Un cattivo esempio

Uno Stato che non rispetta le sentenze della Magistratura crea un cortocircuito nei cittadini. La vicenda alla quale facciamo riferimento è quella relativa alla tragedia del Cermis del 3 febbraio del 1998. Dopo 17 anni, ed a seguito delle sentenza della Corte d’Appello di Trento del 2007 e della Corte di Cassazione del 2013, il comune di Cavalese sta ancora attendendo il risarcimento di un milione di euro per i danni morali e all’immagine di Cavalese conseguenti alla tragedia. Il Ministero della Difesa e quindi lo Stato Italiano, fa orecchie da mercante ed ha costretto il comune di Cavalese, ( è notizia di ieri), ad attivarsi per il pignoramento dei beni dello stesso Ministero. Fino a qui i fatti che lasciano sgomenti e non possono che togliere ulteriore rispetto, credibilità ed autorevolezza alle nostre istituzione nazionali. Ai cittadini viene giustamente richiesto il rispetto delle leggi e delle regole che rendono civile una comunità, ma l’esempio che ci viene dall’alto va in tutt’altra direzione. Un ulteriore grave danno alla credibilità dell’Italia ma anche un notevole danno economico al comune di Cavalese. Avere o non avere un milione di euro può fare, per una piccola comunità, la differenza.

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