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Il Filo di Nicky e il viaggio intorno al mondo

“Il Filo di Nicky… e il giro del mondo” è una favola in rima illustrata per bambini che racconta di paesi più e meno lontani tra curiosità, aneddoti e le avventure vissute dalla bimbi. Le illustrazioni sono a cura di Federica Bocchi e i testi della travel blogger Nicoletta Crisponi.

Quanti sanno perchè…

“…alle Maldive non ci sono i cani, che i kiwi “puzzano” o che in Perù ci sono delle montagne con tutti i colori dell’arcobaleno? Probabilmente pochi tra voi”, racconta in prima persona Nicoletta Crisponi. “Fare il giro del mondo è il sogno di molti e la realtà di pochi, almeno nel senso stretto del termine. Non sempre, infatti, è necessario fare le valigie per partire. A volte basta lasciarsi andare alla fantasia. In questo libro la piccola Nicky vi prenderà per mano portandovi con lei nel cuore più colorato di quindici paesi per un viaggio da oriente a occidente tra curiosità, costumi e incontri con animali buffi e amichevoli. Attraverso i suoi occhi imparerete cose nuove riscoprendo la bellezza della curiosità, della sorpresa e del darsi la possibilità di aprirsi al diverso senza paura. Nicky risponderà a tutte le vostre domande attraverso l’appendice di approfondimento disponibile gratuitamente online, per un’esperienza multi-sensoriale e multi-piattaforma”.

Parliamo di una favola

“Un gioco all’interno della storia vi obbligherà a seguire con attenzione il viaggio di Nicky per poter vincere il libro degli animali da colorare, regalo riservato solo ai viaggiatori più esperti che dimostreranno con un messaggio sui social di conoscere il mondo alla perfezione. In ogni caso, all’interno del volume è inserita anche una tavola da colorare per i più piccoli. Del resto, la tecnologia è la magia della nostra epoca ma il piacere che ci colpisce quando sentiamo il profumo di un libro fresco di stampa o sentiamo sulle dita le rugosità della pagina e godiamo della ricchezza di dettagli nelle illustrazioni sono cose a cui non si vuole rinunciare”.

Il viaggio della piccola Nicky ripercorre i passi di Nicoletta Crisponi, l’autrice, rientrata da quasi un anno da un viaggio intorno al mondo in solitaria fatto dimostrando che, grazie ai social media, oggi siamo tutti effettivamente separati solamente da tre gradi e mezzo di separazione, non più sei come dichiarato da Facebook. Il filo di Nicky rappresenta proprio queste connessioni che sono andate creandosi ed annodandosi lungo un unico filo rosso.

Quello stesso filo e la positività allegra con cui Nicoletta ha affrontato questo viaggio ha portato Angela Ballario, della Fondazione Giacomo Ascoli, ad invitarla a portare un pezzo di mondo, con tutte le sue tinte luminose, ai piccoli malati di cancro in ospedale. Questa proposta si è rivelata il vero pezzo mancante, quello in grado di dare un senso ancora più grande e importante al viaggio dando vita all’idea del libro.

A questo filo è legata anche Federica Bocchi, illustratrice della favola, conosciuta durante la sosta di un giorno in una remota città della Nuova Zelanda. Le due si sono messe al lavoro una volta rientrate entrambe in Italia dedicando le ore di tempo libero tra un lavoro e l’altro. Mesi di lavoro trascorse lontane ma allo stesso tempo gomito a gomito tra revisioni, scambi di mail e messaggi via smartphone che oggi hanno preso forma proprio in questo libro – “Il Filo di Nicky …e il viaggio intorno al mondo”.

La favola è scritta in rima rendendo lo scorrere delle parole più armonioso e musicale così da catturare con il suo ritmo fluido l’attenzione anche dei più piccoli. Quando Nicoletta era una bambina il suo libro preferito era quello di Mariarosa, la piccola di Bertolini, che grazie ai prodotti dell’azienda sfornava meravigliose torte alle ciliege: ne consumò le pagine (e la pazienza della mamma) per quante volte se lo fece leggere finché non poté far da sola.

