Abbiamo il "gel igienizzante" alla fiemmese...

Magnifica Essenza è la rappresentazione dell’amore per il territorio della Val di Fiemme. È un progetto nato nel 2019 per recuperare aghi di conifere che in genere vengono scartati nelle lavorazioni boschive per produrre oli essenziali dai profumi di montagna. Il processo di estrazione è realizzato in maniera naturale e sostenibile, caratteristiche fondamentali per i fondatori. Il loro motto è “Tutto ha una seconda possibilità” e questo ha ancora più valore se si pensa ai disastri portati dagli eventi atmosferici di fine ottobre 2018. Se Vaia è stata una spinta per la creazione di queste essenze, il Covid-19 è stato un ulteriore incentivo per Magnifica Essenza e per Roberto Dallabona, tra gli ideatori del nuovo progetto, in particolare: “L’idea è nata un po’ per caso, proprio agli inizi della quarantena, periodo in cui c’era una forte carenza di prodotti igienizzanti non solo nelle nostre case ma anche nelle strutture sanitarie. La domanda ci è venuta spontanea: cosa possiamo fare con i nostri prodotti per far fronte a questo problema?” Prolungando la filosofia di Magnifica Essenza, Roberto e i suoi collaboratori hanno pensato di creare questo gel igienizzante naturale a base di alcol, con l’aggiunta di olio di tea tree, glicerina e l’essenza caratteristica di abete da loro prodotta. Dal momento che l’alcol ha un’azione disinfettante immediata che poi evapora, era necessario aggiungere ulteriori ingredienti. Quindi, la tea tree (una della famiglia delle Mirtacee originaria dell’Australia) che ha una potente azione antimicrobica e la glicerina che serve a donare morbidezza alle mani. L’essenza di abete non ha solo lo scopo di sfumare il profumo intenso della tea tree ma soprattutto quello di prolungare l’effetto igienizzante del prodotto. Gli oli essenziali sono un concentrato di profumo ma formano anche una sorta di pellicola sulla pelle che funge da protezione contro i batteri e contengono molte proprietà salutari che hanno effetto sulle persone, sia a livello epidermico che a livello olfattivo. La lavorazione si svolge in un laboratorio di Ziano ovviamente utilizzando prodotti “di scarto” della tempesta Vaia, anche banalmente per realizzare il supporto in legno che serve da espositore.

Quando il picco della crisi…

…ha cominciato a scendere, l’Azienda di Promozione Turistica ha costituito un tavolo di lavoro su questi prodotti invitando operatori di ogni settore in vista della ripartenza. Attualmente più di cento attività valligiane hanno deciso di aderire al progetto e sono state ordinate 170 piantane, costruite dall’azienda Fiemme 3000, peraltro socia di Magnifica Essenza.

Una situazione che rende felici tutti: oltre a fornire alle attività locali il gel igienizzante che avevano bisogno, è stato così possibile dare nuova vita a uno scarto del bosco. “Non pensavamo che il progetto sarebbe cresciuto così tanto proprio perchè la finalità all’inizio era solo quella di risolvere un problema”, continua Roberto Dallabona. “Nel momento in cui ci siamo sentiti più vulnerabili è stato bello unire le energie per creare qualcosa di utile per la nostra comunità”. Da un’urgenza contingente è stato possibile sviluppare un progetto accolto positivamente da gran parte delle attività – turistiche e non – della Val di Fiemme, mantenendo comunque gli obiettivi fondamentali dell’azienda. Al momento il prodotto si trova in pochi punti vendita ma c’è sempre la possibilità di ordinare online o presentarsi direttamente nella sede di Cavalese per acquistarlo. Per chi volesse avere sempre con sé un igienizzante al profumo di bosco, in alternativa al gel, esiste anche il formato “tascabile” spray da 100ml.

E non è detto che le vendite di questo prodotto, indiscutibilmente piacevole all’odorato, non abbiano ricadute anche sul flusso dei turisti in arrivo. Questa comunque rimane la dimostrazione di come un prodotto a Km.0 sia riuscito a creare una rete di sostegno all’interno di una società che ha voglia di ripartire con quello che il territorio le offre: “Questa è la dimostrazione che, se ci stringiamo un po’ (anche se solo in senso metaforico per il momento), possiamo uscirne ancora più forti”, è la conclusione di Roberto Dallabona.

 

 

 

 

 

 

 

 

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