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Itinerari folk, una degna chiusura

L’edizione 2015 della rassegna musicale ITINERARI FOLK, organizzata a Trento dal Centro Servizi Culturali S. Chiara, si concluderà venerdì 14 agosto al “Giardino S. Chiara” con il concerto del due formato da JOE DRISCOLL e SEKOU KOUYATÉ. L’appuntamento con il pubblico è fissato per le ore 21,00. L’ingresso è libero.

  Joe Driscoll è un personaggio importante nel rap, nel looping, nel beatboxing, e ha un talento da cantautore sviluppato crescendo a Syracuse, nello Stato di New York, e durante una carriera discografica di successo. Soprannominato da Cee-Lo Green come “il gangsta dal polmone d’acciaio”, è stato in tour costantemente per anni, diffondendo la sua fusione unica di folk ed hip-hop .

Sekou Kouyaté, è cresciuto in una famiglia di abili musicisti di Conakry in Guinea e ben presto si è rilevato come un formidabile talento: ha fatto saltare le menti e le orecchie con i suoi ipersonici riff elettrificati su kora, portando l’arpa dell’Africa occidentale nel XXI secolo, anche attraverso l’utilizzo di effetti e abilità tecniche precedentemente inimmaginabili. Ha girato il mondo con la band del grande Ba Cissoko.

Insieme, Driscoll e Kouyate fondono hip – hop, funk e soul, rock con afrobeat, reggae e splendidi groove africani. Nel febbraio 2014 è uscito l’album di debutto, FAYA, che ha raggiunto il posto numero due della prestigiosa World Music Charts Europe, un sondaggio dei migliori DJ internazionali di musica in tutto il continente, ottenendo anche la nomination per la migliore collaborazione cross-cultural da parte della rivista inglese Songlines.

Nel concerto di Trento, che inizierà alle 21.00 con possibilità per il pubblico di assistervi gratuitamente, Joe Driscoll (voce e chitarre) e Seckou Kouyaté (kora e voce) saranno affiancati da James Breen alla batteria e da John Railton al basso.

 

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Trofeo Pampeago, aperte le iscrizioni

L’Alpe e il Passo di Pampeago,  sono una delle ascese ciclistiche più conosciute del Trentino e domenica 20 settembre gli appassionati delle due ruote avranno la possibilità di misurarsi sulle rampe che negli ultimi anni hanno visto sfilare tanti campioni. Le iscrizioni alla 4.a edizione del Trofeo Passo Pampeago sono aperte e con soli 20 Euro ci sarà la possibilità di prendere parte all’evento e trascorrere così una giornata di fine estate nel segno della bici e della natura, visto che la gara si concluderà ai piedi del Latemar, fra prati d’alta quota, malghe e rifugi. L’iscrizione include anche il pasta party conclusivo allestito presso l’Hotel Scoiattolo dell’Alpe di Pampeago e i servizi legati alla gara, come il trasporto indumenti all’arrivo, dato che gli ultimi chilometri di ascesa sono off-limits per le auto. Per registrarsi e ottenere tutte le informazioni sull’evento basta contattare il comitato organizzatore all’indirizzo uslitegosa@gmail.com.

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Un libro per l’estate

La biblioteca comunale di Cavalese riapre il mercatino per la vendita dei libri scartati in seguito alla revisione del proprio patrimonio e donati dagli utenti. Il mercatino riaprirà da oggi a sabato 8 agosto dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00, al PalaFiemme (piano terra). Il prezzo dei libri è ulteriormente ribassato. La vendita dei libri è stata disposta dall’amministrazione comunale, tenuto conto che la biblioteca pubblica locale non ha finalità di conservazione, se non per la sezione locale, ed ha pertanto il dovere di aggiornare continuamente il proprio patrimonio librario.

