Le anime vendute

Una passione per i libri che lo ha sempre accompagnato. Per i gialli nordici in particolare: Jo Nesbø, con il suo stile asciutto e teso, o l’appassionante Stieg Larsson.

Poi il desiderio di mettersi alla prova, di passare “dall’altra parte del foglio” e di scriverle lui le storie avvincenti e capaci di catturare fino all’ultima pagina.

È così che è iniziata la seconda vita di Graziano Bortolotti, classe 1962 che dopo trentacinque anni di servizio presso il Centro Addestramento Alpino di Moena, nel 2001 inizia a cimentarsi nell’arte della scrittura e pubblica il suo primo romanzo, “La guerra non è mai finita” nel 2005. Una storia forte che ruota intorno a sentimenti di vendetta mai risolti e che affonda le sue radici nella seconda guerra mondiale

Seguono poi il thriller “Pista di Sangue” nel 2009 e la spy story del 2013, “Il richiamo del cedro” in cui una squadra segreta e ufficialmente senza padroni, ha il compito di eliminare una lista di persone intenzionate a far nascere nientemeno che il IV Reich.

Fresca di stampa è “Le anime vendute”, la sua ultima fatica: un thriller d’inchiesta che ruota intorno al mercato clandestino degli organi umani. Un’opera ponderosa, oltre cinquecento pagine, per una tematica scabrosa e “scomoda”, trattata con maturità e padronanza. Protagonista del libro è Dalia Lentini, una coraggiosa giornalista d’inchiesta, brava e determinata nel suo lavoro. Quando riceve una richiesta d’aiuto da parte di una missionaria in Mozambico, e soprattutto, quando viene a conoscenza della sparizione di organi umani da un penitenziario in Asia, senza esitare parte alla volta della Cina. Ma dopo due settimane Dalia è introvabile e dopo un mese l’ambasciata italiana la dichiara scomparsa. Il difficile incarico di ritrovarla viene assegnato a Nicholas Ferrigno, un ostinato e tormentato reporter appena uscito dal carcere che inizia la sua complicata e rischiosa ricerca.

«Gli argomenti d’inchiesta, i famosi “grandi temi” mi hanno sempre interessato molto – ci racconta Graziano Bortolotti che abbiamo incontrato per parlare del suo libro e dei suoi progetti futuri – In particolare l’idea che è al centro di questo libro mi è stata ispirata da due fatti di cronaca che mi hanno molto scioccato: l’assassinio di una missionaria in Mozambico e la storia di un penitenziario cinese da cui venivano trafugati gli organi dei condannati a morte per avviarli poi al mercato clandestino. Mi sono quindi immerso in ricerche lunghe e complesse, facendomi aiutare da una serie di preziosi collaboratori»

Sicuramente argomenti non semplici da trattare, che vanno ben al di là del semplice giallo.

«Non nego che durante il mio lavoro di documentazione ho visto e conosciuto cose che mi hanno sconvolto – confessa Graziano – ho toccato con mano quanto la nostra società fortunata sia disposta troppo spesso a scendere a patti con la propria coscienza per tenersi stretti i suoi privilegi, a discapito degli emarginati, degli ultimi»

Ma non è solo la trama, avvincente e ricca di colpi di scena a catturare: anche i personaggi sono molto caratterizzati, pieni di sfaccettature, “vivi”.

«Mai come in questo libro ho voluto lavorare sui personaggi, sui loro caratteri, sulle loro peculiarità. Sono stati i miei compagni di viaggio, con loro parlavo, mi accompagnavano nella vita di tutti i giorni, possiamo dire che prendevo anche il caffè in loro compagnia! E così ho potuto conoscerli anche al di fuori degli eventi del libro, hanno acquisito un spessore, una realtà, una concretezza che mi ha permesso di renderli credibili e veri»

Quindi dovremo aspettarci altre storie con Dalia e Nicholas? «Sicuramente torneranno, ma per ora mi sto dedicando ad un nuovo lavoro – ci racconta Graziano – un libro che tratta di “cold case”, delitti irrisolti, che vedrà protagonista una squadra di investigatori che si formerà, non senza difficoltà. La cosa che mi diverte molto è che tutti i personaggi sono ispirati a persone reali, che ho incontrato nella mia carriera»

Attendiamo allora con trepidazione questa nuova opera e nel frattempo ci lasciamo condurre dai due giornalisti Dalia Lentini e Nicholas Ferrigno alla scoperta dei più torbidi peccati della nostra società.

