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Val di Fiemme, due settimane di favole, sketch e risate

La Val di Fiemme si immerge nell’atmosfera magica del Fantabosco con folletti, fate, orchi buffi e pupazzi. Durante le “Settimane della Famiglia”, dal 23 giugno al 7 luglio 2019, prendono vita nove spettacoli e quattro passeggiate da fiaba con i personaggi televisivi più amati dai bambini, mentre tre laboratori geologici del Muse e del Museo Geologico delle Dolomiti invitano i bimbi nel Triassico.

L’ideatore delle due Settimane della Famiglia Armando Traverso, esilarante attore e conduttore di trasmissioni Rai per i Bambini, propone ai bimbi di diventare protagonisti della puntata radiofonica “Big Bang Drive” di Rai Radio Kids, in compagnia dei pupazzi Lella e Lallo, giovedì 4 luglio, alle 20.30, in piazza Italia a Cavalese e venerdì 5 luglio, alle 20.15, in piazza SS. Filippo e Giacomo a Predazzo.

Fra le star dei bambini Fata Lina e Orco Manno di Melevisione, con lo spettacolo “La paura non c’è più”, in scena giovedì 27 giugno, alle 21, in piazza Italia a Cavalese (in caso di pioggia al Palafiemme), venerdì 28 giugno, alle 21, nella tendostruttura Giardini Kennedy di Molina di Fiemme e sabato 29 giugno, alle 21, in piazza. SS. Filippo e Giacomo (in caso di pioggia al Tendone Minigolf).

Fata Lina e Orco Manno accompagnano le famiglie anche a scoprire passeggiate fiabesche verso Baita Ciamp dele Strie di Bellamonte, venerdì 28 giugno, alle 10.15, e a Malga Mayrl di Pampeago, sabato 29 giugno, alle 10.15.

Lorenzo Branchetti alias Milo Cotogno, il simpatico folletto di Melevisione, porta sul palcoscenico lo spettacolo frizzante “Amico Libro”, per scatenare meraviglia attraverso pagine avventurose, fantastiche, misteriose, ma soprattutto capaci di parlare al cuore. Branchetti aspetta le famiglie lunedì 1 luglio, alle 21, in piazza Italia (in caso di pioggia al Palafiemme) e martedì 2 luglio, alle 21, in piazza Nuova a Tesero (in caso di pioggia in Sala Bavarese). Martedì 2 luglio, alle 10.15, si passeggia con Lorenzo Bracchetti nella Foresta dei Draghi della MontagnAnimata di Predazzo.

Ascoltare una favola raccontata da Laura Carusino di Rai Yoyo, volto solare della trasmissione Albero Azzurro, è un’esperienza ipnotica. Sarà lei la protagonista dello spettacolo “Tutti in fiaba” mercoledì 3 luglio, in piazza SS. Filippo e Giacomo, alle 21, e giovedì 4 luglio, alle 21, in piazza Italia a Cavalese, dopo la performance radiofonica di Armando Traverso e i suoi pupazzi. La passeggiata da fiaba con Laura Carusino accompagna le famiglie fra i prati fioriti delle Ganzaie di Daiano, giovedì 4 luglio, alle 10.15.

“A pesca nel mare del Triassico” è il laboratorio per i bimbi a cura del Muse e del Museo Geologico delle Dolomiti in programma lunedì 24 giugno e martedì 25 giugno, alle 17, al Museo Geologico di Predazzo e mercoledì 26 luglio, alle 17, al Palafiemme di Cavalese (i laboratori sono gratuiti con prenotazione al numero 0462 241111).

INFO: ApT Val di Fiemme, info@visitfiemme.it, www.visitfiemme.it

 

GLI SPETTACOLI

GIOVEDÌ 27 GIUGNO

Spettacolo “La paura non c’è più”, con Fata Lina e Orco Manno Melevisione

ore 21.00, Cavalese, piazza Italia

In caso di maltempo al Palafiemme

 

VENERDÌ 28 GIUGNO

Spettacolo “La paura non c’è più” con Fata Lina e Orco Manno Melevisione

ore 21.00, Molina di Fiemme, Tendostruttura giardini Kennedy

Anche in caso di maltempo

 

SABATO 29 GIUGNO

Spettacolo “La paura non c’è più” con Fata Lina e Orco Manno Melevisione

ore 21.00, Predazzo, piazza SS. Filippo e Giacomo

In caso di maltempo al tendone in loc. minigolf

 