Proprio dalla storia di questa bimba dalle bionde treccine è presa in prestito la metrica e l’idea di una favola in rima che per Nicoletta ha rappresentato un vero e proprio tuffo nel passato nonché una sfida delle più ardue, più di arrivare in Cambogia in bici dal Vietnam e di scalare le vette del Perù per raggiungere Machu Picchu.

Le illustrazioni sono frutto della creatività di Federica che ha scelto colori e stile per raccontare il viaggio di Nicky non mancando, però, punti di contatto con la realtà sia nella rappresentazione dei paesaggi, che delle lentiggini asimmetriche della protagonista toccando il punto più alto con la fedele rappresentazione degli outfit.

Sfogliando il profilo instagram di @NicolettaCrisponi si ritrovano le stesse atmosfere, gli stessi abiti e situazioni raccontate nei disegni per un contatto con la realtà sempre e comunque presente.

“Il Filo di Nicky …e il viaggio intorno al mondo non è solo la favola moderna di una ragazza che decide da sola il suo cammino ma una storia vera e bella proprio per la sua semplice “normalità””, conclude la Crisponi. “Ci auguriamo che viaggiare con noi vi faccia sognare, imparare, amare e farvi venir voglia di partire e scoprire il mondo in tutte le sue differenze, le sue contraddizioni, i suoi colori e tutti quei punti comuni che in fondo, per quanto lontano, ci raccontano quando sia tutto uguale”.

Diversi incontri saranno organizzati in scuole, biblioteche, librerie dove verrà letta la favola e raccontata in tutte le sue sfumature. A ogni bimbo che parteciperà alle letture sarà consegnata la spilletta del provetto viaggiatore, guadagnata con onore dopo il viaggio per il mondo fatto con Nicky.

“Si è scelta la pubblicazione indipendente perché le sfide semplici non sarebbero state in linea con il progetto, perché il mondo dell’editoria per chi ci si affaccia da novello è durissimo e con un compenso ridicolo (se si ha la fortuna di trovare un editore che non chiede di pagare per pubblicare): il desiderio è quello di poter devolvere parte del ricavato alla Fondazione Giacomo Ascoli. La presentazione al pubblico è stata fatta tramite una campagna di crowfunding con Produzioni dal Basso: acquistando una copia del libro in anteprima si partecipa al finanziamento delle spese vive di stampa, promozione e distribuzione”. Tutto questo è organizzato e gestito da Nicoletta e Federica con tutto il tempo, l’impegno e il lavoro che questo comporta, ma anche le relative soddisfazioni che danno un senso a tutto.

“Il libro verrà poi distribuito sui maggiori canali editoriali online attraverso il portale di Streetlib che permette la stampa al momento dell’acquisto eliminando così qualsiasi investimento iniziale, costi di magazzino e limitando le spese di spedizione. Sarà così possibile acquistarlo facendo un ordine nelle librerie, oltre che online”..

 

 

 

 

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Linea Bianca solca  la neve della Val di Fiemme

Oggi, 12 gennaio 2019, alle 14.00, tutti sul divano davanti alla tv per guardare la puntata di Linea Bianca girata lo scorso dicembre in Val di Fiemme.

Il tradizionale appuntamento con la montagna arriva in Valle. Cultura, realtà di imprese, curiosità, tradizioni per esplorare una valle fra le Dolomiti del Trentino.

I presentatori Massimiliano Ossini e Giulia Capocchi con Lino Zani fanno un “viaggio” alla scoperta della parte più selvaggia del Lagorai in compagnia della guida alpina Sandro De Zolt, delle piste da sci dell’Alpe Cermis con Flavio Delvai e i maestri di sci della scuola di questa skiarea. Una ricca pausa pranzo al Rifugio Paion per la parlare della gastronomia nei rifugi e fare un salto nel passato con la Mòsa. Un piatto povero ma che è un inno alla convivialità, proposto da una grande appassionata di cucina: Elsa Danzi.

