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Una rotonda su Masi

Sono 33 le rotonde realizzate fino a oggi nelle Valli di Fiemme e Fassa. Secondo i masadini ne manca una, sulla fondovalle. Ma il progetto sembra essere caduto nell’oblio.

Quello di Masi è un incrocio pericoloso: lo dicono i cittadini, lo ribadisce l’amministrazione comunale. Eppure nulla si muove per metterlo in sicurezza.

In località Milon, dove l’attraversamento della strada provinciale 232 è regolato da un semaforo, di incidenti ce ne sono stati tanti (l’ultimo stamattina 30 giugno 2019), anche con feriti gravi: l’Ufficio Strade della Provincia non ha comunicato i dati, ma le cronache parlano da sole.

Il semaforo sembra non bastare: per distrazione o eccessiva velocità, il rosso non sempre è rispettato. La soluzione, per molti, sarebbe una rotatoria, come quelle realizzate a pochi chilometri di distanza, prima delle tre gallerie di Castello di Fiemme e a Lago di Tesero.

Un progetto che sembrava nelle intenzioni della Provincia, ma di cui non si sa più nulla.

Roberto Dellafior è uno dei molti automobilisti che su quell’incrocio se l’è vista davvero brutta. Nel novembre del 2006 stava tornando a casa, a Masi, per pranzo. Ha atteso che il semaforo diventasse verde e ha attraversato l’incrocio: una vettura che procedeva sulla statale in direzione Predazzo non si è fermata al rosso e lo ha centrato in pieno. Per Dellafior un mese di ospedale con un forte trauma cranico: “Fortunatamente avevo un’auto grande che ha tenuto botta”, racconta. “Il problema è che su quel tratto di strada, dritto e con un’ottima visibilità, molti accelerano e superano il limite consentito dei 70 km/h, non riuscendo poi a fermarsi in tempo in caso di semaforo rosso”, sostiene Dellafior.

Elena Sighinolfi, a distanza di tre anni, rivive ancora scossa l’incidente di cui è stata protagonista: “Stavo andando a Masi da Cavalese. In auto con me c’erano i miei due figli. Una vettura proveniente da Predazzo non si è fermata al semaforo e ci ha preso in pieno: il conducente ha detto di non aver proprio visto il semaforo, forse a causa del riflesso del Sole. Botte e lesioni per tutti e tre, ma fortunatamente niente di grave: siamo stati dei miracolati. Quell’incrocio è davvero pericoloso: in tanti passano col rosso perché non vedono il semaforo o perché se ne accorgono troppo tardi, a causa della velocità sostenuta o di un sorpasso azzardato”.

Anche Giuseppina Vanzo, ex capo frazione di Masi e attuale assessora in Comune a Cavalese, è stata coinvolta in un incidente nello stesso incrocio. Era il 2012: “Stavo andando a Cavalese ed ero la prima della fila di auto ferme sul ponte. Allo scattare del verde ho attraversato la strada e, quasi senza che me ne rendessi conto, sono stata centrata da un furgone che proveniva da Predazzo: ho avuto diversi traumi e lesioni, tanto che mi ci sono voluti mesi per riprendermi”. Rimessasi dall’incidente, lei stessa si era mossa per risolvere la questione dell’attraversamento: “L’unica cosa che ho ottenuto, però, è stata la pulizia dei semafori, per una maggior visibilità”.

Le infrazioni su quel tratto di strada sembrano essere anche altre: chi proviene da Predazzo non può girare verso Masi, mentre chi proviene da Trento non può svoltare verso Cavalese. Divieti, però, non sempre rispettati, con conseguenti rischi anche per chi, invece, rispetta il codice della strada.

“Basterebbe una rotatoria, anche piccola, così da rallentare e mettere in sicurezza quell’incrocio”, ribadiscono convinti Dellafior, Sighinolfi e Vanzo.

Negli anni sono state diverse le sollecitazioni da parte dei masadini in questa direzione. Un’idea condivisa anche dall’amministrazione comunale che aveva fatto inserire la rotonda in località Milon (costo previsto circa 600.000 euro) nel Piano stralcio della mobilità della Val di Fiemme, approvato dalla Comunità Territoriale nel 2011. A distanza di oltre cinque anni, però, di quel Piano non se ne sa più nulla.

