Autonomia? Tra Trento e Bolzano identità di vedute

Partecipare ad un dibattito tra il presidente della provincia di Bolzano e quello della provincia di Trento,( della durata di quasi tre ore), può sembrare un atto di vero masochismo. Se poi il faccia a faccia prevede la liturgia per la quale Arno Kompatscher parla in tedesco e Ugo Rossi lo fa in italiano,( entrambi con traduzione simultanea), l’impresa di non abbioccarsi può sembrare impossibile. Inoltre, se il dialogo si sviluppa senza frizioni ne effetti speciali, tre ore possono sembrare una vita. In realtà l’incontro che si è svolto, poche ore fa, presso l’aula magna della libera Università di Bolzano, ha permesso ai giornalisti presenti, di conoscere compiutamente, il pensiero dei due Presidenti senza troppo annoiarsi. Il tema era il futuro dell’autonomia e quindi, dopo un breve excursus storico, si entrati nel vivo di quello che oggi viene definito un attacco alle nostre specificità istituzionali. Poiché l’incontro era stato organizzato dall’ordine dei giornalisti del Trentino Alto Adige, (nell’ambito della formazione continua a cui è sottoposta anche la nostra categoria), i due interlocutori hanno cercato, almeno all’inizio del faccia a faccia, di mantenere un basso profilo. Quando però Arno Kompatscher ha dichiarato che è solo con azioni coordinate tra le due Province  e con una stretta e costante collaborazione che si può vincere questa battaglia, l’incontro è decollato. Ugo Rossi ha colto l’assist dichiarandosi assolutamente d’accordo con le parole del presidente della provincia di Bolzano. “Dobbiamo”, ha detto, “trovare nei nostri concittadini la consapevolezza del valore dell’autonomia, ma dobbiamo anche operare nelle istituzioni nazionali e in quelle internazionali perché si comprenda che, a parte qualche distorsione che dobbiamo sistemare, il nostro amministrare è un buon amministrare. Non dobbiamo abbassare l’asticella delle nostre conquiste, ma cercare che si alzi quella di altre regioni che possono benissimo essere esse stesse un modello virtuoso”. Molti I temi in comune fra le due Province, ha evidenziato Kompatscher, dall’università ai trasporti ad un progetto maggiormente condiviso sulle Dolomiti, ma anche la necessità di una svolta dell’istituzione regionale che  deve essere riempita di contenuti  perché non sia solamente una struttura burocratico- amministrativa. Non è mancata l’autocritica quando il presidente della provincia di Trento ha dichiarato Bolzano più attenta su alcuni temi. Rossi ha anche posto un quesito sull’autonomia all’interno della provincia di Trento chiedendosi se la nostra specificità abbia creato sufficiente autonomia anche all’interno nella nostra società.  Ma al di là  dei tanti temi trattati ciò che è apparso più evidente, nell’incontro di Bolzano è stata la volontà, da ambo le parti, di trovare I punti in comune e di smussare le eventuali inevitabili differenze di vedute. “Ma come farete a trovare l’accordo con il PD Trentino che fa parte del partito di Renzi e che governa con voi a Trento”? La risposta sorridente di Rossi è stata che esistono più partiti democratici e che quello trentino sicuramente sosterrà le istanze dell’autonomia. Infine una curiosità che riguarda gli incontri che i due Presidenti hanno avuto con il premier. “Matteo Renzi ci considera dei furbacchioni” è stato detto sorridendo sempre da Rossi, “ma ad oggi quanto promesso dal premier al Trentino Alto Adige è stato mantenuto. E questo è ciò che conta”.

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento