Una ladina a Bruxelles

Bruxelles è ormai la sua seconda casa. Sabrina Rasom, responsabile dei Servizi linguistici e culturali del Comun general de Fascia, lo scorso maggio è stata nominata vice presidente dell’Npld, il network paneuropeo che promuove le diversità linguistiche. E già il prossimo giugno trasformerà per tre giorni Soraga nella “capitale” delle minoranze linguistiche.

Saranno sessanta i delegati dell’Npld che, dal 7 al 9 giugno, arriveranno a Soraga per l’assemblea generale annuale e per il convegno su turismo e lingue di minoranza.

Questa rete paneuropea conta sia gli idiomi ufficiali (basco, frisone, galiziano ecc.), sia quelli non riconosciuti ufficialmente (bretone, corso, sami, ecc.), collaborando con l’Unione Europea.

Tra gli ospiti del meeting anche Sixto Molina, segretario esecutivo della “Carta Europea delle lingue regionali e minoritarie” (che l’Italia ha riconosciuto ma mai ratificato), i rappresentanti delle dodici minoranze linguistiche riconosciute in Italia e gli esponenti della politica trentina, ladina e friulana.

Artefice di questo straordinario convegno, che pone la Val di Fassa sul palcoscenico internazionale, è una ladina che ha conquistato un ruolo di rilievo, con impegno e arguzia.

“Nel 2012, durante un incontro su lingue di minoranza e sport – racconta Sabrina Rasom – ho conosciuto il direttore esecutivo dell’Npld che mi ha invitata, poco dopo, in Frisia ai seminari della rete. Al mio rientro ho proposto al servizio minoranze linguistiche della Provincia di Trento di entrare nell’Npld, coinvolgendo pure mocheni e cimbri”. Da allora la Provincia finanzia il progetto delle minoranze trentine con 15 mila euro l’anno. “A fronte di questa cifra, che entra nel bilancio dell’Npld, si mettono a punto progetti e congressi di formazione sul prestigio della lingua nella scuola, nello sviluppo di sistemi informatici per gli idiomi o nello sport”. Ed è proprio con “L ladin tel sport” (che coinvolge alcune associazioni come Pavei d’arjent, Fassa Falcons, ecc.) che Sabrina si è messa in luce. “Purtroppo, i fondi a disposizione in Europa stanno diminuendo e, quindi, è particolarmente importante approfittare della forza di questa rete”. Infatti, le minori disponibilità economiche non frenano il network, i cui vertici qualche mese fa hanno incontrato a Bruxelles anche Tibor Navracsics, commissario europeo per istruzione, cultura, multilinguismo e gioventù. L’incontro ha dato buoni frutti. “Il commissario, che ha come priorità l’alta formazione, è interessato ai nostri progetti sulla diversità linguistica”.

La carica di vicepresidente comporta un significativo impegno per Sabrina Rason, specie in vista del convegno di giugno, sostenuto dal Comun General de Fascia.

Quartier generale del meeting sarà la Gran Ciasa di Soraga, dove l’appuntamento cruciale (aperto a tutti) sarà la mattina dell’8 giugno. “Il tema del turismo, che può trovare spunti e punti di forza dalla presenza sul territorio di minoranze linguistiche, sarà trattato sia attraverso interventi, come quello dell’assessore regionale alle minoranze linguistiche Giuseppe Detomas, sia con la presentazione di ‘buone pratiche’ avviate in Val di Fassa. Inoltre, ci sarà spazio anche per iniziative e progetti, sempre di carattere turistico, sperimentati da aziende private, illustrate dai rappresentanti di altre minoranze, come quelle gallesi e catalane”. Nel pomeriggio di giovedì gli ospiti visiteranno il Museo ladino di Fassa e avranno modo di conoscere il territorio valligiano, raggiungendo anche il punto panoramico di Passo Sella. Nelle giornate di mercoledì e venerdì, invece, i delegati dell’Npld saranno impegnati nei lavori (a porte chiuse) dell’assemblea generale.

“C’è molto interesse – annuncia Sabrina Rasom – da parte di Patxi Batzarrika, presidente dell’Npld, e dei vari membri sia per il nostro territorio, sia per il tema che tratteremo. La nostra valle si presta particolarmente a diventare fucina di idee e progetti turistici: tra il resto, sono personalmente impegnata nello studio di una rete di turismo nei luoghi delle minoranze, con format di tour attuabili in realtà diverse, che valorizzino popolazioni e culture locali”.

Elisa Salvi

 

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