 

 

 

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A quando la nostra quota di profughi?
ansa - sbarchi a lampedusa - A boat with more immigrants aboard arriving on the italian island of Lampedusa, southern Italy, on April 9, 2011. ANSA / ETTORE FERRARI

Alcune zone del Trentino hanno accolto un numero di rifugiati abbastanza significativo e Trento e la Vallagarina stanno facendo la parte del leone ( anche se il Trentino accoglie solo l’1% del totale dei profughi).  Fiemme e Fassa, per ora sono a quota zero. Se si dovesse fare una equa ripartizione tra i vari territori, la valle di Fiemme dovrebbe ospitare 31 rifugiati mentre alla valle di Fassa ne toccherebbero 15. Qui si apre il dibattito sulla specificità turistica del nostro territorio e sulle ricadute negative che vengono immaginate da taluni. Parallelamente entra in gioco la questione dell’accoglienza che nei nostri territori è particolarmente sentita. Per il momento la Provincia non sembra voler forzare la mano, ma di certo, la questione prima o poi dovrà essere affrontata ed anche a noi sarà chiesto un contributo. Quale è la vostra opinione? Come pensate debba essere governato questo fenomeno che coinvolge anche tutti noi?

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Da oggi il Trentino all’EXPO

Pietra Dolomia farà rivivere i colori delle Dolomiti anche all’esposizione universale di Milano.  Oggi, 4 agosto, alle ore 18.00, si alzerà il sipario sul padiglione del Trentino e sulle tre lastre in Pietra Dolomia che accoglieranno i visitatori nella Piazzetta Trentino per  i prossimi tre mesi. All’Esposizione Universale la regione Trentino ha portato tutte le eccellenze del territorio. Le 3 lastre in Pietra Dolomia intendono rappresentare le 3 torri del Vajolet, simbolo delle Dolomiti e Patrimonio Mondiale UNESCO. Sulle pareti di Pietra Dolomia verranno proiettati video riguardanti il territorio e le sue tradizioni mentre la Piazzetta Trentino vedrà susseguirsi una serie di eventi promossi dagli sponsor di Trentino EXPO 2015.  Se vi dovesse capitare di passare per la Piazzetta Trentino, vi invitiamo a volgere lo sguardo verso le Torri del Vajolet al calar del sole, Pietra Dolomia farà rivivere i colori dolomitici anche a Milano.

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Ma cosa sono tutte queste case chiuse.

Riceviamo molte segnalazioni che raccontano di un fenomeno che questa estate si sta dilatando. Molti, troppi appartamenti acquistati dai turisti qualche anno fa, rimangono inspiegabilmente chiusi. Accade in alta val di Fassa, a Predazzo e Bellamonte, a Cavalese. La corsa alla costruzione di seconde case ed alla loro vendita ha portato denaro nelle casse dei comuni, dei proprietari dei terreni, delle imprese di costruzione e degli artigiani. A distanza di anni però quel progetto espansivo, quello sviluppo miope e poco lungimirante, sta presentando il conto. Siamo “ costretti” a seguire un modello di turismo di massa. Proprio quando la qualità, in special modo nelle vacanze di montagna, viene premiata, noi siamo costretti a rincorrere la quantità, ad adattarci ad un turismo eterogeneo, ad abbassare le braghe sui prezzi un fatto, questo, che impedisce la giusta remunerazione dei servizi e frena gli investimenti. Insomma, siamo schiavi dei gravi errori che sono stati fatti nel passato. Certo, non è tutta qui la crisi del nostro turismo, ma di certo ciò che abbiamo fatto costruendo allegramente seconde case a go go, diventa un fardello sempre più pesante da portarci dietro. E torniamo ora all’incipit di partenza. Molte, troppe case vacanze rimangono vuote. Ma se non vengono in vacanza coloro che hanno comprato casa nelle nostre Valli ( salvo a ferragosto e Natale), quale assurdo modello di sviluppo abbiamo creato e quale modo c’è, se c’è, di porvi rimedio?

Nella foto il Fassalaurina oggi Solaria, ovvero il primo e il più eclatante esempio di progetto turistico autolesionistico

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Una estate da incorniciare

3 agosto. Forse possiamo azzardare senza paura di portare sfortuna. Ci stiamo trovando di fronte ad una stagione estiva memorabile. Senza prendere a paragone lo scorso anno, (orribile), la memoria fatica a ricordare un periodo così caldo, non dico negli anni passati, ma addirittura nei decenni scorsi. Svegliarsi il mattino e trovarsi, quasi sempre, ad osservare un cielo così terso ed un clima “marino” stupisce. Godiamocelo. I dati  turistici dei primi due mesi di questa estate da incorniciare, ci raccontano di un assalto alle località italiane di mare, un risultato che porta ad un aumento di presenze che varia da un + 5 ad un + 30%. Numeri da vero e proprio boom, dovuti certo alle condizioni meteo, ma anche a ragioni geopolitiche e ad alla ripresa di una parte dell’economia mondiale. Siamo curiosi di conoscere anche i risultati della performance della montagna. E’ vero, in quanto ad ossigeno la nostra terra è privilegiata ma anche un po’ di “ossigeno economico” in più non può che farci piacere.