LUNEDÌ 1 LUGLIO

Spettacolo “Amico Libro” con Lorenzo Branchetti

ore 21.00, Cavalese, piazza Italia

In caso di maltempo al Palafiemme

 

MARTEDÌ 2 LUGLIO

Spettacolo “Amico Libro” con Lorenzo Branchetti

ore 21.00, Tesero, Piazza Nuova

In caso di maltempo alla Sala Bavarese

 

MERCOLEDÌ 3 LUGLIO

Spettacolo “Tutti in Fiaba” con Laura Carusino di Albero Azzurro

ore 21.00, Predazzo, Piazza SS. Filippo e Giacomo

In caso di maltempo al tendone in loc. minigolf

 

GIOVEDÌ 4 LUGLIO

Improvvisazione radiofonica per creare insieme una puntata di “Big Bang Drive” su Rai Radio Kids con Armando Traverso e i pupazzi Lella e Lallo,

ore 20.30, Cavalese, piazza Italia

A seguire Laura Carusino con “Tutti in Fiaba”, ore 21.00,

Cavalese, piazza Italia

In caso di maltempo al Palafiemme

 

VENERDÌ 5 LUGLIO

Improvvisazione radiofonica per creare insieme una puntata di “Big Bang Drive” su Rai Radio Kids con Armando Traverso e i pupazzi Lella e Lallo,

ore 20.15, Predazzo, piazza SS. Filippo e Giacomo

In caso di maltempo al tendone in località minigolf

 

 

LE PASSEGGIATE

VENERDÌ 28 GIUGNO

Passeggiata con Fata Lina e Orco Manno di Melevisione

ore 10.15, Bellamonte, Ciamp dele Strie

Ritrovo stazione a monte impianti Castellir loc. La Morea: breve passeggiata fino al Ciamp delle Strie (passeggino sconsigliato).

 

SABATO 29 GIUGNO

Passeggiata con fata Lina e Orco Manno di Melevisione

ore 10.15, Pampeago, Malga Mayrl

Ritrovo stazione a monte seggiovia Latemar: breve passeggiata fino a Malga Mayrl (passeggino sì)

 

MARTEDÌ 2 LUGLIO

Passeggiata con Lorenzo Branchetti

ore 10.15, Predazzo/Gardoné, La Foresta dei Draghi

Ritrovo stazione a monte telecabina Predazzo/Gardoné: semplice passeggiata sul sentiero la Foresta dei Draghi (passeggino sì)

 

GIOVEDÌ 4 LUGLIO

Passeggiata con Laura Carusino

ore 10.15, Daiano, Maso dello Speck

Ritrovo parcheggio località Ganzaie (passeggino sì)

 

*Tutte le passeggiate hanno un rientro libero e finiscono fra le 12.00 e le 12.30

 

 

I LABORATORI A CURA DEL MUSE

E MUSEO GEOLOGICO DELLE DOLOMITI

 

LUNEDÌ 24 GIUGNO

A pesca nel mare del Triassico!

Predazzo, Museo Geologico, ore 17.00

 

MARTEDÌ 25 GIUGNO

A pesca nel mare del Triassico!

Predazzo, Museo Geologico, ore 17.00

 

MERCOLEDÌ 26 GIUGNO

A pesca nel mare del Triassico!

Cavalese, Palafiemme, ore 17.00

 

*I laboratori sono gratuiti con prenotazione al tel. 0462 241111

 

 

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le curiose coincidenze di Angelo

E’ proprio vero, molte cose si vedono meglio da lontano. Se poi parliamo d’arte, il tempo tende ad essere galantuomo. Salvo eccezioni, l’artista, anche particolarmente valutato nell’epoca del suo massimo splendore, con il passare degli anni tende a scomparire nell’oblio, oppure, se ne ha veramente i requisiti, tende ad uscire dal mare magnum delle mode e ad imporsi, con le sue opere come capostipite.

Se, a distanza di 40/50anni, proviamo a ricalibrare i giudizi sui musicisti che hanno iniziato un percorso negli anni ’60 e’70 in Italia, ci accorgeremo che molti di loro hanno fatto exploit favolosi in quegli anni, ma ora li vediamo decisamente datati, altri, ( veramente pochi per la verità), non temono il trascorrere del tempo che tende ad accrescerne il valore.

Angelo Branduardi è tra questi ultimi. Un artista assolutamente coerente, dotato ormai di una sua discografia imponente, collaborazioni artistiche prestigiose. E’ capace di emozionare, dal vivo un pubblico plurigenerazionale sia in Italia che all’estero.