Lo stesso sindaco Silvano Welponer non conosce le reali intenzioni della Provincia: “Alle nostre richieste abbiamo sempre ricevuto risposte vaghe”, dichiara il primo cittadino di Cavalese. “Siamo solo riusciti a far aumentare la durata del semaforo verde per chi si immette sulla provinciale – spiega -, dopo diverse segnalazioni di cittadini”.

Altre soluzioni per la messa in sicurezza dell’incrocio non sembrano esserci: “I dissuasori di velocità non possono essere messi sulle strade provinciali e statali, anche per una questione di transito dei mezzi di soccorso”, spiega il sindaco.

In quel punto, inoltre, è difficile effettuare controlli, perché non ci sono piazzole in prossimità dell’incrocio. “Abbiamo chiesto – aggiunge Welponer – di mettere delle telecamere che registrino eventuali superamenti dei limiti di velocità o mancato rispetto del rosso, ma finora non si è mosso nulla”.

Se il progetto di rotatoria sembra essere chiuso in un cassetto di qualche ufficio provinciale, non è lo stesso per chi a Masi vive o si reca per lavoro o piacere. Prova ne è che sono circa 1.000 le firme raccolte in questi ultimi mesi da Mario Rizzoli e Tiziano Berlanda, che hanno scritto una petizione da sottoporre all’attenzione del Governo provinciale, richiamando il Piano della mobilità di Fiemme: “Essendo trascorsi alcuni anni, noi cittadini impegniamo la Giunta Provinciale e la Comunità Territoriale, ciascuno nel proprio ruolo, a rispettare l’impegno preso e procedere senza indugio alla progettazione e realizzazione della rotatoria sulla S.P. 232 (strada di fondovalle) presso il ponte dei Masi di Cavalese”, recita il testo.

Una rotatoria, quindi, richiesta a gran voce, e da tempo, da chi conosce quell’incrocio e lo imbocca ogni volta con un po’ di paura. Nel nome di un’unica parola: sicurezza.

Monica Gabrielli

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Che estate è senza l'Avisio? Eccolo, tutto da leggere!

Fresco di pubblicazione, ecco il numero estivo de l’Avisio, come sempre ricco di notizie, curiosità, reportage ed inchieste. Che aspettate a scaricarlo dal link qui a destra? Buona estate a tutti dalla redazione de l’Avisio.

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“Io sono il principio e la fine”

Per i concerti estivi 2019 la corale Ensemble Canticum Novum di Moena ha scelto di presentare una novità assoluta, discostandosi dai programmi proposti finora. Verrà infatti proposto al pubblico il racconto in musica della vita di Gesù, per voce recitante e coro, ideato dal direttore Ilario Defrancesco e realizzato attraverso una selezione di brani e di testi evangelici che creano un unico filo narrativo. Dall’Annunciazione fin oltre la Risurrezione, il concerto sottolineerà le tappe salienti della vita di Cristo, con musiche di diversi stili ed epoche, nonché alcune composizioni inedite scritte appositamente.

Un progetto ambizioso, che ha alle spalle mesi di preparazione, ma nel contempo stimolante per l’Ensemble, che lo scorso anno ha festeggiato i 25 anni di attività. Lo stesso titolo “Alfa e Omega”, riprendendo le parole dette da Cristo nel Libro dell’Apocalisse di San Giovanni, vuole suggerire un percorso che unisce due punti estremi, l’inizio e la fine, di una vita straordinaria e sempre attuale. Queste lettere dell’alfabeto greco per i primi cristiani hanno riassunto il significato della presenza di Dio nella storia dell’uomo, il punto da cui tutto ha inizio e il punto in cui tutto ha una fine, o un fine…

Nel mezzo, la storia di Gesù, il Figlio di Dio fatto uomo, completamente immerso nella dimensione umana come ognuno di noi, con gioie e sofferenze, sentimenti di amore e compassione verso gli altri. La quotidianità e la straordinarietà di quest’uomo vengono esaltate dalle atmosfere dei brani musicali che a volte si fanno intime ed essenziali, altre più brillanti e corpose.

Dunque un concerto e un racconto fusi assieme per presentare questa Vita, che ha segnato la storia di tutti, credenti e non, e in ogni epoca: basti pensare all’arte e al fatto che calcoliamo il trascorrere degli anni partendo proprio dalla nascita di Cristo.