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Bollo auto? Forse novità in arrivo

Si fa un gran parlare di bollo auto in questi ultime settimane. Cerchiamo di capire il perchè. Venerdì 13 giugno voci di corridoio che precedevano la riunione del Consiglio dei Ministri annunciavano che durante il consesso, convocato per approvare il decreto legge sulla Pubblica Amministrazione, sarebbero state varate anche alcune misure sull’automobile : abolizione del superbollo, aumento del bollo del 12% a partire da gennaio prossimo, rimodulazione dell’Ipt (l’Imposta provinciale di trascrizione) mediante la trasformazione in Iri (Imposta  regionale di iscrizione), con aumenti a discrezione delle istituzioni regionali fino a 30%. Insomma: un “contentino” sul superbollo (sai che sforzo? Il gettito reale è una miseria) e una vera “stangata” su tutto il resto. Fortunatamente, almeno per il momento, il Governo non ha accennato minimamente a questi provvedimenti durante il Consiglio dei Ministri, rimandando il tutto più avanti, ma senza confermare né smentire la vicenda. 

Torniamo però al Disegno di Legge n. 2397, perché costituirebbe (se approvato) una vera e propria boccata d’ossigeno sia per chi produce, sia per chi distribuisce e sia per chi compra (o noleggia) le automobili. Insomma: una base di partenza per il rilancio del comparto automobili e la probabile fine di decenni di vessazioni. Prevede l’esonero del pagamento del bollo per tre anni per i veicoli di nuova immatricolazione (per cinque anni per le auto a gpl, metano e ibride); l’esenzione totale dal bollo per le auto elettriche; la rimodulazione del bollo sulla base non più della potenza del motore (espressa in kW), ma sulla base delle emissioni di CO2 (con una consistente riduzione degli importi, soprattutto per i veicoli più ecologici); l’abolizione dell’Ipt per l’immatricolazione di veicoli nuovi. E infine l’aumento della deducibilità per i veicoli aziendali non strumentali dal 20 al 40% (ritornando quindi alla situazione del 2012). 

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Onore al merito

Alcuni giorni fa abbiamo elogiato l’attivismo di alcuni esercenti di Cavalese che hanno implementato le loro attività rendendo il paese più accogliente e vivibile. Senza nulla togliere ad ognuno di loro, la palma per l’intervento più “ rivoluzionario” va certamente alla Bottega dal pan. Il panificio Betta ha creato uno spazio antistante il locale, gradevole e ( per un paio di giorni alla settimana), “ musicale”. Inoltre ha deciso di intervenire su di una aiuola “ sgarrupata”, a fianco del locale stesso, creando un grazioso angolo pieno di colori.

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Le considerazioni di Claudio Delvai

Il cartello esposto davanti al residence Bagni e Miramonti, a Carano ha provocato un dibattito utile  ma anche particolarmente aspro. Riceviamo la replica di Claudio Delvai, autore dello scritto, che pubblichiamo integralmente. Siamo contenti che lui stesso giudichi il suo gesto “sopra le righe” e ci aspettiamo coerentemente, che il cartello, prima sparito e poi riapparso, venga tolto definitivamente.

