Forse non tutti sanno che…

 Provocare artificialmente una valanga è il sistema più sicuro per annullare all’origine qualsiasi tipo di pericolo. Tanti anni fa veniva usato l’esplosivo: si piazzava un candelotto di dinamite nella neve nei punti più strategici perché l’esplosione facesse smuovere la massa e la facesse scendere a valle in un momento in cui non c’erano sciatori in pista. In casi di neve umida e compatta, a volte i candelotti non avevano alcun effetto e c’è voluto poco tempo perché si cambiasse tecnica. L’esplosione, infatti, è più efficace un paio di metri sopra la neve perché è lo spostamento d’aria a provocare la valanga e non la detonazione in sè. Oggi la tecnologia si è ovviamente evoluta e si è arrivati a due sistemi perfettamente complementari. Si usano i cannoni non per sparare la neve ma per sparare alla neve. Lungo le piste più soggette a rischio, vengono installati dei cannoni speciali che si chiamano Gas-Ex all’interno dei quali, con una speciale miscela di gas (ossigeno e propano) e senza dinamite,vengono generate, via GSM, delle esplosioni controllate le quali provocano un potente spostamento d’aria che a sua volta induce la valanga controllata. Lo strato di neve rimane “instabile” e quindi più facilmente “spostabile” per circa tre ore dopo il termine della nevicata oltre le quali si assesta diventando una massa più compatta: Basta una nevicata di 30 cm perché si renda necessario l’utilizzo dei Gas-Ex. In quei casi, si deve agire velocemente all’interno di quell’intervallo di tempo, liberando dalla gente le piste su cui la neve incombe e sparando. Nel caso in cui una pista non sia tutelata dal cannone Gas-Ex, allora si interviene con il sistema “Daisy Bell. Il principio su cui opera è il medesimo ma c’è una sorta di cannone a forma di campana che viene calato da un elicottero fin sopra l’accumulo pericoloso. L’esplosione provoca uno spostamento d’aria perfettamente indirizzato ed è sempre efficace. 

 

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