A distanza di cinquant’anni dai suoi esordi continua il suo percorso di ricerca e di crescita, fedele ad un passato che rispetta e andando verso un futuro che non tende a osteggiare.

Il suo recente concerto a Cavalese è un’ottima occasione per chiacchierare piacevolmente con lui e per fare una curiosa scoperta.                       

Conosci le valli di Fiemme e Fassa?

Certo!  io in val di Fiemme, da bambino, venivo in colonia. Facevamo le passeggiate nella foresta di Paneveggio. Me lo ricordo benissimo, ci sono venuto per alcuni anni di fila, ci è venuta anche mia sorella. Le conosco molto bene queste zone. Ora è un po’ che non ci vengo, ma ricordo in particolare Paneveggio che è una delle zone tra le più danneggiate dalla tempesta dello scorso autunno.

E’ anche questo, immagino, che ti ha creato una particolare empatia sull’evento traumatico di novembre.

Certo, i violini si costruiscono con la tavola armonica. La più bella è quella di Fiemme. Altrettanto buona è quella prodotta nel nord Tirolo con il violino Steiner, che è poi quello che suono io.

Ho ricevuto, di recente un comunicato che informa, attraverso la Federereste, che 2,5 tonnellate di tavole pregiate di legno di risonanza saranno affidate alla scuola Internazionale di Liuteria “Antonio Stradivari” di Cremona, per la creazione di violini, viole, violoncelli e contrabbassi. Una buona notizia.

Una bella notizia. Loro hanno sempre fatto gli strumenti con quelle tavole.

Tu sai che una tempesta così virulenta non si ricorda si sia mai verificata. E’ un fatto episodico secondo te?

Questo fa parte di tutto quel ciclo di cambiamenti ai quali mi sa, dovremo abituarci.

Siamo in una fase dell’umanità particolarmente disarmonico. Cosa potremmo fare, ( sempre che sia ancora possibile), per ritrovare un migliore sintonia tra uomo e natura?

Io ci ho fatto un progetto, un disco. La strada è quella che insegnava S. Francesco. Lui nel cantico di Frate Sole, vuole in realtà dire che c’è una specie di canto concentrico tra il creato e il creatore. Nel momento in cui questo canto concentrico viene spezzato, succede Paneveggio.

Per cui bisognerebbe, tornare all’armonia. Lo sforzo dovrebbe essere in questa direzione anche se io non sono in grado di indicare tecnicamente le azioni da portare avanti. Certo, se poi Trump rinuncia agli accordi firmati due anni prima per calmierare gli effetti distruttivi che provochiamo sulla natura, accordi che forse possono, in ultima istanza salvare la terra e sceglie di fare muri e vendere armi, lasciamo pure il pianeta nelle sue mani.

Alcuni anni fa ho visto un tuo concerto a Berlino. Moltissimi i tedeschi, che certamente non capivano i testi delle tue canzoni, ma che vivevano, con empatia e partecipazione, lo spettacolo.

La musica e il modo di porla può supplire alla mancanza di comprensione dei testi?

Me lo sono chiesto anche io molte volte. Noi facciamo proprio delle ricerche di marketing per capire perché gli italiani sono sempre meno presenti ai concerti in Germania ed i tedeschi sempre di più. Non capire il testo è certamente un grande limite ma ho visto stranieri con le lacrime agli occhi nell’ascoltare alcune mie storie che non erano in grado di capire. Probabilmente è talmente forte l’empatia e la concentrazione da parte nostra, che riusciamo a far passare il senso della canzone. Penso che questa sia l’unica spiegazione che si possa dare.

Sei nel pieno della tua maturità artistica. In un periodo storico in cui predomina la tecnologia, c’è una nostalgia per gli anni ’60 e ’70.

Certo che c’è. E’ visibile. Anche ai miei concerto c’è un pubblico trasversale. Ci sono ragazzi di 18/20 anni. C’è in ritorno del progressive perché li si suonava veramente; che poi bello o brutto che fosse,( forse a volte si suonava troppo), però, caspita, si suonava bene. La tecnologia ci serve ma la falsa democrazia della musica con il computer è una grande sciocchezza. Uno si mette li, scrive la prima cosa che ritiene possa funzionare e per 1.000 euro realizza un prodotto che mette nel mercato sottostante. Così questo enorme fiume di internet che contiene molti liquami, se ne va verso il mare, portando con se cose belle e cose brutte. Quelle brutte rimangono mentre scompaiono quelle poche di pregio.

