In strada la musica è più vera

Il 20 e 21 maggio il festival di musicisti di strada BUSK torna a Bolzano per la quarta volta. Il festival quest’anno cambia forma e sviluppa “in altezza” il proprio concetto: BUSK Vertical Edition porta per la prima volta la musica su scale e balconi del centro storico di Bolzano. E la sera, due concerti in piazza del Grano. Il primo dei buskers del festival, il secondo di 2 band di UploadSounds: Four, Third Stone, The Informal Thief.

aNNika (Vienna): “Suonare per strada mi piace perché non si sa mai cosa succederà dopo. Le persone possono portare – in modo assolutamente imprevisto – un sorriso e forse anche un piccolo momento di felicità. Perché voglio condividere la mia musica. E perché la gente è così meravigliosa, eccitante, interessante e varia!“

Camin | Dodicianni (Trento e Venezia): Francesco: “Essere un musicista significa essere povero. Andrea: Essere un musicista significa essere sempre felice”.

Elena Shirin (Vienna): “Un musicista è uno ‘strumento di traduzione’. Traduci continuamente ogni vibrazione, ogni emozione, ogni parola e ogni momento che ti dà un’ispirazione. E poi lo racconti nella tua lingua“.

Little John (Trento): “Essere un musicista significa trascrivere in note e testi ciò che ci dice il cuore o – più semplicemente – ciò che quotidianamente vediamo intorno a noi. Il processo di composizione però non si deve limitare a un uso personale. Crediamo sia necessario condividere le proprie composizioni“.

Markus Doggi Dorfmann (Bressanone): “Essere musicista? Croce e delizia“.

Til Tanga (Falzes): “Per me essere musicista significa esprimersi attraverso la musica, raccontare storie e giocare con le melodie. La musica è qualcosa di magico e sapere di aver toccato in qualche modo anche una sola persona, è il più grande complimento che un musicista possa ricevere“.

Per tutti gli update sul festival: franzmagazine.com/busk2016

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