Cavalese, ritorniamo a parlarne

Oltre un mese fa, all’inizio dell’esperimento dell’isola pedonale di Cavalese, abbiamo scritto dell’iniziativa dando come voto un quattro alla pianificazione della nuova viabilità che, a nostro avviso non aveva ben tenuto conto dell’impatto dei flussi di traffico in paese, nonché di una serie di conseguenze negative che poi si sono puntualmente verificate. Siamo stati anche pesantemente attaccati con alcuni commenti particolarmente veementi al nostro post. Qualcuno ha anche affermato che non ci potevamo permettere di dare voti, senza peraltro entrare nel merito delle questioni che avevamo sollevato.Nel frattempo un gruppo significativo di Cavalesani ed ospiti del paese, si sono attivati con diverse azioni per evidenziare le gravi carenze che il nuovo piano del traffico aveva creato. Hanno scritto,loro stessi, che, rappresentanti dell’amministrazione comunale, interpellati sui gravi disagi, non avevano voluto dare spiegazione sulle scelte fatte, ne tanto meno confrontarsi con loro. Pare evidente, a questo punto, che ancor più che la questione del traffico, il vero problema che questa vicenda evidenzia è la mancanza di confronto, di una parte dell’amministrazione di Cavalese. Amministrare, pro tempore, non vuole dire avere carta bianca per cinque anni. Avere il ruolo di pubblico amministratore deve anzi amplificare la capacità di ascolto e di mediazione, sia nei confronti di chi ti ha eletto e almeno altrettanto, nei confronti di coloro che non lo hanno fatto.

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