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Dolomiti Ski Jazz, si parte

Da oggi e per una settimana, la valle di Fiemme suona Jazz. Il taglio del nastro avverrà in quota e più precisamente al rifugio Ciamp de le Strie alle ore 12.00. Apripista sarà una neo-formazione fiemmese i Maiazztic che, pur in un contesto musicale più moderno è un gruppo orientato verso lo swing degli anni ’50. La sera, al Palafiemme di Cavalese alle ore 21.00, arriva il piatto forte dell’intero Festival. Protagonista è Wayne Escofferty che si propone in quartetto. Il celebre 38enne sassofonista inglese, ha al suo attivo otto album, un Grammy Award ed una serie di collaborazioni “da paura”. Domani si ritorna in montagna, al rifugio Fuchiade dove, alle 14.00 entra in scena un chitarrista americano supportato da una band quasi autoctona. Randy Johnston predilige il funk, meglio ancora se supportato dal suono dell’organo. In questo caso sarà Roberto Gorgazzini a dovergli tenere testa.

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Chi è di scena?

E’ ai nastri di partenza la 18ª edizione della Rassegna Teatrale organizzata dalla Filodrammatica “Romano Dellagiacoma” di Predazzo . Quattro gli spettacoli in cartellone, dal 14 marzo al 25 aprile. Si apre con “
L’era en dì de primavera 
di Antonio Dalpiaz
 con la regia di Alfredo Andreis. Sul palco di Predazzo la Compagnia teatrale “Virtus in Arte” – Gruppo Danza “Dancing Soul presenta uno spettacolo, in cui, teatro e danza, dialogano per far rivivere la storia delle famiglie trentine negli anni della Grande Guerra (1914-1918). È dal 1976 che la Compagnia di Predazzo, intitolata a Romano Dellagiacoma, attore e sostenitore prematuramente scomparso, organizza la Rassegna Teatrale “Chi è di scena”? Presso l’Auditorium “Casa della Gioventù” di Predazzo. Per informazioni www.cofas.it

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Ma che belle figurine!

Coloro che hanno una età adeguata conoscono di certo le figurine Panini di Modena. Milioni di ragazzini, ma anche molti genitori, si sono divertiti a raccoglierle nei mitici album che via, via si andavano riempiendo di volti noti. L’obiettivo? Quello di completare la raccolta. Ma, tutti ricorderanno anche , che, ad un certo punto della febbrile raccolta, ci si accorgeva, immancabilmente, che mancavano le immagine di pochi ed introvabili campioni. Iniziava così la caccia e lo scambio con gli amici, per arrivare all’agognato obiettivo di completare l’album. Cavalese ha deciso di mutuare quella fortunata esperienza e per il secondo anno, ha rilanciato un analogo progetto, utilizzando le immagini dei suoi campioni e campioncini. Tra i molti che hanno aderito all’iniziativa coordinata da Michele Malfer, assessore allo sport del Comune, vi è anche la Val di Fiemme Basket . L’associazione, nata nel 2010 e presieduta da Luca MIch, ha raggiunto in questi anni importanti risultati avendo ora a disposizione tre settori, tutti in crescita: minibasket, Under 13 e Promozione. Ben tre squadre, per un totale di 75 ragazzi (di recente vi sono stati 30 nuovi iscritti tra minibasket e under 13). Tutto ciò è il risultato di una grande partecipazione e dell’impegno di molti appassionati, tra l’altro, certamente galvanizzati, dalle gesta dell’Aquila Basket di Trento, che da quest’anno partecipa al massimo campionato nazionale di Pallacanestro. Questa bella storia di sport e passione è oggi disponibile, assieme a quella di molte altre discipline sportive cavalesane, attraverso le figurine dei nostri Campioni. Buona raccolta e buon divertimento.

