Maurizio Tomè

Scopri come abbonarti a L'Avisio (di carta). Tutte le info.

Ciao, sono Mister Avix e insieme a me scoprirai come abbonarti a L’Avisio versione cartacea per un anno in modo semplice e veloce. Grazie all’abbonamento avrai i seguenti vantaggi:

• Non perderai più nessun numero

• Potrai ritirare tutti i numeri de l’Avisio in una delle edicole a scelta tra quelle selezionate in Val di Fiemme e Fassa

• Tutti i numeri acquistati con l’abbonamento rimarranno in giacenza in edicola, in attesa del tuo ritiro

• Potrai leggere l’Avisio una settimana prima degli altri

E allora, cosa aspetti? Procedere con l’abbonamento è facilissimo:

• FAI UN BONIFICO DI 19,00 EURO A FAVORE DI PUBLINORDCASSA RURALE DI FIEMME utilizzando questo IBAN:  IT49 S081 8435 6400 0000 2157225

• NELLA CAUSALE INDICA L’EDICOLA IN CUI VUOI RITIRARE LE TUE COPIE DE L’AVISIO

Il gioco è fatto.

Dal numero di INVERNO 2019/20 e per un totale di 6 numeri, potrai andare alla tua edicola di fiducia a ritirare in tutta comodità la tua copia della rivista!

Ecco le edicole convenzionate con gli abbonamenti de l’Avisio:

BERNARD POLI TABACCHI  (CANAZEI)

PICCOLO BAZAR  (POZZA DI FASSA)

WEBER STORE (MOENA)

BRIGADOI ADRIANA GIORNALI (PREDAZZO)

VANZETTA  ENRICO GIORNALI (ZIANO DI FIEMME)

DEFLORIAN ERNESTO (TESERO)

GIORNALI DEL PERO (CAVALESE)

DELVAI MARKET (CARANO)

GIORNALI E TABACCHI (CASTELLO DI FIEMME)

TABAGI (MOLINA DI FIEMME)

 

E ricorda che così facendo CONTRIBUIRAI AL FUTURO DE L’AVISIO E  DE L’AVISIOBLOG E ALLA SUA SOSTENIBILITA’ NEGLI ANNI A VENIRE.

PER TUTTE LE INFO:

Cell. 371 4660307 – 348 8273610

Mail: info@publinord.ws

 

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Ecco a voi un nuovissimo numero de L'Avisio carico di super novità!

È giunto anche questa volta l’appuntamento con l’Avisio in formato PDF, ma questa volta ci sono grandi novità. Scoprirete sin dalla copertina che abbiamo una sorpresa per tutti i nostri lettori! E inoltre abbiamo rifatto il look alla vostra rivista preferita. Fateci sapere se vi piace! Per scaricare il giornale, cliccate “Download” nella colonna di destra. Buona lettura.

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Una rotonda su Masi

Sono 33 le rotonde realizzate fino a oggi nelle Valli di Fiemme e Fassa. Secondo i masadini ne manca una, sulla fondovalle. Ma il progetto sembra essere caduto nell’oblio.

Quello di Masi è un incrocio pericoloso: lo dicono i cittadini, lo ribadisce l’amministrazione comunale. Eppure nulla si muove per metterlo in sicurezza.

In località Milon, dove l’attraversamento della strada provinciale 232 è regolato da un semaforo, di incidenti ce ne sono stati tanti (l’ultimo stamattina 30 giugno 2019), anche con feriti gravi: l’Ufficio Strade della Provincia non ha comunicato i dati, ma le cronache parlano da sole.

Il semaforo sembra non bastare: per distrazione o eccessiva velocità, il rosso non sempre è rispettato. La soluzione, per molti, sarebbe una rotatoria, come quelle realizzate a pochi chilometri di distanza, prima delle tre gallerie di Castello di Fiemme e a Lago di Tesero.

Un progetto che sembrava nelle intenzioni della Provincia, ma di cui non si sa più nulla.

Roberto Dellafior è uno dei molti automobilisti che su quell’incrocio se l’è vista davvero brutta. Nel novembre del 2006 stava tornando a casa, a Masi, per pranzo. Ha atteso che il semaforo diventasse verde e ha attraversato l’incrocio: una vettura che procedeva sulla statale in direzione Predazzo non si è fermata al rosso e lo ha centrato in pieno. Per Dellafior un mese di ospedale con un forte trauma cranico: “Fortunatamente avevo un’auto grande che ha tenuto botta”, racconta. “Il problema è che su quel tratto di strada, dritto e con un’ottima visibilità, molti accelerano e superano il limite consentito dei 70 km/h, non riuscendo poi a fermarsi in tempo in caso di semaforo rosso”, sostiene Dellafior.

