A Cavalese, “orizzonti verticali”

Apre la nuova mostra del Centro d’Arte Contemporanea di Cavalese: “Orizzonti Verticali: Gianluigi Rocca – Simone Turra”, a cura di Elio Vanzo. Dopo un’estate dedicata alle emozioni suscitate dalle verticalità dolomitiche, la nuova mostra propone una dimensione più intima del vivere la montagna, fatta di oggetti umili e gesti quotidiani. L’esposizione apre un dialogo fra i disegni iperrealistici di Gianluigi Rocca (Larido di Bleggio, 1957) e le sculture teutoniche di Simone Turra (Transacqua, 1969).  Da un lato Gianluigi Rocca, titolare della cattedra di disegno all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, sfrutta la tecnica del disegno a matita o a pastello colorato per rappresentare oggetti umili e consunti su carta di grandi dimensioni. I soggetti delle sue opere sono reliquie, strumenti di fatica e di sacrificio dotati di una commossa partecipazione al quotidiano e millenario rito del vivere alpestre. La tecnica che utilizza Rocca illumina l’usura di quegli oggetti, al fine di rivelare la presenza dell’umano che li ha manipolati per lungo tempo.  Dall’altro le sculture di Simone Turra, nate soprattutto dalla pietra, scelta spesso tra quelle di provenienza locale, ma anche dal bronzo e dal legno, rappresentano figure umane dotate di un potente fascino arcaico e di una fisicità poderosa. Mani e piedi rappresentano radici e rami per raffigurare la diretta simbiosi tra umanità e natura. I suoi soggetti scolpiti sembrano avere gli stessi ritmi e la stessa lenta fatica della crescita dell’albero, con tutta la sua scabra nodosità. Toccando le sue opere “le mani corrono sulle superfici ora incontaminate, lisce, morbide, ora increspate dalle scalfitture di un segno che traccia la storia della pelle che diviene corteccia (cit. Riccarda Turrina)”. Se nelle opere di Rocca la presenza umana si palesa attraverso i sottili accenni del suo operare, in Turra si rivela attraverso la sua poderosa e greve corporeità.  I due linguaggi artistici raccontano la vita di un uomo radicato ostinatamente, ma anche dolorosamente, alla sua terra.

Apertura: da domenica 20 dicembre 2015 a mercoledì 6 gennaio 2016 e da sabato 19 gennaio a domenica 27 marzo 2016, aperto tutti i giorni tranne il lunedì. Il restante periodo aperto sabato e domenica. Chiuso il lunedì, il 25 dicembre 2015 e il 1 gennaio 2016. Orario: 15.30-19.30 Ingresso: 2 Euro. Visita Guidata 2 Euro su prenotazione Info: Centro d’Arte Contemporanea, piazzetta Rizzoli 1, Cavalese, tel. 0462 235416, info@artecavalese.it

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