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Perché prendersela con booking.com?

Pubblichiamo questo post di Walter Facchini di Pixelia. Propone alcune riflessioni piuttosto interessanti sul presente e sul futuro della rete. Difficile sentirsi estranei al tema. Ne siamo inevitabilmente coinvolti.

Mercoledì pomeriggio ho avuto una simpatica e lunga conversazione con un giovane rappresentante di quello che è, per molti operatori turistici, il “nemico” di oggi, apprezzandone l’entusiasmo, la naturalezza, e la semplicità delle logiche che lo hanno portato a diventare il nemico numero uno tra le OTA (Online Travel Agency, n.d.r.). La sera dello stesso giorno un nostro cliente pubblica sulla pagina Facebook della propria organizzazione questo testo, che riporto integralmente: Siamo stati ad una fiera per operatori turistici a Firenze incentrata sul marketing online. Esasperazione massima di tanti colleghi per lo strapotere di booking.com, che chiede a residence ed alberghi commissioni sempre piu’ alte. Un dato su tutti: booking.com nel 2014 ha chiesto al settore hospitality italiano 1 miliardo e mezzo in commissioni. Finiti ad Amsterdam, tassati a condizioni di favore. Risorse che pagate in Italia potrebbero aiutare a migliorare le infrastrutture, i servizi al turismo. Non c’è niente da fare, chi fa ricettività deve capire che quando il “nemico” è “quello”, non può credere di riuscire a cambiare il verso del vento. Deve capire che deve studiare bene e cercare il modo migliore per farselo amico. Le inconsistenti alzate di scudi contro Tripadvisor di qualsiasi blasonata Associazione dovrebbero aver insegnato qualcosa. Nello stesso tempo speso a preparare inutili sommosse, Tripadvisor prepotentemente è dilagato, il consumatore l’ha conosciuto, capito, imparato a leggere tra le righe, ed usato correttamente per le proprie vacanze. E così tanti altri strumenti simili. A meno di rivoluzioni che non riesco ad immaginare (se riuscissi ad immaginarle non sarei qui a scrivere queste cose…) le OTA incrementeranno la loro pervasione, approfittando soprattutto dell’inerzia passata di molti operatori che non hanno saputo capire i cambiamenti che ci attendevano. Succederà sicuramente, perché i nuovi turisti, che sono i ragazzi di oggi e i ragazzini di ieri, comprano e compreranno sul telefono indifferentemente scarpe e hotel, perché è l’unico strumento che hanno conosciuto nella loro vita per comprare le cose che non trovano sotto casa. Non perché è più economico o perché è più intrigante: è semplicemente quello, lo strumento. Attenzione però, i potenziali ospiti non saranno solo gli attuali ragazzi e ragazzini, esiste ed esisterà per molto tempo una grossa fetta di mercato di meno giovani che preferisce ancora il contatto umano e una risposta ad una richiesta di informazioni. E non è nemmeno detto che i ragazzi ed i ragazzini crescendo non possano sentire il bisogno del contatto umano stanchi della freddezza di un booking online. Chissà. Al momento comunque credo che molti operatori debbano fare un passo indietro, smorzare allarmismi e polemiche, crearsi ognuno una propria identità, sposare almeno una filosofia di vendita – meglio quella più vicina alla propria personalità – e perseguirla con decisione, impegno, costanza e qualità. Ogni novità nasconde mille nuove opportunità.

 

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Scarica la nuova guida Sciare 2014/15

E’ online, esclusivamente sul blog de l’Avisio, la nuova guida Sciare 2014/15 in cinque lingue. Approfitta e mettiti in tasca tutti i segreti delle piste innevate di Fiemme e Fassa. Clicca sulla copertina nella colonna qui a fianco e scarica gratuitamente il PDF sul tuo computer o tablet. Buona sciata!

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Dove si scia in Fassa

Le previsioni del tempo indicano una assenza di precipitazioni nevose nei prossimi giorni ed una temperatura ballerina, prima in abbassamento e successivamente in forte rialzo termico. Speriamo che nella prima fase i cannoni riescano a mettere le piste in sicurezza. Vi indichiamo, qui di seguito, la situazione della sciabilità in Fassa per il prossimo fine settimana. Iniziamo con il Lusia nel versante verso Moena. E’ aperta la telecabina Ronchi-Valbona-le Cune con la pista fiamme Oro 2 e la seggiovia Campo Cune con la pista le Cune. Domani verrà aperta la seggiovia Piavac e la pista Mediolanum. Sul passo S. Pellegrino è agibile la pista Chesetta, e gli impianti Col Margherita, Cavia Col Margherita e Laresei. A Pozza di Fassa è aperta la cabinovia Buffaure ma non la pista. In quota si può utilizzare la seggiovia Buffaure-Col de Valacia, Buffaure di Sotto, Pale de Geiger e lo skilift baby Buffaure. Domani apre anche la Ski Area Ciampac, Buffaure e Catinaccio ovvero lo Ski Tour Panorama. Tra le novità vi segnaliamo che è stata ampliata la pista nera del Ciampac, servita dalla funivia di Alba di Canazei, mentre sulla ski area Buffaure è nata un nuova tecnica nera lunga 2 km denominata Vulcano che arriva fino a Pozza di Fassa. Sulla skiarea Catinaccio è stata rinnovata la pista Thöni. In alta Fassa tutti gli impianti della Ski Area Belvedere Col Rodella saranno aperti, (tranne la seggiovia Salei). Il collegamento tra la ski area Belvedere e Col Rodella per ora sarà possibile solo tramite i due impianti Pian Frataces-Gherdecia e Pradel-Rodella. Il Sella Ronda è aperto in entrambi i sensi : in senso antiorario con impianto Passo Sella-Lupo Bianco (nr. 155 Pradel-Rodela), in senso orario con impianto di discesa Belvedere-Lupo Bianco (nr. 105 Pian Frataces-Gherdecia).