La massificazione della musica non aiuta la qualità.

E io ne sono contento perché essendo un artista di nicchia ed avendo tante nicchie faccio 1+1+1 arrivando ad un numero di ascoltatori che supera molti altri artisti mainstream. Io sono, come disse una volta Mangiarotti, come un asino, con un gusto preciso che si ama oppure si odia. Ed è giusto sia così, perché ci sono sempre state le dualità, le contrapposizioni dei gusti, basti pensare alla contrapposizioni tra Vivaldi e Bach ma potrei citarne una infinità. Non esiste l’artista per tutte le stagioni. Chi piace un po’ a tutti non è un’artista.

Ho letto che i tuoi punti di riferimento negli anni 60/70 sono stati Cat Stevens e Donovan. Oggi, la cosa ti fa sorridere?

No, no, per niente. Continuano ad essere i miei modelli. Quando sono usciti gli ultimi tre dischi di Cat Stevens li ho comperati immediatamente. Con il primo ho goduto come un pazzo, il secondo ho trovato che fosse brutto ed il terzo mi è sembrato che abbia un sound un suono troppo rock, estraneo all’artista e mi ha lasciato perplesso. Per Donovan il discorso è diverso. Un artista straordinario che non è riuscito a risorgere. Io devo a loro due la mia carriera. Senza di loro io non avrei intrapreso la strada che mi ha portato ad essere quello che sono.

Ti dirò, li copiavo spudoratamente.

Però, con una cifra stilistica decisamente diversa.

Certamente ! La musica è una visione che certe persone hanno e sulla quale visione bisogna lavorare, e molto studiare come dice Ennio Morricone, ma è una visione che non è definibile. E’ una visione che viene data in dono.

Il passato, la tradizione, le radici. A questi concetti sei molto legato. E’ dibattito di questi giorni l’ipotesi di sostituire nelle scuole il latino con lo studio degli algoritmi  e il nuovo alfabeto digitale. Cosa ne pensi?

E’ inutile resistere al vento. Come dice il Tao, lasciati portare dal vento cercando di scegliere, altrimenti verrai stroncato.

Guido Brigadoi 

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46.a Marcialonga di Fiemme e Fassa il 27 gennaio

