Il Beauty Concept di Jessica

Beauty Concept by Jessica: sta tutta nel nome la filosofia che sta guidando il passaggio di testimone da mamma a figlia nella gestione di quello che è stato, più di 50 anni fa, il primo centro estetico delle Valli di Fiemme e Fassa. Jessica D’Alonzo prende le redini dell’attività di Predazzo che è stata della mamma Ornella apportando importanti cambiamenti non solo logistici e architettonici, ma anche tecnologici e di approccio. Approccio che si basa su tre pilastri: estetica avanzata, medicina estetica e osteopatia.

È infatti una visione che affronta l’estetica a 360 gradi quella di Jessica, che non vuole limitarsi alla cura della bellezza esteriore, ma punta a offrire una varietà di trattamenti capaci di creare benessere e armonia. Una filosofia in linea con il suo percorso professionale, visto che, dopo essersi diplomata estetista e aver lavorato insieme alla mamma, ha deciso di specializzarsi in osteopatia, terapia alternativa che attraverso la manipolazione punta al raggiungimento di un equilibrio di corpo, mente e fisico.

A 34 anni Jessica, dopo aver lavorato e studiato in Italia e all’estero, porta quindi in valle la sua idea di bellezza, affidandosi a prodotti e macchinari di comprovata qualità e guardando alle novità di un settore in continua evoluzione. “Io stessa quando viaggio mi affido alle spa dei migliori hotel delle località turistiche per testare e conoscere i trattamenti più in voga. Inoltre, seguo regolarmente sui social medici estetici e celebrità, per capire quali sono le ultime mode e valutare quali potrebbero essere d’interesse locale”, racconta.

Ad affiancare il lavoro di Jessica in questo nuovo percorso ci sarà anche un medico, figura necessaria per poter proporre trattamenti che sfociano nella medicina estetica: “In alcuni casi gli apparecchi estetici non bastano per risolvere un problema. Penso, per esempio, all’eliminazione di macchie della pelle, capillari rotti o cicatrici da acne. La presenza di un medico mi permetterà quindi di offrire ai clienti una più ampia gamma di trattamenti (come filler di acido ialuronico, botulino, biorivitalizzazione, mesoterapia…), così da rispondere alle esigenze di ognuno. Inoltre, mi appoggerò a un noto studio di Milano che offrirà consulenze e pareri a chi fosse interessato a veri e propri interventi di chirurgia estetica”.

In questi mesi di chiusura del Centro, mentre procedevano i lavori di ristrutturazione dei locali, Jessica si è dedicata alla scelta dei macchinari da utilizzare per i trattamenti. I clienti avranno modo di conoscere tutto il catalogo di proposte dopo l’apertura, ma Jessica anticipa alcune scelte.

La mamma Ornella si era specializzata nel campo dell’epilazione, ambito nel quale Jessica intende continuare ad offrire il meglio sul mercato: “Mi affiderò alla luce pulsata proveniente da Israele (il paese al mondo maggiormente specializzato nella produzione di laser), preferibile al laser a diodo perché garantisce una qualità migliore sia in termini di prestazioni del macchinario che di risultato”.

Per la pelle del viso Jessica si sta affidando alle migliori ditte sul mercato per offrire trattamenti di vario tipo per il ringiovanimento cutaneo e per regalare un incarnato uniforme e luminoso.

Dagli Usa, per esempio, arriva una delle novità più in voga tra le star di Hollywood: l’abbinamento di laser frazionato e radiofrequenza che insieme riescono a stimolare al massimo la pelle del viso, che in questo modo si rigenera, diventando più turgida e luminosa, come hanno potuto dimostrare molte celebrità che a febbraio hanno sfilato sul red carpet per la notte degli Oscar.

Oltre a trattamenti con la radiofrequenza, Jessica proporrà il needling a uso estetico: si tratta di una tecnica non invasiva, non chirurgica e indolore che regala un microlifting al volto: “Su una penna elettronica vengono montati dei micro aghi che sollecitano la produzione di collagene che distende le rughe e attenua i segni delle cicatrici da acne. È un trattamento particolarmente richiesto ad Holliwood perché permette anche di iniettare dei pigmenti che camuffano borse, occhiaie e pori dilatati”. Attraverso questa tecnica è possibile anche applicare un fondotinta anti-age semipermanente che uniforma la pelle oppure donare volume e colore alle labbra per alcuni mesi, un effetto naturale particolarmente indicato per un evento importante.