 

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Idea regalo

Tramite il sito ufficiale della Marcialonga è possibile regalare ad un amico o familiare appassionato di sport l’iscrizione ad uno o più eventi 2015 di casa Marcialonga. Si tratta nello specifico della Marcialonga Story del 24 gennaio, della Marcialonga Cycling Craft del 14 giugno e della Marcialonga Running del 6 settembre prossimo, da recapitare via email con un biglietto natalizio personalizzato ed esclusivo. Info: www.marcialonga.it

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Dove si scia in val di Fiemme

Di certo, in questi giorni è necessario fare professione di ottimismo per non farsi scoraggiare da una situazione climatica ostile. Nei prossimi giorni non sono previste nevicate significative e le temperature saranno schizofreniche, con repentini abbassamenti sotto lo zero ed altrettanto veloci rialzi termici. Noi vogliamo comunque vedere il bicchiere mezzo pieno e vi indichiamo quindi le piste aperte a tutt’oggi. Da una nostra recentissima ricognizione risulta comunque che ci siano molte difficoltà nel “produrre” neve e la situazione che vi segnaliamo con questo post, difficilmente cambierà da qui al prossimo fine settimana. Cominciamo con il Cermis dove è aperta la pista Lagorai, Prafiorì e Costabella. Sul Passo Rolle sono due le piste agibili: Cimone e Ferrari.  Sul Lusia,, nel versante verso Bellamonte, sono aperte le Cune, Fiamme Oro 2, Fraine e le Fassane. Ci è stato inoltre segnalato che il collegamento con Moena è attivo. Per quanto riguarda la Latemar 2200 vi informiamo che gli impianti sono chiusi e che si sta alacremente lavorando per riuscire ad aprire il prima possibile. Pampeago e Obereggen sono collegate tra loro. Per quanto riguarda la stazione sciistica altoatesina è utilizzabile l’Ochsenweide, la Laner, Absam, Obereggen e Reiterjoch, mentre a Pampeago è sciabile l’Agnello, la Latemar, Il Campanil ed il campo scuola. Per finire diamo un’occhiata agli Oclini dove sono aperti gli skilift ma non le seggiovie.

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Ich bin ein berliner

Io sono un berlinese. E’ questa la celebre frase che il presidente Kennedy pronunciò a Berlino nel 1963, intendendo, con questa affermazione, farsi partecipe, in prima persona, del futuro destino della capitale tedesca. Una frase di appartenenza che ormai possono pronunciare anche molti fassani e fiemmazzi. Se Londra è invasa da italiani “ in fuga”, Berlino la segue a ruota. Molti nostri convalligiani si sono trasferiti nel nord della Germania per studiare o cercare un prorio futuro lavorativo ma anche perchè spinti dalla voglia di “ annusare”dove sta andando la vecchia Europa, proprio li dove si stanno cercando e creando le condizioni per un nuovo futuro. A Berlino abbiamo incontrato molti nostri concittadini, tutti decisamente soddisfatti della scelta di “essere emigrati ” e nel contempo tutti decisamente legati alla terra delle loro origini. Hanno deciso di mettersi in gioco, di fare esperienze ed acquisire preziose competenze. Poi, forse, torneranno a casa per mettere a frutto il loro vissuto e aiutare così a far crescere anche le nostre comunità. Speriamo di essere in grado di ri-accoglierli, per dare loro un futuro ma anche per creare, insieme a loro, il nostro.

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Rovereto in forma di jazz

Una “gita” a Rovereto è sempre una buona occasione per cambiare aria. Il Mart, il centro storico con la casa di Fortunato Depero, corso Bettini ed ora anche il rinnovato Teatro Zandonai che sta ospitando, in questa sua nuova stagione, il gotha del jazz internazionale. Martedì prossimo, alle ore 21.00, sul palco del teatro di Rovereto, ci sarà l’occasione di ascoltare Franco D’Andrea accompagnato da un quintetto di grandi musicisti . Si tratta di un gruppo scaturito dall’unione del quartetto storico, attivo ormai da quasi vent’anni, con il più giovane trio, espressione dei recenti interessi e orientamenti del pianista. Nel gruppo sono riuniti musicisti che collaborano da molto tempo con D’Andrea, che conoscono bene la sua musica e le sue originali procedure di creazione, e naturalmente si trovano a proprio agio in tale contesto Il trombonista Mauro Ottolini ha ricevuto nel 2013 il titolo di Musicista italiano dell’anno nel referendum della autorevole rivista Musica Jazz, e tra le sue realizzazioni ci sono pregevoli lavori con i maggiori esponenti della scena internazionale. Il sassofonista e clarinettista Daniele D’Agaro ha operato sulla scena europea con molti eccellenti protagonisti, tra cui Han Bennink, Misha Mengelberg, Louis Moholo, Alex von Schlippenbach. Nel 2007 e 2008 ha vinto il referendum della critica “Top Jazz” quale miglior sassofonista e clarinettista italiano. Il sassofonista Andrea Ayassot, il contrabbassista Aldo Mella e il batterista Zeno De Rossi sono tra i musicisti più apprezzati del panorama odierno in Italia.

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