Alfa e Omega. Io sono il principio e la fine” verrà presentato in prima assoluta nella Chiesa di Moena giovedì 18 luglio 2019 nell’ambito della rassegna “Ispirazioni d’estate” organizzata dal Decanato di Fassa e poi riproposto in varie chiese della zona: giovedì 25 luglio nella Pieve di Cavalese,

giovedì 1 agosto ad Agordo,

giovedì 8 agosto nuovamente a Moena, lunedì 12 agosto a Castello di Fiemme, domenica 18 agosto a Ziano di Fiemme, mercoledì 28 agosto a Pera di Fassa.

Tutti i concerti saranno ad entrata libera con inizio alle ore 21.00.

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Giralingua: storie per bambini in tutte le lingue

“Giralingua”, ovvero Sprachendrehung/switch your language/tourner la langue/giralalenga, è il titolo dell’iniziativa che la biblioteca comunale di Predazzo ripropone anche quest’anno per tutta l’estate, a beneficio di bambini e ragazzi. Dal 2 luglio al 27 agosto, tutti i martedì alle ore 17 si potranno ascoltare delle storie in biblioteca a Predazzo, ma in tutte le lingue, storie per bambini da 3 a 9 anni in italiano, tedesco, francese, inglese e una lingua a sorpresa. Le letture saranno curate da Giovanna Comina (tedesco), Mara Guglielmi (inglese), Lorenza Ongari (italiano) e Daniela Pavel (francese) la novità di quest’anno. Manca lo spagnolo, ma il 30 luglio ci sarà una lingua a sorpresa, che potrebbe essere, il ladino, l’arabo, il russo o, forse, chissà, il dialetto predazzano. Tutti possono comunque partecipare liberamente, e non è nemmeno richiesta una particolare conoscenza della lingua. Come accade con certi libri senza parole esse potrebbero anche non servire o essere.

Si inizierà martedì 2 luglio con il tedesco, il 9 luglio con le letture in italiano e il 16 in inglese. Il 23 sarà la volta del francese e il 30 la sorpresa. Si riprenderà il 6 agosto con l’italiano, il 13 col tedesco, il 20 agosto con le letture in inglese ed infine, il 27 agosto, si chiuderà col francese.
Lo scorso anno l’iniziativa è stata davvero apprezzata. Per i piccoli la biblioteca di Predazzo ha in programma per luglio altre iniziative: la notte in biblioteca per ragazzi da 6 a 9 anni che si terrà la sera di giovedì 18 luglio. E’ un regalo speciale rivolto ai bambini dai 6 ai 9 anni: una notte in biblioteca con il sacco a pelo in compagnia delle Passpartù, Barbara e Ilaria. Letture animate, laboratorio artistico, uno spuntino e poi tutti a letto! E al mattino, dopo la colazione con la cioccolata di Mandacarù, si torna a casa!

Info e prenotazioni in biblioteca. Martedì 23 invece, sempre con le Passpartù, ci sarà una serata in giallo che si concluderà a mezzanotte con la scoperta del colpevole. I ragazzi saranno chiamati a vestire i panni di Sherlock Holmes per risolvere un intricato mistero. Una serata di indagini e giochi con golosi assaggi dolci e salati. Info e iscrizioni in biblioteca, tel. 0462 501830.

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“Da na tieja in l’autra”

Sabato 6 e domenica 7 luglio 2019 l’antico alpeggio di Canazei verrà animato con la collaborazione di ben venti associazioni di volontariato dei Comuni di Canazei e di Campitello. Gente del posto e ospiti potranno liberamente camminare fra vecchi fienili e baite di montagna e vivere un’esperienza particolare a contatto con la natura e immersi nel verde.

Il territorio scelto per la Festa è raggiungibile in più modi. A piedi dal centro abitato di Canazei risalendo l’antica via del Sella partendo dalla segheria del paese oppure in macchina fino alla località Pian de Frataces (nei pressi dell’Hotel Lupo Bianco) percorrendo la strada dei passi Pordoi e Sella.

In alternativa, scendendo dal Passo Sella in macchina oppure lungo i sentieri dal Col Rodella, area collegata con la funivia di Campitello di Fassa.

