Un anno di MuSe

Un anno fa riuscire ad entrare al MuSe di Trento era una avventura. Code interminabili e ressa nei cinque piani in cui si dispiega il museo progettato da Renzo Piano. Oggi a 15 mesi dalla sua inaugurazione, la visita è molto più agevole. Chi siamo? Da dove veniamo e dove stiamo andando? Sono queste le risposte che il MuSe intende dare ai suoi visitatori attraverso percorsi multimediali ed una grande attenzione, nelle presentazioni, alla tecnologia ed alle curiosità delle nuove generazioni. Ci vuole passione per le scienze e grande interesse per la nostra terra per apprezzarlo appieno. E poi tempo, tanto tempo, per tutti i passaggi e le sfaccettature che necessità una visita accurata e davvero soddisfacente. Il consiglio? Prendersela comoda, staccando ogni tanto per prendere fiato, magari facendo una passeggiata nell’adiacente quartiere delle Albere, anch’esso progettato da Renzo Piano. Un quartiere ancora praticamente deserto con qualche bar e poco più. Se il MuSe è decollato ed ha avuto, in un anno, una marea di visitatori, lo stesso non si può certo dire del quartiere limitrofo. Ad oggi, un luogo affascinante ma vuoto. Una vera sfida per chi lo aveva immaginato brulicante di attività e di vita sociale. Decollerà?

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