convengo che la “cazziata “sia sopra le righe …ma uscire dalla porta alla mattina e trovarti una merda sullo zerbino..,fresca, rivoltante per odore acre di pasticche di pesce putrefatte.. questa vista e relativa obbligata pulizia stimoli alla lirica trasch piu violenta . Non ci sono difese e la cicche …le cartacce …e la infinita serie delle irresponsabili azioni della umanità non ha limiti. Il festival del vomito,,dei bicchieri di plastica abbandonati, della gente che si monta sui prati di Pampeago-Obereggen al Rav party organizzato dagli ecologisti piu spirituali della val d’ Ega .sulle pendici di Obereggen è stato da me subito attaccato e sputtanato ,dalla prima edizione e con toni alti ..ripresi tentennando anche da “mister Avisio ” e dalla stampa regionale ma nella forma di lettera al direttore che è un po …” lassa che l’ diga “…Poi dopo qualche anno il Sindaco di Tesero ,con determinata convinzione ha chiuso la strada ed ha agito con fermezza per far chiudere quel “casino” che già in inverno aveva prodotto disastri peggiori . Quindi lo si dica a chi si vuole ma non a me che non faccio le battaglie ecologiste anche e oltre le merde di cane, Io insisto che la dimenticata tassa sui cani oggi sarebbe piu che mai attuale e ben compresa .. A che titolo i comuni debbono distribuire sacchetti svuotatoi e sabbiere per animali ? Si lo debbono fare ? Bene chi ama gli animali ami anche i costi pubblici derivanti ,,e paghi! Poi vivaddio se debbo associare le vicende cani e gatti alla <Brambilla allora non solo straparlo ma sto male fisicamente .. C’è gente con gravi problemi..con disagi dimenticati quasi da Dio… e questa appare per raccontarci dei cani.. abbandonati..dei gatti sfrattati …della anaconda incita e del povero orso …scacciato .. Di cartelli continueranno ad apparirne sempre nuovi…e sempre contro i” cani ” che passeggiano con cani , con guinzagli di Swarosky ..ossa fosforescenti imbottite di sacchetti che usano solo se il cane la fa dove ti vedono in centro…ma non li usano mai alle sei di mattina quando per strada non c’ è nessuno…e fischiettando la lasciano là.. Quale diritto particolare hanno i conduttori di cane di far pisciare l’ animale sulla mia fioriera..sulla porta di casa,,nel mio prato…sull’idrante o sulla ruota del’ auto..??? Io ho gia raccolto per un intero anno la merda di un cane accompagnato da un deficiente ..poi raccoltane un secchio e conservata bella umida sono andato a casa sua e gli ho spalmato la porta di casa della merda del suo cane, raccolta in un giardinetto pubblico… Non si è più visto ne lui ne il suo cane ! Cara lettrice, difendi difendi ..la cagnaria dilagante ..ma credo sia una via pericolosa quella della difesa di una società /cagnara ..che lega i cani ai pali della luce dell’area di sosta in autostrada ..per liberarsene, che butta i criceti nel cesso,,e i boa nelle fogne… che alleva pantere in cortile,, e scimmie in soffitta …Io spero nella rivolta degli animali che un giorno accadrà e gli animali come tali si mangeranno “padroni e amici” conoscenti e parenti..”  Ogni mese un dobermann sgozza un bambino…un mastino la nonna ..uno schnauzer gigante l’ amico ignaro che non si è fermato al cancello …Cosa c’è da difendere …? Dovrei selezionare cosa ? chi ette il cartello attenti al cane da chi no ? Io ce l’ ho con la MODA del cane ..non con chi regala la sua libertà ad un cane in cambio di di una coda che si agita ..e qui mi fermo !

N. B. Sottolineo che il residence BAGNI e Miramonti accetta ospiti con cane ,,da sempre ,,che non discrimina e mette a disposizione anche dei cani una dimora di conclamato prestigio ..e notorietà..senza supplettivi pagamenti ma chiedendo solo una cauzione che viene resa alla partenza..salvo eventuali danni ma coscienti che gli animali sono animali. La mia famiglia ha sempre avuto cani che ha amato con convinzione e sacrificio –ma allora si pagava la medaglietta al comune e il cane era uno di casa ..che svolgeva piu funzioni ..era l’ allarme …era l’ amico silenzioso ed era anche colui che tirava in salita la mia slitta .I cani a Carano erano cani per la caccia o per la guardia che vivevano negli spazi privati ( allora ampi ) e non sui prati pubblici, sulle pubbliche piazze e vie ..Per pescare una trota devi fare gli esami, avere una licenza ,e pagare delle tasse ,,per passeggiare con un pit bull , NIENTE !

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