Bye bye autostop

Come sono lontani i tempi in cui ci mettevamo a lato di una strada con il pollice alzato in attesa di un passaggio. Oggi, incontrare un autostoppista è un accadimento raro, una di quelle esperienze da raccontare. I motivi della scomparsa di quel gesto sono, per certi versi, misteriosi anche se, possiamo certamente dire, che l’autostop in realtà non è sparito, si è trasformato. Oggi, grazie alla Rete, i passaggi in auto viaggiano attraverso la tecnologia ed anche mediante un vero e proprio cambio di paradigma. Infatti, un sempre maggior numero di cittadini stanno aderendo all’idea che Jeremy Rifkin ha reso popolare in tutto il mondo, ovvero il passaggio dal concetto di proprietà del bene al suo mero accesso.  Chi ha saputo sfruttare al meglio questo cambiamento è certamente Blablacar. Dopo molti tentativi in tutto il mondo è sbarcato nel 2012 anche in Italia ed oggi, anche da noi, sono in molti, principalmente giovani, che ne fanno uso per spostarsi. Una piccola quota di iscrizione alla piattaforma e voilà si apre un mondo che permette di muoversi a basso costo, facendo conoscenze e contribuendo  all’ecosostenibilità del nostro pianeta. Da quando questa piattaforma web, (nata in America nel 2006), si è andata diffondendo nel mondo, molto è cambiato anche nella sua struttura organizzativa e nel frattempo sono nate altre esperienze simili in vari Paesi ma, ancor oggi, Blablacar rimane il sistema di compartecipazione negli spostamenti più diffuso. Per info www.blablacar.com

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