Ròa e Pradel sono raggiungibili con la cabinovia Canazei-Pecol e successivo attraversamento in quota su un antico sentiero verso Pian de Schiavaneis.

Durante i giorni della festa verrà organizzato un servizio di pulmini con partenza da Canazei. Da qui inoltre quotidianamente è attivo il servizio di trasporto pubblico attorno al gruppo del Sella.

 

La recente storia

Un gruppo di amici con esperienza nell’organizzazione di manifestazioni ed eventi si è ritrovato con l’idea di fare qualcosa di nuovo a Canazei per creare nel Comune una festa che riporti tra le varie associazioni un clima unitario e che allo stesso tempo possa essere un momento di ritrovo, valorizzazione e condivisione dello spirito del volontariato. Dal confronto è nata la Festa e fin da subito anche il nome ladino-fassano Da na tieja in l’autra, alla lettera “Da un fienile all’altro”. Contattati i titolari dei fienili e i rappresentanti delle associazioni l’entusiasmo del Comitato organizzatore ha subito contagiato i protagonisti della Festa che hanno accettato garantendo sostegno e partecipazione all’evento.

L’idea è stata apprezzata e condivisa dall’amministrazione di Canazei guidata dal sindaco Silvano Parmesani che ha lodato l’iniziativa sottolineandone il valore sociale, comunitario e turistico, garantendo il pieno supporto del Comitato manifestazioni “Canazei Events” guidato da Marco Dellantonio.

 

Il progetto culturale – tema della festa “la Chiena”

L’idea di organizzare la manifestazione nelle zone di Ròa e Pradel è nata anche dalla volontà di far rivivere quest’area oggi poco conosciuta e frequentata, ma che in passato è stata una delle più importanti vie di comunicazione e di commercio.

I fassani infatti, provati da una economia prettamente agricola e silvopastorale, dai primi decenni dell’Ottocento percorrevano i sentieri di quella zona a piedi per recarsi al lont (all’estero) per lavoro o per commerciare con le confinanti valli dell’Alto Adige (in particolare con la Val Gardena) la Chiena, giocattoli in legno non rifiniti realizzati artigianalmente in casa durante i lunghi e freddi mesi dell’inverno e venduti appunto per questioni di sussistenza.

A questo proposito sarà presente alla Festa l’Istituto Culturale Ladino “Majon di Fascegn” per qualsiasi approfondimento e ulteriori informazioni sui temi della realizzazione dei giocattoli in legno e della migrazione lavorativa dei nostri avi in qualità di pittori-pitores a la foresta. Nel fienile gestito dall’ICL di Fassa verranno organizzati del laboratori per bambini.

 

Il territorio

Per una maggiore conoscenza del territorio scenario della Festa verranno organizzati dei tour con gli esperti dell’Associazione Accompagnatori di territorio e della sezione Cai Sat Alta Fassa.

Le escursioni a la descorida de Ròa e Pradel a cura della sezione Cai Sat partiranno sabato e domenica alle h. 14 e alle h. 16 dal fienile istituzionale – Tieja Istitut Cultural Ladin per accompagnare ospiti e curiosi all’interno della Festa e all’incontro con la varie associazioni con un occhio di riguardo alla storia e al territorio.

Gli Accompagnatori di territorio partiranno invece alle h. 9 alla partenza a valle della cabinovia Canazei-Pecol (impianto a fune a carico del partecipanti) per una passeggiata in quota da Pecol a Pian de Frataces e giungere a Ròa e Pradel dopo circa due ore di un’escursione tutta da scoprire.

 

Rispetto dell’ambiente

Fra gli obiettivi della Festa, primario è il rispetto dell’ambiente per non lasciare impronte visive e acustiche sul territorio durante e dopo la Festa: verranno utilizzati piatti, posate e bicchieri biodegradabili o riutilizzabili, cercando il più possibile di rispettare le regole della corretta raccolta differenziata.

 

Il percorso della Festa

In ogni tieja associazioni, gruppi e persone coinvolte, oltre ad esporre curiosità e particolarità legate al proprio gruppo, daranno all’ospite la possibilità di assaggiare prelibatezze tradizionali della cucina di montagna.

Da na tieja in l’autra, da un fienile all’altro, nelle zone di Pradel e Ròa verranno organizzate tre aree nelle quali si potranno consumare a piacimento antipasto e aperitivo, primo e secondo e dolce andando così davvero Da na tieja in l’autra, da un fienile all’altro.

