Cavalese da la caccia all’orso

Un tempo l’orso si cacciava, oggi si reintroduce. Le cronache trentine rivelano comunque una certa fatica nello stabilire una convivenza equilibrata fra uomini e orsi. Cavalese ha pensato di riproporre una festa goliardica dove l’orso è protagonista, poiché le paure ataviche e le divisioni di pensiero da sempre si sdrammatizzano attraverso il gioco.
La paura dell’orso sarà rievocata durante la decima manifestazione “Su e Zo par Vila”. L’evento, che valorizza gli angoli meno noti ma più suggestivi di Cavalese, selezionerà i “cacciatori” domenica 19 luglio, durante “Zo par vila”, e domenica 9 agosto, durante “Su par vila”. Il palio fra le contrade andrà in scena sabato 15 e domenica 16 agosto, durante “Su e Zo par vila”.
Saranno quattro giorni di gioco, ma anche di rievocazione delle antiche “storie dell’orso”, fra le paure della popolazione, i racconti di lotte feroci (non sempre veritieri) e i bandi di caccia della Magnifica Comunità.  I 14 “cazadori” dei due rioni di Cavalese, Su e Zo par Vila, si contenderanno la “Pelle dell’Orso” con divertenti prove di abilità, uno spettacolare tiro alla fune in via Libertà e una festa in piazza Ress.

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