La cucina raffinata dello chef stellato Alessandro Gilmozzi con le sue creazioni che “sanno di bosco”, frutto di una continua e minuziosa ricerca. E ancora la gestione delle foreste di Fiemme, il lavoro dei boscaioli, la storia millenaria della Magnifica Comunità di Fiemme, la sua segheria e l’intera filiera del legno presentata da Stefano Cattoi e Andrea Ventura. Un percorso che va dalla selvicoltura fino agli scarti del legno che si trasformano in calore grazie al teleriscaldamento di Cavalese. Incontri con la gente di montagna, cavalcate nella natura con i cavalli di razza Norica della famiglia Dellagiacoma, una visita all’allevamento di pecore Tingole (o pecore fiemmesi) di Nicoletta Delladio, la lavorazione della lana, la Scuola Alpina della Guardia di Finanza con donne, uomini e cani da soccorso.

Linea Bianca è un programma di Massimiliano Ossini, Lino Zani, Giulio Calcinari, Nicola Sisto, Luisa Grisanti. Collaboratori testi: Federico Oteri, Alessandro Piccioli. Consulenti: Maria Pia Pezzali, Roberto Bruni, Mario Mariani. Produttore esecutivo: Rosaria Rumbo. Curatrice: Georgia Parmigiani. Registi: Cristiano Strambi, Roberto Valdata, Eleonora Niccoli, Diego Magini, Dario Migliardi, David Doplicher. Redazione: Paola Petrolati, Laura Placenti, Tania Amico, Antonio Lavarini, Simone Chirico.

 

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Il DEEJAY XmastersWinter Tour 2019 anche a Moena

La carovana del Deejay XmastersWinter Tour riparte! L’evento di riferimento in Italia per il mondo degli action sports gira per il terzo anno consecutivo nei migliori ski resort italiani per portare sport, adrenalina, musica e divertimento direttamente in alta quota. Anche per questa edizione saranno cinque le località coinvolte dal Winter Tour: si inizia il 5 e 6 gennaio a Passo del Tonale, si continua la settimana seguente a Prato Nevoso in provincia di Cuneo, a fine gennaio si arriverà a Pila in Valle d’Aosta, si finirà a Madesimo a marzo inoltrato ma le date più attese sono quelle dell’8, 9 e 10 febbraio quando l’evento arriverà finalmente a Moena. L’occasione sarà particolare, sia per la location (nè Moena nè questa parte del Trentino erano mai state coinvolte nei tour precedenti) sia per il genere e la qualità dei contenuti che caratterizzeranno questa tre giorni: il Village – posizionato al Passo San Pellegrino, a pochi metri dallo Snowpark dove si svolgeranno gli ormai consueti demo shooting apprezzatissimi dal pubblico dei Deejay Xmasters – vedrà le prime partite di pallavolo sulla neve, un inedito dalle nostre parti: grazie alla collaborazione con Mizuno e Snow Volley Italia, infatti, prenderà il via infatti la prima Mizuno Snow Volley Marathon. saranno centinaia gli atleti che parteciperanno e si sfideranno con i modi e le regole del beachvolley, con due soli giocatori per squadra.

Per la serata di sabato, al termine delle gare, è in programma il Deejay Xmasters Apres Ski by Aperol Spritz e a seguire musica dal vivo con un DJ Set di uno dei protagonisti della principale radio italiana.

Il Village, posizionato nel luogo di maggior affluenza dello San Pellegrino, sarà il cuore dell’evento e verrà animato con musica ed intrattenimento per tutta la giornata. All’interno del medesimo, ci sarà anche la possibilità di testare gratuitamente gli Snowboard Nitro e gli sci Armada per tutti quelli che vogliono provare attrezzatura da neve all’avanguardia. Programma di svago, quindi, al quale si affianca sempre la pratica degli sport outdoor in pieno stile Deejay Xmasters: non solo quindi snowboard, freeski e skicross ma anche altre attività che possano ricordare quelle del Summer Event (la versione estiva del tour) rivisitate in chiave “winter”, proprio a partire dallo snowvolley e dallo snowkite. Un nuovo modo di vivere e concepire lo sport in montagna d’inverno.