Il percorso ideale inizia dalla tieja numero 1, quella istituzionale, per poi proseguire su facili sentieri accessibili verso Pradel de sot, Pradel de sora e giungere a Ròa e poi fare ritorno al punto di partenza.

Programma

SABATO 6 LUGLIO 2019

  1. 10.30 inizio della festa
  2. 11 – 20.30 apertura cucine
  3. 14 e 16 escursione “a la descorida de Ròa e Pradel” con il Cai Sat Alta Fassa
  4. 9 (partenza dalla cabinovia Belvedere a Canazei) escursione da Pecol a Pian de Frataces con gli Accompagnatori Territorio
  5. 22.00 chiusura della festa

 

DOMENICA 7 LUGLIO 2019

  1. 10.30 inizio della festa
  2. 11 Santa Messa

h 11 – 20.30 apertura cucine

  1. 14 e 16 escursione “a la descorida de Ròa e Pradel” con il Cai Sat Alta Fassa
  2. 9 (partenza dalla cabinovia Belvedere a Canazei) escursione da Pecol a Pian de Frataces con gli Accompagnatori Territorio
  3. 22.00 chiusura della festa
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Arrivano i big alla Val di Fassa Running 2019

A una settimana dal via, prende forma la starting list della ventunesima edizione della Val di Fassa Running, la gara a tappe di corsa in montagna più amata e partecipata d’Italia. Si annuncia particolarmente aperta e accesa la lotta per la vittoria finale, sia al maschile che al femminile, con tanti big pronti a darsi battaglia nelle cinque tappe in programma. Lo start verrà dato da Canazei domenica 23 giugno, mentre l’Alpe di Lusia sarà il teatro dell’ultima fatica nella giornata di venerdì 27 giugno.

L’elenco dei favoriti per la gara maschile è aperto dal vincitore dell’edizione 2017, il runner classe 1993 del Burundi Celestin Nihorimbere, che proverà a inserire il proprio nome nell’albo d’oro della competizione per la seconda volta. Assieme a lui, hanno già confermato la propria presenza anche Simone Peyracchia, terzo nel 2018, e anche l’atleta di casa Massimo Leonardi, più volte sul podio alla Val di Fassa Running. Fra gli iscritti dell’ultima ora da registrare anche la presenza di Khalid Ghallab del Gruppo Città di Genova, già presente nelle precedenti edizioni.

A dare spettacolo nella gara in rosa, invece, ci penserà su tutte la campionessa in carica Addisalem Tegegn. L’etiope, classe 1995, s’impose dodici mesi fa ed è stata la prima donna di colore a riuscire a vincere in terra fassana. Quest’anno proverà a ripetersi, ma la concorrenza non mancherà: tra le sfidanti più accreditate ci sarà la genovese Viviana Rudasso che vinse la gara fassana nel 2011, quindi la pluridecorata Ana Nanu, regina dell’albo d’oro femminile della Val di Fassa Running con ben sei successi (l’ultimo datato 2015) e recente vincitrice della Tourlaghi. Oltre a lei, però, sarà al via anche Eliana Patelli, grande novità di questa edizione ed atleta di indubbio valore, più volte sul podio nelle half marathon e tre volte vincitrice alla Marcialonga Running. Per la Patelli si tratterà dunque di un ritorno in terra fassana, pronta a lanciarsi in una nuova sfida.

La prima tappa prenderà il via domenica 23 giugno da Canazei, mentre la sede d’arrivo del consueto tappone finale sarà l’Alpe di Lusia. Nel mezzo ci saranno le tappe di Vigo di Fassa, la confermata notturna di Pozza di Fassa e la frazione di Soraga, posta dopo il giorno di riposo di mercoledì 26 giugno e prima della frazione conclusiva.

Le iscrizioni online, disponibili sul sito della manifestazione www.valdifassarunning.it, chiuderanno il 17 giugno, dopodiché ci sarà comunque la possibilità di iscriversi direttamente al ritiro pettorali nelle giornate di sabato 22 e domenica 23 giugno.

