Uniti in un canto di solidarietà

Domenica scorsa i cori parrocchiali della Valle di Fiemme si sono riuniti a Masi di Cavalese presso il capannone delle feste campestri per un concerto di solidarietà a sostegno delle spese sostenute dalla Parrocchia di Cavalese per il rifacimento del tetto della Chiesa millenaria di Santa Maria Assunta, nel parco della Pieve, che fu costruita dai fedeli vicini della Comunità di Fiemme e ancora oggi costituisce un riferimento per tutta la comunità cristiana della valle.

Com’è noto, il 29 aprile del 2003 un furioso incendio distrusse completamente il tetto della chiesa facendo emergere altre situazioni di criticità dell’edifico che fu in seguito interessato da un importante restauro conclusosi nel settembre del 2007 quando la chiesa fu finalmente riconsegnata alla cittadinanza.

La maggior parte delle spese di ricostruzione e restauro sono state sostenute con finanziamenti della Provincia Autonoma di Trento. A carico della Parrocchia di Cavalese è rimasto però il mutuo per la copertura delle spese residue che, pur essendo marginale rispetto all’ammontare complessivo delle risorse investite, risulta oggi insostenibile per le casse della Parrocchia. Da qui la necessità, dopo avere tagliato dove possibile molte voci di spesa, di rivolgersi agli abitanti di Cavalese e Masi per chiedere un aiuto concreto.

Qualche mese fa una lettera dei parroci Don Carlo e Don Massimiliano, assieme al Consiglio Parrocchiale è stata recapitata a tutte le famiglie per informarle della situazione. Grazie alla sensibilità, solidarietà e affetto di tanti cittadini, in poche settimane è stata raccolta la cifra record di 55.000,00 Euro. Tale importo ha consentito, da subito, di diminuire il mutuo sottoscritto presso la Cassa Rurale Centro Fiemme di Cavalese portandolo agli attuali 325.000,00 Euro.

Ma qualcuno ha pensato che si può e si deve fare di più. E allora ecco che è nata dal Coro “La Sorgente” di Masi l’idea di coinvolgere le associazioni in una giornata di solidarietà per la Pieve di Fiemme, che ha subito trovato riscontro da parte dei cori fiemmesi che animano le funzioni religiose, del Gruppo Alpini di Masi, dell’Unione Sportiva Cermis, il gruppo anziani e la filodrammatica, i gruppi giovani e adolescenti e tantissimi volontari.

Domenica il progetto si è concretizzato in una giornata emozionante e partecipata oltre le previsioni, in cui ancora una volta i fiemmesi hanno dato prova di grande generosità.

La messa officiata da Don Carlo, Don Massimiliano, Padre Maurizio e dal Diacono Emanuele è stata accompagnata dai cori presenti: Coro San Floriano di Valfloriana, Coro Armonia di Molina di Fiemme, Coro Giovanile di Tesero, Coro Voci Bianche di Ziano di Fiemme, Coro Voci di S. Sebastiano di Cavalese e Coro la Sorgente di Masi che al termine della funzione religiosa hanno allietato il pubblico con un apprezzatissimo concerto.

A seguire, l’aperitivo con il Coro Valfiemme e il pranzo curato dal Gruppo Alpini e U.S. Cermis. Nel pomeriggio non sono mancati i momenti di aggregazione e divertimento con il primo torneo di calcio del Decanato di Fiemme e la baby dance.

Per ricordare le drammatiche fasi dell’incendio è stata inoltre allestita una mostra fotografica in collaborazione con i Vigili del Fuoco di Cavalese.

In attesa di conoscere l’ammontare dell’incasso che andrà interamente devoluto alla Parrocchia, grande soddisfazione è stata espressa da parte degli organizzatori che per voce del presentatore Antonio Vanzetta hanno invitato la popolazione e le associazioni a proseguire l’opera, magari anche in altri centri della valle, affinché tutta la popolazione possa finalmente riappropriarsi completamente di un simbolo di fede così importante, da tramandare integro alle prossime generazioni.

 

 

 

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