Avendo ulteriormente rinnovato la collaborazione tra Deejay Xmasters e Jeep, tutti i partecipanti alla tappa di Moena avranno modo di effettuare emozionanti test off-road a bordo della rinnovata gamma sul Truck Jeep e cimentarsi in prove molto eccitanti. Inoltre i Jeep Village, posizionati alla partenza degli impianti, offriranno la possibilità di vivere anche altre numerose attività mirate a far conoscere il brand: tornerà ancora una volta il Big Air Bag by Jeep per saltare con sci e tavole da snowboard nel vuoto, atterrando su un enorme materasso ad aria che attutirà l’impatto, e sarà la prima volta per il Jeep Human Bowling che permetterà ai coraggiosi di rotolare all’interno di una gigante palla gonfiabile per far cadere dieci birilli alti oltre 3 metri! Due attività emozionanti, ad altissimo tasso di adrenalina, che attireranno moltissimi turisti e appassionati di casa nostra (info su www.xmasters.it)

Beatrice Biasin

 

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Riceviamo questa lettera che volentieri pubblichiamo.

quando un’associazione promuove un’iniziativa di pubblico interesse e utilità, impegnando tempo e risorse, andrebbe incoraggiata e sostenuta; con disappunto apprendo invece che la Comunità territoriale di Fiemme ha rifiutato un contributo a Transdolomites, promotrice del Museo ferroviario della Ora-Predazzo (di cui proprio oggi ricorrono i 56 anni dalla sua scellerata dismissione).

Di recente a Padova ho visitato ben due mostre dedicate alla firma dell’Armistizio che pose fine poco più di un secolo fa alla Prima Guerra Mondiale, e raccogliendo i commenti del pubblico mi sorge spontanea la seguente riflessione: sempre più abbiamo bisogno di “luoghi di memoria attiva”, dove approfondire il passato per comprendere il presente e progettare il futuro. Nella fattispecie, il museo ferroviario della Ora-Predazzo, oltre ad un indubbio interesse storico, costituirebbe un luogo di attenta riflessione su tematiche di attuale e stringente drammaticità: mobilità sostenibile in territorio dolomitico, impiego di risorse ed energia, approccio equo al turismo alpino.

E’ di pochi giorni fa l’immagine emblematica, riportatami da un collega: Passo Oclini sommerso di automobili, con la forza pubblica costretta (suo malgrado) a istituire un senso unico alternato per consentire il passaggio dello Skibus desolatamente semivuoto. Cosa stiamo lasciando alle nuove generazioni, se non un esempio di cosa non si dovrebbe mai fare ? Potremo continuare a violentare scenari dolomitici di suggestiva bellezza, al solito – e ritrito –  grido del turismo ad ogni costo (che è poi il profitto dei soliti pochi a danno di tutti…)?

Grazie dell’attenzione, e buon lavoro

ing. Francesco Fellin, ricercatore (Padova)

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Il 9 gennaio, a Predazzo, il sogno di Olivetti

Dopo il pienone registrato per “La Divina Commediola” di Giobbe Covatta, Predazzo propone un nuovo appuntamento della Stagione teatrale 2018/2019, quest’anno organizzata in collaborazione con i Comuni di Tesero e Cavalese. Mercoledì 9 gennaio, alle 21 al cinema teatro comunale, verrà messo in scena “Camillo Olivetti – Alle radici di un sogno”, una produzione dell’Associazione Culturale Muse in collaborazione con Fondazione Teatro Stabile Torino. Laura Curino (sul palco) e Gabriele Vacis (alla regia) hanno ricostruito la vita di Camillo Olivetti, il pioniere, l’inventore, l’anticonformista che ha fondato, a inizio Novecento, la prima fabbrica italiana di macchine da scrivere. Le voci narranti che ne raccontano imprese, affetti e sogni sono affidate alla madre Elvira Sacerdoti e alla moglie Luisa Revel. Un racconto tanto avventuroso quanto reale, pieno di colpi di scena, di lotte, amori ed eroi.