Le 5 tappe della 21ª Val di Fassa Running

Domenica 23 giugno – 1ª tappa: Canazei (8,5 km, dislivello 525 metri)

Lunedì 24 giugno – 2ª tappa: Vigo di Fassa (10,7 km, dislivello 590 metri)

Martedì 25 giugno – 3ª tappa: Pozza di fassa – notturna (8,2 km, dislivello 153 metri)

Mercoledì 26 giugno – Riposo

Giovedì 27 giugno – 4ª tappa:Soraga (10,6 km, dislivello 535 metri)

Venerdì 28 giugno – 5ª tappa: Moena-Lusia (11,3 km, dislivello 1.060 metri)

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Nati per leggere

Continuano presso la biblioteca di Cavalese le proposte per i più piccoli legate al progetto Nati per Leggere.

La mostra bibliografica itinerante, proposta peridodicamente dall’Ufficio per il Sistema Bibliotecario Trentino e dalle biblioteche trentine, sarà presente a Cavalese con una delle sezioni in cui si articola, “Mi scappa da ridere”, fino al 26 giugno, per poi proseguire presso la biblioteca di Moena e successivamente presso le altre biblioteche di Fiemme e Fassa.

I prossimi appuntamenti con le letture per i bambini, accompagnati dai loro genitori, sono fissati per mercoledì 19 e giovedì 27 giugno alle ore 17.00, e saranno curati da Antonella, volontaria di Nati per Leggere.

Ogni tanto si ha bisogno di un momento allegro e gioioso e questa selezione di libri è davvero spassosa.

Incontri consigliati per bambini dai 2 ai 7 anni, aperti a tutti, partecipazione libera e gratuita.

Dopo la lettura si potranno consigliare i genitori sui libri e sulla lettura ad alta voce come strumento per consolidare il legame affettivo con il proprio bambino e l’abitudine a leggere che si mantiene e sviluppa nelle età successive.

Martedì 25 giugno alle ore 10.00 Coccole di voce, appuntamento curato dallo spazio Accanto alle mamme e da Barbara Molina Torrico, volontaria Nati per Leggere: lettura di libri allegri e spassosi e confronto fra mamme sull’importanza di leggere insieme fin dalla tenerissima età.

Il progetto nazionale Nati per leggere mira a diffondere la lettura ad alta voce ai bambini fin dalla più tenera età. E’ scientificamente dimostrato che leggere ai bambini molto piccoli fa bene. E’ una pratica importante per lo sviluppo affettivo, oltre che intellettivo e linguistico, perché leggere ad un bambino significa stargli vicino, creare con lui un momento di intimità.

In questo progetto il ruolo centrale è dei pediatri e della loro autorevolezza nel consigliare la lettura. Fondamentale è anche la disponibilità, per genitori e bambini, di buoni libri da leggere insieme. Avvalendosi di bibliografie appositamente studiate, le biblioteche della Valle di Fiemme garantiscono un’ampia scelta di pubblicazioni per i piccoli e continuano ad acquistare il meglio della produzione editoriale per offrire sempre nuove e valide letture.

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Chi succederà a Michela Delvai? Elezione il 30 luglio a Tesero

Bella, brava, preparata. La Soreghina rappresenta le caratteristiche di Marcialonga, e la ski-marathon che si è aggiudicata il titolo di miglior gara del pianeta per la seconda annata consecutiva è alla ricerca della sua nuova madrina. Soreghina è colei che ha il non facile compito di rappresentare Marcialonga nel corso degli appuntamenti sportivi di sci di fondo, ciclismo (Craft) e corsa (Coop), l’ultimo della Combinata Punto3 Craft ancora da disputarsi, dove la nuova Soreghina farà il proprio ingresso in scena.