Per chi è pentito di un tatuaggio fatto anni prima, ci sarà la possibilità di affidarsi al Centro per rimuovere i disegni.

Non mancheranno naturalmente i trattamenti corpo per drenare e tonificare. Un nuovo apparecchio a radiofrequenza non a contatto servirà in particolare per lavorare sul grasso vecchio e sui cuscinetti difficili da togliere con dieta e sport. Tramite una costante ondata di impulsi multipolari di radiofrequenza, si riesce a riscaldare solo il grasso profondo, fino a creare la morte delle cellule adipose, senza più avvertire quella fastidiosa sensazione di calore sulla pelle non essendo più a contatto.

Per gli sportivi (ma non solo) sarà disponibile un apparecchio di pressoterapia che favorisce la riduzione del livello di acido lattico nel sangue. E naturalmente Jessica proporrà trattamenti osteopatici, per quanti desiderino ristabilire l’armonia di corpo e spirito, riequilibrando le tensioni.

“Le novità non si esauriscono qui – aggiunge Jessica -. Metteremo a disposizione dei clienti una cabina spa, una piccola oasi di benessere per trattamenti estetici rilassanti per coloro che non hanno il tempo di trascorrere diverse ore in un centro benessere, ma che non per questo vogliono rinunciare a qualche coccola rigenerante”.

Mentre fervono i preparativi per la riapertura, Jessica si rivolge direttamente ai clienti: “Mi rendo conto che la chiusura può aver creato alcuni disagi, ma questo periodo era necessario per ristrutturare i locali – che saranno in pietra Dolomia e larice – e riprogettare la proposta del centro estetico. Riapriremo nel mese di maggio: sul prossimo numero di Avisio verranno comunicate data e modalità dell’inaugurazione. Insieme a me ci saranno due fidate collaboratrici, Elisa Brigadoi e Sara Deflorian, e naturalmente mia mamma, con il suo importante supporto morale e la sua esperienza. Guardo a quanto ho imparato da lei, che è sempre stata capace di stare al passo con le novità del settore, proponendo trattamenti di ultima generazione e di alta qualità. Guardo a quanto costruito da lei e da mia nonna, ma voglio anche guardare avanti, lasciare il mio segno, portare in valle il mio concetto di benessere ed estetica, forte delle mie radici, delle mie esperienze internazionali e dei miei sogni”.

 

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La Sportiva produrrà mascherine per la Protezione Civile del Trentino

Prosegue l’emergenza Coronavirus e Confindustria Trento su richiesta del Presidente Manzana, chiede alle industrie del settore tessile Trentino uno sforzo di riconversione produttiva allo scopo di far fronte alla mancanza in regione di dispositivi medico sanitari quali camici e mascherine certificate. La Sportiva, azienda con sede produttiva a Ziano di Fiemme e leader mondiale nella produzione di calzature ed abbigliamento per la montagna, dopo aver fermato totalmente le proprie linee produttive già una settimana prima del decreto ministeriale che ha imposto la chiusura delle fabbriche di beni non necessari e non legati alla catena produttiva del sistema Italia, accetta la proposta del Presidente riconvertendo parte dei macchinari dello stabilimento produttivo pensati per il taglio e la cucitura di materiali quali pelle e gomma, per la produzione di mascherine e camici al servizio della Protezione Civile di Trento.