Elena Sighinolfi, a distanza di tre anni, rivive ancora scossa l’incidente di cui è stata protagonista: “Stavo andando a Masi da Cavalese. In auto con me c’erano i miei due figli. Una vettura proveniente da Predazzo non si è fermata al semaforo e ci ha preso in pieno: il conducente ha detto di non aver proprio visto il semaforo, forse a causa del riflesso del Sole. Botte e lesioni per tutti e tre, ma fortunatamente niente di grave: siamo stati dei miracolati. Quell’incrocio è davvero pericoloso: in tanti passano col rosso perché non vedono il semaforo o perché se ne accorgono troppo tardi, a causa della velocità sostenuta o di un sorpasso azzardato”.

Anche Giuseppina Vanzo, ex capo frazione di Masi e attuale assessora in Comune a Cavalese, è stata coinvolta in un incidente nello stesso incrocio. Era il 2012: “Stavo andando a Cavalese ed ero la prima della fila di auto ferme sul ponte. Allo scattare del verde ho attraversato la strada e, quasi senza che me ne rendessi conto, sono stata centrata da un furgone che proveniva da Predazzo: ho avuto diversi traumi e lesioni, tanto che mi ci sono voluti mesi per riprendermi”. Rimessasi dall’incidente, lei stessa si era mossa per risolvere la questione dell’attraversamento: “L’unica cosa che ho ottenuto, però, è stata la pulizia dei semafori, per una maggior visibilità”.

Le infrazioni su quel tratto di strada sembrano essere anche altre: chi proviene da Predazzo non può girare verso Masi, mentre chi proviene da Trento non può svoltare verso Cavalese. Divieti, però, non sempre rispettati, con conseguenti rischi anche per chi, invece, rispetta il codice della strada.

“Basterebbe una rotatoria, anche piccola, così da rallentare e mettere in sicurezza quell’incrocio”, ribadiscono convinti Dellafior, Sighinolfi e Vanzo.

Negli anni sono state diverse le sollecitazioni da parte dei masadini in questa direzione. Un’idea condivisa anche dall’amministrazione comunale che aveva fatto inserire la rotonda in località Milon (costo previsto circa 600.000 euro) nel Piano stralcio della mobilità della Val di Fiemme, approvato dalla Comunità Territoriale nel 2011. A distanza di oltre cinque anni, però, di quel Piano non se ne sa più nulla.

Lo stesso sindaco Silvano Welponer non conosce le reali intenzioni della Provincia: “Alle nostre richieste abbiamo sempre ricevuto risposte vaghe”, dichiara il primo cittadino di Cavalese. “Siamo solo riusciti a far aumentare la durata del semaforo verde per chi si immette sulla provinciale – spiega -, dopo diverse segnalazioni di cittadini”.

Altre soluzioni per la messa in sicurezza dell’incrocio non sembrano esserci: “I dissuasori di velocità non possono essere messi sulle strade provinciali e statali, anche per una questione di transito dei mezzi di soccorso”, spiega il sindaco.

In quel punto, inoltre, è difficile effettuare controlli, perché non ci sono piazzole in prossimità dell’incrocio. “Abbiamo chiesto – aggiunge Welponer – di mettere delle telecamere che registrino eventuali superamenti dei limiti di velocità o mancato rispetto del rosso, ma finora non si è mosso nulla”.

Se il progetto di rotatoria sembra essere chiuso in un cassetto di qualche ufficio provinciale, non è lo stesso per chi a Masi vive o si reca per lavoro o piacere. Prova ne è che sono circa 1.000 le firme raccolte in questi ultimi mesi da Mario Rizzoli e Tiziano Berlanda, che hanno scritto una petizione da sottoporre all’attenzione del Governo provinciale, richiamando il Piano della mobilità di Fiemme: “Essendo trascorsi alcuni anni, noi cittadini impegniamo la Giunta Provinciale e la Comunità Territoriale, ciascuno nel proprio ruolo, a rispettare l’impegno preso e procedere senza indugio alla progettazione e realizzazione della rotatoria sulla S.P. 232 (strada di fondovalle) presso il ponte dei Masi di Cavalese”, recita il testo.

