20 giorni prima degli esami

Manca ormai poco all’appuntamento con la Maturità. In tutta Italia e ovviamente anche nelle nostre Valli, i nostri maturandi vivono, chi più chi meno, l’ansia della prima grande prova della loro vita. E dopo? Questa domanda non è figlia del nostro tempo, si è sempre posta generazione dopo generazione, ma oggi ha il sapore di  una vera e profonda preoccupazione. L’OCSE, ( organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), ci piazza al penultimo posto , prima della Grecia, per la qualità della nostra scuola e per la disoccupazione giovanile. Siamo penultimi tra i 34 paesi che fanno parte dell’organizzazione, dietro il Messico, la Turchia e molte altre nazione che siamo abituati a considerare al di sotto dei nostri standard di civiltà. Ci tocca rivedere profondamente i nostri parametri di giudizio e le nostre convinzioni, per comprendere pienamente il declino che lasciamo in eredità alle nuove generazioni. Non ci può essere consolazione, ne vera garanzia per il futuro il vivere in un territorio meno martoriato ma non per questo per nulla indenne dalle prospettive, poco incoraggianti, dell’Italia intera. Vorremmo, tutti, che l’agenda politica mettesse al primo posto, ( ma davvero), i temi del lavoro e di una profonda riforma dell’istruzione. Purtroppo non è così. 

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