Venerdì scorso sono stati realizzati i primi prototipi e questa settimana, grazie ai tessuti tecnici forniti dalle aziende trentine Vagotex e Texbond è al via la realizzazione dei primi 1000 pezzi al giorno con obiettivo, a regime, di arrivare a quota 3000 al giorno. Attualmente nello stabilimento di Ziano di Fiemme che ospita normalmente 369 dipendenti ed all’interno del quale si producono circa 2000 paia di calzature al giorno, sono state richiamate dalla cassa integrazione 8 persone tra operai e tecnici R&D per realizzare i prototipi delle mascherine conformi agli standard richiesti dall’Istituto Superiore della Sanità di Torino. La produzione già avviata attende ora solo la certificazione ufficiale della quale si sta occupando il Dott. Cipriani della Allergo System di Rovereto, per essere definitivamente approvata affinchè l’azienda possa procedere alla distribuzione tramite i canali proprio della capocommessa Allergo System.

Produciamo in Trentino dal 1928 avvertendo da sempre una forte responsabilità sociale nei confronti di un’intera comunità che fa della solidarietà e dell’aiuto reciproco una caratteristica fondamentale. – Dichiara Lorenzo Delladio CEO & Presidente di La Sportiva – Con grande senso di responsabilità abbiamo dapprima contribuito allo sforzo collettivo nel contenimento del contagio, chiudendo in anticipo le nostre sedi produttive: ora siamo chiamati ad impegnarci per affrontare la seconda fase dell’emergenza, per farlo ci siamo dotati delle materie prime adeguate per poter produrre una prima partita di 55.000 mascherine che andranno alla Protezione Civile di Trento, tramite la Allergo System di Rovereto. Parallelamente stiamo cercando di far certificare in autonomia altri materiali in modo da renderci indipendenti anche con grembiuli e altri componenti di protezione e quindi passare ad una produzione industrializzata che permetterà nel brevissimo di raggiungere produzioni giornaliere ben più importanti. Chiaramente riconvertendo più macchinari e richiamando gradualmente più dipendenti presso lo stabilimento. Augurandoci che questo possa contribuire a mettere in sicurezza le centinaia di operatori sanitari che operano sul territorio Trentino e che oggi hanno bisogno di tutto il nostro sostegno. Uniti seppure divisi, scaleremo anche questa montagna, è quel che ho detto ai miei collaboratori all’inizio dell’emergenza ed il messaggio che voglio dare oggi anche a tutti coloro che sono in prima linea per combattere questa battaglia. La Sportiva c’è e vi sostiene.”

Ed il sostegno alla sanità Trentina è già arrivato anche sottoforma di donazione grazie ai 50.000 euro donati ad inizio emergenza ai reparti di terapia intensiva di Trento e Rovereto su un conto speciale voluto sempre da Confindustria Trento.
Le prossime ore saranno decisive per l’ottenimento delle certificazioni ufficiali dei dispositivi di protezione: Delladio si dice fiducioso che l’Istituto Superiore della Sanità opererà velocemente in tal senso.

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Rigenerazione dei territori

La Comunità Territoriale della Val di Fiemme segnala che è aperto il nuovo bando regionale “Generazioni”, che invita a riflettere sul tema della rigenerazione dei territori, dei quartieri, delle periferie e dei borghi. Associazioni, cooperative, fondazioni, comitati, gruppi informali che operano sul territorio del Trentino Alto Adige hanno tempo fino all’11 maggio per presentare progetti sul tema “Nuove dimensioni: rigenerazione”, con un’attenzione specifica ai contesti territoriali e alle comunità in cui si inseriscono.

Attraverso “Generazioni” si entra a far parte di una rete di progettazione regionale, che segue lo sviluppo del progetto e lo finanzia con un contributo fino a 12.000 euro. Saranno premiate le idee con un focus sul lavoro – culturale, creativo, artigiano – e sull’autonomia come progetto di vita.

Il bando è organizzato dalle cooperative sociali Young Inside e Inside, con il sostegno degli Uffici Politiche Giovanili delle Province autonome di Bolzano e Trento e della Regione autonoma Trentino – Alto Adige/Südtirol. Come dice la presentazione del progetto, “in questo momento di grande preoccupazione, in questi giorni di sospensione e attesa, “Generazioni” pianta un seme destinato a germogliare nei prossimi mesi”.

Per informazioni: www.generazioni.online, percorsi@youginside.it, pagina FB @ProgettoGenerazioni.