I biglietti d’ingresso (8 euro) sono già disponibili in prevendita presso gli sportelli delle Casse Rurali del Trentino e sul sito www.primiallaprima.it. Se ci saranno ancora posti liberi, gli ingressi potranno essere acquistati anche la sera dello spettacolo alla biglietteria del cinema teatro.

Nella mattinata di giovedì 10 gennaio lo spettacolo verrà riproposto in via esclusiva per gli studenti de “La Rosa Bianca” di Predazzo.

Il terzo e ultimo appuntamento della stagione teatrale predazzana sarà mercoledì 13 febbraio con gli Oblivion e la loro “Bibbia riveduta e scorretta”.

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Tour de Ski in Val di Fiemme il 5 e 6 gennaio Weekend da incorniciare ricchissimo di eventi di contorno

I grandi eventi dello sport invernale italiano e trentino passano dalla regia del comitato Fiemme Ski World Cup, il quale, oltre alle prestigiose sfide di Coppa del Mondo – come le ultime due tappe del Tour de Ski di sabato 5 e domenica 6 gennaio tra il Centro del Fondo di Lago di Tesero e l’Alpe Cermis, e la Coppa del Mondo di Combinata Nordica e Salto Speciale della settimana seguente – organizza anche svariate iniziative collaterali volte ad intrattenere presenti ed appassionati. Venerdì sera si aprono le danze con Fiemme Folk e la fisarmonica di Alex Pezzei, noto fisarmonicista altoatesino. Sabato 5 gennaio i piccoli dello sci di fondo si divertiranno nell’evento promozionale COOP Mini World Cup, una gimkana per baby e cuccioli a Lago di Tesero, poco prima dell’apertura del Fiemme Party Tent ove ci si delizierà con un pranzo tipico trentino. Al termine delle competizioni Mass Start della giornata di sabato ecco invece l’Après Ski-Race DJ set con i Senselexx, sempre al Fiemme Party Tent di Lago di Tesero, note di alleggerimento in vista dell’abbondante Felicetti Pasta Party offerto a tutti fino ad esaurimento scorte. In serata la prima di una serie di feste serali denominata Fiemme Rock & Roll con musica dal vivo insieme ai Killbilly’s e Atrio.

Finita qui? Certamente no, poiché domenica 6 gennaio per tutta la giornata gli appassionati potranno approfittare delle postazioni del Tour del Gusto dislocate lungo il tracciato all’insù della Final Climb, godendosi da vicino le prestazioni dei campioni e leccandosi i baffi rigorosamente con prodotti tipici locali. A bordo pista ogni postazione propone degustazioni di prodotti genuini della Val di Fiemme e del Trentino; e per un’intera domenica la pista Olimpia III si potrà percorrere in salita e in discesa, a piedi, con gli slittini, con gli sci da alpinismo o da fondo, lasciandosi prendere per la gola dalle varie associazioni della Val di Fiemme (Taverna Aragosta, Associazione Culturale Ziano Insieme, US Dolomitica ASD e Krampus de Fiemme). Ad anticipare di qualche istante le Final Climb maschili e femminili ecco la Rampa con i Campioni riservata agli amatori, e la Junior Final Climb, una mass start in tecnica libera per ragazzi. La prima permetterà di vivere il brivido della Final Climb prendendo di petto la salita dei grandi del fondo, ricordando che le iscrizioni alla ‘Rampa’ sono tuttora a disposizione alla cifra di 25 euro entro il 4 gennaio.

Il Tour de Ski è entrato nel vivo, e dopo gli “abbandoni” degli sprinter con Pellegrino ad arrendersi in Svizzera solo a Klaebo, i protagonisti si stanno giocando punti preziosi in Germania prima del gran finale in Val di Fiemme, con l’Italia che può godersi anche uno strepitoso Francesco De Fabiani, secondo nella 15 km tecnica classica a Oberstdorf alle spalle di Emil Iversen.