Quella della “Figlia del Sol” è una storia triste, ma grazie a Marcialonga la Soreghina rivive e trova l’affetto di tutti, con tanti appassionati che ogni anno si precipitano a salutarla. L’iniziativa è nata nel 2002 con Carlotta Nemela quale prima eletta, proseguita poi con Elisa Sardagna, Sara Tonini, Eleonora Detomas, Martina Bernard, Giovanna Zeni, Barbara Vanzo, Francesca Braito, Veronica Lorenz, Elisa Varesco, Elisa Zanon, Arianna Iori, Valentina Monsorno, Giulia Pastore, Gessica Defrancesco, Camilla Canclini, Eleonora Dellantonio, sino ad arrivare alla più recente, Michela Delvai, la quale ha svolto egregiamente il proprio compito ed ora consegnerà la ‘fascia’ ad un’altra brava ragazza delle Valli di Fiemme e Fassa, che sosterrà gli atleti e li incoronerà al traguardo, trasmettendo i valori delle belle vallate trentine: “Un anno di emozioni in un ambiente internazionale, a contatto con lo staff, i volontari, gli atleti e i tanti appassionati di Marcialonga. Non perdere l’occasione di vivere un’esperienza unica ed irripetibile, manda la tua candidatura”, è l’invito del Comitato. E per presentarla basterà inviare il curriculum a entry@marcialonga.it, avere tra i 18 e i 30 anni ed essere residente nelle Valli di Fiemme e Fassa, specificando il percorso di studio, nello sport e nel volontariato, prima di partecipare all’elezione che si terrà in Piazza Nuova a Tesero martedì 30 luglio, con la prescelta che indosserà l’abito caratteristico in occasione della prossima Marcialonga Coop del 1° settembre. ITAS metterà in palio un premio in denaro mentre la Magnifica Comunità di Fiemme donerà la fascia e un gioiello.

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Lo sport può attenuare ansia e stress

Aquila Basket e Dolomiti Energia Basketball Academy propongono una serata dal titolo “Ansia e stress? Lo sport può aiutare!”: l’appuntamento – aperto a genitori, allenatori, educatori e insegnanti – è per martedì 18 giugno alle 20.30, nell’auditorium dell’istituto di istruzione “La Rosa Bianca” di Cavalese. Interverranno gli psicologi Michele Facci e Katia Vignola. Dopo una prima parte introduttiva dedicata al tema delle affinità fra sport e psicologia e a come le attività sportive siano uno strumento potente di crescita non solo dal punto di vista fisico ma anche educativo, la serata entrerà nel vivo con una seconda parte più “interattiva”, durante la quale, lavorando a gruppi, si sperimenteranno nella pratica situazioni legate ad alcuni concetti chiave, come l’attenzione selettiva e la gestione dell’ansia.

L’incontro si svolge in concomitanza con l’Aquila Basket Summer Camp, a Stava dal 16 al 29 giugno. Aquila Basket e Dolomiti Energia Basketball Academy dimostrano così di voler fare un ulteriore passo in avanti nel coinvolgimento del territorio della Val di Fiemme offrendo a famiglie e ad associazioni sportive un interessante workshop su un tema centrale nello sviluppo delle attività per i giovani. La serata è organizzata in collaborazione con la Commissione Sport della Comunità Territoriale della Val di Fiemme, che in questi ultimi anni ha proposto numerosi incontri di formazione e confronto sul tema dello sport. Hanno patrocinato la serata anche l’istituto d’istruzione “La Rosa Bianca”, il Distretto Famiglia Val di Fiemme e i Comuni di Cavalese e Tesero

 

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Val di Fiemme basket

Val di Fiemme Basket presenta la 9° edizione del torneo di basket 3Vs3 più montano che ci sia, immerso nella splendida cornice del Parco della Pieve di Cavalese. L’edizione 2019 sarà sabato 20 luglio dalle 9.00 alle 21.00 a ritmo di musica hiphop, gustando l’ artigianale Birra di Fiemme e prodotti tipici della Valle circondati nel verde delle montagne di Fiemme.

Fiemme Street Basket fa parte della Dolomiti Summer League e dà quindi accesso alle finali di Trento a settembre!

COME ISCRIVERSI A FIEMME STREET BASKET?

Semplice, basta inviare a lmich83@libero.it una mail di iscrizione contenente le seguenti informazioni (è possibile usare anche watsapp scrivendo a Luca: 3396082524)

– Nome TEAM

– Nomi dei singoli giocatori (massimo 6 per squadra) e data di nascita

– Referente squadra

Il costo è di 20 euro a persona ed il pacco gara comprende maglietta del torneo, birra, panino e una piccola ma crediamo gradita sorpresa…

Ci si sfida in giornata singola con gironi di qualificazioni e playoff ad eliminazione diretta con tante partite garantite a tutti.

Termine iscrizioni 15 luglio! Il torneo si terrà anche in caso di pioggia (palestra adiacente al campo all’aperto del parco La Pieve).

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