 

 

 

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Armando Traverso tranquillizza i bimbi

Un successo. Solo la prima puntata di “Diario di Casa” su Rai1 ha avuto 2,5 milioni di spettatori. A condurre la trasmissione due volti familiari per la Val di Fiemme: Armando Traverso, conduttore-ideatore di programmi Rai per i bimbi e protagonista delle “Settimane della Famiglia”, organizzate ogni estate dall’ApT Val di Fiemme, e Carolina Benvenga, anch’essa conosciuta e apprezzata in valle per i suoi spettacoli fantasiosi dedicati al gioco.

“Diario di Casa”, dal 20 marzo, risponde alle mille domande che fanno i più piccoli sul coronavirus, ogni giorno, su Rai1 alle 14, su Rai Yoyo alle 16.10 e su RaiPlay. I bimbi inviano i loro quesiti sui social di Rai Yoyo e Rai Gulp. A rispondere in studio sono pediatri, psicologi, educatori e persino veterinari.

Il conduttore Armando Traverso, intervistato al telefono, da 12 anni è l’anima pulsante dell’estate per i bambini della Val di Fiemme e per i suoi piccoli ospiti. “Dopo una vita in televisione – spiega Traverso – per me è stato fondamentale il rapporto diretto con i bambini che ho vissuto durante le Settimane della Famiglia nei paesi e nella natura della Val di Fiemme. L’esperienza di incontrali dal vivo è importante perché fa capire come è facile perdere la loro attenzione. Per non perderla bisogna essere onesti e giocare con loro in modo credibile”.

Ora, quali sono le loro domande? “Vogliono sapere come si muove il coronavirus – risponde il conduttore -, e chiedono di tutto, anche se possano lasciarci baciare dai loro animali domestici”.

Come stanno vivendo la segregazione domestica? “Da una parte sono felici di godersi a tempo pieno la famiglia, dall’altra respirano la paura, perché le tv, spesso accese tutto il giorno, passano informazioni allarmanti. Per me è molto importante tutelarli da stati d’ansia che potrebbero condizionarli anche in futuro. I bambini della Val di Fiemme hanno una fortuna incredibile, perché dalle loro finestre vedono montagne meravigliose e quando le aprono possono respirare un’aria buonissima. La bellezza accompagna tutti i giorni della loro vita. A loro voglio dire: se questo virus finalmente ‘sloggia via’ ci divertiremo insieme anche la prossima estate con tutti i nostri pupazzi e i nostri pelouche”.

 

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Estate: le proposte della Comunità di Valle per bambini e ragazzi

La Comunità Territoriale sta lavorando per organizzare le attività estive per i bambini e i ragazzi della Valle di Fiemme. Per i più grandicelli torna “Estate Ragazzi”, aperta a chi frequenta scuole elementari e medie: quest’anno sono previsti circa 150 posti, suddivisi in tre turni (uno in più del solito) della durata di due settimane. Verranno proposte attività all’aperto, laboratori, giochi di gruppo, escursioni, giornate in piscina o al lido… La quota di iscrizione è pari a 180 euro (quota ridotta a 170 euro in caso di partecipazione di più fratelli o per l’iscrizione a un ulteriore turno, opzione praticabile solo se rimarranno posti liberi). Punto di ritrovo e riferimento delle attività sarà la Scuola Primaria di Cavalese.

Per i bambini della scuola dell’infanzia, invece, torna “Estate Baby”, suddiviso su sei turni di una settimana, dal 20 luglio al 28 agosto. È possibile l’iscrizione fino a un massimo di due turni (a meno che non rimangano posti liberi). Le attività saranno proposte dalle 9 alle 17, con base presso la scuola dell’infanzia di Cavalese. Verranno privilegiate le attività di scoperta del territorio, con il coinvolgimento dei bambini attraverso un approccio globale che coinvolge corpo, sensi, mente ed emozioni. Il corso è di 75 euro a turno, con riduzioni in caso di iscrizioni di più fratelli o di partecipazione a più turni.