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Temi seri affrontati con leggerezza

In preparazione della Giornata Internazionale della Donna, Giovedì 5 Marzo – ore 20.30, presso Auditorium dell’ Istituto di Istruzione “Rosa Bianca”in Corso Degasperi a Predazzo, verrà proiettata la commedia LOVE AND LEMONS. Si tratta di una commedia romantica sull’amore, l’amicizia e il coraggio necessario per seguire i propri sogni. Il film è basato su una novella di successo dell’autrice Kajsa Ingemarsson. Agnes è una chef e adora cucinare. Ha un buon lavoro, un fidanzato che la ama e un’amicizia su cui può sempre contare. Nello stesso giorno viene licenziata dal ristorante di lusso in cui lavora e scaricata dal fidanzato. Perciò non ha nulla da perdere quando un amico le chiede se vuole diventare sua socia ed aprire un nuovo ristorante. Contemporaneamente riesce ad innamorarsi dell’unica persona che non può conoscere la sua vera identità. Al termine della proiezione vi sarà una degustazione di prodotti AltromercatoINGRESSO GRATUITO

 

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Il piccolo museo del come eravamo

Carano ha un gioiello che si chiama casa Begna. L’antica abitazione si trova nel centro del paese ed è diventata un vero e proprio motore di cultura popolare. Andando sul sito www.museocasabegna.it ci si può rendere conto della ricchezza di questo piccolo grande museo e della grande varietà dei contributi storici esposti. In questo luogo della memoria sono custoditi i “valori” più profondi dei nostri avi, le loro fatiche e speranze, ma anche la serenità di una società ormai lontana, quella serenità che noi abbiamo grandemente perso nel passaggio verso la modernità. Per fortuna la gente di Carano ha una buona memoria ed è riuscita ad allestire uno spazio sorprendente, una “magica” zona espositiva. A casa Begna, inoltre, non mancano nemmeno le attività didattiche dedicate ai più giovani che assieme ai molti eventi culturali tengono vivo e vitale il ricordo di come eravamo. Naturalmente è possibile visitare la Casa. Lo si può fare telefonando al 347 0333174. I molti volontari coinvolti nel progetto sapranno accompagnarvi in una visita che non mancherà di stupivi.

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Eccolo di nuovo

Arriva anche quest’anno, dal 7 al 14 marzo,  la nuova edizione del Dolomiti Ski jazz. Si tratta di un appuntamento che, pur essendo utile a riempire un vuoto nei nostri lunghi inverni, appare ormai un po’ logoro e stanco. Il format della manifestazione è sempre quello e prevede la programmazione di alcuni concerti nelle sale della valle di Fiemme ed altri nei rifugi in quota. Purtroppo la “sostanza musicale” della rassegna, tende, da qualche anno, alla ripetitività. Anche in questa edizione sono previsti, infatti, un paio di “picchi musicali” che arrivano direttamente dai circuiti internazionali del jazz e che vengono affiancati da altri concerti i cui protagonisti sono  degli onesti musicisti che fanno parte della compagnia di giro di Enrico Tommasini, direttore artistico della manifestazione. Certo, forse sembrerà ingeneroso fare le pulci ad una delle poche iniziative cultural-musicali del nostro territorio ed inoltre ci rendiamo ben conto che in questi tempi di magra, i budget diminuiscono. Detto ciò restiamo comunque dell’opinione che vi sia la necessità di una profonda revisione di questa proposta cultural/turistica, un atto di coraggio che porti a riarmonizzare l’iniziativa .  A proposito, prima di dimenticarci. Il programma completo della manifestazione è pubblicato su info@dolomitiskijazz.com

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Scuola di Masi…riparliamone

I fatti, per quanta abilità dialettica si metta in campo, sono e rimangono tali. Spendere cinque milioni di euro per la nuovissima scuola elementare di Masi di Cavalese, non può che lasciare allibiti. Al di là delle considerazioni legate alla didattica che verrebbe “maltrattata”, oppure alla scelta di “isolare” i bambini di Masi ritardando la loro socializzazione con i loro “cugini” cavalesani, ciò che crea particolare perplessità è che la lista delle priorità dei pubblici amministratori, non è molto spesso in sintonia con le vere esigenze dei cittadini. Vi è inoltre un altro aspetto che viene sottovalutato. La nostra autonomia sta vivendo un momento particolarmente difficile. Spese faraoniche e poco motivate non possono che fornire argomenti efficaci a coloro che, pur riconoscendo nei trentini un buona capacità amministrativa, ritengono che i denari di cui dispone il nostro territorio, siano decisamente troppi.