Sabato in terra fiemmese Mass Start in tecnica classica di donne (10 km) e uomini (15 km), e domenica alla volta dei massacranti 9 km in tecnica libera – costituiti dagli ultimi 3.5 km tutti in salita e punte che sfiorano il 30% di pendenza, con una media del 12% e un dislivello di 420 metri – che al cospetto delle Dolomiti trentine eleggeranno gli eredi di Heidi Weng e Dario Cologna, una battaglia contro la forza di gravità che dà risalto planetario all’evento e alla bella vallata trentina.

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Dal 3 al 7 gennaio ritorna sulla pista La VolatA il grande sci internazionale

Per il secondo anno consecutivo ritorna presso la Ski Area San Pellegrino il grande appuntamento con le stelle più brillanti della scena sciistica internazionale.

Dal 3 al 7 gennaio la pista La VolatA sarà infatti il banco di prova della velocità femminile delle azzurre e delle cugine francesi. Al termine di ogni giornata di allenamento, verso le ore 10:30 circa, le atlete saranno a disposizione dei fan e degli appassionati dello sci per foto e autografi vicino alla partenza della funivia Col Margherita.

La VolatA è stata realizzata sul versante più ripido del Col Margherita, proprio con l’obiettivo di ospitare gare e allenamenti di calibro internazionale. Nei primi mesi del 2019 infatti, La VolatA sarà teatro di due eventi internazionali imperdibili: dal 15 al 18 gennaio per il secondo anno consecutivo si svolgeranno le gare di discesa libera femminile Memorial Alberto Vendruscolo valide per la Coppa Europa, mentre a Febbraio, dal 18 al 27, le più forti promesse dello sci mondiale maschile e femminile, 500 atleti tra i 16 e i 20 anni provenienti da circa 50 nazioni, si sfideranno con prove di discesa libera, superG e combinata per contendersi il titolo di campione del mondo Junior Val di Fassa 2019.

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Tour de Ski il 5 e 6 gennaio

Fiemme è pronta ad ospitare (5 e 6 gennaio) la sfida epica dello sci di fondo e i fuoriclasse del Tour de Ski, che partiranno sabato e domenica da Dobbiaco. 7 uomini e 7 donne per l’armata tricolore guidata dal direttore Marco Selle, questi i convocati al maschile: Francesco De Fabiani, Stefano Gardener, Enrico Nizzi, Dietmar Noeckler, Federico Pellegrino, Maicol Rastelli e Giandomenico Salvadori, mentre fra le donne vi saranno Elisa Brocard, Anna Comarella, Ilaria Debertolis, Caterina Ganz, Greta Laurent, Sara Pellegrini e Lucia Scardoni, magari cercando – come afferma Selle – di puntare in alto in classifica con De Fabiani e Brocard e andare all’assalto delle singole tappe con la “coppia” di velocisti Laurent e Pellegrino, probabilmente assenti in Val di Fiemme quando ci sarà da affrontare la scalata al Cermis.

Il programma fiemmese prevede, sabato 5 gennaio a Lago di Tesero, la mass start in classico (10 e 15 km) alle 14 e alle 15.10. Domenica 6 gennaio la mitica salita del Cermis con l’apertura del Tour del Gusto alle 9.30, uno “slalom” tra i prodotti tipici lungo la pista, Rampa con i Campioni aperta ad amatori ed ex campioni degli sci stretti alle 9.30, la finalissima femminile del Tour de Ski alle 13 e quella maschile alle 14.45. Come sempre numerosi gli eventi di contorno del comitato Fiemme Ski World Cup, sia sportivi per grandi e piccini sia legati al divertimento. Sabato COOP Mini World Cup – gimkana per baby e cuccioli, con il Fiemme Party Tent a proporre musica dal vivo per tutti i gusti. Nella tarda mattinata di domenica infine, l’ultimo contest dedicato ai giovani degli sci stretti, la Junior Final Climb.

