ed un lussuoso gioiello; al momento della premiazione è intervenuto a nome di Itas Assicurazioni anche Daniele Tonet, porgendo un premio in denaro alla neo-eletta. «Non me l’aspettavo assolutamente, devo metabolizzare un po’ la cosa, però sono pronta a incoronare i vincitori già alla Marcialonga Running di settembre» ha spiegato Eleonora, aggiungendo che «è stata soprattutto mia mamma a incoraggiarmi, lei mi dà sempre una grande carica e mi dice di credere sempre nelle mie possibilità».

Ma giovedì sera non è stata eletta solamente la nuova Soreghina. Novità di quest’anno, il comitato organizzatore della Marcialonga ha voluto premiare le eccellenze scolastiche delle Valle di Fiemme e Fassa elargendo 4 borse di studio a quattro ragazzi degli istituti superiori La Rosa Bianca di Cavalese e Predazzo, ENAIP di Tesero e Scuola Ladina di Pozza di Fassa. Gli studenti premiati, che si sono distinti per l’impegno scolastico, i risultati in campo sportivo e anche nel volontariato sono stati dunque Caterina Carpano, Alice Gasperini, Alessio Gottardi e Matteo Leso. A conferire il premio è stata la CEO di Marcialonga Gloria Trettel, la quale, a margine della serata, ha voluto spendere qualche parola sul futuro della kermesse sportiva «il 2018 presenterà tante novità che sveleremo solo in autunno» ha annunciato, aggiungendo che «le iscrizioni alla Marcialonga invernale sono già praticamente chiuse». Non ci resta che aspettare, dunque, un’altra fantastica edizione: il prossimo appuntamento, per ora, è con la gara podistica Marcialonga Running COOP, il 3 settembre.

Info: www.marcialonga.it

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Cavalese, concerto “Respirart” di Christian Sauvage

Venerdì 28 luglio, alle 21.00, nella Sala del Consesso della Magnifica Comunità di Fiemme, a Cavalese, Concerto dedicato al Parco d’arte RespirArt del pianista jazz e compositore francese Christian Sauvage. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Christian Sauvage arriva dalla Borgogna per far vibrare all’interno del Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme musiche jazz e pop. Suonando il pianoforte, improvvisando e talvolta cantando in inglese e francese, Sauvage propone un viaggio musicale che attraversa l’Europa, si spinge in Africa e rimbalza sulle vette dolomitiche del Latemar per rendere omaggio al Parco d’Arte RespirArt di Pampeago.

Il concerto sarà preceduto da una presentazione di Beatrice Calamari e Marco Nones, fondatori del Parco RespirArt, dei cinque artisti che inaugureranno le loro opere a cielo aperto il giorno seguente a Pampeago, durante la festa itinerante RespirArt Day per la 9a Manifestazione d’Arte Contemporanea nella Natura RespirArt.

Il pianista jazz e compositore francese Christian Sauvage, nato nel 1948, vive in Francia (Yonne, dipartimento della Borgogna). La sua passione lo spinge a esplorare diverse direzioni musicali nel Mediterraneo, assorbendo influenze arabe, profumi brasiliani ed energie africane.

L’amore per il pianoforte acustico, il jazz, la musica popolare del mondo e il vecchio blues lo spingono a prediligere compositori come Ralph Towner, Keith Jarrett, Chick Corea, Bill Evans, Wayne Shorter Miles Davis, Anouar Brahem, Rabih Abou-Khalil, Chico Buaraque, Gismonti e Abdullah Ibrahim.

Conteso dai più importanti festiva europei (Worms Festival Munchen, Schwabe Tubingen – Olanda, Utrecht Francia Festival, Mulhouse Vienne Festival Jazz, Festival Jazz Petite Pierre – Alsazia e di Dijon, Chateau de Ratilly, Reims), Sauvage sostiene il progetto d’arte RespirArt che, ogni estate, invita artisti internazionali a liberare gesti d’arte nella natura.

 

 

 

 

 

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