Il libro Le anime vendute è in vendita nelle librerie della val di Fiemme e di Moena e si può trovare anche su Amazon, sia in versione cartacea, sia elettronica.

Valeria De Gregorio

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l’unione fa la forza

La nostra società, dominata dall’individualismo e dalla competizione più sfrenata esaspera ancora di più le situazioni drammatiche.

Essenziale diventa quindi avere l’occasione di confrontarsi con un gruppo di persone che abbiano lo stesso vissuto, che non giudichino, che sostengano perché possa crescere quel senso di fiducia attraverso il quale aprirsi agli altri.

È questo lo scopo dei gruppi di Auto-Mutuo Aiuto (A.M.A.) che permettono di cogliere l’universalità del proprio vissuto, una sua maggiore accettazione con l’apporto di un sostegno empatico.

L’Associazione “A.M.A.” Auto Mutuo Aiuto ONLUS di Trento è attiva dal 1995. Supportata dalla provincia di Trento e dal comune di Trento ha tredici operatori fissi e oltre centocinquanta facilitatori volontari che animano e seguono le varie realtà.

L’esperienza di gruppo vede le persone impegnate per il proprio e l’altrui benessere, promuove le reciproche potenzialità, attraverso l’ascolto e il rispetto della storia di ogni persona che partecipa secondo la propria disponibilità in un clima di fiducia e rispetto nell’assoluta riservatezza ed in assenza di giudizio.

Gianni Zanon, responsabile del gruppo per l’elaborazione del lutto, racconta la sua drammatica esperienza e il coraggio della sua rinascita «Dopo la morte di mia moglie Lucia, io e i miei figli Elisa e Damiano ci siamo trovati a percorrere un deserto, nel senso letterale del termine. Lei, la persona più importante della nostra vita, solare, sempre allegra, generosa, improvvisamente non c’era più e intorno a noi c’era solo buio e disperazione»

È questa la sensazione in cui spesso si viene a trovare chi deve vivere un evento così drammatico e definitivo come un lutto. Nella nostra cultura il concetto e il pensiero della morte vengono allontanati, come un qualcosa che non fa parte della nostra vita e anche se si crede di averla dominata a molti livelli, troppo spesso non si è preparati ad affrontarla. L’elaborazione di un lutto è un processo lungo e articolato, ma spesso la realtà che ci circonda non ha la pazienza di aspettare: poco dopo l’evento luttuoso, la realtà sociale che circonda la persona ritorna alla normalità, mentre chi sta ancora soffrendo per la perdita, dopo lo smarrimento e la rabbia per ciò che è successo, vive spesso un senso di solitudine.

«Ed è proprio quando la disperazione stava prendendo il sopravvento – continua Gianni – che ho incontrato A.M.A. Mi sono sentito come un assetato che finalmente trovi un pozzo: l’acqua di quel pozzo disseta, rigenera, rilancia le energie ed il pensiero diventa più lucido»

Le parole chiave di un gruppo di auto-mutuo aiuto sono tre: Attivazione, la persona si muove, prende in mano la sua vita, Condivisione, si mettono in comune dolori, gioie e speranze e infine la Reciprocità ovvero lo scambio e la mutualità della relazione d’aiuto.