Il comitato organizzatore della 46.a Marcialonga di Fiemme e Fassa, in programma il 27 gennaio prossimo da Moena a Cavalese, è impegnatissimo nel produrre la quantità di neve sufficiente per realizzare interamente lo storico tracciato di 70 km. Il presidente Angelo Corradini e i membri dello staff sembrano fiduciosi, tanto da potersi dedicare anche agli “eventi nell’evento” che come sempre coinvolgeranno amatori e campioni. Era già stata annunciata una “staffetta olimpica” che avrebbe visto partecipare quattro campioni olimpici di sport diversi, fondo, canoa, ginnastica e ciclismo, nell’ordine Cristian Zorzi, Antonio Rossi, Jury Chechi e Paolo Bettini. O almeno questa era la proposta iniziale, far percorrere ai quattro campionissimi il tracciato di 70 km passandosi il testimone, con Cristian Zorzi a partire da Moena e Jury Chechi ad arrivare a Cavalese. Ma le pressioni e i punzecchiamenti di “Zorro” hanno ‘impedito’ che ciò avvenisse, convincendo (pare) i quattro moschettieri a percorrere 70 km ciascuno: «L’unico titubante sembra essere Jury – afferma Zorro – ma un atleta coordinato come lui, che fa della forza e della spinta il proprio punto forte, non può non trovarsi bene nello sci di fondo ora che si va tutti ‘a spinta’, gli ho detto: se non ti troverai bene a spingere di braccia significa che agli anelli hai vinto per caso!», prosegue un divertito Zorzi. A gennaio – subito dopo il Tour de Ski – vi sarà un piccolo Camp di due o tre giorni in Val di Fiemme, dove l’armata olimpica prenderà confidenza con gli sci stretti, ma è quasi certo che non vi sarà nessuna staffetta, almeno secondo Zorzi, un po’ meno a detta degli altri nonostante il campione trentino affermi di averli contattati (ed avvisati). Uno dei più tenaci sembra tuttavia Paolo Bettini, impegnato nella scorsa Marcialonga Light di 45 km e rimasto quasi ‘perplesso’ dal non aver proseguito: «Fisicamente avrei potuto continuare, tecnicamente un po’ meno. La Marcialonga è un’altra sfida da mettere nel palmarès. Zorzi andava molto forte anche in bici, qui si va invece forte sul suo terreno e credo sarà una lotta impari, confidavo nelle difficoltà di Antonio ma ho saputo che ne ha fatte due in passato! Sarà battaglia aperta tra me e Jury per la medaglia di bronzo o di legno. Quest’anno parto con la convinzione di sapere cos’è una Marcialonga, ma credo che se si va sulla tattica farò bene… Conosco il percorso da Predazzo fino al Cermis perché l’avevo utilizzato per allenarmi». Anche Bettini pare ignaro delle trame tessute da Zorzi… rimanendo sorpreso quando gli viene accennato che dovrà mettersi alla prova in tutti e 70 i km del percorso, così come Antonio Rossi, che non si scompone: «Ricordo la prima Marcialonga che feci, era molto fredda e allo stesso tempo molto veloce, ma quando ho cominciato ad andare di braccia non mi ha più superato nessuno!», con il canoista ad ergersi a precursore del double poling. «La seconda – prosegue Rossi – era invece ‘al caldo’, 5 gradi circa non velocissimi, anche se di certo non puntavo ai primi dieci! La Marcialonga è sempre bellissima per il clima di festa che c’è, e il prossimo anno avrò un motivo in più per esserci vista la candidatura della Val di Fiemme per le Olimpiadi». E infine: «Dovrò fare due chiacchiere con Cristian, lui lo sa che punto al podio…». L’ultimo osso duro da convincere pare essere Jury: «Non avendo mai fatto sci di fondo in vita mia, ma solo seguito con passione, dovrò dimostrare chi ha torto e chi ragione. Ho parlato con Paolo e Antonio, è difficile, però credo che con lo spirito giusto potrò portarla in fondo e forse riusciremo a finirla tutti e quattro». Secondo il “Signore degli Anelli”, cos’è la Marcialonga per chi non la conosce? «Certamente la gara più importante nel panorama fondistico italiano; è un simbolo che rientra nella conoscenza popolare, un po’ come la Wimbledon del tennis». Ancora una volta, quel volpone di “Zorro” sembra avercela fatta.

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Haute Route Dolomites, dal 21 al 23 settembre a Predazzo

Tre tappe, 265 chilometri totali per 8.600 metri di dislivello: questa è la Haute Route Dolomites, che dal 21 al 23 settembre richiamerà a Predazzo concorrenti da tutto il mondo, pronti ad affrontare sulle due ruote alcune delle salite più impegnative – e allo stesso tempo paesaggisticamente più emozionanti – delle Dolomiti. Questa nuova ciclosportiva amatoriale è organizzata da OC Sport e ha ottenuto l’appoggio dell’Apt di Fiemme e dell’amministrazione comunale di Predazzo, che ha colto l’occasione per promuovere il proprio territorio da un punto di vista turistico, sportivo e anche culturale, visto che per i partecipanti questa tre giorni sui pedali offre anche la possibilità di conoscere i prodotti tipici locali. La Giunta ha voluto coinvolgere alcune associazioni del paese, come la ASD Dolomitica Nuoto e il Fiemme Fassa Volley, che daranno una mano nell’allestimento dei ristori, e la Marcialonga, che metterà a disposizione alcuni dei suoi esperti volontari e contribuirà nella promozione dell’evento.

Predazzo sarà punto di partenza di tutte e tre le tappe: venerdì 21 settembre il percorso prevede l’arrivo al Passo Sella, dopo le salite ai passi Lavazè, Nigra e Pinei; sabato ascese al Valles, forcella Aurine, passi Cereda e Rolle e ritorno a Predazzo; domenica cronoscalata all’Alpe di Pampeago. La fatica dei concorrenti (animati dal motto “corri come un professionista”) verrà sicuramente ripagata dalla bellezza del paesaggio e dell’emozione di ripercorrere salite che hanno fatto la storia del ciclismo italiano, oltre che dall’ospitalità e dalla professionalità che contraddistinguono il volontariato locale.

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Chi vincerà il Campiello secondo noi?

