Continuo a correre ma per mio figlio

Se Claudia Morandini si è sempre ritrovata dalla parte dell’intervistatrice, questa volta è lei a rispondere alle nostre domande. E lo fa da Monaco dove vive da due anni con il compagno Matteo e il figlio Giovanni. Dopo tanto correre fra piste da sci e studi televisivi, ora si sta dedicando alla famiglia, non senza sentire un po’ di nostalgia per la sua Val di Fiemme.

Questo è un momento magico per tracciare un primo bilancio di vita e per immaginare un nuovo futuro, visto che ha solo 36 anni. Lei ha vissuto due carriere differenti. Specialista di slalom speciale e slalom gigante, per dieci anni è stata una sciatrice della Nazionale italiana (1998- 2008) ma ha anche gareggiato con le Fiamme Gialle. Quindi, è stata conduttrice e commentatrice televisiva di trasmissioni sportive.

Ha vissuto a Ziano di Fiemme fino a 30 anni, poi, per qualche periodo a Roma, Milano, Los Angeles e in California. Ora ha rallentato i ritmi lavorativi per godersi in pieno l’amore per il suo piccolo e il suo compagno. Ma lascia presagire che presto tornerà in pista con nuovi progetti.

Quando e come si è avvicinata allo sci?

“Mi sono avvicinata allo sci già da bambina, grazie alla passione trasmessa da mio padre che aveva fatto dello sci anche la sua professione. Crescere in valle, inoltre, significa avere un continuo invito ad avvicinarsi alle piste e a mettere gli sci ai piedi”.

Come è avvenuto il salto al mondo televisivo?

“Quando ho lasciato lo sci agonistico, ho dovuto pensare a cosa avrei voluto fare ‘da grande’. Avevo la necessità di reinventarmi. Dai 25 ai 32 anni ho raccontato lo sport, mi piaceva dare valore ai personaggi sportivi e mi sentivo portata a questa professione. Tutto è cominciato con Eurosport fino ad arrivare a commentare i Giochi Olimpici su Cielo, un’esperienza che considero, finora, l’apice della mia carriera”.

È più difficile diventare una campionessa di sci o una conduttrice televisiva?

“Sono consapevole di essere stata un’ottima sciatrice, ma ciò non ha fatto di me una campionessa, non sono mai riuscita a superare i miei limiti e a compiere quel passo decisivo, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto mentale. Oltre a ciò, alcuni problemi fisici mi hanno imposto di fermarmi anzitempo. A volte rimpiango di non aver continuato, per vedere fino a che livello sarei potuta arrivare”.

Trova delle analogie tra queste due sue passioni?

“Sì, la pressione e le aspettative che si creano sono molto simili. Dallo sci ho sicuramente imparato a concentrarmi e a lavorare duramente per raggiungere i miei obiettivi. Nessuna delle due si è rivelata essere un’impresa facile”.

E ora?

“Vivo a Monaco con la mia famiglia. È stata una scelta di cuore, anche se ho rinunciato in parte al mio lavoro. Al momento sto valutando alcune nuove proposte. Anche se la mia priorità ora è la famiglia, non rinuncerei mai a lavorare. Avere degli obiettivi personali mi permette di essere una donna più serena e solare”.

Come gestisce il lavoro ora che è mamma?

“Mio figlio e l’amore per la famiglia danno un senso a tutta la mia vita. Ecco dove trovo le energie per continuare ventiquattro ore al giorno”.

Da quando c’è anche suo figlio dedica meno tempo allo sport? 

“Stare dietro a un bimbo di due anni è classificabile come sport… È quasi più faticoso che correre il Tour de France. Ciò, però, non scalfisce la mia vecchia passione e la voglia di tornare sulle piste. Sono stata addirittura convinta a fare sci di fondo da alcuni amici della Marcialonga. Di certo non rinuncio a prendermi qualche attimo per ossigenare la mente in bicicletta. Lo sport mi aiuta a creare”.

A quali sport non ha rinunciato con la carriera televisiva?

“Non ho rinunciato a nulla, ho gestito il tempo in maniera differente e, di conseguenza, anche lo sport. Fare attività fisica non è stato il focus della mia vita, ma del mio cervello. Mi ha aiutata a creare scalette per le mie puntate, domande da porgere e nuovi format televisivi”.

Le mancano le sue montagne e l’ambiente di casa?

“Mi mancano molto i miei monti, la mia aria, i miei boschi. La Val di Fiemme è, e sempre rimarrà, nel mio cuore. Torno a casa 3 o 4 volte l’anno. Ogni volta che entro in Valle con Matteo canto l’inno Trentino e mi commuovo al ritornello: o gemma dell’alpe o amato Trentino”.

Quali progetti ha per il futuro?

“Sto portando avanti nuovi e stimolanti progetti professionali che pian piano stanno prendendo forma. Mi sono accorta che ho ancora tanto da dare nel settore televisivo. A livello personale mi auguro di continuare ad essere una luce per la mia famiglia, a diffondere serenità e a offrire il giusto appoggio a tutti e due. Poi, chissà, magari la famiglia si allargherà e mi ritroverò a correre ancora di più, ma nelle mie vene scorre sangue ‘fiammazzo’. Siamo proprio tosti dalle nostre parti”.

Chiara Facchini

 

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