Elicottero, ma quanto mi costi?

Quando il soccorso arriva dal cielo, il conto potrebbe rivelarsi molto salato. In Veneto ancor più che in Trentino o Alto Adige, soprattutto se l’intervento dell’elicottero non è motivato da una reale necessità medica. Accade infatti soprattutto (ma non solo) d’estate che qualche turista (ma non solo) si riduca a chiamare il Soccorso Alpino anche quando non è in condizioni così gravi da giustificare l’arrivo immediato dell’elicottero. Spesso poi si deve solo alla propria spregiudicatezza tale da sopravvalutare le proprie capacità fisiche e tecniche di risalire la motnagna (o di ridiscenderla d’inverno con gli sci o la tavola) la richiesta di soccorso che altrimenti non sarebbe stata necessaria.

Per questo molti sciatori si assicurano prima dell’inizio della stagione invernale o anche comprandone una giornaliera unitamente all’acquisto dello skipass: in caso ci sia bisogno di un recupero sulle piste o in quota, sarà l’assicurazione stessa a farsi carico del costo dell’intervento di soccorso che, come detto, può essere davvero considerevole.

In provincia di Trento, il ticket base per l’intervento dell’elisoccorso è di 36,15 euro. Nel caso di intervento a favore di soggetti in grave pericolo per ambiente ostile ma incolumi (ad esempio, nel caso di un escursionista bloccato in parete) per i quali il medico intervenuto non abbia disposto l’invio immediato ad un pronto soccorso ospedaliero il ticket è di 750 euro. Se la chiamata risulta totalmente inappropriata sotto il profilo sanitario (in questo caso si parla addirittura di procurato allarme), l’autore della richiesta è tenuto a corrispondere l’intero costo dell’intervento, da 98 a 140 euro per minuto di volo, a seconda dell’elicottero utilizzato.

In provincia di Bolzano, in caso di ferito grave, il ticket è di 100 euro ma il conto sale fino a un massimo di 1.000 euro se viene dimostrato che, dal punto di vista medico e sanitario, si poteva fare a meno dell’elicottero.

In Veneto, prima del decollo, si attiva addirittura il cronometro: la tariffa, infatti, è al minuto. Se all’intervento di soccorso segue un ricovero per una grave complicazione che avrebbe messo in pericolo la vita del chiamante, l’intervento ha un costo massimo di 500 euro ma, in caso di problemi di salute lievi, il costo è di 90 euro al minuto (120 per gli stranieri) fino a un massimo di 7.500 euro.

In zone di confine, come può essere la Marmolada, il conto presentato in caso di soccorso in elicottero può variare quindi, e di molto, a seconda di chi risponde alla chiamata, se Trentino, Alto Adige o Veneto.

Le tariffe vi sembrano esagerate? Eppure sono solo le spese vive del volo che comprendono l’utilizzo e l’ammortamento dell’elicottero, i costi totali del volo (dalle tasse al carburante) e del personale specializzato a bordo. Se lo stesso tragitto fosse stato fatto per diletto, da parte di un turista o di un’azienda che avesse avuto bisogno di un trasferimento di persone, sarebbe costato ben di più. D’altro canto, non bisogna dimenticare quante volte il Soccorso Alpino si trovi a fare i conti anche con i “furbetti” o con gli incauti: non sono mancate anche recentemente, infatti, chiamate di soccorso per persone semplicemente troppo stanche per affrontare il ritorno o del tutto impreparate alla montagna, dal punto di vista tecnico, fisico e perfino anche solo da quello dell’attrezzatura da portare con sè. Qualche anno fa, a tal proposito, fece polemica una dichiarazione del noto alpinista Reinhold Messner che senza mezzi termini affermò che “chi non sa che la montagna è rischiosa, è uno stupido”. Proprio per questo si disse favorevole all’introduzione del ticket di soccorso a pagamento che dà anche la misura del rischio che spesso gli stessi soccorritori si trovano a fronteggiare anche durante un semplice volo.

Per affrontare le piste, le cime e la montagna in generale con tranquillità, la raccomandazione – oltre, naturalmente, alla prudenza – è quella di ricorrere a una assicurazione sorpattutto per freerider, sciatori e scialpinisti estremi che praticano con grande frequenza. Con una spesa di poche decine di euro all’anno si possono evitare ticket di migliaia di euro.

Monica Gabrielli

 

 

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