«Ciascuno partecipa portando le proprie storie di vita e ascoltando gli altri, in un clima di accoglienza, non giudizio e riservatezza – dice Gianni – Il gruppo valorizza ogni persona nelle sue capacità, facilita lo scambio di idee e la nascita di nuove amicizie, permette di esprimersi liberamente e di aumentare la propria capacità di affrontare i problemi»

I gruppi sono in genere formati da otto-dieci persone, si incontrano a cadenza regolare e sono seguiti da un facilitatore che ha il compito di aiutare i partecipanti a comunicare, favorendo l’ascolto, la comprensione e il non giudizio.

I Gruppi di Auto-Mutuo Aiuto incarnano l’ideologia dell’empowerment individuale e sociale, ovvero quel processo attraverso il quale gli individui diventano attivi protagonisti della propria vita, esercitando su di essa il giusto controllo. Il processo di empowerment racchiude al suo interno fattori psicologici molto importanti che spaziano dall’incremento del senso di autostima sino all’assunzione di responsabilità a favore del proprio processo di cambiamento. Risultati ultimi sono proprio la valorizzazione di se stessi in quanto soggetti attivi ed il riconoscimento dell’altro in quanto interlocutore degno di competenze e fiducia.

Vari sono i gruppi dia Auto-Mutuo Aiuto che operano in valle. Oltre al gruppo di elaborazione del lutto, c’è quello che riunisce i genitori di bambini con disabilità, quello che aiuta le persone con dipendenza da gioco d’azzardo, “Dimagrire insieme”, per chi ha problemi della gestione del peso e il gruppo per donne “Ricomincio da me”.

Per info: Gianni 333-4900919; Associazione A.M.A. 0461-239640, info@automutuoaiuto.it, www.automutuoaiuto.it

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Avisio di novembre è qui!

Avisio di novembre celebra quest’inizio di stagione sciistica anticipato e dedica la copertina alla neve! All’interno troverete come sempre, tantissimi articoli, curiosità e interviste degli argomenti più disparati. Per scaricare e leggere in anteprima il giornale rispetto alla versione cartacea, sarà sufficiente cliccare sul link che trovate qui a destra. E’ gratis!

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Gli abbonamenti a l'Avisio sono sospesi.

Dispiace. Parecchio! La farraginosità di norme fiscali, privacy etc. hanno reso ingestibile l’iniziativa alla quale abbiamo lavorato per molto tempo e con impegno.

Eravamo già molto contenti delle adesioni e dell’incontro con molti nostri lettori presso il Poli di Predazzo che ci avevano incoraggiato a proseguire su questa strada, ma non intendiamo demordere. Cercheremo di trovare una via praticabile per offrire, a chi ci segue, l’opportunità di garantirsi la lettura del giornale cartaceo, che per ora prosegue con le consuete modalità.

Prima di tutto però i rimborsi. Coloro che hanno fatto il versamento sul conto della Cassa Rurale, (che è stato chiuso), possono inviarci i dati per il versamento o via mail oppure attraverso SMS.

Ringraziamo tutti di cuore, (gli edicolanti che si sono resi disponibili con entusiasmo) e  naturalmente tutti coloro che hanno aderito o che stavano per farlo.

Grazie. Alla prossima!

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Pista! Si scia!
  • Anteprima sci sabato 23 e domenica 24 novembre, con l’apertura di tre seggiovie: l’Agnello di Pampeago, la Paradiso e la Ferrari del Passo Rolle.
  • Sabato 30 novembre aprono tutte le skiarea Fiemme-Obereggen.
  • Sono cinque le novità in pista.
  • Grazie alle abbondanti nevicate novembrine, tre seggiovie del Comprensorio sciistico Fiemme-Obereggen aprono con una settimana di anticipo.

Nel weekend del 23 e 24 novembre saranno attive la seggiovia Agnello di Pampeago e le seggiovie Ferrari e Paradiso della skiarea Passo Rolle. Sarà l’occasione per vivere un’anteprima sci in attesa della partenza ufficiale.