Chi si aggiudicherà la 56° edizione del Premio Campiello? Lo sapremo la sera di sabato 15 settembre. Ma la stessa sera a Predazzo, a 14 anni dall’ultima edizione, si terrà, nell’aula magna del municipio, una serata “parallela” per proclamare il vincitore del “Campiello secondo noi”, il gioco letterario, un po’ “parassita” che ha caratterizzato per un decennio l’estate culturale predazzana e che quest’anno ha coinvolto una cinquantina di lettori valligiani e turisti, che hanno scelto di leggere la cinquina del Premio Campiello e votare il libro preferito. A differenza di 14 anni fa la serata coincide con quella veneziana per evitare ogni sorta di problemi con il Premio Campiello. Del resto – come spiegano i promotori – lo scopo è solo quello di promuovere la lettura con un gioco che coinvolge, incuriosisce, crea occasione di confronto, di scambi di opinioni, senza interferenze con il prestigioso Premio Campiello. La serata, che prenderà il via alle 20.45 inizierà con la presentazione dei 5 libri finalisti da parte del gruppo di lettura “Golosi di libri” che ha collaborato alla manifestazione, partecipando anche alla giuria, e una presentazione che ripercorrerà, attraverso foto e i titoli dei giornali, i 10 anni di una manifestazione che nelle ultime edizioni aveva occupato anche le pagine della stampa nazionale. Ci sarà quindi lo spoglio delle schede e la proclamazione del “nostro” vincitore. La serata sarà allietata dagli intermezzi musicali del duo, sax e contrabbasso, Enrico e Roberto Dellantonio. Sarà un’occasione per ripercorrere con un po’ di nostalgia quel decennio 1996-2005, interrotto dalla polemica avviata da Alberto Bevilacqua (che a causa dei “kamikaze” di Predazzo, come li aveva definiti lo scrittore parmense, non partecipò alla serata veneziana) e dalla diffida del Premio Campiello che aveva causato l’interruzione della manifestazione. La ragione per cui è stata riproposta, seppur con qualche aggiustamento, sarà illustrata dagli organizzatori nel corso della serata che sarà comunque un’opportunità per scambiare opinioni e ritrovarsi fra vecchi e nuovi lettori.

La festa si concluderà con un rinfresco preparato dal gruppo di lettura “Golosi di libri” che per l’estate ha scelto di partecipare alla manifestazione leggendo i 5 libri del premio veneziano. Chi vorrà, se sarà possibile, si potrà fermare per seguire la manifestazione veneziana in TV e confrontare il risultato di Predazzo con quello del Campiello “vero”. Tutta la popolazione è invitata. La partecipazione è libera, gratuita e gradita. L’appuntamento è per le ore 20.45 aula magna municipio di Predazzo.

Questa la cinquina:

La ragazza con la Leica (Guanda) di Helena Janeczek

La Galassia dei dementi (La Nave di Teseo) di Ermanno Cavazzoni

Mio padre la rivoluzione (Minimum Fax) di Davide Orecchio

Le vite potenziali (Mondadori) di Francesco Targhetta

Le assaggiatrici (Feltrinelli) di Rosella Postorino

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Gabriele  Biancardi a Cavalese

Venerdì 24 agosto alle 21.00 al PalaFiemme di Cavalese i Punto Gezz porteranno in scena “Diversi da chi?”, spettacolo teatral-musicale scritto da Gabriele Biancardi, nota voce radiofonica trentina. “Ho voluto raccontare come si vive quando agli occhi degli altri si è “diversi”. Da una parte una donna con problemi di peso, dall’altra un ragazzo gay. In mezzo i Punto Gezz che attraverso le parole di note canzoni, suonate dal vivo, legano storie ed emozioni. Il testo non vuole insegnare niente a nessuno: è solo un modo per proporre un punto di vista differente”, spiega lo stesso Biancardi. Al progetto hanno collaborato anche Laura Novembre (regia), Anna Dalla Fontana e Laurent Gjeci (attori) e Sara Trucchi (performer).

L’evento è organizzato dal Comune di Cavalese, con il patrocinio della Comunità Territoriale della Val di Fiemme. Il biglietto di ingresso (10 euro) è acquistabile in prevendita sul circuito “Primi alla prima”, online e agli sportelli delle Casse Rurali, o direttamente la sera dello spettacolo alle casse del PalaFiemme.

Un modo per riflettere su un tema attuale vedendolo attraverso gli occhi di chi viene giudicato diverso, per non dimenticare (citando lo spettacolo) che “quando perdiamo il diritto di essere differenti, perdiamo il privilegio di essere liberi”.