I partecipanti non residenti a Cavalese potranno beneficiare di un servizio di trasporto dai principali centri abitati della valle. Inoltre, per entrambe le fasce d’età, sarà possibile usufruire di un servizio di anticipo a pagamento dalle 7.30/8.00 alle 9 (servizio attivato con un numero minimo di partecipanti). Il libretto illustrativo con tutte le informazioni necessarie sulle attività proposte durante le attività estive e il modulo da compilare sono disponibili sul sito www.comunitavaldifiemme.tn.it, nella sezione La Comunità informa > Attività Estive 2020.

Le domande di iscrizione devono essere inviate entro le 12 di venerdì 3 aprile via email all’indirizzo sag@comunitavaldifiemme.tn.it o fatte recapitare alla sede della Comunità Territoriale della Val di Fiemme in Via Alberti 4 a Cavalese. Per informazioni o chiarimenti, il personale del Servizio Istruzione dell’ente è a disposizione, dalle 8.30 alle 12, ai numeri di telefono 0462.241316 oppure 0462.241327.

“I nostri uffici stanno lavorando con il solito impegno per organizzare le tradizionali attività estive che sappiamo essere molto apprezzate sia da bambini e ragazzi, sia dai loro genitori, che riescono così a trovare una risposta di qualità per la cura dei figli durante i mesi di chiusura della scuola. Ci piace pensare che questa fase di programmazione estiva sia di buon auspicio verso un ritorno, speriamo il più rapido possibile, alla normalità”, commenta l’assessore di riferimento, Michele Malfer.

 

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Distanti, ma uniti: noi restiamo a casa.

Amici sportivi,

stiamo tutti cercando di vivere questa drammatica situazione con grande senso di responsabilità e dalla condivisione di questo difficile momento, quando tutto sarà superato, avrà inizio la ripresa.

Siamo oggi chiamati a sviluppare ed applicare, nella quotidianità, la resilienza, una qualità che abbiamo sviluppato praticando sport, che ci permette di superare i limiti della fatica, di tenere duro per arrivare al traguardo e raggiungere obiettivi e risultati a volte insperati.

Resi forti e motivati dalla pratica sportiva, possiamo mettere la nostra resilienza a disposizione delle persone più deboli e bisognose di sostegno morale e fisico. Restiamo a casa!

Rispettiamo le regole, quelle regole di cui noi sportivi, più di altri, siamo in grado di capire il senso: da veri sportivi sappiamo che non ci basta solo “stare alle regole”, manifestando il fair – play, ma che è nelle regole e grazie alle regole che si dischiude lo spazio dello sport, entro il quale mettiamo liberamente alla prova le nostre migliori capacità.

Le regole sono veicolo di libertà perché ci mettono nelle condizioni di conseguire ciò che ci sta a cuore. Essere liberi, e questo vale per l’atleta e per il cittadino, non significa sciogliere i legami che ci stringono agli altri, ma riconoscere e rinsaldare i vincoli buoni.

In questo tempo, in cui non possiamo coltivare la nostra passione sportiva e agonistica, lo sport fatto di competizioni e classifiche, (fatta eccezione, per ora, per chi si prepara per le Olimpiadi di Tokyo) vorremmo tutti poter fare attività fisica per restare in salute.

Questa è l’occasione di comprendere il significato più globale del concetto di salute, come indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: “Non solo assenza di malattie o infermità, ma stato di totale benessere fisico, mentale e sociale”. Del benessere fisico ci siamo presi e ci prendiamo cura, con consapevolezza.

Possiamo continuare a farlo curando ancora meglio la nostra alimentazione e facendo e

proponendo attività fisica a casa, sviluppando la fantasia e seguendo le innumerevoli

opportunità offerte anche dal web e gli altri mezzi di comunicazione, coinvolgendo chi vive

con noi, soprattutto i bambini ed i ragazzi.

È limitante? Certo, ma indispensabile.

Questa drammatica situazione ci offre l’occasione di prendere in seria considerazione il benessere psicologico e relazionale. Possiamo occuparci del benessere mentale in vari modi: leggendo, studiando, approfondendo la cultura dello sport e non solo, vedendo documentari e film, meditando, riflettendo, ascoltando musica …

In questo tempo stiamo rendendoci conto, come mai prima d’ora, che la nostra salute è legata a quella degli altri e quella degli altri sta determinando la nostra: per questo restiamo a casa ed evitiamo i contatti inutili.