Sabato 30 novembre apriranno tutte le skiarea del del Fiemme-Obereggen: Alpe Cermis, Bellamonte-Alpe Lusia e Ski Center Latemar (con tutti i collegamenti tra Predazzo, Pampeago e Obereggen).

5 NOVITÀ DELLA STAGIONE SCIISTICA 2019-20

Una scia di design e tecnologia avanzata attraversa il comprensorio sciistico Fiemme-Obereggen. Lungo i 110 km di piste perfettamente innevate fino ad aprile, rifugi, chalet, cabinovie e seggiovie assumono forme sempre più armoniose e trasparenti per integrarsi con la natura.

Nella scorsa stagione sciistica abbiamo ammirato il nuovo “Chalet 44 Dolomites Lounge” della skiarea Bellamonte Alpe Lusia, con le sue sale trasparenti immerse nel bosco, e “Lo Chalet” dell’Alpe Cermis

con i colori delle rocce, della neve e del bosco.

Ecco cinque novità fresche fresche sulla neve di Fiemme.

LOOX: IL NUOVO APRÈS SKI DI OBEREGGEN

Cambia look la stazione a valle di Obereggen, nello Ski Center Latemar. Il nuovo après ski “Loox” intrattiene gli sciatori anche dopo il tramonto. Il tetto sinuoso sembra replicare lo skyline del massiccio del Latemar. Un vortice di travi di legno rapisce lo sguardo.

  1. LA SEGGIOVIA PININFARINA

A Obereggen l’attuale seggiovia a 4 posti “Reiterjoch” è stata sostituita da una moderna seggiovia a 8 posti disegnata dallo studio internazionale di design Pininfarina, con un innovativo dispositivo di sicurezza per i piccoli sciatori.

  1. POTENZIAMENTO DELL’INNEVAMENTO PROGRAMMATO

Il carosello sciistico Ski Center Latemar ha ulteriormente potenziato l’impianto d’innevamento dell’intero comprensorio per garantire piste perfette da dicembre ad aprile inoltrato.

  1. RINASCE IL RIFUGIO EPIRCHER LANER ALM

A Obereggen, nello Ski Center Latemar, è stato ricostruito il rifugio “Epircher Laner”, rivisitando lo stile architettonico tradizionale. Il rifugio, in legno e pietra, accoglie gli sciatori in una calda un’atmosfera alpina e contemporanea.

  1. 16 OPERE D’ARTE IN PISTA A PAMPEAGO

Nello Ski Center Latemar, la pista Agnello di Pampeago e la sua variante invitano a un divertente ski-safari fotografico fra 16 opere d’arte visibili anche dalla seggiovia Agnello. Altre 11 opere si possono ammirare solo d’estate attraversando il parco RespirArt.

L’installazione più recente, del gruppo artistico Terrae, è dedicata alla rinascita delle foreste.

 

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Combinata Nordica e Salto Speciale in Val di Fiemme dal 10 al 12 gennaio