Il Centro Fondo di Lago di Tesero è patrimonio dello sport trentino oltreché del Tour de Ski, e il Comune di Tesero ha dedicato il prestigioso impianto invernale a tre persone che, per diversi motivi, sono state punto cardine del successo riscosso in questi anni. La struttura è stata così intitolata a Fabio Canal, presidente dalla costituzione (1 gennaio 1995) fino a prematura scomparsa, il quale si spese anima e corpo per farla crescere. La sala riunioni è stata invece dedicata in un secondo momento celebrativo a Mario Morandini “Panet”, scomparso nella terribile tragedia di Stava che causò la morte di 268 persone. La titolazione della sala stampa è andata infine a Lorenzo Lucianer, giornalista della sede Rai di Trento che ha lasciato uno straordinario ricordo personale e professionale, di amore per lo sport e della forza del racconto.

Per la Norvegia non è iscritto Johannes Høsflot Klaebo, ma ci saranno Martin Johsrud Sundby, uno dei grandi favoriti al successo finale, Krüger, Röthe, Hollund e Nymget e tra le donne le tre Weng, con la vincitrice delle ultime due edizioni del Tour de Ski Heidi, quindi Jacobsen, Slind, Svendsen, Östberg e Harsem, al completo invece la Russia che schiera Belov, Bolshunov, Melnichenko, Larkov, Poroshkin, Retivykh, Sobakarev, Spitsov, Ustiugov – già vincitore – e Vylegzhanin. Tra le donne si notano Belorukova, Durkina, Istomina, Sedova, Soboleva, Nechaevskaya, Nepryaeva, Tsareva e Zherebyateva.

Iscritta anche la Finlandia che schiera i soli Hakola ed Heikkinen al maschile, mentre al femminile Killönen, Mononen, Parmakoski e Saapunki. Gli USA hanno confermato solo Lusgarten e tra le donne l’attesa Diggins, tra gli svizzeri Cologna sarà il trascinatore. Dell’ultim’ora le partecipazioni degli svedesi Calle Halfvarsson, del quale Petter Northug affermò: “Se Halfvarsson vince la Coppa del Mondo io mi ritiro. All’istante” (non ce n’è stato bisogno perché il discusso fuoriclasse si è ritirato prima – ndr), Lageson, Rickardsson, Svensson, Thorn e Westberg tra i maschi, e Mia Eriksson, Moa Molander, Maria Nordstroem, Linn Soemskar e Lisa Vinsa tra le donne. La Norvegia – nonostante l’assenza di Therese Johaug pur tornata dalla squalifica, è la grande favorita con Heidi Weng e Östberg subito dietro, un’altra vittoria della norvegese e dello svizzero Dario Cologna non sarebbe da escludere.

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Arriva fresco fresco l'Avisio Inverno 2018/19!

E’ pronto da sfogliare l’Avisio in versione invernale, ricco di informazioni, curiosità e notizie per passare questo lungo inverno in piacevole compagnia. Scaricate il PDF cliccando nell’apposito link nella colonna qui a destra. E buona lettura!

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Salviamo gli alberi musicali

Gli sciatori che sfrecciano sulle piste della Val di Fiemme non posso immaginare che poco più in là, nel fitto bosco, un uomo sta vagando alla ricerca di melodie. È Fabio Ognibeni il cacciatore di tronchi che si aggira nelle foreste della Val di Fiemme, fra le Dolomiti del Trentino, per “salvare” gli alberi della musica abbattuti dal vento. A sostenere la sua missione una folla di amici che non sapeva di avere. Sono già oltre duecento ad aver risposto al suo appello lanciato con la campagna di crowdfunding: “Salviamo il legno di Stradivari, perché quello che poteva essere musica, deve diventare musica”. Non è una classica raccolta fondi, ma la richiesta di un prestito di denaro che sarà restituito in due o tre anni: “A mano a mano che potrò vendere tavole armoniche – assicura Fabio Ognibeni, titolare dell’azienda Ciresa di Tesero – potrò restituire tutti i soldi che ci sono stati generosamente prestati”. Non può permettersi di restare senza legno di risonanza un’azienda come la Ciresa della Val di Fiemme, perché realizza le tavole armoniche che vibrano negli strumenti a corda di tutto il mondo.