Stiamo comprendendo cosa significa il benessere relazionale, sociale, un obiettivo che possiamo coltivare in molti modi: riscoprendo il valore del dialogo in famiglia, giocando con figli e nipoti, invitando i nonni a rispolverare i ricordi, telefonando ad amici dimenticati…le nuove tecnologie in questo ci aiutano per stare uniti.

Il modo e le attività con cui possiamo operare sono a discrezione di ciascuno, ma sappiamo che gli sportivi hanno la forza morale per fornire un contributo fondamentale a tutti coloro che li circondano.

I nostri comportamenti influiscono sulla vita degli altri: non sprechiamo questi giorni difficili. Restando a casa aiutiamo noi e gli altri.

Intanto non manchiamo di far arrivare il nostro grazie ed il nostro sostegno a chi, in questo delicato momento, opera, a proprio rischio, per offrire a tutti sicurezza ed assistenza sanitaria e sociale.

Ci ritroveremo presto sulle strade, nei parchi, nelle palestre, nelle piscine e nei campi sportivi del nostro meraviglioso Trentino, e non solo, a muoverci, a fare attività fisica e sportiva.

Saremo più forti e sarà una gioia enorme stare insieme.

La presidente

Paola Mora

 

 

 

 

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Predazzo risponde

 “Cari concittadini, stiamo attraversando un momento difficile, ma che passerà! Questo avverrà tanto prima, quanto più sapremo proteggere noi stessi e gli altri, in particolare le persone fragili e quelle impegnate nell’offrire cure e servizi, alle quali va il nostro grazie. Esprimiamo la nostra vicinanza a chi è in ospedale o in casa di riposo e che soffre anche per il distacco dai propri cari.

Di seguito troverete le risposte ai dubbi più frequenti ed i servizi che in questo momento il territorio è in grado di offrire. Siamo una comunità forte e solidale, combatteremo insieme il coronavirus, nessuno sarà abbandonato!”

 Il Sindaco Maria Bosin

  Quali sono le motivazioni che mi permettono di spostarmi?

Gli spostamenti devono essere limitati il più possibile al fine di evitare contagi.

ESIGENZE LAVORATIVE sono consentiti gli spostamenti per le attività lavorative. MOTIVI DI SALUTE casi in cui l’interessato debba spostarsi per sottoporsi a terapie, cure mediche, non effettuabili nei comuni di residenza.

SITUAZIONI DI NECESSITÀ ad esempio l’acquisto di generi alimentari o farmaci (la spesa va fatta possibilmente da una persona per famiglia e non tutti i giorni) oppure l’assistenza a persone non autosufficienti ( ricordando che sono le persone più fragili, quindi da preservare dai contatti).

Sono consentite le passeggiate nei dintorni, con l’avvertenza di mantenere le distanze interpersonali e non creare assembramenti. Inoltre attività sportive come Ciaspolate e Sci Alpinismo sono fortemente sconsigliate da parte del Soccorso Alpino e della Protezione Civile, per evitare di impegnare i medici in operazioni di soccorso.

Se non riesco a stampare il modulo per l’autocertificazione degli spostamenti come posso fare?

I moduli possono essere richiesti alla Polizia Locale, presente sul territorio, o allo 0462 508214 – 335 6862783

Sono una persona con più di 65 anni ( o rientrante tra le categorie considerate maggiormente a rischio, ad esempio con patologie o a stretto contatto

con malati ) come posso procurarmi generi alimentari o medicinali?

Se non riesci a delegare persone di tua fiducia, sono stati attivati i seguenti servizi a

domicilio, con consegna 1-2 volte alla settimana, a seconda delle necessità.

  • Farmacia Pasi:   telefono   331   1612967,      mail info@farmaciapredazzo.it con consegna da parte dal personale della farmacia.
  • Famiglia Cooperativa: telefono 0462/501111, telefonare dalle ore 8 alle ore 10, la consegna avverrà grazie a personale volontario coordinato dalla Polizia
  • Macelleria Dellantonio: 0462/501231

Per le difficoltà di carattere socio-assistenziale a chi posso rivolgermi?