Tra un battito di ciglia la stagione di Coppa del Mondo di Combinata Nordica e di Salto Speciale prenderà vita, due specialità “volanti” alle quali gli appassionati potranno assistere “live” in Val di Fiemme dal 10 al 12 gennaio, subito dopo il rinnovato Tour de Ski con tappa finale nella ‘culla dello sci nordico’, completando un ‘mondialino’ nella vallata trentina di 12 gare di Coppa del Mondo in dieci giorni. La stagione dei saltatori partirà ufficialmente dal 22 al 24 novembre nelle tappe polacche di Wisla, quella dei combinatisti invece dalle tradizionali tappe finniche di Ruka, subito con tre gundersen per non farsi mancare nulla. Da Ruka alla norvegese Lillehammer e all’austriaca Ramsau per gli appuntamenti di dicembre. Dopodiché luci dei riflettori sulla Val di Fiemme, sia per le sfide di Combinata Nordica sia per il Salto Speciale, che lo scorso anno tornò a dettar legge in terra trentina dopo un’assenza prolungata. Più intenso il calendario dei saltatori i quali, dopo la Polonia, dovranno passare da Finlandia, Russia, Norvegia, Germania, Svizzera e ancora Germania nel torneo dei 4 trampolini che si completerà in Austria, prima di giungere anch’essi in Val di Fiemme accolti dallo storico comitato Nordic Ski Fiemme che da oltre trent’anni ospita grandi eventi di Coppa del Mondo, Campionati Mondiali e nel 2026 anche le Olimpiadi. A gennaio – allo Stadio del Salto di Predazzo – i salti dal trampolino HS135 dei combinatisti verranno abbinati a due gundersen di 10 km a Lago di Tesero (10 e 11 gennaio), mentre domenica 12 gennaio si svolgerà la team sprint 2×7.5 km, prova che nel 2017 vide Alessandro Pittin e Samuel Costa centrare il podio. Sabato 11 e domenica 12 gennaio anche competizioni per la Coppa del Mondo di Salto Speciale sull’HS135, sempre allo stadio ‘olimpico’ della Val di Fiemme. Se dai saltatori ci si aspetta quantomeno una crescita – anche a detta di coach Federico Rigoni, – i combinatisti azzurri sono attesi al salto di qualità, con un Samuel Costa ritrovato dopo aver smaltito la ‘ruggine’ della passata stagione causata da un lungo stop e da una lenta riabilitazione: “Mi sono allenato bene ed ora sono pronto a partire”, afferma Costa. Dal miglior fondista di Coppa del Mondo nelle ultime due stagioni ci si aspettano invece miglioramenti al salto, ma Alessandro Pittin è fiducioso: “Sto tornando a divertirmi al salto e questa è una buona notizia”. A detta degli stessi protagonisti, il favorito numero uno per quanto riguarda la Combinata Nordica è il norvegese Jarl Magnus Riiber, mentre nel Salto Speciale vedremo se Ryōyū Kobayashi sarà capace di riconfermare l’annata “immacolata” che proprio in Val di Fiemme lo vide sfiorare il record assoluto di sette vittorie consecutive in Coppa del Mondo, impresa mai riuscita nella storia a nessun atleta, prima di portarsi il titolo assoluto nella terra del Sol Levante.

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“Vento da nord” torna a teatro

In occasione del cinquantesimo dalla morte di Alfredo Paluselli e del decimo anniversario dell’iscrizione delle Dolomiti tra i patrimoni naturali dell’umanità Unesco, torna a Predazzo lo spettacolo teatrale “Vento da Nord”. Una versione rivisitata ed arricchita, che vede il noto attore Mario Zucca tornare a vestire i panni di Paluselli, alpinista, artista, istrionico personaggio noto soprattutto per aver costruito Baita Segantini, nei pressi di Passo Rolle, dove scelse di vivere in solitudine per trentacinque anni, scrivendo e disegnando, a colloquio con le aquile e con le forze della natura, senza alcuna imposizione.

Dopo le anteprime a Fiera di Primiero (martedì 19) e Pergine (giovedì 21), venerdì 22 novembre la nuova versione dello spettacolo – che aveva debuttato con grande successo nella stagione teatrale 2015/2016 – torna a Predazzo, grazie al sostegno di Comune e Provincia. L’appuntamento è alle 20.45 al teatro comunale. Biglietti in prevendita su www.primiallaprima.it e presso gli sportelli delle Casse Rurali del Trentino (10 euro intero, 8 euro ridotto).

Sabato mattina il monologo sarà riproposto per gli studenti dell’istituto scolastico “La Rosa Bianca” di Predazzo, con successivo dibattito con il regista Mario Vanzo, il nipote Alfredo Paluselli e i rappresentanti della Fondazione Dolomiti Unesco.

