BOMBINO, dalla tradizione sahariana a  Jimi Hendrix

Nato e cresciuto ad Agadez, in Niger, Goumour Almoctar appartiene al popolo tuareg, che da decenni combatte in Nordafrica a difesa della propria identità. Per questa ragione, inizialmente insieme alla famiglia e poi da solo, è stato costretto all’esilio in Algeria e in Libia, dove ha appreso i primi rudimenti di chitarra e si è meritato – per via della giovane età – lo pseudonimo che lo accompagna da allora, storpiatura del vocabolo italiano “bambino”. Tra coloro che ne apprezzavano le qualità c’era anche Dan Auerbach, cantante e chitarrista dei Black Keys: nel 2013 produttore del disco successivo, “Nomad”, testimonianza eloquente dell’incrocio fra la tradizione sahariana di provenienza e le sonorità rock blues di Jimi Hendrix, modello cui da sempre l’artista tuareg dichiara di ispirarsi. Da allora, Bombino ha girato ininterrottamente il mondo, calcando i palchi di alcuni tra i maggiori festival musicali del pianeta.  Arriverà a Trento lunedì 30 novembre e i riflettori del Teatro Sanbàpolis si accenderanno sul suo concerto alle ore 21.00.

 

 

 

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