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Il 15 e 16 settembre la seconda edizione della Fiemme Rollerski Cup
Rollski und Trailrunning im Val di Fiemme

A grande richiesta torna lo skiroll in Val di Fiemme. La Valle è  pronta ad ospitare a Ziano di Fiemme gli atleti alla Fiemme Rollerski Cup del 15 e 16 settembre.

Una seconda edizione prestigiosa, che si aggiunge agli altri importanti eventi di skiroll disputatisi in terra fiemmese come la Coppa del Mondo 2014 e i Mondiali 2015, eleggendo la bella vallata trentina come la principale candidata ad ospitare l’allenamento dei fondisti prima che questi ritornino ad infiammare le nevi del Cermis in occasione del prossimo Tour de Ski, amatori e skirollisti di Coppa del Mondo FIS.

La Val di Fiemme sarà più che mai “finale” sia per quanto riguarda la Coppa del Mondo, ed anche per quanto riguarda l’ambito circuito Guide World Classic Tour, con la tappa fiemmese ultima in calendario. Il challenge scandinavo si è aperto alla Olaf Skoglunds Minneløp, proseguendo poi al Blink Classics prima di prepararsi ad affrontare la Alliansloppet a fine agosto e dirigersi infine in Trentino per la Fiemme Rollerski Cup settembrina. In testa alle classifiche generali ci sono ora Anders Moelmen Hoest davanti al campione delle lunghe distanze plurivicintore della Marcialonga Tord Asle Gjerdalen, a Morten Eide Pedersen, sempre in condizioni ottimali in estate, e al russo Alexander Bolshunov.

Tra le donne conduce Astrid Oyre Slind su Kari Vikhagen Gjeitnes, mentre in quarta posizione ecco la leggendaria polacca Justyna Kowalczyk, vincitrice della scorsa edizione della Fiemme Rollerski Cup.

L’evento è tuttavia rivolto principalmente agli amatori, i quali potranno godere di sfide uniche proprio in compagnia di questi grandi campioni, percorrendo in parte il tracciato Marcialonga e chiudendo sull’Alpe che ha fatto e farà la storia del Tour de Ski, il Cermis.

La Val di Fiemme è anche occasione di soggiorno dopo le fatiche sportive, gli amatori potranno così sfoderare gli skiroll e gustarsi i meravigliosi scenari circostanti, incantevoli anche senza “suggestioni innevate”. Domenica 16 settembre gli amatori partiranno giusto qualche minuto dopo i fuoriclasse, competendo nei percorsi di 20 km (short distance) o 50 km (Iong distance), magari coltivando il sogno di raggiungerli!

Per info ed iscrizioni: www.fiemmerollerskicup.it.

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L’orienteering nazionale sarà a Lavazè

A primavera l’orienteering italiano avrà gli occhi puntati sull’altipiano di Lavazè, dove il 19 e il 20 maggio si disputeranno i Campionati Italiani Middle e Staffetta. Armati della mappa dettagliata dei sentieri e delle zone intorno al centro del fondo diLavazè, circa un migliaio di atleti sfideranno i cronometri alla ricerca dei punti di controllo, le cosiddette “lanterne”. L’orienteering è uno sport per chi ama la natura e non disdegna l’avventura, che richiede buone capacità di leggere una cartina topografica e tanta voglia di “sporcarsi le mani”. L’altipiano di Lavazè è una località molto amata dagli orientisti italiani e transalpini, con i suoi boschi di cirmolo, il massiccio del Latemar le montagne dell’Alto Adige a fare da sfondo, si rivela un terreno impegnativo persino per i più allenati. Si prospetta un week end scenografico e ricco di emozioni sia per chi è alla caccia di un titolo italiano, sia per i principianti, che avranno la possibilità di avvicinarsi a questo sport peculiare grazie a percorsi semplificati. Sarà una buona occasione anche per chi non lo avesse mai provato per capire come funziona e divertirsi alla ricerca delle bandiere bianche e rosse nascoste lungo i sentieri. Grazie ai contributi della Provincia Autonoma di Trento, del Bim e dell’amministrazione comunale di Varena la zona è stata recentemente rilevata da un tecnico competente e la cartina di gara sarà aggiornatissima e particolareggiata. Il comitato organizzativo vede collaborare fianco a fianco ben tre società sportive della Val di Fiemme: u.s. Lavazè di Varena, G.s. Castello di Fiemme e u.s. La Rocca Daiano e tanti volontari. L’evento è aperto a tutti (sono attesi anche atleti dalla Svizzera e dall’Austria!). Le iscrizioni verranno aperte a fine aprile e potranno essere fatte tramite il sito dell’orienteering italiano (www.fiso.it), sia dal sito dell’evento (lavazeorienteering2018.strikingly.com).