“Rappresentare un personaggio ricco di sfaccettature come Paluselli in una pièce teatrale è stato complicato: infatti, il testo ha subìto diversi miglioramenti in un lungo processo di maturazione. La vita di Alfredo Paluselli è una storia straordinaria che parla di emigrazione, di espressione, di conquista. Ha quindi delle tematiche estremamente attuali che speriamo di riuscire presto a portare in una tournée internazionale rivolta ai trentini nel mondo”, anticipa il regista Mario Vanzo.

“Vedere la storia di mio nonno riletta e reinterpretata con un altro linguaggio, quello del teatro, è un piacere e un onore – aggiunge il nipote di Alfredo Paluselli, che del nonno porta il nome -. Da quando “Vento da Nord” è uscito, sia in versione libro che come spettacolo teatrale, ho visto molte persone interessarsi alla storia di mio nonno, che è una vicenda di grande profondità e che offre diversi livelli di interpretazione. Il monologo, grazie alla sapiente mano di Mario Vanzo che si è affidato all’inimitabile professionalità di Mario Zucca, è molto emozionante e piacevole. Sono inoltre felicissimo che la sua visione sia offerta anche ai ragazzi del Primiero e di Predazzo. È un esperimento già affrontato con successo nel 2014 ed è proprio nell’entusiasmo dei ragazzi che questa attualissima storia di vita e di montagna può trovare nuove aperture e nuovo slancio”.

“L’Amministrazione comunale ha volentieri concesso il patrocinio a “Vento da Nord”, decidendo di proporlo anche agli studenti, perché riteniamo che la storia di Alfredo Paluselli meriti di essere raccontata e ricordata. Racchiude, infatti, in sé quei valori di attaccamento al territorio e di rispetto della montagna che sono alla base anche delle Dolomiti Patrimonio Unesco, di cui quest’anno festeggiamo il decennale”, commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Predazzo, Giovanni Aderenti.

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Roberto Fanton succede a Walter Deflorian alla guida dell’associazione

L’assemblea dell’associazione Amici del presepio di Tesero ha rinnovato negli scorsi giorni il proprio direttivo. Lo storico presidente Walter Deflorian, pur confermando la propria disponibilità nel ruolo di consigliere, ha auspicato un cambio al vertice passando così il testimone a Roberto Fanton. Da anni nel direttivo e già vicepresidente, Fanton coordinerà quindi le attività della storica associazione affiancato dai sette membri del consiglio direttivo: lo stesso Walter Deflorian, Tiziano Deflorian , Carlo Delladio, Marco Doliana, Marco Eccher, Carlo Vaia e Iosella Zorzi.

Walter Deflorian era subentrato come presidente a Mario Trettel nel 1992 e ininterrottamente per 27 anni ha guidato l’associazione portando i presepi di Tesero quali testimoni della tradizione e dell’arte lignea dell’intero Trentino non solo in Italia ma in località internazionali di assoluto fascino.

È proprio grazie all’associazione Amici del Presepio di Tesero che la Provincia autonoma di Trento ha per anni  condiviso il Natale con altre comunità: è iniziato infatti a Roma nel 2006 il viaggio nelle città simbolo della cristianità, con l’allestimento di una mostra di Natività provenienti dalle valli del Trentino. Nel 2007 il grande presepe e la mostra sono tornati in Vaticano, mentre nel 2008 ad ospitare i presepi trentini è stata Cracovia terra del Santo Karol Wojtyla. Quindi nel 2009 L’Aquila devastata dal sisma, nel 2010 Assisi e Istanbul dove si è tenuto l’incontro con il patriarca Bartolomeo, nel 2011 il presepe ha raggiunto il Chiostro della Basilica della Natività di Betlemme, mentre la mostra dei presepi artistici è stata portata a Gerusalemme, nella Custodia di Terrasanta e al Patriarcato Latino, nel 2012 il presepio è stato allestito a Mirandola colpita dal terremoto, nel 2013 di nuovo a Cracovia e nel 2014 nella patria dei presepi a Napoli.