Una rotatoria, quindi, richiesta a gran voce, e da tempo, da chi conosce quell’incrocio e lo imbocca ogni volta con un po’ di paura. Nel nome di un’unica parola: sicurezza.

Monica Gabrielli

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Che estate è senza l'Avisio? Eccolo, tutto da leggere!

Fresco di pubblicazione, ecco il numero estivo de l’Avisio, come sempre ricco di notizie, curiosità, reportage ed inchieste. Che aspettate a scaricarlo dal link qui a destra? Buona estate a tutti dalla redazione de l’Avisio.

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Ecco il numero di Aprile de L'Avisio!

Con i primi caldi arriva puntuale anche il numero di Aprile de l’Avisio. Cento pagine da sfogliare tutto d’un fiato, cento pagine ricche di notizie, interviste esclusive e magnifiche immagini. Scaricate subito la vostra copia in PDF cliccando sulla copertina qui a fianco. E’ gratis! Tra qualche giorno arriverà anche la versione cartacea, in distribuzione nella valle presso i soliti punti. Buona lettura!

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Fioccano i dispositivi anti abbandono per i bimbi in auto

I dispositivi indipendenti sono universali e sono utilizzabili su qualsiasi seggiolino. Vediamo quelli sul mercato.

Ci sarà Remmy, un dispositivo tutto italiano nato dall’idea di due papà bolognesi. Il sistema è molto semplice quanto efficace: un sensore posizionato sotto il seggiolino rileva il peso del bambino e nel momento in cui l’auto è spenta ed il bambino ancora nel seggiolino inizierà ad emettere un segnale sonoro. Bebè Reminder, prodotto dalla padovana Digital S.A.S., è un dispositivo anti-abbandono indirizzato all’automotive; ovvero un prodotto che va ad integrarsi con la vostra auto; poi c’è Tippy Un altro dispositivo italiano, prodotto dalla Digicom società tutta emiliana. Il dispositivo è più avanzato rispetto al precedente, utilizza un cuscino intelligente da posizionare sotto la seduta. Questo si connetterà al vostro smartphone tramite bluetooth e tramite l’apposita App vi avviserà in caso vi allontanaste lasciando il bambino in auto. Ma non è tutto, se per qualche motivo voi ignoraste la segnalazione dopo un lasso di tempo configurabile, invierà un SMS a dei numeri d’emergenza preimpostati avvisandoli del problema e segnalando la posizione dell’auto. Anche l’azienda tedesca Cybex, leader internazionale per prodotti che favoriscono la sicurezza dei bambini in auto, ha proposto anche per il mercato italiano il suo Cybex Sensor Safe, un dispositivo anti-abbandono da montarsi sulle cinture di sicurezza del seggiolino. Si tratta di un dispositivo innovativo che si presenta come una clip collegata al sistema di ritenzione del bambino sul seggiolino, che si attiva appena la clip viene chiusa. Questa, connessa a una App per smartphone via Bluetooth (disponibile sia per sistemi Android sia iOs) invia un allarme sia sonoro sia tramite notifica sullo smartphone del guidatore.
Se Sensor Safe ha come applicazione principale quella di avvertire i guidatori della presenza del bimbo in auto quando questa si ferma, integra anche altre funzioni, sempre di aiuto per quanto riguarda la sicurezza dei tragitti in auto dei bambini. E così, sempre tramite segnale sonoro, Sensor Safe segnalerà immediatamente al genitore anche se il sistema di chiusura non è adeguatamente funzionante, nonché se a temperatura all’interno dell’auto – o troppo bassa o troppo alta – è da considerarsi pericolosa per la salute del piccolo e anche quando è arrivato il momento per lui di “fare una sosta” durante un lungo viaggio. Un dispositivo semplice ma efficace, dunque che aiuterà ad affrontare con maggior sicurezza e tranquillità i tragitti in auto di tutta la famiglia, brevi o lunghi che siano. Sarà disponibile sui modelli I-Size di Cybex.

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Un saluto speciale da Milano

Oggi l’Avisio era a Milano per l’evento che FISI ha organizzato con la stampa presso Terrazza Martini.  Erano presenti tutti gli atleti che quest’anno si sono contraddistinti nelle loro discipline. La nostra Dorothea Wierer, neo campionessa del Mondo di biathlon 2018-19,  l’ha fatta un po’ da padrona, con due coppe e tre medaglie. Tra le tante interviste che l’hanno vista protagonista, c’è stato anche un saluto speciale per i lettori della nostra rivista: “Saluto tutti i lettori di Avisio! Ci vediamo presto in valle!”

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