Domani, al “Sociale” «SORRY, BOYS»

«SORRY, BOYS» è la terza tappa del progetto di Marta Cuscunà sulle “Resistenze femminili” e l’attrice e regista di Monfalcone, che fa parte del progetto Fies Factory, etichetta lo spettacolo come “Dialoghi sulla mascolinità per attrice e 12 teste mozze”.

La drammaturgia prende le mosse dalla storia – definita “disturbante” – di diciotto ragazze under 16 di una scuola superiore americana che, nel 2008, rimasero incinte contemporaneamente. In quell’anno il numero delle ragazze madri della scuola risultò quattro volte superiore alla norma. Ma la cosa veramente sconvolgente è che la vicenda sembra non sia frutto di una strana coincidenza, ma di un patto segreto. Le diciotto ragazze avrebbero deciso di rimanere incinte nello stesso momento per aiutarsi una con l’altra e allevare i bambini tutte insieme, nella stessa casa, in una specie di comune femminile. Nel giro di pochi mesi, si scatena così un vero e proprio scandalo internazionale e l’attenzione viene puntata tutta su queste diciotto ragazze-madri, nel tentativo di vivisezionare, analizzare ed etichettare la loro maternità fuori dagli schemi.

Mercoledì 3 febbraio il sipario del Teatro “Sociale” di Trento si alzerà su «SORRY, BOYS» alle 20,30.

 

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