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Quando il gioco si fa duro, i duri incominciano a giocare

Si preannunciano scintille in quel di Cavalese. Il nome di Beppe Pontrelli, candidato Sindaco delle minoranze alle prossime elezioni comunali di Cavalese è di quelli pesanti. Solo pochi giorni fa, parlando con un consigliere di maggioranza, ci era stato confidato che ci si aspettava un colpo di scena da parte dell’ opposizione cavalesana che, specialmente in questi ultimi mesi , non aveva fatto sconti all’amministrazione uscente di Silvano Welponer. Il nome ora è in campo e la sfida per la leadership di Cavalese diventa quanto mai incerta. Beppe Pontrelli, 63 anni, avvocato è un personaggio particolarmente conosciuto in Valle ma anche nell’intero Trentino. Sempre molto attivo nell’impegno civile, Pontrelli, aveva deciso, negli ultimi anni, di restare attento osservatore dei fatti politico/amministrativi senza però entrare in prima persona sul terreno di gioco. Di lui si ricordano ancora, molto bene, le scintille con l’allora sindaco di Cavalese Mauro Gilmozzi, nella parte finale dell’esperienza vissuta assieme nell’amministrazione del Comune. Ora, ritorna in campo, dando alle minoranze di Cavalese un forte aumento di peso specifico. Comunque vada, c’è da scommetterci, nulla sarà come prima.

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A Tesero, Shakespeare in 90 minuti

Venerdì 13 marzo alle ore 21.00, Tesero sarà protagonista di un importante appuntamento teatrale. Protagonista sarà Shakespeare, con la sua opera omnia. Lo racconteranno Nino Formicola, già protagonista di grandi avventure umoristiche nel duo Zuzzurro e Gaspare, Alessandro Benvenuti, conosciuto volto cinematografico e Francesco Gabrielli. In ballo vi è una sfida teatrale ai limiti dell’incredibile: come condensare tutta l’opera del Genio di Stratford- upon- Avon, 37 opere, in 90 minuti? O raccontare l’“Amleto” in 43’’?  L’idea di Adam Long, Daniel Singer e Jess Winfield, nella traduzione di Paolo Valerio e con l’adattamento di Alessandro Benvenuti, anche regista è stata affidata, in questa ripresa, allo stesso Benvenuti che insieme a Nino Formicola e al talentuoso Francesco Gabrielli, hanno raccolto la sfida e faranno rivivere tutte le opere del grande Shakespeare in una versione “concentrata” esilarante e assolutamente unica. Dopo un interminabile successo a Londra, prima nei teatri off e in seguito per quasi un decennio da record al Teatro Criterion di Piccadilly Circus, l’adattamento teatrale è ancora in tour da più di vent’anni. Arriva così a Tesero uno spettacolo che ha divertito, fino alle lacrime, decine di migliaia di spettatori di tutto il mondo.

 

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50 sfumature di cyborg

Pubblichiamo, con piacere, questo breve racconto che ci è stato inviato da un nostro lettore.

Da quanto tempo aspettavo questo momento. Rose mi stava guardando, la sua bocca accennava un timido sorriso che mi invitava a sdraiarmi sul letto accanto a lei. Mi avvicinai e mi coricai deciso a non sprecare questa occasione e per qualche minuto restammo in silenzio a guardare il soffitto. Mentre riflettevo su come fare la prima mossa Rose prese la mia mano e la appoggiò sul suo petto. -Vuoi vedere? – mi chiese con un filo di voce. Senza esitare le sollevai la maglietta fino a scoprirle il seno. Lo afferrai, lo ruotai di novanta gradi in senso antiorario e lo sollevai, rivelando a destra un piccolo touch screen con interfaccia USB e a sinistra uno scintillante processore Intel CJSA e due schede RAM da 128 GB. Mi preparai a inserire la mia chiavetta nella presa USB. Non appena feci contatto Rose si mosse in una piccola convulsione ed emise un lieve gemito. Mi guardò negli occhi e, tentando di nascondere la sua insicurezza, mi disse -Vai.- Presi un respiro profondo e inserii con decisione la pen drive. Lo schermo si accese ed io iniziai ad esplorare i suoi file in cerca dei film che mi interessavano. Nascosta tra i cartoni animati trovai una cartella chiamata “Privato”. Quando Rose si accorse che avevo aperto il documento contenente i dati della sua carta di credito portò le sue mani meccaniche al mio collo e lo spezzò.

 

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