Una vampira spicca il volo da Carano

Passando con disinvoltura da thriller psicologico al genere fantasy è riuscita a incorniciare il suo sogno: pubblicare i suoi libri. Ilaria Bonelli è una ventiquattrenne talentuosa di Carano che è stata capace di emergere nel difficile e concorrenziale pianeta della scrittura. A prima vista, subito si riconosce la sua personalità gotica, unita alla vitalità effervescente di chi ha visto da poco realizzarsi uno dei sogni più grandi.

“Ho iniziato a scrivere a quattordici anni, appena iniziate le scuole superiori. Il mio primo racconto è stato un fantasy, il quale si è rivelato essere solo l’inizio di una lunga serie che conta ventisette libri – racconta Ilaria -. Questa serie però non l’ha mai letta nessuno, e mai lo permetterò. La sento solo mia e ne sono molto gelosa”.

Dopo aver scritto altri fantasy, alcuni anni fa ha deciso di provare a cambiare genere, realizzando un thriller psicologico. Con questo romanzo si è inscritta a un concorso organizzato da Book Tribu, una casa editrice che ha una community online dove chiunque può sia partecipare ai concorsi, sia votare in modo interattivo. “Ho trovato questo concorso su Facebook – dice -. Invitava a mandare un capitolo a scelta del proprio libro, così ho deciso di inviare il primo. Di tutti quelli ricevuti, la casa editrice ne ha scelto una settantina da far votare alla community. Successivamente, i primi quindici (il mio era undicesimo) sono stati fatti leggere a una giuria, formata da scrittori, giornalisti e grandi lettori. Di questi ne hanno premiati tre, uno dei quali era il mio”.

Così Ilaria ha incontrato a Bologna i due editori e, dopo un lungo lavoro di rielaborazione e rifinitura, il libro Obsession è andato in stampa: nasce. “A fine novembre ho organizzato una serata di presentazione del libro a Carano – racconta la neopremiata scrittrice -. Ora il libro è disponibile in alcune librerie della valle oltre che online”.

Obsession è stato il primo ma non l’ultimo libro di Ilaria. Pochi giorni dopo la casa editrice Lettere Animate, che usa come canali di vendita solo i negozi de La Feltrinelli e Mondadori, ha pubblicato un suo fantasy, Arlene, che racconta la storia di una vampira. “A metà febbraio ho dedicato un’altra serata alla presentazione questo libro, per farlo conoscere in zona – racconta -. A differenza del primo, ho preferito firmarlo con lo pseudonimo Erin Winter. Non c’è un vero e propria ragione, semplicemente mi piace questo nome”, conclude sorridendo. Sembra anche un modo per separare i due generi: un nome vero per scrivere storie realistiche, un nome di fantasia per raccontare storie fantastiche.

Cosa muove la fertile penna di Ilaria? “Ho iniziato a scrivere perché avevo queste mille idee che mi frullavano in testa – spiega l’autrice -, mi immedesimavo in personaggi che non esistevano, mi sentivo come loro, così ho iniziato a raccontare le loro storie. C’è chi dipinge, chi suona… io scrivo. È un modo per rivelare la mia personalità anche in queste valli, ancora un po’ chiuse e diffidenti”.

Emily Molinari

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