Per alcuni anni in Val di Fiemme l’autorità Forestale sospenderà il taglio ordinario di abeti, perché sono già troppi quelli abbattuti dal vento. Nella sola valle ne sono caduti più di un milione. Due milioni in tutto il Trentino.

Nelle “Foreste dei Violini” della Val di Fiemme Fabio Ognibeni sta cercando di recuperare gli alberi a terra prima che il caldo estivo, muffe e parassiti deteriorino il legno. Visto che sono molto rari gli abeti rossi che posseggono caratteristiche di risonanza, deve controllarli a uno a uno in modo da selezionare soltanto i tronchi migliori. Prelevarli dal bosco schiantato dal vento è come cercare un ago nel pagliaio.

“Gli abeti di risonanza sono tronchi perfetti, cresciuti per 150/250 anni con fibra sottile e dritta, che potevano essere utilizzati per costruire strumenti musicali. E sono materia rara. Ci siamo attivati con l’autorità Forestale, i responsabili della Magnifica comunità di Fiemme, i Custodi forestali dei Comuni, trovando collaborazione e disponibilità. Tuttavia a fronte dei 350/400 metri cubi annui che normalmente lavoriamo, ci troviamo ora a tentare di salvare circa 1300-1500 metri cubi di legno pregiato: circa in quadruplo del nostro fabbisogno annuale”, ha spiegato Ognibeni sulla pagina in cui ha lanciato il crowdfunding (www.ciresafiemme.it).

È una corsa contro il tempo la sua. Ma in molti, da ogni parte d’Italia, stanno offrendo aiuto, prestando cifre che variano dagli 80 euro per salvare un piccolo tronco di legno di Stradivari, ai 150 euro per salvare un tronco grande, ai 300 euro per salvare un intero albero. Qualcuno ha deciso di salvare addirittura sei alberi. C’è chi con il suo contributo ha salvato tre alberi, uno per ogni figlio, chiedendo tre tavolette ricordo con i nomi dei bambini. Per altri è stato un regalo di Natale pieno di poesia, per il marito musicista o per amici appassionati di musica. Ecco un messaggio di auguri che ha accompagnato il gesto: “Ho salvato un albero di Stradivari per donarti una sinfonia del futuro”.

Salvare uno di questi alberi pregiati della Val di Fiemme, per qualcuno, è stato proprio come assicurare la “musica del futuro” ai figli e ai nipoti. Una musica che risorgerà dai boschi martoriati dal vento. Fra i numerosi messaggi di solidarietà inviati alla piccola azienda di Tesero, anche quelli di turisti innamorati della Val di Fiemme, ormai conosciuta come “Valle dell’Armonia”.

Sulla pagina di Facebook di Fabio Ognibeni il sindaco di Treviglio, Juri Imeri, in un post ringrazia l’Istituto Grossi di Treviglio per aver voluto salvare il legno di Stradivari aderendo all’iniziativa della ditta Ciresa con un magnifico concerto. Oppure quello del violinista Crtomir Siskovic, da Parma, che “dispiaciuto per quanto è accaduto alle Foreste di Fiemme” si rende disponibile per un concerto a titolo gratuito con una raccolta dei fondi per l’azienda Ciresa. Siskovic non ha scordato la Val di Fiemme, dopo il suo concerto al congresso Europiano del 2000, presieduto proprio da Fabio Ognibeni.

“Le adesioni crescono di ora in ora, regalando una piacevole sensazione di valore condiviso – riflette Ognibeni -. Aderiscono persone dalla Puglia al Friuli, dall’Olanda, dal Belgio, dalla Germania fino al Giappone. Non sono solo liutai o musicisti di nostra conoscenza, per lo più sono persone sconosciute. Mi piacerebbe incontrarli tutti, per ringraziarli a uno a uno”.

N. B. C.

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