Con l’allestimento del Grande Presepio in Piazza San Pietro, in occasione del Santo Natale del 2015 ed in concomitanza con il Giubileo della Misericordia, l’associazione per la terza volta è stata a Roma.  Questa ulteriore esperienza ha permesso lo straordinario e davvero unico onore di poter rappresentare la passione e la storia dei presepi teserani dapprima a Papa Giovanni Paolo II e a Papa Benedetto XVI ed infine a Papa Francesco.

Le ultime esposizioni di Betlemme, Spinea e infine Mosca, con l’incontro ecumenico con Sua Santità Kirill, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie , ci raccontano di un cammino molto impegnativo per l’associazione e il suo presidente ma anche ricco di soddisfazioni .

Tesero e i suoi presepi  tornerà quest’anno a partire dal 7 dicembre 2019 fino al 6 gennaio 2020 ed il Grande presepio in Piazza Cesare Battisti sarà ancora, a più di cinquant’anni dalla prima edizione del 1965, il cuore del percorso che si snoda nel centro storico. Le iscrizioni al concorso promosso dall’amministrazione comunale sono ancora aperte fino a fine settimana.

www.presepiditesero.it

www.facebook.com/presepiditesero

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Concerto di beneficenza per ASSFRON

Lo storico Salone Clesiano del Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme di Cavalese ospiterà domenica 17 novembre, alle ore 17.00, un concerto di beneficenza organizzato dall’associazione culturale EuropAvisio, che promuove lo studio delle lingue straniere attraverso soggiorni linguistici estivi e lo spirito europeistico grazie all’apertura a culture di altri paesi europei e alla scoperta delle comuni radici culturali. L’evento ha il sostegno e il patrocinio della Comunità Territoriale della Val di Fiemme, della Magnifica Comunità, del Distretto Famiglia di Fiemme, dei Comuni di Cavalese, Moena e Varena e della Cassa Rurale Val di Fiemme.

I giovani talentuosi Alice Dondio al violino e Matteo Scalet al pianoforte eseguiranno musiche di Mozart, Beethoven, Ravel, Wieniawski e Bartok. L’ingresso è ad offerta libera: il ricavato sarà interamente devoluto ad ASSFRON di Trento, associazione nata per far crescere fra gli insegnanti e gli studenti la cultura e la sensibilità sulle tematiche della solidarietà, della pace, dei diritti e dei doveri, dell’ambiente e della biodiversità. L’associazione è molto attiva anche nelle scuole della Val di Fiemme.

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Incontro con Lorenza Ongari

Giochi di forme: impariamo da Herbin” è il titolo del quaderno operativo per bambini da 4 a 7 anni che sarà presentato mercoledì 13 novembre dall’autrice Lorenza Ongari, di Progettoinfanzia, presso la biblioteca comunale di Predazzo alle ore 20.30. Si tratta di un quaderno di lavoro che fa incontrare i bambini con i cerchi, i triangoli, i quadrati, i rettangoli, i mezzi cerchi e le mezze lune; le riproducono, le colorano , le associano, le ritagliano, le mescolano, le pongono su un piano fino a riprodurre un quadro. Per scoprire che anche il grande pittore Herbin ha giocato con le forme e ha prodotto grandi opere artistiche, e ha associato alle forme diverse e di diverso colore le lettere dell’alfabeto e costruendo l’alfabeto plastico.

Il libro è per bambini di 5/7 anni, ma l’incontro è per i loro genitori, educatori, insegnanti e tutti coloro che sono curiosi di scoprire come giocare con un grande pittore. Lorenza Ongari, conosciuta a Predazzo per le numerose attività laboratoriali che ha curato in questi anni, ha scritto anche “L’appetito vien leggendo”, un’esperienza di educazione alimentare nella scuola dell’infanzia.

La serata è aperta a tutti. La partecipazione è libera, gratuita e gradita.

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