  • La Comunità Territoriale della Valle di Fiemme offre un servizio attivo dal lunedì al venerdì, telefonando al numero 334 6572332 dalle ore 9 alle ore 12
  • Il servizio politiche sociali delle Provincia è attivo tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20, chiamando il numero 0461 495244

Normalmente utilizzo i mezzi di trasporto pubblici, ora il servizio è stato modificato, come posso fare?

In aggiunta ai servizi di linea, che hanno subito delle modifiche, in tutto il Trentino, per esigenze di lavoro e urgenti ragioni sanitarie (comprese le necessità di recarsi da parenti non autosufficienti) sarà possibile contattare il numero verde 800390270 (elastibus) tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 17.00, per usufruire di uno specifico trasporto gratuito, purché la richiesta arrivi entro le 17 del giorno precedente. Rimani aggiornato su: www.trentinotrasporti.it.

Se ho dei dubbi chi devo contattare?

Non affidarti a siti, forum, social network che diffondono a volte notizie false, oppure a

persone sconosciute che telefonano proponendoti di fare il tampone. Contatta le autorità preposte e consulta i siti ufficiali, chiama il tuo Comune o la Polizia Locale allo 0462 508214 – 335 6862783.

Fino a che ora posso chiamare?

Ogni giorno sul territorio ci sono gli agenti che possono rispondere alle tue domande, un

operatore è disponibile telefonicamente dalle ore 08.00 alle 22.00. Se trovi libero o occupato è perché, avendo una sola linea, è impegnato in un’altra telefonata. Riprova e la tua chiamata verrà sicuramente gestita.

Ho febbre, tosse e/o sintomi influenzali, cosa devo fare?

Non uscire per nessun motivo, resta in casa e chiama il medico di famiglia, il pediatra o la

guardia medica, oppure chiama il numero della centrale unica di emergenza del Dipartimento della Protezione civile di Trento al numero verde 800867388 dedicato alla popolazione trentina, per informazioni tecniche, sanitarie o altro sul coronavirus. Il numero è attivo dalle ore 8 alle ore 20.

Come sono organizzati i servizi del Comune?

I fruitori dei servizi comunali sono invitati a concordare, telefonicamente o a mezzo posta

elettronica, gli appuntamenti con gli uffici, in modo da rispettare le prescrizioni atte a prevenire la diffusione dell’epidemia. Gli indirizzi di posta elettronica e i numeri di telefono dei vari servizi sono consultabili sul sito del comune www.comune.predazzo.tn.it.

Per altre richieste di informazioni, modulistica e segnalazioni di problematiche varie, si consiglia di utilizzare l’indirizzo di posta elettronica info@comune.predazzo.tn.it o telefonare ai numeri 0462/508228 o 0462/508216.

IL CORPO POLIZIA LOCALE ALTA VALLE DI FIEMME RISPONDE AI NUMERI 0462 508214 – 3356862783 TUTTI I GIORNI DALLE 08.00 a ALLE 22.00

Le indicazioni fornite si riferiscono alla disposizioni in vigore al 12.03.2020 DPCM 08/03/2020- 09/03/2020-11/03/2020 e potranno essere soggette a modifiche

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ANCHE IN FIEMME #RESTA A CASA, PASSO IO

3346572332 è il numero a disposizione per le richieste di persone fragili, anziane e senza rete familiare

Anche la Val di Fiemme aderisce alla campagna “#Resta a casa, passo io”, lanciata dal Dipartimento Salute e Politiche Sociali in collaborazione con la Protezione Civile. Il Servizio Sociale della Comunità Territoriale della Val di Fiemme mette, infatti, a disposizione un numero di telefono per le persone anziane, fragili e malate senza rete familiare, costrette a restare in casa dall’emergenza Covid-19. Dal 16 marzo sarà così attivo per la gestione delle richieste il numero 3346572332, contattabile dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 12. Il servizio può essere contattato anche attraverso l’indirizzo e-mail passoio.fiemme@gmail.com . Al di fuori di questi orari rimane attivo il numero provinciale 0461.495244 (7 giorni su 7, dalle 8 alle 20), che raccoglierà le richieste per poi smistarle ai vari territori.