Stefania Monsorno

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Sci, La Volata è omologata

La pista nera “La Volata” al Passo San Pellegrino ha ottenuto l’omologazione Fis per gare nazionali e internazionali. Il tracciato che parte dal Col Margherita è stato la grande novità del comprensorio Alpe Lusia – San Pellegrino nella scorsa stagione sciistica. All’inizio dell’inverno sono stati fatti alcuni lavori che hanno permesso al tracciato di rispondere agli standard previsti per le competizioni di Discesa Libera, SuperGigante, Slalom Gigante e Slalom Speciale. Qui, infatti, si correranno i Campionati Mondiali Junior di Sci Alpino 2019.

“La Volata diventerà una delle piste da sci più interessanti delle Dolomiti, molto varia e ricca di elementi, tratti di piano, muri ripidissimi, belle curve, ideale per far emergere gli atleti più completi”, ha commentato Peter Gerdol, coordinatore dei Circuiti Continentali della Fis.

La pista “La VolatA” (la nominazione corretta vorrebbe l’ultima A maiuscola) è lunga 2.300 metri, con partenza a 2.510 e arrivo a 1.880. Il tracciato copre un dislivello di 630 metri, con una pendenza media del 28,4% e massima del 50%.

Mercoledì 20 e giovedì 21 dicembre ospiterà la Coppa Europa femminile di discesa libera. Mentre sulla Aloch di Pozza di Fassa, il prossimo 18 dicembre, ci sarà il consueto slalom maschile di Coppa Europa, con grandi nomi dello sci internazionale che in Fassa scalderanno i motori in vista della gara di Coppa del Mondo sulla 3-Tre di Campiglio che si correrà pochi giorni dopo.

Enrico Maria Corno

 

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La settimana “Fiori, erbe e sapori”

 

Cerca la specie, trova le differenze. Parte venerdì 23 giugno la “Settimana Erbe, Fiori e Sapori” della Val di Fiemme, con il weekend del Festival Bonsai Summer al Centro del Salto Giuseppe Dal Ben di Predazzo. La mostra e il programma saranno illustrati venerdì 23 giugno, alle 20.30, al Centro del Salto. Gli incontri e le esposizioni del Festival sono organizzati dalla Nippon Bonsai Sakka Kyookai Europe, in collaborazione con il Bonsai Club Fiemme.

La Settimana Erbe, Fiori e Sapori permette a turisti e residenti di scoprire i “tesori” della natura attraverso escursioni e incontri gratuiti, con esperti, aziende agricole e chef. Ogni giorno è prevista una nuova scoperta, dall’antico e raro bosco di Pino silvestre del Monte Cucal, con Stefano Dell’Antonio, all’utilizzo delle erbe spontanee in cucina, grazie allo chef Alessandro Gilmozzi.

A Capriana le aziende agricole di Elio Barbugli e di Alfons Zanin raccontano la coltivazione dello Zafferano di Fiemme, del lupino da caffè, delle varietà di frutta e ortaggi che possono crescere nelle nostre valli, mentre le cooperativa agricola sociale Terre Altre di Masi di Cavalese rivela l’uso cosmetico e alimentare della canapa con Loredana Cavada. Dopo l’immersione nell’ambiente fluviale del torrente Avisio habitat per scoprire specie floreali sorprendenti, Hilde Fiutem e i guardia parco rivelano fiori e piante rari nel Parco naturale di Paneveggio. Come da tradizione la Settimana porta nel paradiso botanico della Val Venegia e fra prati della Val Cadino.

Ogni sera aperitivi floreali, polentate, canti, poesie e incontri pubblici riveleranno il fascino di erbe e fiori, grazie alla passione di esperti come Costantino Bonomi (botanico e ricercatore del Muse), Giorgio Perazza (Fondazione Museo Civico di Rovereto), Massimo Donei (L’Ones di Panchià), Chiara March (Azienda agricola), Elsa Danzi (botanica), Alessia Soraruf (Museo Geologico delle Dolomiti) e il Coro Note Blu della Scuola di musica “Il Pentagramma”.

Info e programma: www.visitfiemme.it – tel. 0462 501237; info.predazzo@visitfiemme.it

 

 

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