Come è lungo un inverno!

Molte ricerche hanno dimostrato che vivere in montagna porta spesso alla depressione. Poca luce, orizzonti limitati, ridotta vita sociale, occasioni culturali quasi inesistenti, non stimolano di certo il morale, a meno che l’abitatore della montagna non sia uno sportivone. In questo caso l’attività fisica può aiutare e molto, a colmare i limiti che il vivere in montagna impone. Anzi, per coloro che fanno sport, anche solo in forma dilettantistica, il nostro territorio viene vissuto come una grande palestra a cielo aperto e come un vero paradiso. La pensano così anche i turisti che vengono in vacanza da noi e che magnificano, giustamente, le nostre indiscutibili bellezze naturali. Altra storia è per chi, (e sono la maggioranza), pur amando una ritemprante passeggiata nel bosco, ha bisogno di stimoli, di confronti, di vita. Ci capita di sentire, sempre più spesso e sempre più persone, che vivono combattute tra la consapevolezza di vivere nel privilegio di un bel luogo protetto e confortevole, ed il loro crescente disagio per le mancanze di cui sopra. Certamente i continui stimoli che ci arrivano dai mezzi di comunicazione tradizionale e da internet portano, chi più, chi meno, ad una crescita del desiderio di uscire dalla nostra sonnecchiosa bambagia. Non basta più, a molti, il fuori porta domenicale a Trento o Bolzano e la tradizionale vacanza e nemmeno il week and più o meno lungo lontano dalle Valli. Non è sufficiente durante la bella stagione, figurarsi nel lunghissimo, estenuante, freddo e buio inverno.

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