“#Resta a casa, passo io” nasce dalla collaborazione tra la Comunità di Valle, le amministrazioni comunali fiemmesi, la Provincia Autonoma di Trento, i corpi di polizia locale, numerose realtà di volontariato e i negozianti (alimentari e farmacie). L’iniziativa si pone come obiettivo quello di rallentare l’epidemia evitando le occasioni di contagio. Si rivolge in particolare a persone di età superiore ai 75 anni con malattie croniche o con le difese immunitarie debilitate, impossibilitate ad uscire e senza una rete familiare di sostegno. Il numero raccoglierà richieste di prima necessità, quali la consegna della spesa e di farmaci, ma vuole essere anche un sostegno telefonico per chi si trova ad affrontare la solitudine. “Era importante – in un momento difficile come questo, in cui ognuno è chiamato a fare la propria parte riducendo il rischio di contagio – dare una risposta coordinata alle esigenze delle persone più fragili della nostra comunità. Per questo l’ente si è messo a disposizione per raccogliere le richieste, che poi saranno gestite dalle reti di sostegno locali”, sottolinea Michele Tonini, responsabile del Servizio Sociale di Fiemme.

“Per quanto riguarda gli altri servizi, ci siamo adattati alle indicazioni provinciali, mantenendo attivi solo quelli essenziali e indifferibili, come i servizi residenziali per disabili e quelli domiciliari per soggetti senza rete familiare. Tutti i servizi per minori sono stati sospesi. I nostri uffici in Comunità di Valle sono chiusi al pubblico, ma le assistenti sociali rimangono raggiungibili attraverso il centralino dell’ente al numero 0462.241391. Abbiamo ridotto il personale in ufficio, affidandoci per quanto possibile a modalità di lavoro agile da casa. Questa emergenza ci impone di cambiare le modalità di relazione e rapporto con i nostri utenti, ma – seppur a distanza – noi continuiamo ad esserci”, conclude Tonini.

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Ecco Avisio di Marzo 2020. All'interno, lo SPECIALE CORONAVIRUS

E’ arrivato l’Avisio di Marzo 2020. Questo numero contiene oltre 10 pagine dedicate all’emergenza Coronavirus, oltre alle consuete inchieste, interviste, curiosità e tanto altro. Scaricatelo utilizzando il tasto download qui a fianco. Buona lettura!

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In serata, sarà messo in rete il nuovo numero dell’Avisio che conterrà un ampio reportage, tutto dedicato all’impatto del Coronavirus nelle nostre valli.

Corona virus, il primo caso è a Cavalese

Il nostro ospedale è pronto alle eventuali emergenze

Come tutti i presidi ospedalieri del nostro territorio anche l’ospedale di Cavalese è preparato a gestire eventuali emergenze legate alla diffusione del coronavirus Cavalese. Per poter definire un caso come “sospetto” gli operatori sanitari si basano su un doppio criterio: clinico (il paziente ha sintomi influenzali) ed epidemiologico (il paziente viene da una zona a rischio o è stato a contatto stretto con un contagiato). A fronte di un caso sospetto, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari ha definito nel dettaglio le procedure da seguire nei diversi contesti: sul territorio, negli ospedali e negli ambulatori, al pronto soccorso. Per i cittadini l’indicazione è sempre quella di non presentarsi negli ambulatori dei propri medici o al pronto soccorso, ma di chiamare il medico di famiglia o il numero verde per fare prima un “triage telefonico”. In caso di emergenza il riferimento è sempre il 112. Per confermare un “caso sospetto” è necessario effettuare un tampone nasofaringeo. Se il tampone risulta positivo, siamo di fronte ad un’infezione da coronavirus (che andrà comunque confermato da parte dell’Istituto superiore di sanità) e il personale lo gestirà applicando correttamente le tradizionali regole da rispettare nel caso di malattie infettive più o meno pericolose (morbillo, varicella, tubercolosi etc).

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